I miei viaggi (col cuore) a Cracovia

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Paber
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I miei viaggi (col cuore) a Cracovia

#1 Messaggio da Paber » venerdì 10 giugno 2011, 10:57

Per facilitarne la lettura e renderlo più facilmente accessibile agli utenti, ho pubblicato, col consenso dell'autore, l'esperienza di viaggio nell'apposita sezione della home.
Buona lettura.

Greenhouse.

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Dukros
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Re: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia (2)

#2 Messaggio da Dukros » venerdì 10 giugno 2011, 13:23

Innanzi tutto ciao e benvenuto tra noi!
Capisco le tue sensazioni perché anche io, ogni volta che vado in Polonia, e specialmente a Cracovia, mi sento come non mi sono mai sentito in Italia. Ho letto tutto d'un fiato i tuoi due argomenti riguardanti il tuo viaggio a Cracovia e mentre leggevo mi sembrava che il testo l'avessi scritto io perché condivido le tue stesse emozioni. So che la maggioranza degli italiani pensa che sia un Paese povero, ma consiglierei a tutti quelli che la pensano così di fare una visita nella meravigliosa Polonia prima di parlare di qualcosa di cui non si conosce. A differenza di te, come hai scritto, io ho conosciuto la Polonia perché è la terra natìa di mia moglie, e dal 2003 ci torniamo ogni anno per passare tre meravigliose settimane. In questo momento sto scrivendo proprio dalla Polonia, e pensando che tra quattro giorni si ritorna a casa mi viene il magone. 5 annifa abbiamo celebrato il nostro matrimonio in Polonia ed è stato bellissimo, per due giorni la gente si divertiva, ballava fino all'alba a differenza dell'Italia dove la gente va a sfoggiare l'abito nuovo appena comprato, siede al ristorante per ingozzarsi e dopo 4 o 5 ore è tutto finito. La gente in Polonia sa divertirsi con poco, è semplice, è genuina, cosa che noi abbiamo perso (se mai l'abbiamo avuta). Ho sempre pensato che sarebbe bello potersi trasferire lì, per il momento l'unica cosa che mi trattiene in Italia è proprio il lavoro, ma svolgendo un lavoro autonomo non ti nego che ci sto facendo un pensierino. Non voglio far progetti, sarà quel che sarà, ma da come vanno le cose in Italia ho proprio voglia di scappare via da un posto dove tutto va storto, dove la gente è maleducata (ovviamente non tutti, non voglio offendere nessuno per carità, parlo in generale), dove non c'è rispetto per l'ambiente e per i beni pubblici. L'unica cosa che mi piace in Italia è il clima, e vivendo in Sicilia forse potrai capire che per un siciliano rinunciare al sole e al mare non è facile, però non impossibile. Il mio sogno è trasferirmi in Polonia e costruirmi una casetta come tante ne ho viste qui, con il giardino attorno ben curato (cosa che i polacchi curano veramente tanto), lontano dal caos delle città, senza condòmini che ti stressano la vita, nella tranquillità più totale.
Comunque mi scuso per la lunghezza di questo post ma leggendo la tua esperienza volevo anch'io esternare le mie sensazioni.
Tanti saluti e viva la Polonia :polska:

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crissi5000
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Re: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia (2)

#3 Messaggio da crissi5000 » venerdì 10 giugno 2011, 13:51

Complimenti Paber, Cracovia è cosi :) anchio ho letto i due post e devo dire che hai fatto una bellissima cartolina di Cracovia. Io ho girato in lungo e in largo Cracovia nei mesi in cui sono stato li.....e ogni giorno che passava, conoscevo nuove sfaccettature della città e della gente. Io ho avuto la fortuna di vederla nelle diverse stagioni, e credimi è incredibile come cambia la città sotto la neve ;) sono stato li 20 giorni fa e adesso tutto fiorito, sistemato e pulito...ooohhhh quanta è Bella Cracovia....
E dopo l'estate ci tornerò di nuova...ma questa volta mi trasferisco... ci vediamo ;)

Upojenie
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Re: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia (1)

#4 Messaggio da Upojenie » venerdì 10 giugno 2011, 16:36

Ricordo con un po' di nostalgia il mio primo viaggio a Cracovia, nel lontano 1991. La città si stava aprendo al mondo, con entusiasmo e forse un po' di ingenuità. Quando non c'erano macchinoni parcheggiati e ostentati in centro e nemmeno faraonici centri commerciali.
Certo la città oggi è bella, curata e moderna, ma quegli "infissi rovinati", sicuramente destinati a scomparire, un po' mi mancheranno...

Paber
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Re: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia (1)

#5 Messaggio da Paber » venerdì 10 giugno 2011, 17:25

Upojenie, capisco perfettamente quello che vuoi dire.
É vero, si vede gente con macchine davvero da soldi che ostentano una ricchezza forse reale ma assolutamente non necessaria in un posto in cui le ragazzine di 16 anni (ma anche tutti gli altri) si vestono come vogliono e non come vuole qui da noi la moda.
É una delle cose che ho notato di più.
Quando passeggiamo per Cracovia guardiamo gli anziani, quelli che con forza hanno saputo superare i tormentati e lunghissimi anni del comunismo russo, entriamo negli androni delle case dove i gradini scalcinati delle scale o i balconi tutti rovinati, possono raccontare momenti che noi non immaginiamo neanche.
Gli infissi mi hanno colpito perchè sono proprio tutti rovinati, a parte poche eccezioni e ho potuto notare che invece di sistemarli tendono a mettere un ulteriore infisso all'interno dei vecchi.
Come dici tu, e per questo ti invidio, la Cracovia che hai potuto vedere molto probabilmente era ancora più vera e reale di quella di oggi. Ma quando giriamo per le strade il brusio della vita che si sta sviluppando non ci tocca. Sembra di essere negli anni 60 e c'è un trucco che abbiamo messo in atto perchè questo sembri ancora più vero: non siamo mai andati in un centro commerciale ad esclusione di 1 sola volta in Galeria Krakowska da cui siamo scappati subito.
La Cracovia vera non si cerca con gli occhi. Bisogna chiuderli e annusare. Dopo tutto è più chiaro.

Paber
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Re: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia (2)

#6 Messaggio da Paber » venerdì 10 giugno 2011, 17:27

crissi5000 ha scritto: E dopo l'estate ci tornerò di nuova...ma questa volta mi trasferisco... ci vediamo ;)
Grazie davvero, ma dimmi ti ci trasferisci con tanto di lavoro? E come mai?

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chocolate
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Re: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia

#7 Messaggio da chocolate » venerdì 10 giugno 2011, 22:50

Salve, sono d'accordo con Paber e con gli altri, si Cracovia è stupenda, è magica, fa perdere la testa non solo ai italiani, ma anche a noi, Polacchi! Ho avuto la fortuna di studiare a Cracovia, tempi indimenticabili, è una città che, o si ama o si odia da prima vista. Ci ho portato mio marito (italiano), abbiamo il nostro ristorante preferito, il nostro caffè preferito, etc, etc, si è innamorato anche lui di questa città, nostro figlio di 5 anni è affascinato del drago e del Wawel, quest'anno ci ho portato il mio capo, è rimasto fulminato dalla bellezza di Rynek, dalla pulizia, dall'ordine, dalla gente educata, ben vestita, curata.
Cracovia è un biglietto da visita, una pubblicità, una cartolina....ma....ma purtroppo questa è Cracovia vista con gli occhi dei turisti. Io essendo Polacca, amo Cracovia anche se sono di Czechowice-Dz (vicino a Bielsko-Biala), ma la vita in Polonia e tutta un'altra cosa. Non voglio criticare, ci sono tanti aspetti positivi che negativi, non è un paese dei ballocchi ;)
Leggendo dei Vs post, ho avuto l'impressione di sentire le mie parole che riguardano però, la città di Roma. Da quando ricordo è la mia città preferita, l'unica, bella, fantastica, storica, gente stupenda, cordiale, sempre sorridente, fin ora è cosi (ho vissuto per 3 anni a Roma), oggi però il mio grande amore è stato coperto dalla quotidianità di Roma, che è ben diverso dalla quotidianità che si vive da un turista. Oggi abitando 80 km da Roma, ci vado comunque appena posso, perchè mi da una carica di energia che solo io riesco a capire, mi piace i caos di Piazza Venezia, i colori di Termini, il vigile urbano che dirigge il traffico è sembra che sta recitando, o che ti prende in giro ;),etc. Ma purtroppo si sa che Roma è molto difficile da vivere, è vero, è molto più grande dalla Cracovia, però purtoppo anche la città di Krak non è tutto oro.....
Polonia è un bel paese, ci si vive bene, ma ci sono anche tanti problemi, come in Italia. Anch'io con mio marito spesso pensiamo di andare in Polonia, sicuramente sarebbe più facile, una bella villetta con giardino ci sta, ma.....lavoro...??? io non dovrei avere dei problemi, ma un italiano in Polonia, che non parla polacco...hmmmm, la vedo dura.
Per ora siamo in Italia, stiamo bene, siamo felici, e siamo molto felici anche tutte le volte che facciamo le valigie e andiamo a casa di dziadzia (nonno) come dice nostro figlio :)
Scusate per la lunghezza del post ma argomento mi sta al cuore, un cordiale saluto a tutti

enriko
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Re: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia

#8 Messaggio da enriko » domenica 12 giugno 2011, 16:48

sabato notte ero a szewska, insieme ad un amico, anche lui residente a Cracovia, mangiamo il cheeseburger della buonanotte, quando tra le centinaia di persone che camminano, notiamo di fronte a noi un ragazzo che dopo i bagordi serali dormiva beatamente seduto su un gradino di un negozio, camicia, scarpe ok, insomma non un barbone, passano 3 "teste rotonde" e lo iniziano a guardare, dopo um minuto uno dei 3 valorosi, tira giu' la cerniera e lo annaffia dalla testa ai piedi, acclamato dai suoi amici, poco dopo, una tipa grassoccia gli si avvicina e sembra volerlo svegliare tastandolo, noi seguiamo la scena, e ci accorgiamo che la questa in realta' e' una zingara e gli porta via, soldi, telefonino, sigarette...

...anche questa e' Cracovia...non solo Wawel

p.s.
Perche' non siamo intervenuti? beh, vivendo qui inizi a ragionare come loro, vivi e lascia morire...
poi mettermi contro 3 teste rotonde ubriache, e rischiare una coltellata per un altro ubriaco non mi sembra il caso...

powodzenia

Paber
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Re: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia

#9 Messaggio da Paber » lunedì 13 giugno 2011, 9:14

Ciao, rispondo insieme a Chocolate e a Enriko.
Ci tengo a chiarire che non ho mai considerato Cracovia (o la Polonia in genere) la panacea dei mali del nostro tempo e penso che "dall'alto" (concedetemelo) dei miei quasi 50 anni, sono ben lungi dal venir preso da colpi di testa.
La Polonia, è palese, è piena di problemi. Ho letto un bellissimo articolo su una rivista presa all'aeroporto di Cracovia (ovviamente in inglese) dove questo tizio, imprenditore informatico, descriveva le problematiche inerenti la creazione di nuove aziende in Polonia (che hanno descritto come l'India europea, ovvero un posto dove c'è una buona prerogativa alla nascita di realtà informatiche importanti), soprattutto riguardanti l'assoluta mancanza diimprenditorialità dei Polacchi nel creare realtà proprie, aziende proprie dove far crescere il lavoro. E diceva che moltissime aziende europee investono in Polonia ma portandosi i loro manager così alla fine i Polacchi lavorano ma non crescono lavorativamente. E lui descriveva questa cosa come un problema grande se non insormontabile.
Ora, pensare che la Polonia sia "la Soluzione" sarebbe peccare di stupidità. Ma la Polonia assomiglia terribilmente, adesso, all'Italia degli anni 60, dove tutto era da costruire.
Così come il loro stile di vita, concedetemelo, molto più quieto e sereno del nostro.
Ribadisco che là non ho visto ragazzine in divise firmate, iPod da 400 euro, telefonini da 1000, ecc. Era tutto molto più blando. Perchè checchè se ne dica, il desiderare alla fine crea sofferenza quando non si può avere. Ma qui ci dilunghiamo in altri discorsi e andiamo OT.
Ad ogni modo sono ben conscio di quello che dice Chocolate, tant'è che ho scritto che appena fuori Cracovia si trova un Polonia ben diversa da quella della piazza, della cattedrale e dei locali di Cracovia.
Ad Enriko cosa dico? Mah, di idioti ne ho visti anch'io a Cracovia, tant'è che ci siamo detti che il sabato sera sembra che lo sport nazionale sia scolare 3 litri di birra a testa e poi andare via tronchi. Se io fossi un ragazzo, con le ragazze che ho visto, starei ben lontano dalla birra per dedicarmi a dell'altro! :D
Però Enriko, ti posso dire anche che ho visto un turista tentare di scassare un bancomat intanto che due poliziotti (con una calma esemplare) lo tenevano d'occhio con la mano sui manganelli.
Ho visto gruppi di inglesi che, intrisi di birra e persa ogni forma di flemma tipica (quella flemma che là da loro, non solo tengono ma pretendono dai turisti) cantavano urlando e facendo casino mal visti dai locali che vedevano bene di tagliare largo.
Ho visto una bottiglia di birra rotta su un tram la domenica mattina e una barbona che nella Nowa Huta ci ha infastiditi. Sono stato lì lì per picchiare un ubricaco che mi ha spinto vicino alla stazione di Częstochowa. Poi tutto fortunatamente si è risolto al meglio.
Ma cosa dirti? Che mi è capitato anche alle Canarie? O alle Baleari? Che mi è capitato a Roma? Che mi è successo parecchie volte qui dove vivo e per lo più con dei marocchini (vedi che per "marocchino" intendo nordafricano non avendo chiesto i documenti)?
Io credo che fondamentalmente tutto il mondo sia paese. Nel male.
Nel bene invece ci sono posti che un tantino si discostano. Sono nelle parole di un ragazzo simpatico incontrato sul treno che ci ha tenuto compagnia col suo inglese stentato, sono nella gentilezza inaspettata di un anziano che ci ha aperto (solo per noi) una chiesa e gli appartamenti dove il papa andava ad insegnare, sono negli occhi di una ragazzina che ci ha spiegato del mercato di Nowa Placz (si scrive così?) e non importa se poi si è sbagliata, almeno ci ha provato. E te ne potrei dire mille di esempi. Ma li avevo già fatti quando ho parlato dell'integrità morale dei Polacchi, che noi, perdonami, non abbiamo. E lo dico da Italiano.
Poi insomma di esempi se ne potrebbero fare mille.

Un caro saluto a tutti

Paolo

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chocolate
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Re: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia

#10 Messaggio da chocolate » lunedì 13 giugno 2011, 19:20

Enriko, NON FACCIAMO DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO!!! La situazione da te descritta può capitare sia a Cracovia che a Roma, Milano, o a Zuricho!! Delinquenti si trovano dappertutto. Questo che preoccupa però, è il fatto, che sono stati dei giovani, delle ragazze, che le forze dell'ordine non ci sono state. Io da sola di notte non uscirei ne a Cracovia, ne a Roma, ne a qualsiasi paesino della provincia. Purtroppo il mondo in cui viviamo non ci da nessuna sicurezza.
Paber forse hai dato una visione troppo bella della città di Krak, ma sicuramente te ne rendi conto di tutte le difficoltà che ci stanno. Sicuramente è bello questo che dici, da polacca mi fa piacere, so che siamo un popolo molto generoso, cordiale e la nostra ospitalità colpisce a tutti :) Siamo meno sorridenti degli italiani, un po' più silenziosi, un po' più chiusi, ma siamo orgogliosi della nostra patria. Ogni popolo ha dei suoi pregi e difetti, come ogni singola persona. Io sono orgolgiosa di essere polacca, non sopporto quando la gente butta tutto in un sacco, tipo polacchi sono ubraconi, italiani mafiosi, spagnoli sporcaccioni, etc
Amo Cracovia ed amo Roma!!!! due città splendide, importante è saper trovare le bellezze!!!

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