Perché il polacco è difficile

Si parla solo dello studio della lingua polacca.
Le scuole di lingua verranno immediatamente bannate.
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Xixo
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Re: Perché il polacco è difficile

#71 Messaggio da Xixo » martedì 12 giugno 2012, 11:16

Lorenc ha scritto:
Sono contento che il mio post riscuota ancora attenzione :-)
En passant, parti del discorso al 100% universali forse non ci sono, ma ci sono fondate ragioni per ritenere che tutte le lingue abbiano per lo meno “thing-words” e “action-words”).
Ciao Lorenc,
questa discussione tocca un tasto talmente delicato che prevedo non sarà abbandonata tanto facilmente :-)

Per la relatività delle parti del discorso ci devo pensare, però io intendo questo: dato un insieme degli assiomi che valgono in molte lingue (tra le quali, credo, tutte quelle indoeuropee) credo ancora che il polacco sia un poco più logico (nota: nel caso particolare degli avverbi che descrivono azioni contro gli aggettivi italiani, che prevedono che l'azione sia sostantivizzata).
Gli assiomi secondo me sono i seguenti, che tralasciano le parti strutturali della lingua (preposizioni, congiunzioni...) concentrandosi sulle parti semantiche:

1. indicatori di concetti:
- i verbi indicano le azioni
- i sostantivi indicano cose reali ed astratte, permettendo di dar loro un nome
2. descrittori:
- gli aggettivi descrivono i sostantivi
- gli avverbi descrivono i verbi (ad verbum); inoltre (almeno per le lingue indoeuropee) si prendono l'incarico di descrivere i descrittori, quindi anche gli aggettivi ed altri avverbi

alla luce di questo credo che, anche se la scappatoia usata dall'italiano non è scorretta, ovvero "il correre è noioso" (che equivarrebbe a "bieganie jest nudne") la soluzione del polacco, ovvero lasciare un avverbio a descrivere un'azione (ruolo principale degli avverbi), sia più diretta.
Quindi, nessuno dei due sbaglia, ma l'italiano usa la strada lunga, e questo credo sia dovuto a ragioni storiche, visto che il latino aveva pochissimi avverbi, e non era in grado di descrivere le azioni proprio per mancanza di avverbi. In italiano adesso abbiamo una marea di avverbi creati col suffisso -mente, ma ci è rimasto la struttura latina di sostantivizzare il verbo.
Non avendo studiato latino, correggetemi se sbaglio
Lorenc ha scritto: Come ulteriore commento posso aggiungere che la distinzione tra ADA e aggettivi è decisamente labile in varie lingue. Per esempio, da quanto leggo qua http://en.wikipedia.org/wiki/Adverb, in molte lingue (tedesco, olandese, rumeno, turco) non c’è una differenza tra aggettivi e ADA. Anche in inglese la differenza non è molto marcata, specialmente in americano e/o in uso informale (Fly high, think different, I’m good, I want it so bad(ly)).
Se si considera una parola come aggettivo in assoluto gli esempi reggono, però potremmo dire che la parola "different" in "Think different" svolge temporaneamente la funzione di avverbio, così come la parola "bene" in italiano può essere sostantivo (un bene/servizio; "il" Bene) oltre che naturalmente avverbio (Sto bene), la chiave è il contesto. Io ho studiato Wordnet, una "ontologia" che (in breve) è una raccolta di termini catalogati per sinonimia (antonimia ecc.) e funzione grammaticale. Wordnet è stata creata per l'inglese ma è così importante che è stata estesa con molte altre lingue (ogni tanto ne aggiungono una). La soluzione usata in WM è quella di distinguere tra parola e la sua funzione nella frase: la stessa parola può appartenere a diverse categorie, ma in un contesto definito ha una ed una sola funzione.

yasky
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Re: Perché il polacco è difficile

#72 Messaggio da yasky » venerdì 5 giugno 2015, 10:31

Con la lingua polacca, devo ancora iniziare a cimentarmici......

Però ho notato, che faccio fatica a solo a leggerne le parole.

Le leggo, con la stessa difficoltà di un bambino di 6 anni che stà imparando a leggere i caratteri romani. :)

La pronuncia, la trovo impossibile, similarmente a quella dell'olandese. :D

Parlo e scrivo l'inglese ed anche il tedesco.

E penso, che sarà bellissimo, finalmente iniziare con una lingua veramente e completamente nuova, totalmente differente da quelle solite europee.

Anche perchè la lingua è strettamente collegata alla cultura ed alla forma mentis del popolo che la parla.

E quando si impara una lingua, si "impara" anche il suo popolo.

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Re: Perché il polacco è difficile

#73 Messaggio da Kasper1 » lunedì 29 maggio 2017, 20:47

Le parole polacche non suonano bene ed è difficile memorizzarle. La difficoltà è memorizzare le parole.

Lorenc
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Re: Perché il polacco è difficile

#74 Messaggio da Lorenc » martedì 30 maggio 2017, 13:59

>
> Le parole polacche non suonano bene ed è difficile memorizzarle. La difficoltà è memorizzare le parole.
>

Beh, sì molte parole polacche (non tutte) suonano letteralmente `incomprensibili' (irriconoscibili come parole) a chi non è abituato alla lingua e quindi è difficile capirle e riprodurle. Per esempio, è più difficile imparare a dire krztusić się z wściekłości che bardzo mnie boli głowa. È una questione di pratica :)

robix73
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Re: Perché il polacco è difficile

#75 Messaggio da robix73 » venerdì 28 luglio 2017, 3:01

Xixo ha scritto: Un libro buono che spiega tutto è "Impariamo il polacco" (ed. Wiedza Powszednia). che è sempre più difficile da trovare forse perché è un poco fuori moda, in Polonia lo pagai 30+40 zł (sono due volumi acquistabili separatamente, ma che io consiglierei di comprare entrambi se si vuole comprare il libro).

Eccoli, presi tre mesi fa

https://photos.app.goo.gl/gRgcNDkqezJfAdf12

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