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Krystyna Janda
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Senza dubbio la più grande attrice del cinema polacco. Ha recitato in molti dei film che hanno fatto la storia e ha collaborato con i migliori attori e registi del calibro di Krzystof Kieślowski, Piotr Szulkin, Krzystof Zanussi e, soprattutto, Andrzej Waida.
Le sue interpretazioni hanno alternato figure drammatiche a ruoli trasgressivi e ai limiti della follia.
Il suo esordio si registra proprio nel ruolo di protagonista in uno dei film di maggior successo di Andrzej Wajda, ovvero Uomo di Marmo (Człowiek z marmuru), dove interpreta una studentessa particolarmente combattiva e decisa nel raccogliere più informazioni possibili su Birkut, ovvero uno dei protagonisti della costruzione di Nowa Huta a Cracovia, allo scopo di redarre la sua tesi di laurea.
L'attrice interpreta lo stesso ruolo in Uomo di Ferro (Człowiek z żelaza), ambientato nei Cantieri Navali di Danzica nel periodo degli scioperi.
Negli anni '80 ha collaborato con Piotr Szulkin, recitando in ruoli ai margini della follia e consoni agli scenari surreali del regista. Con il regista recita in Golem (folle vicina di casa di Marek Walczewski), Wojna światowa - Następne stulecie (nel ruolo di moglie di Roman Wilhelmi) e in O-Bi, O-Ba. Koniec cywilizacji (amante di Jerzy Stuhr).
Con Krzysztof Kieślowski recita nel Decalogo II, nel ruolo di una donna incinta di una persona diversa dal proprio marito, che si trova però incosciente e in punto di morte a causa di una malattia, presa quindi nell'inquietudine di scegliere fra l'aborto e il volere o meno la guarigione del marito.
In diversi suoi film (su tutti quelli di Wajda), interpreta figure critiche verso il socialismo in Polonia.
In Cucina Polacca (kuchnia polska) di Jacek Bromski, interpreta il ruolo di una cittadina inglese, emigrata in Polonia nel dopoguerra insieme al marito, un ufficiale dell'esercito polacco messo ingiustamente in carcere il giorno della morte di Stalin.
In tutto il film, dovrà scontrarsi con i compromessi e le umiliazioni che hanno caratterizzato quel periodo nel tentativo di far scarcerare il marito.
Proprio in Cucina Polacca il suo ruolo assume tratti di notevole drammaticità a causa della violenza che deve subire dai fautori del regime.
Una interpretazione toccante e sintomatica della sua notevole bravura, la si può ammirare in Tatarak, ultimo film di Andrzej Wajda in cui si intrecciano suoi monolologhi e lo stesso film. Tatarak viene dedicato alla memoria di Edward Klosiński, marito dell'attrice, morto di cancro proprio durante le sue riprese.
Il suo ultimo film è Rewers, di Borys Lankosz, in cui interpreta il ruolo della madre di una giovane ragazza (interpretata da Anna Buzek) nella Varsavia degli anni '50, ancora martoriata dalla guerra. Il film è il candidato polacco all'oscar del 2009.

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