Com'è nato il mio rapporto con la Polonia

Rispondi
Messaggio
Autore
GioJos
Italo-Polacco ad honorem
Italo-Polacco ad honorem
Messaggi: 594
Iscritto il: sabato 30 giugno 2012, 20:30

Com'è nato il mio rapporto con la Polonia

#1 Messaggio da GioJos » lunedì 15 gennaio 2018, 17:26

Erano i primi anni '90 (91, 92 o 93, non ricordo) e io ero un giovane imprenditore edile di belle speranze.
I primi tempi si lavora in subappalto per imprese più grandi e consolidate e io mi appoggiavo a un imprenditore che aveva contatti con la Polonia (aperti addirittura in epoca di Cortina di Ferro). Costui aveva avuto la bella idea di fare arrivare a Bologna una quantità di muratori polacchi e mi convinse ad assumerne un paio. Non me ne pentii affatto e anzi nacque con loro anche un rapporto di amicizia (che perdura a tutt'oggi).
Sotto la pressione di questo imprenditore da una parte (che ormai in PL ci andava più per donne che per affari, tant'è che aveva messo assieme un vero harem) e i due dipendenti dall'altra, in un autunno in cui non c'era tantissimo da fare accetto l'invito e vado a visitare 'sta decantata Polonia.
I miei 2 collaboratori partirono prima, con l'autobus. Io, questo imprenditore e un suo dipendente polacco partimmo dopo con la sua auto. A Opole, questo imprenditore usava appoggiarsi da un singolare personaggio che tutti chiamavano “Il kapitano” (pare fosse stato capitano di polizia, ora in pensione). Metteva a disposizione una o due camere e se serviva la casa intera lui si spostava dalla sorella.

Ad aspettarmi trovai un Paese che non immaginavo. Era povero, sporco nell'aria e puzzolente di carbone, era approssimativo in ogni suo aspetto funzionale eppure, pian piano, iniziai a restarne affascinato. La gente era semplice eppure estremamente dignitosa: nulla a che vedere con la povertà che avevo visto in Africa, per esempio. C'era ancora il vecchio zloty, l'inflazione era a 3 cifre e ricordo che mi dicevano di cambiare i soldi solo un po' alla volta e mai al mattino perché la sera “scendevano”.
Comunque, mentre questo imprenditore si dedica al suo harem (a cui si era aggiunta una giornalista all'epoca abbastanza famosa e molto sposata), con uno dei miei 2 collaboratori noleggiamo una polonez (pago io, ma intesta lui perché a quell'epoca gli stranieri non avevano accesso) e, insieme a sua moglie e sua sorella, ci facciamo un bel tour comprendente Krakow, Zakopane più tutta una serie di laghi di cui non ricordo il nome. Fu un viaggio tanto allucinante quanto divertente: la polonez, che già di suo era un'auto lentissima, scoprimmo che era stata limitata nella potenza e quindi ci superavano anche le famigerate “bambino” (fiat 126). Inoltre sul bagnato sembrava di guidare un'autoscontro delle giostre e, ciliegina sulla torta, io ero partito con un guardaroba da autunno italiano: ben diverso da quello polacco. Qui si può vedere l'unica foto che ho di quel viaggio e farsi un'idea https://imgur.com/a/BOjn6

Al contempo imparai la differenza tra Impresa in italiano e Impreza in polacco: suonano uguali, ma scorrono fiumi di alcol a rimarcare la differenza. E in mezzo a quel fiume, in quel di Zakopane su un carretto-slitta tirato da cavalli, mi fidanzai brevemente con la sorella del mio collaboratore.
Tornati a Opole e messo alle spalle il turismo diurno, con l'altro dipendente, scapolo e più giovane dell'altro, ci dedichiamo al turismo notturno delle discoteche.
L'ostacolo della lingua si faceva sentire (l'inglese era quasi sconosciuto all'epoca), tuttavia un po' con la traduzione del collaboratore, un po' con il resto di “fantasia” riesco a compenetrare lo spirito della Poland by night e mi diverto un mondo. Riscuotendo peraltro un notevole successo (l'Italiano all'epoca faceva ancora effetto).
Rientro quindi in Italia contentissimo per l'esperienza fatta e mi riprometto che un giorno, forse, sarei tornato.
Ma, c'è un ma...
Come un tarlo nella testa, una delle ragazze con cui avevo intrecciato un flirt aveva preso possesso dei mie pensieri. Possesso tardivo, purtroppo, e del tutto indefinito. Di lei avevo solo un nome, una città (Brzeg) e una discoteca.

Chiesi al dipendente che era con me se nelle feste di Natale poteva aiutarmi a ritrovarla e ci mettemmo in viaggio. Stavolta con la mia auto: c'erano 3 frontiere da superare e 4 cambi di moneta da fare, all'epoca.
Ci vollero 4 giorni di ricerche degne dell'interpol, ma la ritrovai e lei ne fu felice.
Fino all'epifania della Polonia vidi quasi nulla, anche perché il termometro andò a -21 e l'auto si congelò completamente (scoprii che non avevano il gasolio invernale con l'additivo, quello che noi erogavano persino in Sicilia). Però furono giorni molto romantici. Me ne ripartii stavolta con nome e cognome, indirizzo e anche un n. di telefono (non il suo, che viveva con la nonna, ma quello di casa dei genitori: all'epoca i telefoni erano pochi in PL) e la promessa di tornare a Pasqua.

Ero certo di aver eliminato il tarlo e che non sarei più tornato. Invece per Pasqua sono sotto casa sua. Suono, ma non c'è nessuno. Vado alla ricerca di un telefono e lo vedo appeso al fabbricato del Tribunale. Scendo, ma mi accorgo di non avere gettoni e non sapere neanche dove si comprano. Passa un'auto della polizia: la fermo. Spiego in inglese che ho bisogno di telefonare e mi fanno cenno di seguirli. Mi arresteranno mica?, penso. Invece mi fanno sedere e sulla scrivania indicano il telefono. Chiamo e risponde il padre, per fortuna capisce l'inglese. Mentre spiego chi sono e cosa voglio, sento un boato di risate alle mie spalle. Mi giro e c'erano i poliziotti che mi guardavano divertiti con l'aria di dire: “ecco, pensavamo chissà cosa, invece è il solito italiano a caccia di donne”.

Stavolta le chiedo se vuole venire con me in Italia. Del viaggio, avviserà poi i suoi dal mio telefono di casa, quando sarà già in Italia.
La storia prosegue bene per anni, con lei che sta un po' in PL e po' da me. Ma diventa praticamente un'immigrata extracomunitaria clandestina. Non può neanche prendere un medico per l'assistenza. Di sposarci non ci pensavamo proprio, perché non “eravamo i tipi” (l'avremmo poi fatto, invece, ma solo nel 2001).
Provo a regolarizzarla, ma è praticamente impossibile. Succede però che il Governo in carica vara una sanatoria. Le faccio un contratto Co.Co.Co come segretaria per la mia impresa e mi faccio con lei tutte le file per la regolarizzazione da sanatoria. E' stata un'esperienza tanto umiliante quanto illuminante: ho capito cosa vuol dire vivere la situazione di immigrato irregolare e quanto crudeli siano i meccanismi.

Ecco, questa è la genesi del mio rapporto con la Polonia: una storia d'amore anomala e casuale.
Ultima modifica di GioJos il lunedì 15 gennaio 2018, 17:33, modificato 1 volta in totale.

GioJos
Italo-Polacco ad honorem
Italo-Polacco ad honorem
Messaggi: 594
Iscritto il: sabato 30 giugno 2012, 20:30

Re: Com'è nato il mio rapporto con la Polonia

#2 Messaggio da GioJos » lunedì 15 gennaio 2018, 17:27

Poi c'è la seconda fase, quella economica. Nel corso degli anni gli affari con l'impresa avevano ingranato e un certo punto mi vien voglia di investire in PL. Ma questo è un altro capitolo e lo racconterò in un'altra occasione. Riporto solo un aneddoto. A marzo '97 avevo acquistato in compromesso una palazzina di 3 piani “stan surowy otwarty”.
Rogito previsto dopo 4 mesi. Arriva l'alluvione del luglio 97 e prima mi va sott'acqua Nysa, dove avevo depositato i soldi per il rogito (li avevo messi sul c.c. del mio dipendente) e quindi non riuscivo a ritirarli; poi mi va sott'acqua Opole, dove dovevamo rogitare. Per il giorno stabilito la città era sgombra, ma il fiume straripato aveva sommerso un ponte d'ingresso. Insomma, ci portarono di là con un mezzo militare anfibio dell'esercito. Poi dall'altra parte c'erano i taxi che aspettavano “gli sbarcati” e così siamo arrivati dal notaio per rogitare.
Questo solo per dire che anche la seconda fase è piena di, chiamiamole così, “avventure” :wink:

GioJos
Italo-Polacco ad honorem
Italo-Polacco ad honorem
Messaggi: 594
Iscritto il: sabato 30 giugno 2012, 20:30

Re: Com'è nato il mio rapporto con la Polonia

#3 Messaggio da GioJos » giovedì 18 gennaio 2018, 19:53

Grazie, Samuele

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite