facebook
twitter
linkedin

Malbork-Danzica-Hel-Słowiński

CASTELLO DI MALBORK
Andiamo subito al sodo: la prima tappa del nostro viaggio è stata Malbork. Il castello merita davvero la protezione da parte dell'UNESCO, è a dir poco spettacolare. Considerate che, per visitarlo, occorrono circa 3 ore, accompagnati da una guida (le guide sono solo in polacco, inglese e tedesco, si possono comunque acquistare degli opuscoli in italiano).
Abbiamo visitato le varie stanze, le esposizioni, un autentico viaggio nel passato che consiglio a tutti. Il costo è di 30 zł a testa, aggiungo, spesi bene.
All'uscita dal castello, consiglio di passare dall'altra parte del fiume, passare per il ponte di legno e scattare qualche foto dalla parte opposta del fiume, il colpo d'occhio del castello è fenomenale.

DANZICA
Monumentale, incantevole, unica! Ammetto di aver avuto una forte impressione da questa città. Il centro è spettacolare, l'abbiamo girato e rigirato in lungo e in largo, accompagnati da una marea imponente di turisti. La città mi ricorda un po' Amsterdam per la sua architettura, ma giusto un po'.
La primissima tappa però sono stati i cantieri navali e il museo di Solidarność, molto ben fatto, curioso e interessante. Ammetto un certo effetto sia davanti i cancelli della Stocznia, sia al museo, in quanto in quei posti è cambiato il mondo.
Dopo il primo giorno in centro, il secondo siamo stati a Westerplatte (il costo è di 45 zł a testa andata e ritorno) in visita
nel posto dov'è cominciata la seconda guerra mondiale. Anche lì si prova una certa emozione nel pensare al casino che è cominciato in quel piacevole posto in riva al mare. A quanto ho capito, però, sono parecchie le testimonianze non più presenti a causa dell'allargamento del porto e la cosa mi dispiace.
Al ritorno da Westerplatte, abbiamo visitato la sede del comune (l'ingresso il lunedì è gratuito, però non si può visitare la torre) e poi siamo andati nel quartiere di Oliwa a visitare la Cattedrale, anche lì un bellissimo colpo d'occhio (sottolineo che con il tram ci si muove benissimo).
Prima di partire per Hel, abbiamo fatto un salto a Sopot, con visita sul faro e sul molo, molto carino e caratteristico.
 
HEL
E' un posto magico, ma distrutto da turismo. E' ormai insostenibile e purtroppo solo gli attivisti del Fokarium se ne stanno rendendo conto. C'è troppo poco spazio, turisti dappertutto e la città è invasa di negozi e ristoranti, per cui non si vede praticamente niente, non è possibile godere di quello che è un caratteristico luogo di mare.
L'esperienza del Fokarium è significativa, non tanto per il posto che, alla fine, si riduce a una piscina con alcune foche, ma a quanto tende a essere istruttivo verso il rispetto per l'ambiente e per gli animali.
Anche la spiaggia è particolare, mai vista una "circolare", si passa da una parte della costa all'altra senza neanche farci caso, oltretutto si fa una fatica enorme nel camminarci in quanto la sabbia è grossolana e si sprofonda facilmente.
Molto bello il faro, molto antico, da dove si può godere del panorama dell'intero golfo.
Sconsiglio quindi di visitare Hel d'estate e di andarci in macchina (c'è un comodissimo treno, oltre ai traghetti da Gdynia e Danzica).

PARCO NAZIONALE DI SŁOWIŃSKI
Siamo stati 4 giorni a Łeba, praticamente una Hel più grande e più accessibile al turismo di massa, ma anche lì si perde la magia di un tranquillo posto di mare, in quanto, a causa dei vari ristorantini (cucinano pesce ogni 10 m) e dei negozi di cianfrusaglie, non si vede praticamente niente.
Il primo giorno, abbiamo camminato per circa 16 km in direzione della più grande duna mobile, Duna Łącką, per poi rientrare dalla spiaggia da dove si può vedere come l'erosione sia progredita nel corso dei secoli.
Sono presenti infatti ancora residui di tronchi vecchi anche 10.000 anni, purtroppo, sebbene sia in area protetta (anche questo parco è patrimonio UNESCO) capita di trovarci incastrate lattine di birra o imbecilli che, nell'intento di farsi una foto, rischiano di compromettere un tale reperto.
Il secondo giorno siamo andati a Smołdzino, dov'è presente il rilievo più alto del parco (circa 115 m) da dove c'è una bella vista da un'antenna militare e il museo del parco, molto interessante per gli studi sulla flora e sulla fauna del parco.
Dopo siamo andati al faro di Czołpino, costruito alla fine dell'800, molto caratteristico e da dove si possono ammirare dall'alto le dune mobili.
Ultima tappa della giornata è stato lo Skansen di Kluki, molto interessante vedere come si è evoluto il posto nel corso degli anni.
Il terzo giorno ci siamo limitati all'ultimo faro, cioè quello di Stilo, costruito nei primi del '900. Questo faro è fuori parco, però anche da lì si possono vedere le dune mobili e una gran vista del parco.
Oltre a questo, grande turismo di massa, grandi mangiate di pesce, bel porto di Łeba da vedere, dove ai lati si sviluppano delle belle spiagge, tempo atroce (ha piovuto in continuazione e c'è stata pure una tempesta...e noi eravamo in tenda).
Da sottolineare l'incidente che ci è capitato....ci si è rotta la macchina fotografica, però potevamo lasciare la nostra comunità senza testimonianze? Ne abbiamo comprata subito una nuova.
 
0
0
0
s2smodern
2017  italia-polonia.eu