dlaczego warto odwiedzić Polske?

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Kalimera
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#11 Messaggio da Kalimera » giovedì 20 settembre 2007, 22:50

Ciao :)

è un giudizio molto soggettivo, ma secondo me vale la pena di andare in Polonia, per vedere uno stile di vita un po' diverso; secondo me la Polonia è molto meno vittima del consumismo rispetto l'Italia.
Ovviamente ci sono i bei posti da vedere...
Le cose che in Polonia mi attirano di più sono i paesaggi e la gente, entrambi diversi da quelli italiani,
forse sono troppo riflessiva stasera........ :wink:
buonanotte
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Mareczku
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#12 Messaggio da Mareczku » lunedì 22 ottobre 2007, 15:29

Kalimera ha scritto: [...] secondo me la Polonia è molto meno vittima del consumismo rispetto l'Italia.
Sono d'accordo... un esempio: la prima volta che andai in Polonia, mi commossi (davvero, piangendo) nel vedere la chiesa strapiena di gente per la messa; gente che, durante la consacrazione, non ha problemi ad inginocchiarsi sul pavimento, talvolta per molto tempo (soprattutto quando c'è quella lunghissima preghiera alla Madonna Regina di Polonia...chissà se qualcuno qui l'ha mai sentita :wink: ).

Però...

Chissà cosa succederà con il passare del tempo... riuscirà la Polonia a non venire travolta dal ciclone consumistico "occidentale"?
Parlando con delle care persone di Varsavia, veniva fuori ogni tanto il discorso sugli anni bui del comunismo, quando tutto era rigidamente razionalizzato e "uniforme"; negli anni del post-comunismo, sono sorti supermercati e veri e propri centri commerciali, in cui vi è ogni sorta di bene, di qualsiasi marca e tipologia, e (parole loro) il frigorifero si è riempito di qualsiasi cosa. Questo è solo un piccolo esempio di un grande cambiamento, almeno questo in positivo. Però ci sono altre cose, (personalmente) odiosissime, come il Grande Fratello (che quest'anno pare annoveri tra i suoi partecipanti anche un italiano), che sono state importate dall'occidente e che stanno prendendo piede anche in Polonia.

Bisognerebbe trovare un punto d'equilibrio, tra mantenimento della tradizione e apertura al mondo... molto (se non tutto) sta nel mantenere l'identità, l'orgoglio e la memoria di una grande nazione e dei suoi cittadini, quale è la Polonia e quali sono i polacchi.

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Eugen
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#13 Messaggio da Eugen » lunedì 22 ottobre 2007, 16:48

la chiesa strapiena di gente per la messa; gente che, durante la consacrazione, non ha problemi ad inginocchiarsi sul pavimento, talvolta per molto tempo (soprattutto quando c'è quella lunghissima preghiera alla Madonna Regina di Polonia...
Dici che sia un bene? :roll:
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Andre
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#14 Messaggio da Andre » lunedì 22 ottobre 2007, 19:15

Mareczku ha scritto:la prima volta che andai in Polonia, mi commossi (davvero, piangendo) nel vedere la chiesa strapiena di gente per la messa; gente che, durante la consacrazione, non ha problemi ad inginocchiarsi sul pavimento, talvolta per molto tempo
E' la stessa identica cosa che provai io la prima volta che andai alla messa a Varsavia, rimasi davvero meravigliato. Fu davvero molto bello, non vedremo mai una cosa del genere in Italia :cry:
Io vado tutte le domeniche alla messa e ho notato una grandissima differenza fra la liturgia polacca e italiana!
Spero che questo aspetto della Polonia non cambi mai.
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#15 Messaggio da Mareczku » lunedì 22 ottobre 2007, 19:35

Eugen ha scritto: Dici che sia un bene? :roll:
Sì, io dico di sì...visto che è una mia libera opinione di credente... :roll:

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Eugen
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#16 Messaggio da Eugen » lunedì 22 ottobre 2007, 19:38

Chiedevo per sapere, mica per impedirti di esprimere la tua libera opinione di credente cattolico fervente :P
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#17 Messaggio da samuele192 » lunedì 22 ottobre 2007, 20:37

Io credo che le chiese piene non sia negativo,anzi questo dimostra la grande fede del popolo polacco che nonostante le difficolta' dello scorso secolo ha mantenuto viva la fede.

La Polonia ci ha dato un Grande Papa,che ha contribuito a cambiare la storia.

Da noi invece le chiese sono abbastanza vuote ed e' difficile vedere il fervore di tante persone che si vedono in Polonia.
Anche per questo vedo nella Polonia una maggior speranza nel futuro rispetto all'Italia che ha perso tanti dei suoi valori.
Veneziani gran signori,Padovani gran dotori,Vicentini magna gati,Veronesi tuti mati,Trevisani pan e tripe,Rovigoti baco e pipe,i Cremaschi fa cojoni,i Bressan tajacantoni,ghe n’è anca de pì tristi:Bergamaschi brusa cristi.

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#18 Messaggio da Wilczek » lunedì 22 ottobre 2007, 22:56

Ho notato anch'io la stessa differenza con l'Italia. Le chiese sono stracolme, nelle città come Cracovia e nei paesini come Bukowina, a volte con gli altoparlanti per raggiungere anche chi è rimasto fuori.

Mi tornano in mente le immagini in tv dei funerali di papa Wojtyla, ma soprattutto la diversità delle reazioni tra Italia e Polonia: noi ad applaudire e gridare "santo subito" (come allo stadio) e loro inginocchiati in silenzio a pregare. Quelle immagini contrastanti mi hanno colpito molto.

Azzardo un'opinione: forse noi italiani abbiamo una tradizione e un'educazione più laica. O forse una società più disincantata, che se non è atea, magari crede in Dio, ma un po' meno alla Chiesa (e pensare che avevo fatto le elementari dalle suore...).

Dall'altra parte, la religione cattolica in Polonia assume un significato profondo: cioè è stata dapprima un elemento fortemente identificativo del popolo polacco. Poi ha fatto da collante tra i polacchi di fronte alle ingerenze sovietiche, che imponevano il laicismo. Infine, è stata una delle chiavi della vittoria di Solidarność, come la croce della vittoria di Costantino ("in hoc signo vinces").

Ammetto di non conoscere da dentro le vicende polacche, ma mi piacerebbe sapere qualcosa da voi (che siete più polacchi di me, io lo sono un po'!)

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#19 Messaggio da Mareczku » martedì 23 ottobre 2007, 17:36

Per Eugen: Oops! Scusa, non volevo darti questa impressione :D ...
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A proposito del tema della fede in Polonia, purtroppo c'è da dire che spesso questa maggior devozione di moltissimi polacchi viene sfruttata (è proprio il caso di dirlo) da gente senza scrupoli...come un certo signore, supermegadirettore di una grossa emittente radiofonica (e non solo!) a sfondo religioso (c'è bisogno di far nomi, o ci siamo capiti tutti??), che tuttora esercita un'imponente influenza politica, nonostante il partito PiS questa volta abbia perso le elezioni.

eupremioguada
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identità nazionale, massiccia emigrazione giovanile,ecc.

#20 Messaggio da eupremioguada » giovedì 25 ottobre 2007, 21:22

Carissimi,
ho letto le vostre opinioni che condivido quasi integralmente.
Io ho 61 anni e non so esattamente la vostra età media,ma a giudicare da quello che sto leggendo in questi giorni, ritengo che siate molto più giovani di me.

Tornando al tema della chiesa polacca, a me viene la pelle d'oca ogni volta che ci vado o ad Inowroclaw o a Torun o a Bydgoszcz o a Poznan.E' qualcosa di sconvolgente , avverto un disagio indescrivibile.
Se vi raccontassi quello che ho visto 2 sabati fa in una chiesa di Brindisi dove abito, vi mettereste le mani tra i capelli.

Quanto a coloro che dicono di capire o parlare poco il polacco, o in chiesa o fuori, vorrei dire soltanto che io ho fatto enormi sacrifici per imparare a capire, parlare, leggere e scrivere il polacco dal 1968 in poi, quando ,dopo anni di corrospondenza inglese con la mia attuale moglie, mi sono incontrato per conoscerla personalmente.E questo non perchè io sia laureato in Lingue e faccia ancora l'insegnante d'inglese e il traduttore freelance scientifico di inglese e polacco.

Ho preso coscienza della indispensabilità dell'apprendimento del polacco, ho incominciato a comprarmi i primi libri, mi leggevo e mi leggo tranquillamente i giornali polacchi, vedevo e vedo la tv polacca, andavamo e andiamo a trovare le amiche sposate e non di mia moglie, ho viaggiato per tutta la Polonia, abbiamo fatto amare la Polonia ai nostri due figli (34 e 27), abbiamo ospitato in casa nostra un sacco di equipaggi polacchi che arrivavano a Brindisi con gli yacht, ascoltavo e ascolto un sacco di canzoni polacche con il testo a fianco, cosa che ho fatto anche come insegnante d'inglese, ho fatto la spesa e la fila chilometrica un mondo di volte .

Due cose non potrò mai cancellare dalla memoria: i negozi Pewex e le vene varicose di tantissime donne polacche che facevano la fila davanti ai negozi

I negozi Pevex perchè leggevo la tristezza sui volti dei polacchi che vi entravano senza poter comprare per sè e per i loro figlioletti, mentre mia moglie comprava con i dollari qualunque cosa per i nostri figli .Terribile! terribile quando li sentivo parlare in quei negozi e capivo quello che di triste dicevano.

In questo periodo il mio pensiero va a tutti quei laureati e diplomati polacchi che sono emigrati e stanno per emigrare per le isole britanniche per lavoro soprattutto e alle migliaia di badanti polacche che lavorano in tutta Europa.

Non so se Tusk riuscirà a fare meglio.Me lo auguro di tutto cuore.

Ciao per oggi
Eupremio

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