Maschile non personale e maschile personale

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druida
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Maschile non personale e maschile personale

#1 Messaggio da druida » domenica 5 maggio 2013, 12:18

Salve a tutti, da pochi mesi ho cominciato ad avvinarmi allo studio della lingua polacca, inizialmente per gioco, poi per curiosità ed ora per... comunicare con alcuni colleghi e colleghe che parlano quasi esclusivamente polacco.
All'inizio mi sono aiutata con un corso online, dopo di che, ho acquistato il Manuale di grammatica polacca per italiani di Ewa Lipińska, tradotto ma Mirko Coleschi. Il risultato? Sono ferma da ben tre settimane al primo capitolo sul nominativo/mianownik. Oggi, dopo l'ennesimo ripasso e l'ennesimo tentativo di rifare i primi 6 esercizi ho inviduato il mio problema: non riesco a capire il maschile non personale e (peggio che andar di notte) il maschile personale. Sbaglio fin dall'inizio a trasformare il nominativo singolare in nominativo plurale. Anche se studio le regole, al momento di fare gli esercizi sbaglio tutto: aggettivi e sostantivi plurali. Inutile dire che non riesco nemmeno a poggiar la penna su foglio quando tento di fare il passaggio inverso (dal plurale al singolare).
Direte voi: "chiedi ai tuoi colleghi". Il fatto è che alcuni si sono insospettiti per il fatto che voglia apprendere il polacco e dunque mi rimane difficoltoso chiedere a loro presentandomi col libro e gli appunti (non mi trovo in Italia, sono all'estero. Lavoro assieme al mio ragazzo e siamo gli unici italiani in un mare di polacchi, arabi, pakistani e turchi, ergo siamo in minoranza e ogni scusa è buona per prenderci in giro per il fatto che siamo -appunto- italiani).
Qualcuno potrebbe spiegarmi le regole del nominativo maschile non personale e maschile personale? Altra domanda: che differenza logica c'è fra il maschile non personale e il personale? O meglio: cosa ricade nel maschile non personale?

Grazie a tutti fin da subito.

Claudia22pol
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Re: Maschile non personale e maschile personale

#2 Messaggio da Claudia22pol » domenica 21 luglio 2013, 12:20

Ciao, scusa cosa intendi con "non personale"? È forse il "non animato" cioè quello che si rivolge alle cose e non alle persone?

Lorenc
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Re: Maschile non personale e maschile personale

#3 Messaggio da Lorenc » lunedì 22 luglio 2013, 15:05

druida ha scritto:Sbaglio fin dall'inizio a trasformare il nominativo singolare in nominativo plurale. Anche se studio le regole, al

momento di fare gli esercizi sbaglio tutto: aggettivi e sostantivi plurali. Inutile dire che non riesco nemmeno a poggiar la penna su

foglio quando tento di fare il passaggio inverso (dal plurale al singolare).
Ciao, non scoraggiarti nello studio, se ti eserciti vedrai che piano piano diventerà tutto automatico. Visto che le regole le sai,

perché esattamente quando devi fare gli esercizi 'sbagli tutto'?
Ricapitolo un po' le regole.

1) I sostantivi maschili di norma terminano al nom. sing. in una consonante: ad es. stół (tavolo), sok (succo), nóż (coltello), koń

(cavallo), pies (cane), student (studente), lekarz (medico), leń (scansafatiche/poltrone), włoch (italiano, persona italiana).

Escludiamo per ora parole maschili terminanti in -a, tipo poeta, artysta ecc.

2) I sostantivi maschili si dividono in sottoclassi deteminate dal significato della parola. Le sottoclassi sono:
- sostantivi maschili non animati, indicanti cose (stół, sok, nóż)
- sostantivi maschili animati, indicanti animali e persone (koń, pies, student, lekarz, leń, włoch)
- sostantivi maschili personali (detti anche virili), indicanti persone (student, lekarz, leń, włoch)

Per formare il nominativo plurale la distinzione rilevante è tra sostantivi personali e non-personali.

3) Le consonanti polacche si possono dividere in tre classi, ovvero consonanti dure, molli e semimolli (anche chiamate funzionalmente

molli) secondo lo schema seguente (in ordine sparso, e spero di non averne dimenticata nessuna):

Molli: ć, ś, ź, ń, dź, l, j
Semimolli: c, dz, sz, cz, rz/ż, dż
Dure: b, d, f, ł, m, n, p, r, s, t, w, z, ch/h, k, g


Ecco le regole vere e proprie.

4a) Sostantivi maschili terminanti in una consonante MOLLE o SEMIMOLLE terminano in -e al nominativo plurale (non importano le

distinzioni del punto 2). Delle parole che ho dato per esempio due terminano con consonante molle, koń e leń, e al plurale fanno konie

e lenie (per convenzione ortografica non si scrive ńe ma nie), mentre nóż e lekarz fanno al plurale noże (la ó diventa una o, questa

alternanza vocalica ó/o è regolare ma ne parleremo un'altra volta) e lekarze.

4b) Sostantivi maschili terminanti in una consonante DURA e NON-PERSONALI terminano in -y al nominativo plurale (in -i se terminano in

-k, -g o -ch). Quindi abbiamo stoły (stesso mutamento ó:o), soki, psy (perdita della 'e' mobile; anche questo cambiamento è

regolare...).

4c) Sostantivi maschili terminanti in una consonante DURA e PERSONALI. E' il caso più complicato.
La consonante finale dura si trasforma in una consonante molle e si aggiunge una -i (o -y in pochi casi, vedi sotto).
Possono anche verificarsi varie alternanze vocaliche (ó:o, a:e ecc)
Invece di imparare tabelle ostiche consiglio di studiare degli esempi e poi di imitare il modello.
Ecco alcuni esempi:

Kaszub (casciubo, abitante della regione di Danzica) -> Kaszubi
sąsiad (vicino di casa) -> sąsiedzi
(non mi pare ci siano nomi maschili in -f, -w, -z del tipo che stiamo trattando con plurale -fi/-wi/-zi)
diabeł (diavolo) -> diabli
olbrzym (gigante) -> olbrzymi
murzyn (persona dalla pelle nera; alcuni lo sentono come termine dispregiativo) -> murzyni
chłop (contadino) -> chłopi
amator (appassionato, amatore) -> amatorzy
prymus (primo della classe) -> prymusi
student (studente) -> studenci
Włoch (italiano) -> Włosi
Anglik (inglese) -> Anglicy
Norweg (norvegese) -> Norwedzy


5) Note
-Molti, moltissimi nomi maschili/personali hanno un plurale in -owie: król -> królowie ecc.
-diabeł e olbrzym possono anche essere trattati come sostantivi (animati) non-personali (esseri mitologici) e avere plurale diabły e

olbrzymy.
-A scopo dispregiativo parole maschili personali possono essere coniugate come se fossero non-personali: murzyny, chłopy...


Spero che quanto ti ho scritto ti possa servire e non ti abbia confuso ancor di più :)

Lorenc
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Re: Maschile non personale e maschile personale

#4 Messaggio da Lorenc » mercoledì 24 luglio 2013, 15:56

Lorenc ha scritto: (non mi pare ci siano nomi maschili in -f, -w, -z del tipo che stiamo trattando con plurale -fi/-wi/-zi)
Mi correggo: Francuz (francese) -> Francuzi; prymityw (persona primitiva, barbaro) -> prymitywi
Non ho però trovato parole masc. pers. in -f con plurale in -fi (sospetto non esistano e facciano tutte in -owie: fotograf, filozof... )

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Re: Maschile non personale e maschile personale

#5 Messaggio da Lorenc » lunedì 29 luglio 2013, 16:23

Anche se questo filone è al momento morto, continuo a scrivere le regole per formare il nominativo plurale di nomi maschili, chissà mai che sarà utile a qualcuno in futuro.
Le fonti consultate includono (non penserete che mi ricordi tutto a mente, eh!):
O. Swan, A grammar of contemporary Polish;
Saloni, Gruszczyński, Woliński, Wołosz, Słownik gramatyczny języka polskiego;
Polish-English dictionary PWN-Oxford;
Słownik języka polskiego PWN;
Meisels, Podręczny słownik polsko-włoski.

-------------------
Nel mio primo post ho dimenticato di menzionare una eccezione importante: parole maschili personali in -c hanno il plurale -y, non -e come è il caso per le altre semimolli. Il plurale in -e avrebbe in questo caso significato dispregiativo.

mieszkaniec (abitante) -> mieszkańcy (notare parole in -niec mantengono la ń nel plurale)
strzelec (tiratore) -> strzelcy
szewc (calzolaio) -> szewcy
krawiec (carto) -> krawcy
głupiec (stupido) -> głupcy
chłopiec (ragazzino) -> chłopcy

Eccezione:
dziedzic (erede) -> dziedzice.

Alcune parole di significato offensivo in pratica prendono quasi sempre il plurale dispregiativo in -e; ad es. leniwiec (scansafatiche), buc (presuntuoso, arrogante), golec (povero in canna), krzywulec (persona o cosa storta), koślawiec (persona con gambe storte), pajac (pagliaccio; l'opera di Leoncavallo, per esempio, si chiama Pajace).

Già che ci sono menziono altri tre parole legate a chłopiec.
1) La parola chłopak (ragazzo) ammette sia il plurale regolare chłopacy che chłopaki, senza alcuna connotazione peggiorativa.
La tendenza nella lingua moderna è senza dubbio di usare chłopaki a discapito di chłopacy, forse via della confusione chłopcy/chłopacy.

2) I diminutivi di chłopczyk/chłopaczek (ragazzino) oggigiorno hanno plurale chłopczyki e chłopaczki senza connotazione peggiorativa. Le altre possibilità sarebbero chłopczykowie/chłopaczkowie, mentre le forme in -cy non esistono proprio.

3) La parola chłop nel significato di contadino ha plurale chłopi; nella lingua comune/informale chłop può anche significare semplicemente `uomo adulto', e in questo significato il plurale è chłopy senza connotazione peggiorativa.

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Molti nomi maschili personali hanno un nominativo plurale onorifico in -owie. Ecco alcuni esempi.

Parenti e familiari maschi:
mąż (marito) -> mężowie
ojciec (padre) -> ojcowie
tata (papà) -> tatowie
syn (figlio) -> synowie
wujek (zio) -> wujkowie
dziakek (nonno) -> dziadkowie
MA brat (fratello) -> bracia (vedi anche più sotto)

Divinità, re, governatori, comandanti
bóg (dio) -> bogowie
car (zar) -> carowie
król (re) -> królowie [NB król è eccezionale nel non alternare ó:o)
szef (capo) -> szefowie
generał (generale) -> generałowie
poseł (deputato) -> posłowie
apostoł (apostolo) -> apostołowie

Titoli onorifici, alcuni nomi di professione
pan (signore) -> panowie
biolog (biologo) -> biologowie, biolodzy

Alcune nazionalità:
Arab (arabo) -> Arabowie
Belg (belga) -> Belgowie

Cognomi declinati come nomi
Państwo Nowakowie (il signor e la signora Nowak)
Bracia Kowalczykowie (i fratelli Kowalczyk)

Anche i nomi propri di persona al plurale sono in -owie, ma per forza di cose tale forma si incontra di rado in pratica.

Varie:
członek (membro) -> członkowie
świadek (testimone) -> świadkowie
uczeń (scolare) -> uczniowie
więzień (prigioniero) -> więziowie
widz (spettatore) -> widzowie
wróg (nemico) -> wrogowie

E' un po' strano che wróg abbia il plurale onorifico mentre przyjaciel (amico) si deve accontentare del plurale `standard' przyjaciele :-)

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Re: Maschile non personale e maschile personale

#6 Messaggio da Lorenc » lunedì 29 luglio 2013, 16:23

Nomi maschili con nominativo singolare in -a.
Che io sappia sono tutti di tipo maschile personale.
Le regole per il nominativo plurale sono le stesse dei nomi terminanti in consonante, determinate in base alla consonante prima della `a' finale. Essendo nomi personali c'è sempre la possibilità del plurale in -owie (controllare caso per caso sul dizionario).
La quasi totalità dei nomi maschili in -a termina con -ta oppure -ca.
Sono pochissimi i casi (consonante molle)+a; le parole a me note di quest'ultimo tipo sono solo:

sędzia (giudice) -> sędziowie
hrabia (conte) -> hrabiowie
cieśla (carpentiere) -> cieśle
mądrala (saputello) -> mądrale

Consonante semi-molle (a parte c) -> plurale in -e (o -owie)
męczydusza (scocciatore) -> męczydusze

Parole in -ca
kłamca (bugiarco) -> kłamcy
ludożerca (cannibale) -> ludożercy
łowca (cacciatore) -> łowcy
spadkobierca (erede) -> spadkobiercy


ECCEZIONE
woźnica (cocchiere) -> woźnice
pijanica (ubriacone) -> pijanice (in questo caso si può considerare consequenza del significato peggiorativo)


Parole in (consonante dura)+a
turysta (turista) turyści
psychiatra (psichiatra) -> psychiatrzy (forma in -owie non ammessa; per contro psycholog -> psycholodzy o psychologowie)
karateka -> karatecy
kolega (amico, collega) -> koledzy

mężczyzna (uomo) ha irregolarità varie e ha plurale mężczyźni.

-------------------
Pochissime parole maschili ammettono un plurale in -a, spesso in alternativa a quello regolare:
akt (atto, documento) -> akta, akty [NB: akt nel significato di `atto di commedia' ha solo plurare akty]
grunt (terra, terreno) -> grunta, grunty
cud (miracolo) -> cuda, cudy
koszt (cost) -> koszta, koszty
organ (organo amministrativo) -> organa, organy [nel significato di 'organo del corpo' o 'strumento musicale' il plurale è solo organy]

Parole maschili con plurale in -a che hanno anche altre irregolarità sono:
brat (fratello) -> bracia
ksiądz (prete) -> księża

-------------------
Parole in -ans e -ons
Una manciata di parole terminanti in -ans, penso tutte di origine francese, hanno il plurale nominativo in -e invece del previsto -y. In alcuni casi anche la forma regolare in -y è ammessa.
Ecco una lista abbastanza completa:

awans (promozione) -> awanse
niuans (sfumatura) -> niuanse
kwadras (quarto d'ora) -> kwadranse

bilans (bilancio) -> bilanse, bilansy
dystans (distanza) -> dystanse, dystansy
romas (storia d'amore, tresca) -> romanse, romansy
seans (seduta, spettacolo) -> seanse, seansy

Anche
anons (annuncio) -> anonse, anonsy
segue lo stesso comportamento.
-------------------
Nomi in -anin (nazionalità, provenienza geografica, sette, e simili).
Sono una sessantina di nomi maschili personali che al nominativo plurale perdono la -in- finale e hanno plurale in -anie.
Occhio al genitivo plurale perché pure è irregolare.

Słowianin (slavo) -> Słowianie
Rosjanin (russo) -> Rosjanie
Amerykanin (americano) -> Amerykanie
Egipcjanin (egiziano) -> Egipcjanie
Afrykanin (africano) -> Afrykanie
poganin (pagano) -> poganie
chrześcijanin (cristiano) -> chrześcijanie
muzułmanin (mussulmano) -> muzułmanie

Anche
Hiszpan (spagnolo) -> Hiszpanie
Cygan (zingaro) -> Cyganie
seguono questo modello, pur non terminando in -anin.

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Re: Maschile non personale e maschile personale

#7 Messaggio da Lorenc » lunedì 29 luglio 2013, 16:24

Vocale molle nascosta o `indurita'

Per farla breve: una dozzina di parole maschili terminanti al nominativo personale in -w (caso di gran lunga più comune), -b, -p, -m acquisiscono una lettera 'i' finale e prendono il nominativo plurale in -ie, come i nomi maschili terminanti con consonante molle `vera e propria'.
Questa lista dovrebbe includere quasi tutte le parole incontrate di solito.

paw (pavone) -> pawie
gołąb (piccione) -> gołębie (alternanza ą:ę)
jastrząb (sparviere) -> jastrzębie (alternanza ą:ę)
żuraw (gru, sia uccello che macchina) -> żurawie
żółw (tartaruga) -> żółwie (notare la mancanza di alternanza ó:o)
czerw (larva) -> czerwie
modrzew (larice) -> modrzewie
nów (novilunio) -> nowie
tułów (tronco) -> tułowie
karp (carpa) -> karpie

anche queste parola fanno parte della stessa categoria ma normalmente si usano solo al singolare:
ołów (piombo)
jedwab (seta)
drób (pollame)
szczaw (erba brusca) [piuttosto popolare in Polonia]
wab (richiamo per uccelli o simili)

Vari nomi di città polacche fanno parte di questa classe, ma ovviamente non si usano al plurale. Le più grandi o altrimenti a me note sono: Wrocław, Radom, Bytom, Oświęcim (tristemente famosa per il campo di concentramento), Okocim (famosa per la birra).

Queste parole di genere femminile ma pure si comportano allo stesso modo:
chorągiew (stendardo) -> chorągwie
marchew (carota) -> marchwie

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IRREGOLARITA' VARIE

Una manciata di parole hanno una consonante molle al nominativo singolare che si indurisce negli altri casi. A parte questa particolarità si declinano secondo le regole.

orzeł (aquila) -> orły
dworzec (stazione) -> dworce
karzeł (nano) -> karły (NB questi nani sono o persone affette da nanismo o stelle nane; quelli di Biancaneve o Tolkien sono normalmente krasnoludek -> krasnoludki)
starzec (vecchietto) -> starcy
mędrzec (saggio) -> mędrcy
marzec (marzo) -> marce
osioł (asino) -> osły

dzień (giorno) ha normalmente plurale irregolare dni; il plurale regolare dnie esiste ma è usato sempre più di rado. Tuttavia il famoso libro di Maria Dąbrowska (+vari sceneggiati TV) è però Noce i dnie.

Le parole rok e człowiek cambiano tema al plurale:
rok (anno) -> lata
człowiek (persona, umano) -> ludzie

-------------------------

NOTA
Come fare quando dizionari riportano che due forme sono possibili?
1) Sceglierne una `a caso'.
2) Chiedere a un madrelingua polacco (possibilmente esperto in linguistica).
3) Fare una ricerca on-line delle due possibilità e vedere quale ha più risultati.
4) Stesso che 3), ma usando un corpus della lingua polacca, cioè un insieme di testi
controllati scientificamente. Uno di questi corpus è il NKJP (Narodowy korpus języka polskiego)
http://nkjp.pl/poliqarp/nkjp-balanced/query/

Per esempio una ricerca nel sottocorpo `bilanciato' produce 571 risultati per archeolodzy e 48 per archeologowie, per cui archeolodzy è il plurale di gran lunga (dodici volte) più comune. Google mi da rispettivamente 5620000 e 50100 risultati (rapporto 11:1), in accordo con i risultati del corpus.

Certo, non dico che sia pratico da farsi nel mezzo di una conversazione... :-)

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Re: Maschile non personale e maschile personale

#8 Messaggio da Lorenc » lunedì 29 luglio 2013, 17:05

Considerazioni Finali

La situazione è piuttosto complessa, come quasi sempre nel caso della grammatica polacca. Però non è il caso di strapparsi i capelli. O perlomeno, non tutti. Nell'uso pratico la maggior parte dei nomi con cui si ha a che fare al plurale sono inanimati, per i quali le regole sono semplici. Gran parte delle complicazioni riguardano i nomi personali, dove è difficile prevedere la possibilità di -owie.
Notare che ad es. queste parole rappresentano eminenze e potrebbero `meritarsi' il plurale onorifico, ma invece hanno plurale regolare:
cesarz (imperatore) -> cesarze
władca (sovrano) -> władcy
przywódca (leader, duce) -> przywódcy
pułkownik (colonnello) -> pułkownicy
komendant (comandante) -> komendanci
papież (papa) -> papieże

E' quindi opportuno controllare il plurale dei nomi personali caso per caso, dizionari alla mano. Per esempio, l'opera di Saloni et al che ho menzionato precedentemente contiene tutte le possibili forme declinate e coniugate di nomi e verbi, oppure il dizionario online di Oscar Swan contiene pure tabelle di declinazione per tutte le parole. Controllare è utile anche per via delle alternanze ó:o, ą:ę, a:e che non sono prevedibili con certezza assoluta (ad es. król non alterna, krój che è funzionalmente identico sì).
Un'altra alternativa per i più inventivi è di fare come nella famosa barzelletta: avrei intenzione di acquistare due pastori belgi...mmm... belghi... Un pastore belga, anzi no, due!

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Re: Maschile non personale e maschile personale

#9 Messaggio da druida » sabato 10 agosto 2013, 17:31

Ciao Lorenc! Scusa se rispondo solo ora, ma -causa lavoro- non sono stata molto online. Ti ringrazio moltissimo per la tua spiegazione! Al momento mi sembra piuttosto chiara ed esaustiva. Dovrò fare delle prove, degli esercizi e poi si vedrà se ho capito :D
"det är sant att jag är en riktig man, men precis nu är jag en ensam riktig man"

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Re: Maschile non personale e maschile personale

#10 Messaggio da Lorenc » domenica 11 agosto 2013, 13:51

Scusate, rileggendo ho trovato un'altra imprecisione nel mio primo post. Sostantivi maschili non personali terminanti in -ch hanno il plurale in -y:
zapach (odore) -> zapachy
brzuch (pancia) -> brzuchy

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