facebook
twitter
linkedin

I miei primi 10 anni in Polonia

Nel 2008 non mi sarei mai sognato di essere qui, oggi, a raccontare 10 anni di vita in Polonia.
Sarà perchè non credevo di sopportare 10 inverni polacchi, saranno le paure precedenti al trasloco, senza niente e con tutto da costruire.
Di certo, non mi sarei aspettato di scriverlo su italia-polonia.eu, ovvero quel sito sgangherato aperto un anno prima per gioco che, dopo 11 anni, è un gioco come allora.
La fortuna però aiuta gli audaci e posso dirmi soddisfatto di quanto accaduto in questi anni.
Di certo, gli eventi più importanti sono legati alla nascita dei miei bambini, i miei monelli italo-polacchi, due bilingui perfetti che, un domani, potranno tranquillamente scegliere se vivere in Italia o in Polonia.
Gli inizi sono stati tosti ma assolutamente intensi, la cosa fondamentale è stata però la lingua, ovvero sono arrivato qua già indipendente e con un livello di polacco discreto.
Questa, per me, è stata una chiave importante, ovvero il conoscere molto bene il polacco, questo ha abbattuto molte barriere, sia in campo lavorativo che privato, posso interlocuire senza problemi e percepisco l'apprezzamento dei polacchi.
I primi mesi sono stati di ambientamento con lavoretti di "native-speaker", fino a trovare il lavoro che mi ha portato, oggi, a dirigere un'importante azienda italiana in Polonia con tantissime soddisfazioni.
Ebbene si, anche il lavoro è italo-polacco, ciò mi consente di andare spesso e volentieri in Italia, attutendo la mancanza del proprio paese.
I polacchi conosciuti (veramente tanti) sono davvero brave persone, molto curiose di vedere un italiano parlare così il polacco e sopportare il freddo polacco, a volte ne percepisco l'ingenuità nelle loro domande, nelle loro affermazioni, nel loro patriottismo così diverso dal mio.
In questi anni, ho visto cambiare la Polonia radicalmente, è incredibile quanto possa essere dinamico questo paese, quello che in Italia avviene nei decenni (quando succede), qui può cambiare nel corso dei mesi.
E' proprio questa la cosa che mi piace di più della Polonia e dei polacchi, la capacità di cambiare le cose, questa è una cosa che mi rende sempre speranzoso, ovvero quando qualcosa vedo che non va, ho sempre la speranza che, presto, questa cosa cambi in meglio.
I polacchi hanno il grande pregio di riversarsi in massa nelle piazze e di martellare nei social in maniera impressionante, finchè le cose non vanno nel verso giusto.
Ultimo dei casi, il problema dell'inquinamento, che a me sta particolarmente a cuore, si tratta di un cancro che esiste da decenni ma è sempre mancata la consapevolezza, tuttavia appena i social e le app sui telefoni hanno fatto dire ai polacchi "oh, allora è così?" ecco scattare il tran-tran ed ecco i politici di turno rimasti con il cerino in mano.
Sulle cose che non sopporto, potrei scrivere un libro intero, ma non voglio essere banale, per cui dico che la cosa sopporto meno è il rapporto con i negozianti.
Questa è una cosa che mi manca clamorosamente in Italia, ovvero la battutina, il darsi subito del tu, il sorrisetto sincero, il sentirsi chiedere, al ristorante, se ho mangiato bene, la commessa al bancone che ti da anche qualche dritta, insomma, adoro in Italia instaurare un rapporto umano, rende più piacevole i miei acquisti e, spero, il lavoro dei miei interlocutori.
In Polonia vige il rapporto dello złotypiędziesiąt, da me coniato in quanto il resto è, si e no, l'unica cosa che ti dicono. Nei supermercati, nei bar, nei ristoranti, non mi sento un ospite gradito quanto un rompiscatole in procinto di disturbare la propria quiete.
E' un argomento già trattato spesso in Polonia, il pianto polacco porta ovviamente agli scarsi stipendi.
A parte il fatto che i corrispettivi italiani dubito navighino nell'oro, ma è poi una motivazione per passare le giornate come degli stanchi di vivere? Stay human.
Se mi manca l'Italia? Quella così e così, è la Sicilia quella manca terribilmente.
E' incredibile di come quell'isolotto maledetto, così incredibilmente bello e così clamorosamente maltrattato dai siciliani, possa indissolubilmente legarsi a te, sarà quel rapporto di amore e odio ad attrarti e a farti scappare via.
Non è una questione di "mancanza di casa", è un rapporto di sangue, un patto col diavolo stabilito sin dalla nascita, un contratto che non ha tempo.
Quando vado in Sicilia e riparto, da un lato ho il cuore spezzato, ma dall'altra, sono sempre contento di tornare a casa.
Che facciamo? Ci rivediamo qui fra altri 10 anni?

0
0
0
s2smodern

Traversata in canoa sui fiumi e i laghi della Masuria

  

La Polonia non è solo fatta di grandi città e monumenti, ma, al contrario, offre molte opportunità di avventurarsi in bei viaggi piacevoli e a contatto con la natura.
E' quello che è capitato a noi webmaster partecipando allo spływ kajakowy, ovvero la traversata in canoa lungo i fiumi e i laghi della Polonia.
Le traversate sono organizzate solitamente in diverse regioni, noi in questo caso abbiamo scelto l'estremo Nord-Est della provincia di Suwałki, mentre Il fiume da percorrere è il Czarna Hańcza. Il nome czarna ("nero" in polacco) deriva dal colore del fondale del fiume particolarmente scuro a causa della folta vegetazione.

Leggi tutto: Traversata in canoa sui fiumi e i laghi della Masuria

0
0
0
s2smodern

Malbork-Danzica-Hel-Słowiński

CASTELLO DI MALBORK
Andiamo subito al sodo: la prima tappa del nostro viaggio è stata Malbork. Il castello merita davvero la protezione da parte dell'UNESCO, è a dir poco spettacolare. Considerate che, per visitarlo, occorrono circa 3 ore, accompagnati da una guida (le guide sono solo in polacco, inglese e tedesco, si possono comunque acquistare degli opuscoli in italiano).
Abbiamo visitato le varie stanze, le esposizioni, un autentico viaggio nel passato che consiglio a tutti. Il costo è di 30 zł a testa, aggiungo, spesi bene.
All'uscita dal castello, consiglio di passare dall'altra parte del fiume, passare per il ponte di legno e scattare qualche foto dalla parte opposta del fiume, il colpo d'occhio del castello è fenomenale.

Leggi tutto: Malbork-Danzica-Hel-Słowiński

0
0
0
s2smodern

italia - Polonia in treno

ANDATA
La mattina del 23 Febbraio mi sveglio presto perchè devo andare a Pisa a fare un esame ma mi accorgo subito di non sentirmi tanto bene. Infatti quando nel pomeriggio torno a Pistoia mi misuro la febbre e il termometro segna 38,3. Per fortuna avevo già preparato le valigie il giorno prima così me ne sto un po' svaccato sul divano mentre comincia a venirmi un po' di mal di gola. Beh, le 19 ore di treno e le 5 di sosta a Vienna non sono certo la migliore medicina.
All'ora della partenza, mio zio accompagna me e mio padre alla stazione di Pistoia dove prendiamo un treno che forse un po' troppo in anticipo ci porta a Firenze.

Leggi tutto: italia - Polonia in treno

0
0
0
s2smodern

Italia - Polonia in Vespa

Domenica 14 ottobre alle ore 10.30 sono pronto a partire per questo mio viaggio che mi porterà a raggiungere la capitale dell'est europeo e ad iniziare una nuova vita. La giornata è di quelle da addii.
Per un'ultima volta carico la Vespa, baci e raccomandazioni da mamma e nonna e parto in direzione di Serravalle Scrivia dove mi fermo a salutare gli zii.
Faccio altri 15 km e arrivo nel paesino di amici (dove mi sta aspettando mio padre), mangio e bevo come un lupo. Aspetto qualche ora dopo la mangiata, abbraccio mio padre e riparto intorno alle 16 con il ritornello del boss che mi frigge nell'orecchio (My father's eyes). Passo Piacenza, Cremona, Mantova seguendo la Padana inferiore, gustando gli odori delle cittadine cresciute sulle rive del , patria del grande Virgilio.
Sbaglio strada un paio di volte in prossimità di Padova e mi ritrovo a gironzolare per paesini immersi nel verde dell'alto Polesine (a ricordarmi che anche in mezzo all'oro c'e' sempre un po’ di povertà). Sono già stato da queste parti un paio di anni fa e mi ritorna il ricordo di una conversazione avuta con una maestra di scuola che mi spiegò come in queste zone è particolarmente forte il fenomeno dell'emigrazione. Infatti la mancanza di lavoro spinge la maggior parte dei giovani verso le grandi città.Raggiungo Padova dopo 400 km, infreddolito, nonostante mi sia fermato per indossare almeno un maglioncino, alle 21 dove sono accolto da una mia amica.

Leggi tutto: Italia - Polonia in Vespa

0
0
0
s2smodern

I miei viaggi (col cuore) a Cracovia

Ho notato che molti utenti hanno una compagna / moglie polacca e questo li ha portati ad avvicinarsi per ovvi motivi alla Polonia e avere il desiderio di vivere lì.
No, la mia compagna è italiana come me e tutto è cominciato per condividere con lei l'interesse storico per quanto è successo agli ebrei nella seconda guerra mondiale.
Penso che molti abbiano vissuto l'esperienza della visita toccante e profondadella visita ai campi di concentramento e proprio Auschwitz credo sia fra tutti quello più conosciuto.
Così nel 2008 ci siamo recati per la prima volta a Cracovia solo per partire da lì ed andare ad Oswiecim (io chiedo scusa se scrivo cavolate ma il Polacco è proprio terribile!!!).

Leggi tutto: I miei viaggi (col cuore) a Cracovia

0
0
0
s2smodern
2018  italia-polonia.eu