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Molti in Italia non ne hanno sentito parlare, eppure nell'agosto del 2005 c'è stato un grandissimo concerto che anche qui in Italia avrebbe meritato un certo risalto.
Si tratta di quello di Jean Michel Jarre, svoltosi a Gdansk (Danzica), in Polonia, il 26 Agosto 2005, per i 25 di Solidarność, un concerto che ha avuto, invece, un grosso impatto emotivo in terra polacca e forse in tutti i paesi dell'ex blocco sovietico.
Un concerto che è stato suggerito all'artista francese proprio dallo stesso Lech Wałęsa, il deus ex machina del movimento, fondatore del primo sindacato indipendente in un paese all'ombra di Mosca, a cui lo stesso artista, dopo essere stato protagonista di tanti altri eventi nei posti più impensabili del pianeta, non si è sottratto.
L'effetto è stato sconvolgente, i cantieri navali di Gdańsk, territorio dove è nato il movimento che ha dato un grande impulso alla caduta dell'impero sovietico nel 1980, erano uno scenario imponente, gli stessi operai erano protagonisti della coreografia che accompagnava i suoni elettronici, assolutamente unici e sperimentali, sviluppati da un distinto signore che ha preceduto di una ventina d'anni gente come i Prodigy o i Chemical Brothers, il tutto accompagnato da una imponente orchestra e, soprattutto, da centinaia di migliaia di polacchi, venuti dal tutta la Polonia e non solo, a riempire l'area del concerto.
Jarre ha dimostrato di essere il vero fondatore della musica elettronica, forse l'unico in grado di tenere vivi strumenti come la batteria elettrica, il sassofono elettrico o sintetizzatori vari, morti e sepolti dopo gli anni '80 (forse perchè occorre davvero saperli usare e lui se ne è dimostrato capace).
Ma la musica, pur bellissima e travolgente, doveva essere solo un sottofondo, lo spettacolo l'hanno dato sia gli operai che hanno fatto da cornice allo spettacolo, sia le immagini, le foto e le voci trasmesse al ritmo di uno scatto, su tutte ovviamente quelle di Karol Wojtyła, il papa polacco morto da pochi mesi, la cui voce ha fatto scorrere molte lacrime fra i presenti, credenti e non, e quella dello stesso Wałęsa.
Non è stato solo un concerto, è stato un evento storico: tutto il contesto, il posto, la musica, gli operai, l'emozione nel ricordare le lotte per la libertà, la recente morte del Papa, la marea di folla, tutto questo mix esplosivo ha creato un evento che i media di casa nostra avrebbero dovuto tenere in risalto.
Gli eventi, attimi fuggenti della vita di ogni uomo, sono spesso accompagnati da una canzone e sicuramente i suoni planetari di Jarre si sono rivelati ideali a un contesto storico come questo.
 

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