Divieto di lavoro alla Domenica per lavoratori nel commercio

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GioJos
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Re: Divieto di lavoro alla Domenica per lavoratori nel commercio

#1 Messaggio da GioJos » martedì 17 ottobre 2017, 17:47

Ecco, questo è un esempio lampante delle differenze d'indirizzo e di idee tra questo (s)Governo e quello precedente.
Quello liberalizzava e guardava al futuro. Questo mette divieti e guarda al passato

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Re: Divieto di lavoro alla Domenica per lavoratori nel commercio

#2 Messaggio da alekosds » mercoledì 18 ottobre 2017, 16:59

samuele192 ha scritto:
martedì 17 ottobre 2017, 12:31
In questo modo si possono avantaggiare anche le piccole aziende, rispetto alle grandi catene di distribuzione che pagano le tasse fuori dalla Polonia.
L'iniziativa non mi sembra male... il problema sara' cambiare abitudini perche' magari, dopo una settimana di lavoro, il sabato e la domenica sono gli unici giorni in cui ci si puo' dedicare alle compere che necessitano.

Riguardo le catene di distribuzione che non pagano le tasse in Polonia... credo che ti sbagli.
"Se la gente dovesse scegliere tra la libertà e i sandwiches, sceglierebbe i sandwiches” John Boyd Orr

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Re: Divieto di lavoro alla Domenica per lavoratori nel commercio

#3 Messaggio da alekosds » giovedì 19 ottobre 2017, 9:11

samuele192 ha scritto:
mercoledì 18 ottobre 2017, 19:18
Ti confermo che le varie catene della grande distribuzione presenti in Polonia (in maggioranza francesi,tedesche ed inglesi) pagano le tasse nel loro paese di origine.
A quanto mi hanno detto c'e' stato un accordo nel momento in cui hanno deciso in investire in Polonia.
Non potendo verificare personalmente, mi fido di quello che scrivi.
Pero' voglio farti una domanda: Sei sicuro che politiche di esclusione servano a qualcosa?
Ovvero, le multinazionali (anche quelle della grande distribuzione) arrivano in Polonia perche' hanno una convenienza economica.
Quando arrivano qua, pero', danno lavoro a piu' livelli (dal comesso al dirigente). Se se ne andassero lascierebbero a spasso parecchia gente che peserebbe sul sistema sociale... conviene?
Non sarebbe meglio fare politiche inclusive?
Ovvero se quell'abbattimento di tasse fosse esteso anche alle aziende a conduzione familiare, non sarebbe meglio per tutti?... Se vieti di lavorare la domenica e i festivi (cosa che trovo corretta) dovresti impedirlo anche alle piccole aziende... invece lo impedisci solo alle grandi distribuzioni e, ai negozietti, non solo gli fai pagare le tasse ma li costringi, indirettamente, a lavorare 7gg su 7...
credo che questa sia una visione malata del commercio.

Inoltre, sento sesso parlar male di questi vantaggi che hanno le multinazionali in territorio polacco, ma da nessuna parte sento dire che queste aziende portano lavoro, e con il lavoro portano soldi alle casse dello Stato (e tanti di piu' di quanti non ne entrerebbero se pagasse le tasse l'azienda direttamente).
Un esempio: io lavoro per una multinazionale, mi hanno assunto perche' parlo italiano. Questa multinazionale, preferendo i madrelingua, ha fatto in modo che parecchia gente emigrasse verso la Polonia. Questa gente paga le tasse qua in Polonia non nel paese d'origine. L'azienda conta nel suo organico un migliaio di gente in queste condizioni... se se ne andasse, questo migliaio di persone tonerebbe a quella che considera la propria casa. Conviene all casse dello Stato? Credo proprio di no.
Quindi io sono per le politiche inclusive.
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Re: Divieto di lavoro alla Domenica per lavoratori nel commercio

#4 Messaggio da Baldy » giovedì 19 ottobre 2017, 9:27

mi viene da dire che la problematica ha due aspetti principali. Il primo riguarda un aspetto superiore e cioè il ruolo delle multinazionali e il secondo quello più pratico del lavoratore costretto a lavorare nei giorni festivi. Personalmente faccio un lavoro che mi occupa anche nei festivi quindi per me è perfettamente normale lavorare la domenica a NAtale e cosi via, l ho sempre fatto e non mi ha mai pesato. Il problema del commercio, mi pare di capire, che alla fine il lavoro festivi non è remunerato a sufficienza. Ecco io insisterei su questo aspetto, obbligare le multinazionali o chiunque ha una attività a remunerare in modo sufficiente chi lavora la domenica. Sicuramente diventerebbe un freno dover pagare profumatamente il proprio personale a fronte di poche entrate. Per il resto io credo in una liberalizzazione completa, ognuno dovrebbe essere libero di aprire e chiudere quando vuole senza vincoli un pò come i negozietti "etnici" che trovi in giro per londra, indiani, pakistani, cinesi, bangladesh, che sono aperti 24 ore e puoi comprare qualsiasi cosa a qualsiasi ora....
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Re: Divieto di lavoro alla Domenica per lavoratori nel commercio

#5 Messaggio da GioJos » giovedì 19 ottobre 2017, 18:01

La si giri pure come si vuole, ma resta una misura dirigistica, anacronistica e antistorica. La storia sta andando da un'altra parte e il futuro sarà fatto di servizi di qualunque genere h. 24.
A parte questo, è una sciocchezzA bella e buona affermare che le multinazionali non paghino tasse. Tempo fa m'interssai alla questione perché con amici polacchi volevamo fare investimenti nel commercio. Non ricordo tutto in dettaglio, ma grandi linee le agevolazioni consistevano in un'esenzione dalle tasse dirette per 5, 10 o 20 anni. Ma parliamo delle tasse sull'imponibile dell'azienda, quella cioè che in Italia si chiama Irpeg. Tutte le altre tasse andavano pagate eccome! E in un'attività come quella l'irpeg è una voce del tutto marginale: c'è la tassa sul valore aggiunto (iva o vat che dir si voglia), ci sono le tasse locali, quelle sul lavoro e quelle appunto generate dai lavoratori (trattenute in busta paga). Tutte queste tasse restano in Polonia, altro che chiacchiere. E senza contare l'indotto...
E tutte le aziende, multinazionali e non, che hanno aperto attività in PL lo hanno fatto perché hanno trovato un ambiente favorevole: economia dinamica e liberale e pochi divieti. Qui lo (s)Governo inizia a invertire la rotta. E così faranno pure le imprese.

Altra sciocchezza è sostenere che le liberalizzazioni di Monti (e di Bersani prima) non abbiano prodotto nulla. Il Pil dell'Italia cresce e viene ogni volta rivisto al rialzo. E così pure quello della Spagna e Portogallo, altri due Piigs sottoposti alla drastica cura della troika (di cui Monti ha replicato i capisaldi solo in parte, fortunatamente)

http://www.ilfoglio.it/economia/2017/08 ... to-148724/
http://www.ilfoglio.it/economia/2017/05 ... lo-133983/
https://it.reuters.com/article/business ... 40MB-OITBS

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