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Città

Danzica

Danzica si trova nel Nord della Polonia e si affaccia sul Mar Baltico, è la più grande delle TreCittà (Trójmiasto, le altre due sono Sopot e Gdynia) ed è una delle più grandi in Polonia.
E' la città che ha cambiato il mondo: qui è iniziata la seconda guerra mondiale e qui che è nato il movimento di Solidarność, grande precursore della caduta del comunismo.
Proprio a Danzica è possibile visitare i Cantieri Navali (Stocznia Gdańska) dove avvenne lo storico "salto sul muro" di Lech Wałęsa, che diede inizio agli scioperi che, progressivamente, coinvolsero l'intera nazione e portarono alle prime libere elezioni e al riconoscimento di importanti diritti civili per i lavoratori.


Proprio nel piazzale antistante l'ingresso dei Cantieri, sorgono tre altissime ancore dedicate ai caduti sul lavoro, oltre a diverse targhe testimonianti come il movimento si sia radicato in tutta la Polonia.
Vicino ai Cantieri Navali si può visitare la Strada per la libertà, ovvero una mostra dedicata proprio al movimento di Solidarność. All'ingresso è presente un carro armato della vecchia milicja polacca, lasciato lì a testimonianza dei diversi sanguinosi scontri avvenuti nel corso delle proteste. Scendendo le scale che portano alla mostra si è subito fermati da una voce che dice "Alt! Milicja! Dokumenty do kontroli!" (ovvero Alt! Polizia! Controllo dei documenti). Entrando dopo aver pagato il biglietto (molto economico) c'è una rappresentazione di com'erano i negozi durante il periodo comunista, ovvero grigi e poveri, con pane, aceto e nient'altro, con la classica scritta zaraz wracam (Torno subito).
Proseguendo il percorso, è possibile rivivere la storia dal dopoguerra fino al 1989 tramite appositi computer, le lotte, le sanguinose repressioni, la nascita di Solidaność, il salto sul muro, le trattative e la caduta del comunismo. Sono presenti inoltre sagome della milicja, rappresentazioni dei vecchi luoghi in cui si organizzavano le manifestazioni, sale interattive e molto altro.
Dai cantieri navali al centro storico il salto è breve e lì si ha subito l'impressione di un paesaggio fantastico: la città è ricca di monumenti, di bellissimi edifici e di simbiosi col mare che la circorda.
Il primo contatto si ha con la Chiesa di Santa Caterina (koscioł Św. Katarzyny), in stile gotico, costruita nel XIII sec., è stata occupata nel 1980 proprio durante i primi scioperi. E' attualmente in ristrutturazione a causa di un grosso incendio nel 2006 che l'ha notevolmente danneggiata, è comunque possibile visitarla anche all'interno.
Accanto alla chiesa, sono presenti il Museo Nazionale e un caratteristico Mulino in cui accanto scorre ancora un canale.
Passando dall'altra parte della stazione centrale, sono presenti la Fortezza Grodzisko, una grande croce e il Cimitero dei cimiteri inesistenti, ovvero un piccolo monumento dov'è presente la scritta "Coloro che non hanno nomi, solo Dio sa come si chiamano".
Proseguendo verso il centro, si consiglia di andare in direzione della Porta dell'Altipiano, dove sono presenti mostre sull'ambra e la Porta Dorata, corrispondente all'inizio della bellissima Ulica Długa.
L'architettura ricorda un po' Amsterdam, per i suoi edifici stretti, le finestre ampio e le facciate decorate, tra cui è presente la casa di Uphagen, costruita nel XVIII secolo.
Arrivando nella piazza principale il colpo d'occhio è impressionante: la fontana di Nettuno fa da sfondo a una città uscita quasi dalle favole, difficile da spiegare, occorre solo visitarla.
Proprio in centro si può visitare la sede del municipio e le sue mostre all'interno, da sottolineare che il lunedì l'ingresso è gratuito, ma non è possibile visitare la torre, cosa che invece si può fare negli altri giorni.
Ulica Długa proseguie fino ai portici di Porta Verde, per poi arrivare fino al canale principale del Motława. Sia nella piazza che nel canale sono sempre presenti diversi stand ed è possibile imbattersi nel bungee jumping, ovvero pazzi pronti a buttarsi da una gru fino a sfiorare lo specchio del canale.
Sempre in centro, da visitare l'imponente Basilica Mariacka.
Il simbolo di Danzica è però la Gru, struttura maestosa adiacente al canale, opposta al Museo marittimo, entrambi ben visibili soprattutto se si prende un traghetto.
Proprio dal canale è possibile partire per Sopot, Gdynia, Hel, per la Svezia e per Westerplatte, ovvero il teatro della prima battaglia che diede inizio, il 1 settembre 1939, alla seconda guerra mondiale. Con un biglietto di 45 zł (andata e ritorno) è possibile attraversare infatti tutto il canale, vedere bene la Gru, vedere tutte le imbarcazioni ancorate, i cantieri navali, la vecchia posta, immense gru, fino ad arrivare proprio nel teatro della sanguinosa battaglia.
Secondo le testimonianze, a Westerplatte 182 soldati difesero fino all'ultimo le rive di Danzica e il monumento che sorge sulla collina di Westerplatte è proprio in loro onore. A valle è inoltre presente una scritta Nigdy więcej wojny (mai più guerre), una frase che dovrebbe essere tenuta in considerazione dai governi.
Del teatro di Westerplatte sono rimaste solo poche testimonianze, da allora la morfologia è parecchio cambiata a causa dell'allargamento del porto, giusto quanto rimasto viene tutt'ora protetto per mantenere la memoria.
Ritornando a Danzica, vale la pena visitare il quartiere di Oliwa, dov'è presente un gran bel parco e, accanto, una bellissima cattedrale in style gotico, dove ogni ora è possibile assistere a piacevoli performance di organo.

TRASPORTI

In centro ci si muove benissimo a piedi, mentre, per spostarsi verso il quartiere di Oliwa, c'è un comodissimo tram. Come già detto precedentemente, sono frequenti traghetti per diverse destinazioni sia in Polonia che in Svezia.

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