Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

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samuele192
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#61 Messaggio da samuele192 » venerdì 30 giugno 2017, 7:54

Per chi vuole approfondire la ''devastazione della foresta di Białowiesa'' dove ci sono 1 milione di alberi attaccati dai tarli.
Erano solo 20 alberi attaccati e dal 2012 non hanno voluto abbatterli, adesso ce ne sono 1 milione.

Qui si possono sentire le varie opinioni da meta' programma andato in onda ieri su TVP1:
https://vod.tvp.pl/video/warto-rozmawia ... 0,32730911

Secondo la forestale (Lasy Państwowe) nel 2016 sono stati abbattuti meno alberi che nel 2015.
Veneziani gran signori,Padovani gran dotori,Vicentini magna gati,Veronesi tuti mati,Trevisani pan e tripe,Rovigoti baco e pipe,i Cremaschi fa cojoni,i Bressan tajacantoni,ghe n’è anca de pì tristi:Bergamaschi brusa cristi.

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#62 Messaggio da Greenhouse » sabato 1 luglio 2017, 13:45

Ok credo sia inutile discutere con te sia di questo che di altri argomenti, non trovo i dibattiti interessanti.
Qualora un giorno tu abbia una tua opinione, anziché ripetere tutto quello che dicono quelli del partito per cui tifi, fa sapere, troverai un interlocutore obiettivo e apartitico con cui confrontarti.
Continuerò ad aggiornare il topic su come i politici polacchi stanno devastando il proprio territorio e avvelenando i propri cittadini.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#63 Messaggio da Greenhouse » venerdì 1 settembre 2017, 20:09

Oggi entrano in vigore le nuove norme in materia anti inquinamento per la Slesia, che si aggiunge alla Małopolska dov'è già in vigore.
Altri voivodati voteranno presto la loro, a partire da quello della Bassa Slesia.
Nonostante i vari appelli nell'istituire delle normative nazionali in termine di qualità del carbone e dell'inquinamento in genere, il governo non ha mosso un dito.
Mi auguro solo di non rivivere lo stesso incubo dello scorso anno.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#64 Messaggio da alekosds » venerdì 1 settembre 2017, 20:56

Greenhouse ha scritto:Oggi entrano in vigore le nuove norme in materia anti inquinamento per la Slesia, che si aggiunge alla Małopolska dov'è già in vigore.
tra queste regole mi auguro che ci siano i controlli a tappeto... la gente brucia qualsiasi cosa nelle proprie stufe/camini.
"Se la gente dovesse scegliere tra la libertà e i sandwiches, sceglierebbe i sandwiches” John Boyd Orr

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#65 Messaggio da Greenhouse » sabato 2 settembre 2017, 7:43

Ho dimenticato di aggiungere, che la PGG (Polska Grupa Górnicza) ha eliminato, dall'offerta individuale, gli scarti di carbone che sono una delle principali cause di inquinamento.
Bisogna stare attenti a chi vorrà bruciare le vecchie scorte, dovranno esserci attenti controlli.
Il comune di Pszczyna ha, per questo, proposto lo spostamento delle norme al marzo 2018, proposta ovviamente respinta.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#66 Messaggio da Greenhouse » mercoledì 6 settembre 2017, 9:22

Meglio tardi che mai, il governo ha emanato un decreto con cui viene vietata la produzione di caldaie a carbone e a legna di vecchia generazione inferiore a classe 5, ovvero i cosiddetti kopciuchy.
Il decreto entra in vigore il 1 ottobre 2017 e si potranno vendere caldaie di vecchia generazione fino al 1 luglio 2018.
Si tratta di un piccolissimo passo, il successivo sarà quello di regolare la qualità del carbone in vendita, anche se sarebbe meglio se il carbone sparisse dalla circolazione una volta per tutte.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#67 Messaggio da Greenhouse » martedì 24 ottobre 2017, 20:00

Oggi anche il voivodato della Masovia (Varsavia) ha votato le norme anti inquinamento con la stragrande maggioranza dei voti.
Eppure sarebbe bastata una norma nazionale, ma sappiamo che per questo governo l'inquinamento non esiste.
Siamo al paradosso.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#68 Messaggio da Xixo » mercoledì 25 ottobre 2017, 14:22

Dall'idea che mi sono fatto io, c'è meno idealismo (o se vogliamo, lungimiranza). Chi si preoccupa della qualità dell'aria lo fa perché sente il problema ogni giorno e lo ritiene un problema per la propria salute e quella dei suoi figli ecc. Perché vede quella foschia o il fumo del vicino che brucia di tutto... Se uno spegne la luce in una stanza vuota o accende solo una lampadina invece di due perché quella basta, e sostiene che lo fa non per risparmiare, ma perché è uno spreco di energia, è visto come un tipo un poco strano o un tirchio.
Ne conosco, che in piena estate in una stanza piena di sole, entrando accendono la luce (perché?!?). Certo accade anche in Italia.

Se invece si toccano argomenti come i ghiacciai dell'artico, l'innalzamento delle temperature ecc. in genere l'interesse è quasi nullo, o partono frasi fatte che però non arrivano al concreto, all'azione quotidiana che può fare il cittadino.
Una volta in radio hanno chiesto ai radioascoltatori di telefonare per dire come risolvere il problema dell'effetto serra. Ha vinto ovviamente la risposta: "vivi come ti pare, il mondo andrà avanti".

Poi c'è una sorta di "estremismo" che noto anche in altre cose: se dici troppe cose ecologiste allora sei "un" ecologista, il che implica che sei classificato in uno stereotipo ben definito, una sorta di fondamentalista del verde e "devi" evidentemente pensarla come quella categoria, quindi essere un animalista che protesta contro le pellicce e magari anche vegano. Lo stereotipo è in genere negativo, e ho in mente uno come Wojciech Cejrowski che su un'isola semiselvaggia fa vedere tutto contento una bottiglia di plastica che viene usata dalla gente del luogo per far partire il fuoco di una catasta di legna, e lo dice rivolto agli "ecologisti": guardate come si fa, voi che vi indignate sempre....

Ho messo tra virgolette l'articolo "un" per simulare il caso strumentale, che si usa quando ci si classifica in una categoria: jestem studentEM = sono UNO studente, "un" ecologista.
Non c'è insomma quella tranquillità di sentirsi "normali" ma avere una certa sensibilità ambientale.

Non credo molto in certe teorie su come una data lingua influisca sul modo di pensare, ma se queste teorie sono vere, allora questo bisogno più morboso di classificare potrebbe essere il risultato dell'avere il caso strumentale che serve anche per classificare.

Ma credo che il motivo principale sia quella sensibilizzazione all'inquinamento che in Italia insegano sin dalle elementari; chi non ha avuto da fare un tema sul "consumismo" alle medie? In Polonia come in Italia molta merce viene acquistata, in negozi come Lidl e Biedronka ogni settimane ci sono cose nuove da comprare, le verdure di peluche della Biedronka (świeżaki) fanno furore, hanno dato inizio ad una mania di collezionismo di praticamente tutti i gneitori di bambini dai 3 agli 8 anni. Tra 2-3 anni quei peluche saranno spazzatura ma nessuno lo dice, d'altronde se non si consuma l'economia non va...

Non so se concordate o se la vostra esperienza sia diversa.

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#69 Messaggio da samuele192 » giovedì 26 ottobre 2017, 19:35

La sensibilita' ambientale della maggioranza dei polacchi, secondo me, e' molto bassa,basta guardare come fanno la raccolta differenziata.
Hanno a disposizione i vari cassonetti (carta,vetro,plastica e resto) e fanno molto fatica a farla.
Non hanno la seccatura dell'umido e dei diversi giorni alla settimana di raccolta dei tipi di rifiuto e nonostante questo io continuo a vedere bottiglie di plastica nell'indifferenziato.

Riguardo il problema dell'aria in inverno ho sentito in Tv nel mio programma preferito un giornalista (non filo governativo) che diceva che la situazione dell'aria dell'ultimo inverno era niente in confronto a quando lui era giovane( Łukasz Warzecha)
Warzecha l'hanno mandato via da TVP info, per cui non si puo' accusare che se sia filo-PiS.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#70 Messaggio da Greenhouse » domenica 29 ottobre 2017, 10:09

Questo è un problema culturale che risale al socialismo, in questi anni ne ho sentito di tutte, da chi "mio padre ha bruciato sempre carbone e ha vissuto fino a 90 anni" a "no, viva il carbone polacco, sono i russi e i tedeschi che vogliono togliercelo", ma potrei continuare all'infinito.
L'inquinamento c'è sempre stato ed è verissimo che, anni fa, il problema inquinamento era ben peggiore, vivendo in Slesia ne ho sentite di ogni tipo su com'era l'aria durante il socialismo.
Cosa è cambiato da un paio d'anni a questa parte è la consapevolezza, prima non c'erano stazioni di monitoraggio, ora invece ce ne sono parecchie e i polacchi hanno preso coscienza del problema, soprattutto grazie alle app sui telefoni e alle informazioni sui social.
In questo momento c'è un rapido processo di cambiamento, quanto successo lo scorso anno è qualcosa di straordinario, ci vorrà qualche anno ma la qualità dell'aria, in Polonia, migliorerà presto.
Questo però grazie ai singoli cittadini e, di conseguenza, ai governi locali, il PiS ha avuto invece la peggiore reazione possibile snobbando il problema, sia a livello locale che nazionale.
Guarda caso, i primi governi locali che hanno reagito con delle norme antinquinamento sono quello della Małopolska (PO), Slesia (PO), adesso della Masovia (PSL) e presto di Łódź (PO).
E' anche vero, che i primi due governi locali che hanno reagito sono quelli dove il livello inquinamento è il più alto in assoluto.
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