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Parco Nazionale di Bieszczady

Połonina Wetlińska, Bieszczady  Chatka Puchatka, Bieszczady

Splendido, selvaggio, unico, queste sono le parole migliori per definire il Parco Nazionale di Bieszczady (Bieszczadzki Park Narodowy).
Un luogo ancora incontaminato dove la natura la fa da padrone, dove fauna e flora si mischiano in un mix di colori notevole, dove il contatto con l'ambiente è piacevole e rilassante, dove si può stare in pace con se stessi e rigenerarsi dai tremendi ritmi cittadini.
Ciò che rende particolare questo parco è il suo carattere selvaggio: è tutto un contatto con la natura, certi rifugi, come Chatka Puchatka, sono appositamente mantenuti come un tempo, semplici, privi di servizi, ciò consente un miglior approccio con l'ambiente e consente di gustare meglio le peculiarità del parco.
Bieszczady è bello da visitare soprattutto in estate. Le temperature sono piacevoli e, se le condizioni climatiche lo consentono, si può godere di bellissimi paesaggi. Spesso nelle cime ci sono notevoli raffiche di vento. Essendo le Połoniny particolarmente esposte, si preferisce concentrare il periodo di vacanza nei periodi più caldi.
Il trekking in montagna si effettua in percorsi molto ben strutturati, che si alternano fra foreste molto fitte e spazi aperti dove si ammira un paesaggio mozzafiato, nel quale è consuetudine passare su ponti di legno costruiti sui vari torrenti.
Per il pernottamento, i luoghi caratteristici sono le bacówke, il cui nome deriva dagli antichi rifugi dei pastori. I luoghi sono molto ben fatti, anche se, certo, alcuni di essi non possono essere definiti proprio confortevoli.
Il parco è visitabile anche in bicicletta, a cavallo o con gli sci di fondo in inverno.

GEOGRAFIA
L'area si trova ubicata nell'estrema parte sud-orientale della Polonia, al confine con l'Ucraina e la Slovacchia, nel voivodato dei Precarpazi. Le quote non sono elevate, la cima più alta è quella del Tarnica, di 1.346 m, ma qui non sono le quote che contano.
La città più grandi nei dintorni, oltre a Rzeszów, capitale del voivodato, ubicata a circa 130 km a Nord, è Sanok (a Ovest del parco), mentre la sede del Parco Nazionale di Bieszczady si trova a Utrzyki Górne, nella parte centrale del parco.

NATURA
Caratteristiche sono i połoniny, ovvero i pascoli di montagna, che si dividono, da Nord-Ovest verso Sud-Est, in Połonina Wetlińska, Połonina Caryńska e Połonina Bukowska.
Da un punto di vista naturalistico, sono interessate dalla presenza di piante caratteristiche quali mirtilli neri (Vaccinium myrtillus) e genziane (Gentiana asclepiadea).
Nel parco è possibile incontrare una fauna molto eterogenea: nel parco sono presenti aquile, castori europei, cavalli, lupi, orsi bruni (Ursus arctos), linci europee (Lynx lynx, quest'ultimo simbolo del parco) e molti altri.
Data la presenza di turisti soprattutto nel periodo estivo, la loro tendenza è quella di stare lontani dai percorsi turistici, comunque capita, ogni tanto, sentire il verso di un rapace o, addirittura, degli ululati.

GEOLOGIA
Da un punto di vista geologico, l'area è interessata dalla presenza del Flysch dei Carpazi (flisz karpacki), depositi torbiditici, ovvero materiali provenienti dal continente e sollevatisi in seguito all'orogenesi Alpina.
Da un punto di vista geomorfologico, le cime sono smussate da un'intensa attività erosiva, testimoniata anche da diverse frane con crolli provenienti per lo più dalle creste.
Proprio sulle creste si possono incontrare i migliori affioramenti flyshoidi, come all'altezza di Chatka Puchatka, con vistosi strati immersi verso Sud-Ovest con pendenze anche subverticali.

CISNA
Piccolo centro sulle rive del Solinka, a Ovest del parco. E' uno dei punti migliori per iniziare un periodo di alcuni giorni a passeggio nel parco. Se si vuole lasciare la macchina a Cisna, è possibile recarsi all'ingresso del parco per mezzo di uno dei tanti autobus a 12 posti del luogo, oppure quelli pubblici PKP, al costo di pochi złoty.
Andando sulla strada n. 897, nella zona di Dołżyca, parte la pista nera per le cime Fałowa (968 m)e Czerenina (981 m). E' consigliabile farsi lasciare all'altezza dell'incrocio dove i torrenti Solinka e Dołżycki si incontrano, proseguire per un centinaio di metri e poi entrare nel bosco sulla destra.
Sempre a Cisna si può pernottare presso la bacówka Pod Honem, nella parte Nord della città, raggiungibile seguendo la pista rossa.

JAWORZEC
Altra bacówka ai margini del parco. Si trova in prossimità del fiume Wetlina, in una valle contornata in ogni parte dalle montagne prossime all'ingresso del parco, tra cui il Krysowa, ovvero il più vicino ingresso al parco.
E' sul percorso della pista nera, per cui raggiungibile a piedi anche da Cisna. Si può raggiungere in macchina da Kalnica, percorrendo poi il percorso adiacente al fiume.
Scendendo dalla bacówka verso il fiume, si incontra, sulla destra, un piccolo cimitero risalente al 18esimo secolo. Si troverà un portale e alcuni monumenti funerari, tutti in legno. Ancora oggi alcune persone portano un cero in memoria dei defunti.
Lo stesso fiume Wetlina è un piacevole colpo d'occhio natuale: il letto è molto ampio, con affioramenti di roccia in posto. Si sconsiglia però di guadarlo, in quanto la corrente è abbastanza forte.

SMEREK
E' la cima più a Ovest del parco, a quota 1222 m. E' sul percorso della pista rossa e adiacente a quella nera.
Salendo dall'ingresso del parco si nota un repentino cambiamento da un punto di vista naturalistico: si passa infatti da una fitta vegetazione ad ampi spazi aperti con bellissimi paesaggi sulla valle scavata dal fiume Wetlina.
Partendo da Kalnica, occorrono 2 ore e 40 minuti di salita abbastanza impegnativa, mentre si può raggiungere la cima partendo da Jaworzec dopo 3 ore di marcia però un po' meno faticosa.

Połonina Wetlińska, Bieszczady  Chatka Puchatka, Bieszczady

POŁONINA WETLIŃSKA
E' interamente attraversata dalla pista rossa. Da Smerek si “passeggia” lungo la creste viaggiando costantemente fra i 1220 m e il 1260m con la possibilità di ammirare, sia a Sud che a Nord, di bellissimi paesaggi lungo le valli sottostanti e fitte di vegetazione. Nei pressi del Przeł M. Orlowicza si incrocia la pista gialla che, a Sud, porta direttamente, dopo 1 ora, a Wetlina, mentre, a Nord, porta verso Zatwarnica.
Da qui al rifugio Chatka Puchatka occorrono poco meno di 2 ore.

CHATKA PUCHATKA
E' uno dei simboli dello spirito selvaggio di Bieszczady. Il rifugio PTTK, a quota 1228 m, è privo di acqua corrente e di servizi igienici all'interno. All'interno ha solo due stanzoni da 16 posti (due per letto, se si ci stringe) al primo piano. In alternativa si può dormire sul pavimento al pianterreno, all'ingresso.
I servizi sono all'esterno, occorre uscire dalla bacówka e salire verso la cresta, mentre, se si vuole raggiungere una fonte d'acqua potabile, occorre seguire un sentiero indicato da un piccolo cartello con la scritta WODA 400 m.
Il paesaggio sul Parco è spettacolare, essendo il punto particolarmente alto, si ha la possibilità di mangiare e rilassarsi sul piazzale antistante la bacówka con lo sfondo della valle nei pressi di Wetlina.
La mattina capita di svegliarsi con la vista delle sole cime adiacenti, mentre la valle è completamente coperta da fitte nuvole bianche che coprono interamente la valle.
Da qui è possibile sia proseguire per la pista rossa, alla volta di Brzegi Górne, raggiungibile dopo 1 ora e 10 minuti, oppure si può scendere a valle con la pista gialla.

POŁONINA CARYŃSKA
Il paesaggio è molto simile a quello di Połonina Wetlińska, in quanto le quote sono pressochè identiche e, quindi, anche da un punto di vista ambientale è molto simile.
Scendendo da Chatka Puchatka, dalla pista rossa e raggiungendo Brzegi Górne, cominciano 2 ore di salita molto impegnativa (basti pensare che, per scendere, occorre solo 1 ora).
Anche qui si alternano, lungo la salita, tratti di fitta vegetazione per passare poi ad ampi spazi verdi. Solo intorno ai 1.000 m si aprono definitivamente grandi spazi e raggiungere quota 1.297 m è una piacevole liberazione.
Posare infatti gli zaini a una quota così alta, sedersi sulle rocce della cresta e rilassarsi davanti a un così piacevole panorama è una sensazione bellissima che si consiglia a tutti gli amanti della natura.
La passeggiata lungo la cresta è un po' più breve, dopo circa 1 ora si comincia a scendere, immergendosi nuovamente nella fitta natura, fino a raggiungere Utrzyki Górne.

USTRZYKI GÓRNE
E' il principale centro turistico attraversato dal fiume Wołosaty, nonchè sede del parco di Bieszczady.
E' un piccolo paese fra le strade 897 e 896, spesso ricche di turisti che pernottano nei dintorni. Sono presenti diversi ristoranti, alberghi e alloggi privati dov'è possibile prendere in affitto una stanza. Per questo occorre però prenotare con un certo anticipo, in particolare nei periodi estivi è veramente difficile trovare un posto libero. Fra questi c'è il rifugio PTTK “Kremenaros”, forse l'unico posto dov'è possibile trovare un posto dove dormire anche senza prenotazione.
Uno dei piaceri è quello di rilassarsi sulle rive del fiume, sedendosi sui ciottoli, leggendo un libro e gustando una Leźajsk, birra caratteristica della regione.
Da qui partono diverse piste, come la blu per Wielka Rawka (quota 1.304 m) e per Wołosate, e quella rossa, che porta verso il Tarnica. Per raggiungere l'ingresso del parco che porta alla cima, all'altezza dell'unico incrocio, occorre lasciare la strada principale e proseguire verso Ovest.
Un eventuale pernottamento di due notti consente di salire sul Tarnica senza gli zaini, consentendo un notevole risparmio di energie.

Połonina Caryńska, Bieszczady  Połonina Caryńska, Bieszczady

TARNICA
E' la cima più alta dell'intero parco a quota 1346 m.
Per raggiungere la cima si può andare da Wołosate tramite la pista blu. La salita è alquanto impegnativa e si arriva dopo circa 1 ora e mezza.
Altra alternativa è da Utrzyki Górne attraverso la pista rossa. Per questo occorre un po' più tempo ma la salita è meno ripida, quindi meno impegnativa.
Da entrambi i percorsi si raggiunge la sella sotto il Tarnica (Przełęcz Siodło pod Tarnicą in polacco), uno spiazzale da dove partono diverse piste tra cui quella gialla che, dopo appena 15 minuti di salita su un percorso alternato di sterrato e rocce in posto, porta direttamente sulla cima.
Lì è presente una altissima croce di metallo, alta diversi metri, in commemorazione del pellegrinaggio di Giovanni Paolo II, quando ancora era prete, proprio su quella cima nel lontano 1953.
Dalla cima si gode di un bellissimo paesaggio delle montagne polacche e ucraine (il confine è vicinissimo), sulla sottostante Wołosate.
Si consiglia quindi di salire con la pista rossa, raggiungere la cima con il tratto giallo, riscendere e tornare a Wołosate con la pista blu. Da lì aspettare un mezzo pubblico per ritornare a Utrzyki Górne, oppure si può riscendere attraverso la pista rossa, così come si è saliti.

WOŁOSATE
Piccolo centro ai piedi del Tarnica e punto di passaggio della pista blu. E' vicinissimo al confine con l'Ucraina. Da Wołosate partono alcuni autobus PKS che consentono di rientrare a Utrzyki Górne senza problemi.

COME RAGGIUNGERE IL PARCO
La citta' piu' grande, nei dintorni, e' Rzeszów, capitale del voivodato del Podkarpackie. Da li' c'è un autobus che parte alle 8:20 quotidianamente (eccetto festivitità) alla volta di Cisna o di altri paesini del parco. C'è anche un autobus da Varsavia che, via Lublino e Rzeszów, raggiunge Sanok, da Gliwice (partenza alle 9:20, funziona solo dal 1 luglio al 30 settembre), passando per Katowice e Cracovia fino a Cisna, e da Danzica, via Toruń e Łódź.
Il treno non è consigliabile, da Rzeszów a Sanok si impiegano non meno di 4 ore e occorre effettuare il cambio a Jasło.
Come già detto, un buon punto per iniziare un percorso di alcuni giorni è Cisna, così come Wetlina, raggiungibili in macchina. Anche Utrzyki Górne è raggiungibile in macchina, ma trovandosi all'interno del parco, è preferibile lasciare il proprio mezzo al di fuori, cercando di raggiungerla con mezzi pubblici.
Da Rzeszów occorre prendere la strada 9 – E37, per poi proseguire verso la 886 attraversando Brzozów fino a Sanok. Da lì prendere per un tratto la 28 e poi proseguire per la 84 fino a Lesko. Da lì la strada sarà interamente adiacente, prima al fiume San e poi al torrente Hoczewka.
Nel periodo estivo il traffico da Rzeszów è molto intenso a causa dell'intensa presenza turistica e delle strade a una corsia per senso di marcia.

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