Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

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Greenhouse
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Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#1 Messaggio da Greenhouse » lunedì 28 gennaio 2008, 16:44

Dato che ieri, 27 gennaio, si è celebrata al giornata della memoria, vorrei aprire un topic per consentirvi di commentare la vostra esperienza e le vostre sensazioni in merito la vostra visita presso i campi di sterminio.
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Masango
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Re: Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#2 Messaggio da Masango » lunedì 28 gennaio 2008, 17:26

Ieri sono andato a Milano al Museo di Arte contemporanea (si trova in Via Sant'Andrea 6, una traversa di Via MonteNapoleone) una mostra interessantissima: “DAL LAGER - disegni di Lodovico Belgiojoso" che è un celebre architetto milanese, morto nel 2004. Durante la guerra ha cooperato con la resistenza e per questo motivo è stato arrestato e deportati a Mauthausen (chiamato anche Gusen) Dopo la liberazione dei campi da parte degli americani e prima del rientro in patria, Lodovico Belgiojoso realizzò una serie di schizzi e disegni, nei quali fissò i suoi ricordi della prigionia. Ieri per la prima volta l’intero corpus di disegni, è stato presentato e accompagnato dalle testimonianze dello stesso Belgiojoso e dei suoi familiari (non dal vivo ovviamente ma tramite un lungo ed interesante documentario) e da documenti e fotografie inediti. I disegni, sono stati gentilmente prestati dalla famiglia Belgiojoso, a cui appartengono, che costituiscono una significativa testimonianza della quotidianità nei lager.
Non vi nascondo le sensazioni di rabbia e dolore che ho avuto ieri vedendo quei disegni fatti (rischiando la vita dato che era proibito ma per loro voleva dire esistere) da lui durante la prigonia.

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pure girl
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Re: Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#3 Messaggio da pure girl » lunedì 28 gennaio 2008, 18:24

Io con la scuola a febbraio 2003 sono andata in Austria e Ungheria, il primo giorno arrivando vicino Vienna
saremo dovuti andare a visitare Mauthausen ma anzichè arrivare alle 13 siamo arrivati alle 19 ed era già chiuso :cry:
Avrei tanto voluto visitarlo... ma anche da fuori si sentiva quell'alone di tristezza, di immersione in un periodo
lontano, come se lì tutto quello che è successo si ripetesse all'infinito nei ricordi del posto, sui muri, nall'aria...
che riaffiorano sempre come le torri alte dall'interno del campo...

Avevamo visto solo il portone chiuso, il filo spinato tutto intorno sui muri, e le torri spuntare...
Kubica mistrz swiata

Cracovia è stupenda...

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Greenhouse
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Re: Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#4 Messaggio da Greenhouse » lunedì 28 gennaio 2008, 20:03

Io ci sono stato nel dicembre 2002, ovvero la mia prima volta in Polonia.
Faceva molto freddo, tutto era ricoperto di neve, il campo era semi deserto, ciò mi ha consentito di percepire maggiormente l'aspetto spettrale del posto.
Devo dire che, già il vedere quel macabro cancello con la scritta ARBEIT MACHT FREI, spesso visto in TV o sui giornali, mi ha fatto un certo effetto, ma, soprattutto, la sensazione che, in quei posti, milioni di persone hanno perso la vita mi ha portato a riflettere durante tutto il percorso.
Ho visitato i blocchi, ho visto la tavola con Se questo è un uomo di Primo Levi in quello dedicato agli italiani e agli olandesi, ho visto le enormi cataste di scarpe, valigie, occhiali, pettini, i telai con capelli umani, davvero stentavo a realizzare che tutto questo è successo solo 60 anni fa.
Non essendo, inoltre, abituato a quel freddo (io che ero arrivato pochi giorni prima da Palermo) provavo a realizzare come potessero vivere lì persone denutrite, mal vestite e schiavizzate, senza più alcun diritto.
Quelle stesse persone erano nelle foto, appese nei corridoi, posso dire che quegli sguardi erano incredibili, non posso descriverli, bisogna vederli per rendersi conto.
Ovviamente un particolare effetto ha destato il forno crematorio, solo la scritta con la richiesta di rispettare il posto, proprio per la quantità di persone che sono morte lì dentro, mi rendeva inquieto ed estremamente triste.
All'uscita dal campo avevo lo stomaco sottosopra (credevo che un 25enne grande e grosso come me non potesse provare una sensazione così, mi sbagliavo) , pensavo di visitare anche Birkenau, ma non ce l'ho fatta, ma ci tornerò sicuramente, è un'esperienza che bisogna fare, una volta nella vita, e che ti cambia.
Insomma, chi non c'è stato, che lo faccia ma non in periodi di boom turistico, con troppa gente non è possibile realizzare, andateci in inverno, in "bassa stagione" e vivete l'esperienza del campo in rispettoso silenzio.
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Mareczku
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Re: Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#5 Messaggio da Mareczku » lunedì 28 gennaio 2008, 21:05

Non ci sono mai stato. Ma voglio che la mia presenza in quel luogo non sia casuale, come quella di molti turisti. Verrà un giorno in cui mi recherò ad Auschwitz e, come già molti di voi hanno fatto, diventerò anche io testimone di che cosa sia stata capace la creatura prediletta da Dio.

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Re: Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#6 Messaggio da vocco » martedì 29 gennaio 2008, 18:33

Un paio di anni fa sono stato a Buchenwald vicino Weimar (Germania).
Mi aspettavo di vedere di più, in realtà non è rimasto molto, tutto raso al suolo, solo si riconoscevano nel terreno i confini delle baracche ed era rimasto, mi sembra di ricordare, l'edificio degli ufficiali.
I miei amici tedeschi mi dicevano che la gente non sapeva cosa davvero accadesse in quel posto, circolavano voci strane ma ovviamente a quei tempi gli abitanti della zona cercavano di farsi i fatti loro e per loro era più semplice convincersi che alla fine quello fosse solo un normale campo di prigionia.

Credo che ad Auschwitz sia rimasto quasi tutto intatto... o no?

Come ad Auschwitz anche qui sul cancello d'ingresso c'era una scritta: ognuno ha ciò che merita.

Ad ogni modo l'atmosfera in un posto come questo (sarà anche per suggestione) è davvero molto particolare e quando hai finito la tua tranquilla visita turistica e torni alla solita routine ti rendi conto del dono pazzesco che abbiamo a vivere la nostra vita ogni giorno.

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Andre
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Re: Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#7 Messaggio da Andre » martedì 29 gennaio 2008, 18:53

pure girl ha scritto:il primo giorno arrivando vicino Vienna saremo dovuti andare a visitare Mauthausen ma anzichè arrivare alle 13 siamo arrivati alle 19 ed era già chiuso
Io invece partii in mattinata da Salisburgo quindi arrivai a Mauthausen in tempo. Era primavera, ma faceva freddo e nel campo di concentramento c'era ancora la neve. Ricordo l'impressione che le mura di recinzione mi dettero appena le notai da lontano. Per non parlare poi delle "docce": quelle camere a gas avevano le mattonelle tipo un bagno e delle vere e proprie docce. Purtroppo non abbiamo potuto fare la "scalinata della morte", ma è bastato guardarla e vedere laggiù in basso le cave di pietra. Visto il campo di concentramento partii per České Budějovice e Praga, ma non riuscivo a togliermi dalla testa tutto quello che avevo visto e provato, in fin dei conti avevo solo 16 (o 17 anni, non ricordo).
Ad Auschwitz invece andai nell'Agosto del 2006 quando passai qualche giorno nel sud della Polonia. Mi ricordo che la mattina andai nella miniera di sale a Wieliczka, mentre il primo pomeriggio mi diressi verso Oświęcim. Arrivai ad Auschwitz e mi si gelò il sangue. In un secondo nella mia testa sono comparse tutte le immagini di libri, film e foto che avevo visto e studiato, ma essere lì era tutto diverso. Si "sentiva" nell'aria qualcosa di particolare, mi stavo rendendo conto che proprio dove ero io, solo poche decine di anni prima venivano trucidate migliaia e migliaia di persone. Passo dopo passo, quando ti trovi dentro cominci ad avvertire qualcosa di davvero profondo e subito ti metti a fissare quella scritta in ferro che in tedesco dice "il lavoro rende liberi", e pensi (o almeno è quello che ho pensato io) a come degli esseri umani hanno potuto fare tutto questo ad altri essere umani.
Più dei forni crematori, la cosa che mi ha colpito è stato il muro delle fucilazioni. Lì lungo i lati del cortile dove sorge il muro ci sono le "stanze" dei deportati alle quali le finestre erano state chiuse con dei legni per non permettere loro di guardare cosa stava succedendo giù nel cortile. Poi più avanti mi ha impressionato la zona delle impiccagioni, per non parlare del filo spinato che corre tutto lungo il perimetro del campo di lavoro di Auschwitz.
Invece non mi è piaciuta molto la zona dedicata alle vittime italiane perchè mi sembrava poco "speciale" (non so come spiegarmi :? ) e soprattutto non mi è piaciuto e non tolleravo tutte quelle persone sorridenti che si facevano fotografare davanti al muro delle fucilazioni o tutti quei sorrisi davanti all'ingresso dei forni per poi far vedere agli amici le foto e dire "io ci sono stato", che schifo, che vergogna. :( Inoltre mi ha fatto proprio irritare vedere alcune signore ebree con canottierine, vestiti corti corti, a ridere, mangiare e scherzare. Ma come? Proprio loro che chiedono rispetto??? :shock:
Poi uscito dal campo di lavoro di Auschwitz mi sono recato verso Birkenau e lì non ci sono parole per descriverlo, non ci sono!!! Vedere le baracche dal dentro, vedere quei binari mi ha lasciato qualcosa dentro che mi porterò sempre con me. Entrare in cima alla torre e vedere la visuale (da nazista) di tutto il campo di concentramento di Birkenau e vedere quanto è grosso, mi ha fatto riflettere e pensare a lungo su tutto quello che era successo in questi posti.

vocco ha scritto:Credo Auschwitz sia rimasto quasi tutto intatto... o no?
Auschwitz I è rimasto tutto intatto, ad Auschwitz II (Birkenau) i tedeschi avevano cominciato a distruggere qualcosa per eliminare le prove dello sterminio, ma non hanno fatto in tempo a concludere. Mentre invece hanno completamente distrutto il campo di lavoro di Auschwitz III .
Se non ricordo male, se ho sbagliato correggetemi.
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Re: Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#8 Messaggio da samuele192 » martedì 29 gennaio 2008, 21:50

Io sono stato ad Oswiecim nell'agosto del 2003 durante un pellegrinaggio sulle orme di Santa Teresa Benedetta della Croce,patrona d'Europa(Edith Stein),ebrea di nascita(nata a Breslau) e poi convertitasi al cattolicesimo e infine morta nel campo di concentramento di Oswiecim.

Il campo di Oswiecim e' stato ricostruito dopo la guerra(il filo di ferro e' nuovo,i forni sono stati ricostruiti,come alcune baracche).
Per quanto riguarda Birkenau 2(il terzo campo,dopo Oswiecim e Birkenau)i tedeschi non hanno fatto in tempo a costruirlo in quanto la guerra fortunosamente si e' conclusa prima.

Volevo chiedere infine ai polacchi cosa pensano del fatto che lo stato d'Israele chiede risarcimenti allo stato polacco(come gia' riceve dalla Germania)in quanto secondo loro i polacchi sono stati responsabili, come i tedeschi,del genocidio
Veneziani gran signori,Padovani gran dotori,Vicentini magna gati,Veronesi tuti mati,Trevisani pan e tripe,Rovigoti baco e pipe,i Cremaschi fa cojoni,i Bressan tajacantoni,ghe n’è anca de pì tristi:Bergamaschi brusa cristi.

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Re: Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#9 Messaggio da Greenhouse » lunedì 25 febbraio 2008, 13:42

Oggi sono stato a Birkenau, devo dire che il solo vedere quella stazione già da lontano dà una macabra sensazione, bisogna solo andarci per realizzare
Oggi ho visitato la cima della stazione e le baracche, per poi fare una passeggiata lungo i binari della morte.
In una di queste baracche, ho sentito che, prima, tenevano fino a 50 cavalli circa, poi sono entrate fino a 400 persone, è incredibile pensare a un tal numero di persone assiepate in quei baracconi, sono delle menti malate hanno potuto fare una cosa del genere.

Da questo link potete vedere le mie foto. Non fate caso alla scritta italia-polonia sovrapposta, è solo per evitare link esterni e rallentamenti del sito, queste sono immagini che appartengono all'umanità.
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Re: Auschwitz, Birkenau e giornata della memoria

#10 Messaggio da Mareczku » mercoledì 3 settembre 2008, 23:27

Ho incontrato il ricordo dell'Orrore in Agosto.
Assieme alla mia famiglia e alla mia ragazza, mi sono recato ad Oświęcim e Brzezinka, dopo non poche riflessioni personali. Bisogna infatti sbarazzarsi totalmente di qualsivoglia "atteggiamento turistico". Bisogna essere coscienti fin dentro alle ossa, di quello a cui si va incontro.
Quando mi sono trovato a varcare il tristemente famoso cancello, sormontato dall'illusoria e beffarda frase "Arbeit macht frei", senza volerlo le mie gambe hanno cominciato a rallentare, a frenare da sole: in poche parole, le mie gambe non volevano oltrepassare quel cancello. E' incredibile, ma per me è stato così.
Oltre quel cancello, ci sono i blocchi. Dentro i blocchi, documenti, ritrovamenti, foto scioccanti di ciò che si è consumato lì dentro e non solo. Alcuni bambini non capivano, forse, che quella è stata realtà; dicevano "che bello!", come se si trattasse di un film dell'orrore.
A Brzezinka siamo entrati in una delle baracche. La guida ci ha spiegato in che condizioni vivevano i deportati: in una parte del "letto" (eufemismo) si arrivava a stare anche in dodici. Chi moriva, veniva ben presto divorato dai ratti. Ci hanno mostrato anche le latrine: buchi distanti pochi centimetri uno dall'altro. Per lavarsi: tubi, dai quali usciva (quando ce n'era) acqua. Nemmeno gli animali hanno un trattamento simile.
E' davvero incredibilmente difficile pensare a come si sia potuti arrivare a tanto. Non è stata una potenza extraterrestre, o qualcosa di sovraumano: è stato fatto tutto da uomini, da persone. Siamo della stessa specie animale di chi ha compiuto questo sterminio.

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