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Bernardo Bellotto, detto Il Canaletto
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Scritto da Samuele   

Bernardo Bellotto nacque a Venezia nel 1721 da un famiglia borghese di tradizioni pittoriche. Lo zio, Antonio Canale, detto il Canaletto, insegnò al Bellotto il mestiere di pittore. Il Bellotto assunse anche egli il soprannone dello zio, ed assimilò la capacità di dipingere le vedute delle città.
Bernardo, in viaggio verso San Pietroburgo, dove avrebbe dovuto dirigersi, si fermò invece a Varsavia, dove rimase per sempre.
L'allora Re della Polonia, Stanislao Augusto Poniatowski, salito al trono nel 1764, lo fece divenire pittore di corte del Re nel 1768. Il Re commissionò al Bellotto dipinti per decorare le sale del castello di Ujazdow. Queste opere non si sono conservate purtroppo.
Bellotto, con l'aiuto del figlio Lorenzo, dipinse un CICLO COMPLETO DI 26 VEDUTE DI VARSAVIA, che poi vennero sistemate nel castello di Varsavia nella Sala del Canaletto (proprio a lui dedicata).
La realizzazione fu lunga e laboriosa: Canaletto si servì della camera oscura: con essa veniva riflessa l'immagine da dipingere su un vetro su quale era appoggiato una carta trasparente, sulla quale veniva a sua volta fissata l'immagine, la quale poi veniva trasferita su tela.
L'immagine era presa da più punti di vista ed arricchita di particolari, per cui è impossibile sapere da quale punto venne fatto il dipinto.
Le vedute di Canaletto furono realizzate con precisione, accuratezza e passione documentaristica. Questo permise, dopo la seconda guerra mondiale, ad artisti ed architetti, la ricostruzione della città sulla base dei suoi dipinti.
L'aspetto dell'odierna Varsavia deve molto al maestro veneziano che scelse questa città e la Polonia come sua patria d'adozione. Qui, infatti, egli morì nel novembre 1780, e venne sepolto nella chiesa dei Cappuccini in via Miodowa.
Imponente è la Veduta di Varsavia ripresa dalla riva del quartiere di Praha. Bellissimo il panorama della città con il palazzo Reale, le chiese, i palazzi e la Wisła.
 

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