Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#51 Messaggio da Greenhouse » mercoledì 6 settembre 2017, 9:22

Meglio tardi che mai, il governo ha emanato un decreto con cui viene vietata la produzione di caldaie a carbone e a legna di vecchia generazione inferiore a classe 5, ovvero i cosiddetti kopciuchy.
Il decreto entra in vigore il 1 ottobre 2017 e si potranno vendere caldaie di vecchia generazione fino al 1 luglio 2018.
Si tratta di un piccolissimo passo, il successivo sarà quello di regolare la qualità del carbone in vendita, anche se sarebbe meglio se il carbone sparisse dalla circolazione una volta per tutte.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#52 Messaggio da Greenhouse » martedì 24 ottobre 2017, 20:00

Oggi anche il voivodato della Masovia (Varsavia) ha votato le norme anti inquinamento con la stragrande maggioranza dei voti.
Eppure sarebbe bastata una norma nazionale, ma sappiamo che per questo governo l'inquinamento non esiste.
Siamo al paradosso.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#53 Messaggio da Xixo » mercoledì 25 ottobre 2017, 14:22

Dall'idea che mi sono fatto io, c'è meno idealismo (o se vogliamo, lungimiranza). Chi si preoccupa della qualità dell'aria lo fa perché sente il problema ogni giorno e lo ritiene un problema per la propria salute e quella dei suoi figli ecc. Perché vede quella foschia o il fumo del vicino che brucia di tutto... Se uno spegne la luce in una stanza vuota o accende solo una lampadina invece di due perché quella basta, e sostiene che lo fa non per risparmiare, ma perché è uno spreco di energia, è visto come un tipo un poco strano o un tirchio.
Ne conosco, che in piena estate in una stanza piena di sole, entrando accendono la luce (perché?!?). Certo accade anche in Italia.

Se invece si toccano argomenti come i ghiacciai dell'artico, l'innalzamento delle temperature ecc. in genere l'interesse è quasi nullo, o partono frasi fatte che però non arrivano al concreto, all'azione quotidiana che può fare il cittadino.
Una volta in radio hanno chiesto ai radioascoltatori di telefonare per dire come risolvere il problema dell'effetto serra. Ha vinto ovviamente la risposta: "vivi come ti pare, il mondo andrà avanti".

Poi c'è una sorta di "estremismo" che noto anche in altre cose: se dici troppe cose ecologiste allora sei "un" ecologista, il che implica che sei classificato in uno stereotipo ben definito, una sorta di fondamentalista del verde e "devi" evidentemente pensarla come quella categoria, quindi essere un animalista che protesta contro le pellicce e magari anche vegano. Lo stereotipo è in genere negativo, e ho in mente uno come Wojciech Cejrowski che su un'isola semiselvaggia fa vedere tutto contento una bottiglia di plastica che viene usata dalla gente del luogo per far partire il fuoco di una catasta di legna, e lo dice rivolto agli "ecologisti": guardate come si fa, voi che vi indignate sempre....

Ho messo tra virgolette l'articolo "un" per simulare il caso strumentale, che si usa quando ci si classifica in una categoria: jestem studentEM = sono UNO studente, "un" ecologista.
Non c'è insomma quella tranquillità di sentirsi "normali" ma avere una certa sensibilità ambientale.

Non credo molto in certe teorie su come una data lingua influisca sul modo di pensare, ma se queste teorie sono vere, allora questo bisogno più morboso di classificare potrebbe essere il risultato dell'avere il caso strumentale che serve anche per classificare.

Ma credo che il motivo principale sia quella sensibilizzazione all'inquinamento che in Italia insegano sin dalle elementari; chi non ha avuto da fare un tema sul "consumismo" alle medie? In Polonia come in Italia molta merce viene acquistata, in negozi come Lidl e Biedronka ogni settimane ci sono cose nuove da comprare, le verdure di peluche della Biedronka (świeżaki) fanno furore, hanno dato inizio ad una mania di collezionismo di praticamente tutti i gneitori di bambini dai 3 agli 8 anni. Tra 2-3 anni quei peluche saranno spazzatura ma nessuno lo dice, d'altronde se non si consuma l'economia non va...

Non so se concordate o se la vostra esperienza sia diversa.

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#54 Messaggio da Greenhouse » domenica 29 ottobre 2017, 10:09

Questo è un problema culturale che risale al socialismo, in questi anni ne ho sentito di tutte, da chi "mio padre ha bruciato sempre carbone e ha vissuto fino a 90 anni" a "no, viva il carbone polacco, sono i russi e i tedeschi che vogliono togliercelo", ma potrei continuare all'infinito.
L'inquinamento c'è sempre stato ed è verissimo che, anni fa, il problema inquinamento era ben peggiore, vivendo in Slesia ne ho sentite di ogni tipo su com'era l'aria durante il socialismo.
Cosa è cambiato da un paio d'anni a questa parte è la consapevolezza, prima non c'erano stazioni di monitoraggio, ora invece ce ne sono parecchie e i polacchi hanno preso coscienza del problema, soprattutto grazie alle app sui telefoni e alle informazioni sui social.
In questo momento c'è un rapido processo di cambiamento, quanto successo lo scorso anno è qualcosa di straordinario, ci vorrà qualche anno ma la qualità dell'aria, in Polonia, migliorerà presto.
Questo però grazie ai singoli cittadini e, di conseguenza, ai governi locali, il PiS ha avuto invece la peggiore reazione possibile snobbando il problema, sia a livello locale che nazionale.
Guarda caso, i primi governi locali che hanno reagito con delle norme antinquinamento sono quello della Małopolska (PO), Slesia (PO), adesso della Masovia (PSL) e presto di Łódź (PO).
E' anche vero, che i primi due governi locali che hanno reagito sono quelli dove il livello inquinamento è il più alto in assoluto.
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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#55 Messaggio da Xixo » giovedì 2 novembre 2017, 13:49

In molti posti la raccolta si fa porta a porta, una volta al mese (!) passa il camion dell'immondizia.
Sempre più diffusa è la differenziata, sempre una volta al mese, nello stesso giorno si lasciano i sacchi neri (indifferenziata) o colorati (riciclo).
Greenhouse ha scritto:
domenica 29 ottobre 2017, 10:09
Questo è un problema culturale che risale al socialismo
Parentesi
Non voglio entrare nel discorso politico. Però sento spesso, per qualsiasi cosa, che si dice "è così perché c'è stato il comunismo". Non solo in Polonia, per esempio anche in Russia. Ma alcune cose forse sono storico/culturali e non c'entrano niente col comunismo/socialismo.

Ad esempio è risaputo che i russi se non conoscono una persona non le sorridono, e a noi che andiamo là sembrano tutti freddi, diffidenti e con le facce da funerale. Si dice: è così perché c'è stato il comunismo(!). Va bene ma non c'è stato solo là, per esempio in molti paesi dell'ex blocco sovietico la gente sorride; forse erano così anche prima.
È una specie di scusa per dire di tutto.
Altro esempio ma polacco, una mia conoscente non vuole assaggiare la mortadella perché durante il comunismo in Polonia c'era la "mortadela" e quindi legano la mortadella al comunismo, e non la mangiano anche se è buona. Riguardo la "mortadela" l'ho provata solo una volta, fritta, e mi è bastato :cry:

Quindi si può dire che l'atteggiamento al riciclo o meno è dovuta al comunismo, potrebbe anche essere vero ma anche no...

Fine parentesi

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#56 Messaggio da Xixo » giovedì 2 novembre 2017, 15:58

A proposito dei sacchetti, oltre ad usarne tanti, tendono a non aprirli sciogliendo il nodo, ma li "sventrano" di lato. Succede solo a me di notare questa cosa o è generale?
Specie quelli più piccoli... mentre quelli grandi tipo supermercato non li strappano (anche perché alla cassa non vengono annodati).

Proprio uno spreco; peccato che poi pagheremo tutti mentre avremmo potuto ancora godere dei sacchetti gratuiti ovunque se utilizzati con moderazione, riutilizzandoli il più possibile.

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Re: Ambiente in Polonia/Środowisko w Polsce

#57 Messaggio da Greenhouse » domenica 5 novembre 2017, 8:17

Ho aperto un topic sul settore energetico polacco.
Su questo topic concentriamoci sull'ambiente e sulle devastazioni dell'attuale ministro.
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