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Lwów - Leopoli - L'viv (Ucraina)

Monumento di Adam Mickiewicz a Lwów
 
Direte: ma che c'entra una citta' dell'Ucraina su un sito dove si parla di Italia e di Polonia?
C'entra invece, perche' Leopoli e' una citta' particolare, oltre a essere bellissima e merita una menzione per il sentimento polacco ancora molto forte.
Infatti quella che i polacchi chiamano Lwów, fino alla seconda guerra mondiale, era Polonia a tutti gli effetti, solo grazie all'intelligenza di alcuni è stata spostata in Ucraina, cacciando via buona parte dei polacchi che sono andati a vivere chi in Slesia, chi a Wrocław.
Comunque la sezione riguarda la mia esperienza di viaggio, eccovela.

Al ritorno da Bieszczady abbiamo deciso, io e Pani Webmaster, di dirigerci verso Przemyśl e poi fino al confine di Medyka per lasciare la macchina e superare il confine a piedi.
Gia' al confine un paesaggio molto triste, con tante signore ucraine a vendere alcool e sigarette (una stecca costa circa 20 hr, quindi circa 10 zł e l'alcool costa meno della carne), dato che in Ucraina costano molto meno, praticamente quell'area e' una zona franca di contrabbando.
Comunque, dopo un'ora di fila per passare a piedi la frontiera, entriamo in Ucraina e prendiamo un autobus affollatissimo diretto verso Lwów.
Arriviamo dopo circa 1 ora alla bellissima stazione centrale, un vero gioiello, e ci mettiamo in marcia verso il centro in cui domina il bellissimo Ratusz con l'obiettivo di raggiungere l'associazione polacco-ucraina per aiutarci a trovare una stanza.
A Lwów, e' molto popolare andare a dormire da privati, noi con 20 euro in tutto abbiamo dormito 2 notti, certo non in un albergo a 4 stelle, ma non siamo andati in Ucraina per dormire.
Comunque, gia' la cosa curiosa era che buona parte delle persone di una certa eta' parlavano correttamente il polacco, per cui, per noi, era assolutamente semplice muoverci e destreggiarci nonostante i caratteri cirillici delle indicazioni.
Lo stesso posto dove abbiamo dormito, era presso un signore che parlava correttamente in polacco, che, sentendolo parlare e avendo vissuto la Polonia, l'URSS e l'Ucraina, non si sentiva appartenente a nessuno di questi paesi, si sentiva solo Lwowianky.
Tralasciando i vari posti che abbiamo visitato, tra il bellissimo centro, dov'e' presente una gigantesca statua dedicata ad Adam Mickiewicz, la Czarna Kamienica (dove si recavano i re polacchi), il Wysoki Zamek e lo Skansen che abbiamo trovato chiuso (purtroppo non sapevamo che l'unico giorno di chiusura era proprio il lunedì), merita una particolare nota il Cimitero Łyczakowski.
Il posto e' particolarmente sentito sia dagli ucraini che dai polacchi perche' li' sono sepolti scrittori come Maria Konopnicka e Ivan Franko, artisti vari e, soprattutto, molti caduti per la liberta' polacca e ucraina.
Inoltre, adesso si sta lavorando alacremente per renderlo patrimonio culturale dell'UNESCO, dopo che i sovietici, nel 1971, l'hanno quasi completamente raso al suolo entrandovi con i carroarmati e costruendovi un muro proprio in mezzo.
Leopoli é una città che sicuramente mantiene ancora il fascino dei paesi dell'est, ancora in giro si possono trovare vecchie macchine del periodo sovietico, case ancora in rovina, altre rinnovate e bellissime, comunque molto pulita e sempre più curata. Sicuramente fra qualche anno sarà una delle mete turistiche più ambite, fa piacere comunque esserci andati in un periodo in cui ancora il turismo di massa non è arrivato.
 
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