Perché il polacco è difficile

Si parla solo dello studio della lingua polacca.
Le scuole di lingua verranno immediatamente bannate.
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KatarzynaZac
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Re: Perché il polacco è difficile

#31 Messaggio da KatarzynaZac » venerdì 27 aprile 2012, 20:21

antoniovinci ha scritto:
Xixo ha scritto:
Peccato che in questo forum non ci siano semantici o semplici laureati in lettere, oppure ci sono, ma s'imboscano: fate coming out, tranquilli, qui non vi dà fuoco nessuno...

:roll:
Ehm... Ok faccio outing XD

All'università ho fatto lingue, e abbiamo fatto tre esami di linguistica.
Quello che dice xixo poco sotto è la soluzione del busillis: italiano, latino, polacco, derivano da una lingua più antica che è l'indoeuropeo. Immaginatevi una popolazione nomade che arriva da est, dal Caucaso, e piano piano va verso ovest. Le lingue che sono rimaste alla "periferia" hanno mantenuto di più le forme dell'antica lingua.
Nessuno nel forum ha fatto il classico? Mi potreste confermare la teoria del mio ex, che diceva che riusciva a trovare moltissime somiglianze tra polacco e greco antico - al di là delle parole apteka-apotèkè. Somiglianze grammaticali che sono anche i casi, il duale etc.
Quindi, allontantandosi dalla periferia dell'Europa e andando verso il centro, le lingue che più si discostano dall'antico indoeuropeo sono proprio italiano, francese e spagnolo. L'inglese è un discorso a parte perchè ha avuto influenze diverse, anche del francese, quindi non si può considerarlo al pari del tedesco - più "antico" e che infatti ha mantenuto casi (neutro) e declinazioni dell'indoeuropeo.

Spero di avervi annoiato abbastanza! :asdevil:

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antoniovinci
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Re: Perché il polacco è difficile

#32 Messaggio da antoniovinci » sabato 28 aprile 2012, 9:14

Sempre riguardo alle somiglianze fra polacco e italiano, faccio rilevare i proverbi in comune.

Spesso mi capita di sottolineare ai miei interlocutori polacchi: "Ehi, anche da noi si dice cosi'..."

P.S.
Kasiu, se tu confessi pubblicamente di essere gaia, stai facendo coming out.
Se invece io grido col megafono: "Siori e siore, Kasiazac e' gaia!!!" allora questo e' outing.

:italia:

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Re: Perché il polacco è difficile

#33 Messaggio da KatarzynaZac » sabato 28 aprile 2012, 18:41

antoniovinci ha scritto:Sempre riguardo alle somiglianze fra polacco e italiano, faccio rilevare i proverbi in comune.

Spesso mi capita di sottolineare ai miei interlocutori polacchi: "Ehi, anche da noi si dice cosi'..."

P.S.
Kasiu, se tu confessi pubblicamente di essere gaia, stai facendo coming out.
Se invece io grido col megafono: "Siori e siore, Kasiazac e' gaia!!!" allora questo e' outing.

:italia:
vabbè, mo' stamo a guarda' 'ste sottijezze... Onestamente, il mio cervello non sa più in che lingua pensare, sono in Polonia da un mese e al posto delle lingue separate nei loro cassettini mentali ho un frappé ;-)

Comunque è vero per i proverbi, non solo con il polacco, anche con l'inglese: spesso dico una cosa, spiegando "in Italia si dice così" e mi dicono che è la traduzione letterale di quanto si dice in Polonia o UK.

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Re: Perché il polacco è difficile

#34 Messaggio da alekosds » giovedì 3 maggio 2012, 22:41

antoniovinci ha scritto:
Kasiu, se tu confessi pubblicamente di essere gaia, stai facendo coming out.
Se invece io grido col megafono: "Siori e siore, Kasiazac e' gaia!!!" allora questo e' outing.
ed io aggiungerei:
se vai a fare la spesa gaia allora stai facendo out..let;
se guidi gaia allora stai facendo l'out...omobilista;
se scrivi qualcosa (sempre con la dovuta gaiezza o gaieta' come dir si voglia) stai facendo l'out...rice.

per ora non me ne vengono altri in mente... ma alla prima ubriacatura vedo di aggiungere qualcosa :)

Comunque, per continuare il tema "perche' il polacco e' difficile" (prima che qualcuno mi giudichi offtopic e mi push out dal forum)...
per la mia esperienza personale il polacco e' difficile perche' ... non e' l'italiano; ed essendo (io) molto poltrone nell'imparare lingue diverse dalla mia (anche con quella ho parecchi problemi)... il polacco mi riesce proprio difficile :(

con simpatia ;)
"Se la gente dovesse scegliere tra la libertà e i sandwiches, sceglierebbe i sandwiches” John Boyd Orr

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Re: Perché il polacco è difficile

#35 Messaggio da Xixo » venerdì 11 maggio 2012, 12:20

La storia del coming out (che non uso proprio come espressione) non è una citazione delle mie parole, c'è stato un po' di confusione.

Per la questione più importante delle somiglianze (sulle quale si potrebbe aprire una discussione a parte) non considererei i modi di dire che sono comuni a molte lingue e sono spesso prestiti nati in un paese europeo e poi diffuse negli altri. Ad esempio nessuno saprebbe spiegarsi perché i pesci sono "sani come pesci" :)

Tra le somiglianze dovute a parentele, segnalo anche il verbo dare/da(wa)ć, delle desinenze grammaticali come la prima persona plurale del presente che contiene la M, jeMy - mangiaMo, la sz-ś della seconda persona che può essere confrontata al latino -s. Ed... i numeri!
uno - jeden
due - dwa
tre - trzy
(continuate voi e confrontateli con molte altre lingue indoeuropee se avete i dizionari).

Un'altra considerazione (meno evidente e soprattutto meno sicura di altre) può essere fatta sulle seguenti parole:
rosso (italiano) red (inglese) ruda (polacco).
Le lingue hanno subito percorsi differenti e spesso è difficile capire quando delle somiglianze siano dovute ad origini comuni, coincidenze o prestiti.

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Re: Perché il polacco è difficile

#36 Messaggio da Upojenie » venerdì 11 maggio 2012, 15:10

Sempre nell'ambito delle similitudini, c'è un altro aspetto della lingua polacca che ha sempre suscitato la mia curiosità, cioè il fatto che molte parole considerate internazionali, siano scritte "alla polacca" e pronunciate più o meno come il vocabolo originale. Alcuni esempi:

szampon = shampoo
szef = chef
szampan = champagne
komputer = computer
...

Ciao :)

Xixo
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Re: Perché il polacco è difficile

#37 Messaggio da Xixo » venerdì 11 maggio 2012, 15:30

Upojenie ha scritto:Sempre nell'ambito delle similitudini, c'è un altro aspetto della lingua polacca che ha sempre suscitato la mia curiosità, cioè il fatto che molte parole considerate internazionali, siano scritte "alla polacca" e pronunciate più o meno come il vocabolo originale. Alcuni esempi:

szampon = shampoo
szef = chef
szampan = champagne
komputer = computer
...
Credo sia dovuto al fatto che le parole sono flesse a seconda del caso grammaticale, quindi effettivamente conviene trascriverle tanto che a volte sono irriconoscibili (fajerwerki se non scrivo male).
Il tuo esempio:
nie ma szampana altrimenti sarebbe nie ma champagne'a (??)

Inoltre hanno un alfabeto molto esteso, e non ci si capirebbe niente, ad esempio la parola "chef" potrebbe essere essere letta a prima vista come se fosse in polacco ch (h dura).

Ormai mi pare che comincino a scrivere in lingua originale (una volta ho letto Szekspir ma in genere trovo Shakespeare), anche se non so se l'uso massiccio queste parole porterà a confusione. Anche visto il ritmo in cui le importano, e poi sono ormai solo dall'inglese quindi spesso finiscono per consonante e forse li aiuta nella flessione (??).

PS.Qualcuno dei più esperti può dirmi da quanti anni hanno iniziato a dire "sory" invece di "przepraszam"?

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Re: Perché il polacco è difficile

#38 Messaggio da KatarzynaZac » venerdì 11 maggio 2012, 19:18

Upojenie ha scritto:Sempre nell'ambito delle similitudini, c'è un altro aspetto della lingua polacca che ha sempre suscitato la mia curiosità, cioè il fatto che molte parole considerate internazionali, siano scritte "alla polacca" e pronunciate più o meno come il vocabolo originale. [...]
E' una questione di "comodità" nella lettura per chi l'inglese non lo mastica, secondo me. E' una mia ipotesi, non prendetela per oro colato. Ma anche mia nonna italiana se dovesse scrivere Shakespeare scriverebbe Sceicspir, e in Italia anche se sappiamo tutti che è roast beef, ho visto scritto rosbif in mensa - solo che non è mai entrato nell'uso comune :)

Non tanto lo "spelling" quanto il fatto che mettano al plurale nomi già plurali (chipsy, jeansy che in polacco è scritto dzinsy) che non ho mai capito.
Xixo ha scritto:PS.Qualcuno dei più esperti può dirmi da quanti anni hanno iniziato a dire "sory" invece di "przepraszam"?
Se non erro abbiamo iniziato noi della mia generazione ora trentenni, quando ne avevamo circa 15-20 :)

Marcy
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Re: Perché il polacco è difficile

#39 Messaggio da Marcy » lunedì 4 giugno 2012, 9:13

Xixo ha scritto:PS.Qualcuno dei più esperti può dirmi da quanti anni hanno iniziato a dire "sory" invece di "przepraszam"?
Se non erro abbiamo iniziato noi della mia generazione ora trentenni, quando ne avevamo circa 15-20 :)[/quote]

Boh, io a Czestochowa ho sempre sentito przepraszam (scusate non ho la "e" giusta per scrivere Czestochowa).

Ma invece volevo dire che io le lingue -e quindi il polacco - le ho sempre imparate ascoltando il suono delle frasi e copiando quello che dicevano gli altri senza studiare la grammatica con tutto quel che ne consegue.

Ovviamente come diceva non ricordo chi, le nostre sono tutte lingue indoeuropee e quindi simili. Troviamo molti tratti in comune.
Se volete invece studiare la lingua protoeuropea - dunque NON indoeuropea - più antica, direttamente connessa col sanscrito, studiate il lituano. E' incredibile, vi assicuro; me l'avevano già detto in molti ma l'ho sperimentato quando ho scoperto che "parlo lituano" in lituano si dice "kalbu lietuveskei" e parlo arabo in arabo si dice circa "kalba arab" o qualcosa di simile.

Comunque topic interessante questo sulle lingue!

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Re: Perché il polacco è difficile

#40 Messaggio da Nanninella » lunedì 4 giugno 2012, 18:51

Marcy ha scritto:
Xixo ha scritto:Se volete invece studiare la lingua protoeuropea - dunque NON indoeuropea - più antica, direttamente connessa col sanscrito, studiate il lituano.
Il lituano NON indoeuropeo? Ma quando mai? Tutte le lingue IE sono connesse al sanscrito, ma è vero che il lituano ha preservato forme più arcaiche, quindi più vicine al sanscrito rispetto alle altre lingue della nostra famiglia.
Le lingue NON IE in Europa sono 3: ungherese, estone e finlandese. Ovviamente senza contare diversi dialetti che non sono lingue ufficiali/nazionali.
Immagine
Sun zeneize, risu reu, strensu i denti e parlu cieu

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