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#141 Messaggio da Baldy » martedì 17 ottobre 2017, 11:07

A mio parere il fatto di Modena non è proprio un esempio virtuoso di integrazione ma un elemento lampante di invasione, che è diversa dall'integrazione appunto. Ci si integra in un tessuto già preesistente e quindi lo si completa (integrare è anche completare) ma se quel tessuto non c'è allora non c'è integrazione ma sostituzione ed è quello che succede qui. Certo la colpa non è degli stranieri che arrivano ma della politica appunto che non si interessa di questo che è un grave problema. Per questo plaudo alla politica polacca che probabilmente facendo tesoro delle esperienze degli altri paesi sta cercando soluzioni alternative che non hanno nulla a che vedere con il razzismo.
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#142 Messaggio da Baldy » martedì 17 ottobre 2017, 12:52

penso che sia attinente...
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca ... 73640.html
E' ancora fuga degli italiani all'estero, +15% in un anno. Boom dei giovani
Nel 2016 sono espatriati 124.076 connazionali

Continua e si rafforza la fuga degli italiani all'estero: nel 2016 ben 124.076 persone sono espatriate, in aumento del 15,4% rispetto al 2015. E ad aumentare sono soprattutto i giovani: oltre il 39% di chi ha lasciato l'Italia nell'ultimo anno ha tra i 18 e i 34 anni (+23,3%). Il 9,7% ha tra 50 e 64 anni e sono i "disoccupati senza speranza" rimasti senza lavoro. Dal 2006, la mobilità italiana è aumentata del 60,1%. E' quanto emerge dal Rapporto Italiani nel Mondo 2017 di Migrantes.

Le partenze non sono individuali ma di "famiglia", intendendo sia il nucleo familiare più ristretto, ovvero quello che comprende i minori (oltre il 20%, di cui il 12,9% ha meno di 10 anni) sia la famiglia "allargata", quella cioè in cui i genitori - ormai oltre la soglia dei 65 anni - diventano "accompagnatori e sostenitori" del progetto migratorio dei figli (il 5,2% del totale). Le donne sono meno numerose in tutte le classi di età ad esclusione di quella degli over 85 anni (358 donne rispetto a 222 uomini): si tratta soprattutto di vedove che rispondono alla speranza di vita più lunga delle donne in generale rispetto agli uomini. Il continente prioritariamente scelto da chi ha spostato la sua residenza fuori dell'Italia nel corso del 2016 è stato quello europeo, seguito dall'America Settentrionale. Rispetto allo scorso anno, quando la Germania era stata la meta preferita, quest'anno il Regno Unito registra un primato assoluto tra tutte le destinazioni, seguito da Germania, Svizzera, Francia, Brasile e Usa. La Lombardia, con quasi 23 mila partenze, si conferma la prima regione per partenze, seguita dal Veneto (11.611), dalla Sicilia (11.501), dal Lazio (11.114) e dal Piemonte (9.022). C'è però una regione che presenta un dato negativo, ed è il Friuli Venezia Giulia, da cui nell'ultimo anno sono partite 300 persone in meno (-7,3%).

Sono quasi 5 milioni, al primo gennaio 2017, gli italiani che vivono all'estero secondo i dati delle iscrizioni all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero). Per la precisione, sono 4.973.942, che costituiscono l'8,2% degli oltre 60,5 milioni di residenti in Italia alla stessa data. Un numero che è costantemente aumentato negli anni (nel 2006 erano poco più di 3 milioni, +60,1%). E' quanto si legge nel Rapporto Italiani nel Mondo 2017 di Migrantes, presentato oggi a Roma. Oltre la metà risiede in un Paese europeo, ma le comunità italiane più numerose sono in Argentina (804mila), Germania (724mila) e Svizzera (606mila). E' il Regno Unito, comunque, il Paese che ha visto aumentare le iscrizioni all'Aire (+27.602 nell'ultimo anno). Più della metà degli italiani residenti all'estero provengono da regioni del Sud. Aumentano i single, scendono i coniugati. In crescita anche gli italiani nati all'estero: dai circa 1,7 milioni del 2014 ai quasi 2 milioni del 2017.
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#143 Messaggio da GioJos » martedì 17 ottobre 2017, 17:35

Baldy ha scritto:
martedì 17 ottobre 2017, 11:07
-A mio parere il fatto di Modena non è proprio un esempio virtuoso di integrazione ma un elemento lampante di invasione.
- probabilmente facendo tesoro delle esperienze degli altri paesi sta cercando soluzioni alternative che non hanno nulla a che vedere con il razzismo.
Ohibò, invasione di bambini che vanno a scuola? Bambini peraltro nati per la gran parte in Italia, regolarmente residenti e che, in Paesi dove vige quella civilissima legge chiamata jus soli, sarebbero a tutti gli effetti assimilati agli autoctoni.
...le ho sempre immaginate diverse, le invasioni.

Quanto alla Polonia (e al gruppo Visegrad in generale), se non è razzismo e xenofobia. Aggravata da una bella dose di egoismo e menefreghismo (rispetto sia ai profughi sia ai Paesi di primo approdo)

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#144 Messaggio da samuele192 » martedì 17 ottobre 2017, 23:07

Non pensare come l'elite marxista-liberale che sta sgovernando adesso l'Italia e l'Europa si e' automaticamente razzisti,xenofobi.

Essere contro lo ius soli si e' razzisti e xenofobi. I nuovi ''non ancora'' italiani la cittadinanza la possono chiedere ed ottenere.
Una legge c'e' gia', non vedo perche' si debba regalare una cittadinanza a gente che nemmeno magari la vuole.

I due fratelli di Rimini che hanno violentato la ragazza polacca con lo ius soli ''temperato'' del PD adesso avrebbero gia' la cittadinanza italiana, invece con l'attuale legge italiana la cittadinanza se la possono scordare.

Essere per l'integrazione significa fare come in UK che hanno tolto AD dall'anno per non far torto ai mussulmani
Essere per l'integrazione e' togliere i crocefissi dalla scuole perche' si offendono i non credenti o gli islamici.
Essere per l'integrazione e' non fare il presepe a Natale nelle scuole.
Essere per l'integrazione e' introdurre le feste islamiche come vogliono fare in Germania (proposta del Ministro dell'Interno)
Veneziani gran signori,Padovani gran dotori,Vicentini magna gati,Veronesi tuti mati,Trevisani pan e tripe,Rovigoti baco e pipe,i Cremaschi fa cojoni,i Bressan tajacantoni,ghe n’è anca de pì tristi:Bergamaschi brusa cristi.

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#145 Messaggio da Baldy » mercoledì 18 ottobre 2017, 14:09

il confine tra la xenofobia e l'amor proprio e della propria cultura può essere molto labile, specie in quelle culture molto radicate e forti, che devono appunto la loro integrità a queste caratteristiche. Certo può essere un punto di forza ma anche di debolezza dipende dai punti di vista e ogni punto di vista è lecito e condivisibile. La bufala, l'ennesima, dello ius soli è il solito fumo negli occhi perchè se poi vai a vedere nel dettaglio la proposta contiene tutta una serie di vincoli che la rendono praticamente quasi uguale alla legge già in vigore. Il nostro problema è che ci saranno le elezioni e quindi la sinistra sta cercando di raschiare voti dappertutto, dai centri sociali al mondo dell'associazionismo agli "stranieri" della seconda e terza generazione e cosi via, visto che sicuramente prenderanno una bella scoppola. A nessuno interessa dell'integrazione o degli italiani, tutto viene fatto in funzione di raggiungere poltrone e posti di potere e soprattutto stipendi faraonici da deputato e senatore. Noi poveri mortali stiamo qui a discutere di principi e di valori pensando che la questione sia morale innanzitutto, ma sono valutazioni lontane dai veri obbiettivi di chi professa questi "rinnovamenti"
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#146 Messaggio da alekosds » mercoledì 18 ottobre 2017, 16:52

Mi permetto di ricordare a tutti che questo topic riguarda il programma 500+.
Per l'argomento Immigrazione c'e' un altro topic aperto.
Non sono aministratore del forum ma, visto che l'argomento mi interessa e visto che anch'io sono andato off topic, ho voluto fare questa sottolineatura.
"Se la gente dovesse scegliere tra la libertà e i sandwiches, sceglierebbe i sandwiches” John Boyd Orr

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#147 Messaggio da GioJos » mercoledì 18 ottobre 2017, 17:54

samuele192 ha scritto:
martedì 17 ottobre 2017, 23:07
Non pensare come l'elite marxista-liberale che sta sgovernando adesso l'Italia e l'Europa si e' automaticamente razzisti,xenofobi.
Ma va là! Ma davvero credi che che la UE sia governata dai marxisti-liberali? A parte il fatto che le due categorie non stanno insieme, l'affermazione in sè non sta nemmeno su questo pianeta. Si è razzisti o xenofobi (e non sono esattamente sinonimi) quando si attuano o si auspicano provvedimenti discriminatori in base alla razza, religione o provenienza. Esattamente ciò che fa e auspica la cricca di Visegrad
Giustissima, dunque, la posizione illuminata di Tusk: http://www.repubblica.it/esteri/2017/10 ... 178584108/
Baldy ha scritto:
mercoledì 18 ottobre 2017, 14:09
il confine tra la xenofobia e l'amor proprio e della propria cultura può essere molto labile, specie in quelle culture molto radicate e forti, che devono appunto la loro integrità a queste caratteristiche. Certo può essere un punto di forza ma anche di debolezza dipende dai punti di vista e ogni punto di vista è lecito e condivisibile. La bufala, l'ennesima, dello ius soli è il solito fumo negli occhi perchè se poi vai a vedere nel dettaglio la proposta contiene tutta una serie di vincoli che la rendono praticamente quasi uguale alla legge già in vigore. Il nostro problema è che ci saranno le elezioni e quindi la sinistra sta cercando di raschiare voti dappertutto, dai centri sociali al mondo dell'associazionismo agli "stranieri" della seconda e terza generazione e cosi via, visto che sicuramente prenderanno una bella scoppola. A nessuno interessa dell'integrazione o degli italiani, tutto viene fatto in funzione di raggiungere poltrone e posti di potere e soprattutto stipendi faraonici da deputato e senatore. Noi poveri mortali stiamo qui a discutere di principi e di valori pensando che la questione sia morale innanzitutto, ma sono valutazioni lontane dai veri obbiettivi di chi professa questi "rinnovamenti"
Eh no, il confine tra xenofobia e l'amore per la propria cultura è netto. Altroché! Pochi popoli hanno amor patrio e senso di appartenenza come gli Usa o la Francia, tanto che per quest'ultima si parla spesso di sciovinismo. Eppure accolgono da sempre gente di ogni razza e conferiscono loro la cittadinanza con lo jus soli. Quanti cittadini americani ci sono con cognomi italiani?
Il che non significa, intendiamoci, che in quei Paesi non vi sia razzismo: il Ku klux klan è nato in Usa e pure i francesi votano in parte per la (razzista) Le Pen. Ma l'indirizzo istituzionale resta immutato ed è un emblema di civiltà che illumina tutto il pianeta. Questo io non tollero dell'attuale Polonia (così come dell'Ungheria e tutta la cricca di visegrad): che le peggiori pulsioni siano state elevate a sistema, istituzionalizzate. E' una cosa vergognosa e ancor più vergognosa è l'incapacità della Ue tutta che tollera e sta a guardare.
Ormai è rimasto solo Papa Francesco a ricordarci di questa vergogna e incitare a un cambio d'indirizzo.
Io penso che davvero non ci rendiamo conto di quanto ignobile sia la deriva verso cui stiamo scivolando un po' dappertutto (ché anche in italia abbiamo chi ci fa vergognare su questi temi qui).

Quanto al resto, proprio perché lo ius soli non è così automatico e "regalato" come alcuni vogliono far intendere, non dovrebbe far preoccupare o gridare allo scandalo. Anzi.
E non è una questione di sinistra, che anzi sta tentando di svicolare perchè sa che fa perdere voti: è una questione tanto di civiltà quanto di interesse a integrare. Ché integrare chi nasce qui è anche un nostro interesse, giacché i minori nati qui già non si possono espellere e creare barriere tra loro e i coetanei oriundi non può che portarli a sentirsi diversi, quindi reagire di conseguenza.
E' una questione anche di logica, alla fin fine

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#148 Messaggio da Baldy » giovedì 19 ottobre 2017, 9:17

una rapida considerazione. Non si può in nessun caso paragonare la Francia colonialista con un paese nord europeo, provengono da una storia talmente diversa e lontana che non avrebbe alcun senso. Cosi come non ha senso paragonare l'America che è un continente colonizzato dagli europei quindi ovviamente è costituito da "stranieri" dal momento che gli unici locali erano gli "indiani" . Oggi l'America vuole costruire muri altro che ius soli. Moralmente posso concordare con te che dobbiamo cambiare ma non si può cambiare a "pancia vuota" perchè si rischia moltissimo, per questo dico che si può integrare chiunque ma in un tessuto sano non in un tessuto già corrotto e fatiscente, perchè genererebbe un effetto contrario, appunto quello che sta accadendo in molte parti d'europa.
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#149 Messaggio da GioJos » giovedì 19 ottobre 2017, 18:14

In Europa di Paesi coloniali è pieno (persino l'Italia lo è stata), eppure ognuno si regola in maniera diversa. Qui un elenco dei diversi jus soli europei: https://www.panorama.it/news/esteri/lo- ... per-paese/
La Germania non è stata coloniale ed è, come la Polonia, un Paese del nord Europa: tuttavia l'approccio è completamente diverso. Negli Usa hanno sbandierato muri da costruire in campagna elettorale, ma non hanno fatto nulla e le istituzioni restano civili e intonse. Neppure l'Obama Care è riuscito ad abrogare il biondo riportato d'oltreoceano.
La verità vera è che, come giustamente dici, ci rendiamo conto dello scempio morale di questa deriva, tuttavia invece di invertire la rotta ci impegnamo in tanto sottili quanto inconsistenti distinguo che servono solo ad acquietare quel po' di coscienza che ancora alza il capolino.
E l'invasione esiste solo nei titolo demenziali di media che andrebbero non chiusi ma processati per abuso e manipolazione della credulità popolare. La realtà è che senza immigrati interi settori della nostra economia si fermerebbero. Il mio, l'edilizia, è uno di questi: va avanti ormai solo grazie alle mestranze immigrate, tra cui anche i muratori polacchi

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#150 Messaggio da samuele192 » sabato 21 ottobre 2017, 15:37

GioJos ha scritto:
venerdì 13 ottobre 2017, 17:56
samuele192 ha scritto:
venerdì 13 ottobre 2017, 8:41
Il governo ha trovato i soldi per i 500+ anche per il 2018.
Sbagliare humanum est, perserverare...

Schetyna (presidente di PO) ha promesso oggi nel loro programma futuro ''Campagna Tua Polonia'': 500+ anche per tutti i primi figli e non si e' fermato qui: 13ma per i pensionati, aumenti per i lavoratori della sanita'.....
Insomma il nuovo programma liberale!

https://www.bankier.pl/wiadomosc/Schety ... 23921.html
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