Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#41 Messaggio da Greenhouse » venerdì 3 marzo 2017, 10:14

Il problema va affrontato sia su scala locale che nazionale.
Inoltre, c'è il problema che il Ministero dell'Ambiente vuole portare gli Istituti regionali di protezione ambientale sotto il suo controllo.
Ciò ha ovviamente conseguenze su quanto possono fare i governi locali nella lotta allo smog.
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samuele192
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#42 Messaggio da samuele192 » sabato 4 marzo 2017, 0:08

Greenhouse ha scritto: Samuele, sii più preciso.
Se ti riferisci alla libertà di devastare l'ambiente, di tagliare alberi per farci supermercati o perchè semplicemente danno loro fastidio, di distruggere la foresta di Białowieża per far vendere il legno e di farci respirare veleno, la risposta è NO.
Allora secondo questo ragionamento dovrei essere favorevole alla libertà di uccidere, bombardare, andare a 150 km/h per la città, violentare, seviziare ecc.... non è libertà anche questa? Guardacaso il mio senso della ragione mi fa essere contrario, come sono contrario al taglio indiscriminato degli alberi che hanno SOLO il compito di produrre l'ossigeno che respiriamo.
Kaczyński ha detto che cambieranno la legge mentre lo stesso Szyszko era sorpreso dall'affermazione, nel frattempo la legge è in vigore e quello che doveva essere tagliato è stato tagliato.
Mi riferivo alla liberta' in campo economico.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#43 Messaggio da Xixo » martedì 7 marzo 2017, 16:46

Questa azienda https://map.airly.eu sta creando una rete di sensori in tutta la Polonia. Ognuno può convincere il proprio comune (gmina) a partecipare e, se ci riesce, riceverà un sensore per l'aria gratis. Tutti gli altri sensori sono venduti esclusivamente ai comuni.

Un bel problema non è solo il carbone, ma che esiste il carbone di scarsa qualità: bassa efficienza e contenuto di metalli pesanti; sono scarti minerari non esportabili perché altrove vietati, ma che le autorità polacche non hanno il coraggio di dichiarare illegali. Quindi devono essere consumati nel mercato interno... È possibile comprarne di così scarso, ma così scarso che si paga la metà ma bisogna metterne il triplo per avere la casa ancora fredda, e quintali di cenere in più senza aver risparmiato un centesimo.
Ma visto che ci siamo: fuori dalle città non si brucia solo carbone, buono o cattivo che sia. Parlo della spazzatura e altri materiali, come le pellicole con le quali d'estate si fanno le tipiche serre a forma di tunnel nelle campagne; c'è anche gente che brucia mobili e tutto ciò che riesce ad infilare. Un grande aiuto alla nettezza urbana.

La vera novità degli ultimi anni è la consapevolezza crescente, sembra che si siano svegliati di colpo. Una delle strategie è quella di metterli gli uni contro gli altri, ho visto campagne discutibili ma efficaci, del tipo: "il mio vicino brucia la spazzatura e avvelena i miei figli". Campagne che però hanno anche l'effetto di seminare odio tra la gente (e guadagnare consenso per le elezioni).

Inoltre si comincia a fare seriamente la raccolta differenziata, le case si isolano meglio, molti cambiano e/o rimpiccioliscono le finestre.

Mi pare che molte persone vedano il risparmio della roba (al contrario del risparmio di soldi) come qualcosa da dimenticare perché è di altri tempi. Hanno sempre questa cosa di dire "il comunismo". Certo durante il comunismo si doveva risparmiare beni e ora non è necessario, ma non significa che si debba sprecare per ricordarsi che sia finito. A me da piccolo hanno insegnato a non sprecare il cibo, qui è normale se non si consuma; non mangiano il cibo del pasto prima perché "durante il comunismo dovevamo fare la fila per la carne ed ora c'è"... ho volutamente esagerato ma forse avete capito cosa intendo.

Avete notato che i polacchi inoltre classificano molto di più? Se risparmi troppo l'ambiente sei classificato come "ecologista"... come se una persona "normale" non possa fare uno sforzo per l'ambiente. Queste piccole cose causano resistenze alla nuova mentalità, che comunque sono abbattute, come succede da queste parti, all'improvviso ed in massa.
Mi viene in mente quel Wojciech Cejrowski che su un'isola ha notato che una catasta di legna veniva accesa usando una bottiglia di plastica come innesco... era contento come un bambino di "fargliela vedere" a quegli "ecologisti"...

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#44 Messaggio da Xixo » martedì 7 marzo 2017, 17:19

samuele192 ha scritto:Nell'ultimo anno i polacchi hanno importato la quota record di 890 mila macchine, delle quali piu' della meta' ha piu' di 10 anni, e solo l'8% ha meno di 4 anni.
Avevo sentito di un progretto del governo che voleva tassare le auto importate in base all'eta' e all'inquinamento prodotte dalle stesse e che doveva entrare in vigore dal 1.01.2017,
ma e' stato tutto rinviato purtroppo.
Nei vari rivenditori si vedono auto piuttosto nuove, ricordo che un'auto di 10 anni è un'auto del 2007, già si produceva qualcosa di meglio che catorci inquinanti. Non si può imputare ad esse più di tanto, c'era già l'euro 4.

Più che le macchine sono gli autobus-microbus vecchissimi, importati anche dalla Scandinavia dalle compagnie private. Quelli sì che sono vecchi, si direbbe anche 20-30 anni, roba da museo. Ma i microbus e gli autobus sono una minoranza nel parco mezzi della nazione.
Il fatto che lo smog sparisca o quasi d'estate, lascia come maggiore imputato il riscaldamento. Comunque dopo quello si dovrà pensare alle macchine.
Do anche la notizia che il 10% delle macchine sia a GPL, almeno secondo un articolo che ho letto l'altro giorno (che mi lascia dei dubbi, se lo trovo ve lo mostro).

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#45 Messaggio da samuele192 » martedì 7 marzo 2017, 19:10

Io ricordo una notizia filo-governativa (tanto per cambiare!) che Morawieczki vuole puntare sugli autobus elettrici prodotti in Polonia nei prossimi anni.
Lo hanno accusato di tornare ai tempi della PRL.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#46 Messaggio da Greenhouse » mercoledì 8 marzo 2017, 15:33

Come dovrebbe puntare Morawiecki sugli autobus elettrici? La propaganda filogovernativa dovrebbe essere un po' più precisa.
Diversi comuni stanno già da tempo puntando su autobus elettrici e a gas, lo stesso comune di Tychy ne ha ordinato da pochi 60 a gas aggiungendoli a quelli che ci sono già già a basse emissioni.
In Polonia c'è una bella azienda come la Solaris come produce autobus un po' per tutta la Polonia mentre da poco ha riaperto la Autosan ma non so su cosa sarà concentrata la loro produzione.

Riguardo il termine "ecologista", viene più che altro usato quello di "ecoterrorista" a cui vengono associati altre definizioni che non sto a ripetere.
Questo evidenzia ancora una volta il pesante gap culturale in Polonia sull'argomento, mentre in paesi come la Danimarca si parla di rendere il paese "carbon free", qui si abbattono alberi e si dice che lo smog non esiste.
In compenso, oltre a una effettiva maggiore consapevolezza grazie ai social e alle app, da aggiungere come i vari produttori di caldaie polacchi (ce ne sono parecchi) stanno rapidamente terminando la produzione dei "kopciuchy" o "śmieciówki" concentrando la loro produzione verso caldaie a carbone (guai a mancare il famigerato oro nero) e a pellet.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#47 Messaggio da samuele192 » mercoledì 8 marzo 2017, 16:33

Ecco la propaganda governativa:
https://www.wprost.pl/kraj/10041243/Dwo ... olsce.html

''Ogłosiłem program adresowany do samorządów. To program bezemisyjnego transportu miejskiego''
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#48 Messaggio da Greenhouse » mercoledì 8 marzo 2017, 20:38

Tutte e 4 le aziende menzionate le conosco molto bene per motivi di lavoro.
Pesa e Newag sono nel ferroviario (treni e tram), la Ursus è la storica azienda polacca che produce macchine agricole.
Dubito fortemente che si mettano a fare autobus, figuriamoci elettrici, anche se si tratta di belle e solide aziende.
Solo la Solaris fra queste fa autobus cittadini insieme alla Autosan.
Per cui quanto viene riportato mi rende alquanto perplesso in quanto non spiega assolutamente niente.

EDIT
Mi devo correggere, ho appena trovato questo articolo dove si parla della Ursus che, effettivamente, ha iniziato da poco a produrre autobus elettrici.
Se si vuole puntare sulle produzioni locali di autobus ecologici, ritengo che fra Solaris e Ursus non dovrebbero esserci problemi.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#49 Messaggio da Xixo » giovedì 9 marzo 2017, 11:30

Non entro nella discussione "politica", perché non mi interessa tanto la risposta di un politico al suo avversario, ma ciò che pensa la gente (e dubito che credano che gli autobus, anche se polacchi, c'entrino col comunismo).

Torno alle fonti rinnovabili. Gli annunci delle pompe di calore sono ovunque anche se economicamente non conviene (del resto, come competere col carbone?)

Esiste il geotermico, ecco l'articolo:
http://www.eprudnik.pl/bogactwa-naturalne-polski-cz-4/

a fondo pagina rimanda ad altri siti come:
http://www.energia-geotermalna.org.pl/g ... wiejskich/

E qui si trattano pro e contro:
http://naukawpolsce.pap.pl/aktualnosci/ ... alnej.html
http://www.zielonaenergia.eco.pl/index. ... Itemid=207

Secondo me, visto come hanno fatto strade ed autostrade, potrebbero impiegare così i soldi europei - anche se non si può vivere in eterno di fondi UE.

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#50 Messaggio da Greenhouse » giovedì 9 marzo 2017, 15:32

Io da buon geologo non posso far altro che appoggiare il geotermico come energia pulita e assolutamente rinnovabile.
Nei link da te postati, c'è chi parla di un utilizzo marginale del geotermico per questioni economiche, come dire che gli islandesi sono scemi e solo lui è furbo.
Mi chiedo però come mai i soldi per mantenere le disastrate miniere e per investire sull'atomo i soldi si trovano sempre, mentre non si contano i benefici di un'energia infinita i cui impianti non hanno bisogno di particolari interventi una volta a regime.

Funziona così, il terreno, al di sotto di una certa profondità, ha una temperatura stabile che non sente l'influenza esterna.
Tutto sta nello scambiare la temperatura con il terreno che, a una data profondità, ha una temperatura fissa e la mantiene per tutto l'anno.
La temperatura del terreno varia con la profondità secondo un certo gradiente.
In particolare, in alcune zone della Polonia come in quella dei dintorni di Gorzów Wkp. (se non erro) ci sono condizioni assolutamente favorevoli per lo sviluppo del geotermico.
Non sfruttare questa energia naturale così come il non investire sull'eolico offshore sul Baltico e su tante altre tecnologie davvero pulite rende la Polonia un paese clamorosamente arretrato e inquinato.
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