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Liguria: tra storia e turismo
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Scritto da Anna Pilawska   
Indice
Liguria: tra storia e turismo
Genova
Levante
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Genova - Palazzo Ducale
La Liguria è la terra, in cui è più facile spostarsi via mare che per le intransitabili e serpeggianti strade di montagna, la terra di mille insenature, ognuna delle quali costituisce un paesino a parte, la terra “superba” ma non gelosa, che ospita stranieri dei paesi più lontani e diventa casa di tutti quelli che sono pronti ad amarla e ammirarla.

PONENTE


La Liguria, pur essendo molto ricca di aree archeologiche, non assomiglia ad un museo, in cui è permesso guardare ma non toccare i reperti. L’antico convive con il moderno, lo completa e lo rende ancora più interessante ed enigmatico. Partendo da Ovest subito ci imbattiamo alle prime testimonianze dell’esistenza di Homo Sapiens Sapiens in Europa. A Balzi Rossi troviamo caverne del Paleolitico usate a scopo sepolcrale, piene di oggetti funebri e ricchi corredi che accompagnavano i morti dell’età preistorica (grotta dei Fanciulli, grotta del Principe). Un’area simile la incontreremo a Finale Ligure (a metà strada tra Albenga e Noli) con la caverna delle Arene Candide.
Procedendo verso Est entriamo a San Remo, associata ormai solo al casinò e al famoso festival, vanta anche di una storia lunga. Ne sarà esempio la villa romana del II-III sec. a.C. o la cattedrale medievale di S. Siro. Un simpatico accento polacco è la chiesa polacca di S. Maria di Częstochowa.
La prossima sosta è Albenga, secondo tanti storicamente la più interessante città del Ponente che risale al VI sec. a.C. In effetti basta citare il Museo Navale Romano con le navi romane da trasporto del 100-90 a.C., il tracciato della Via Augusta, il complesso termale, l’anfiteatro del II sec. d.C., la cattedrale di S. Michele del V sec. d.C. col battistero ritenuto il monumento paleocristiano più importante della Liguria.
Avvicinandoci a Genova passiamo per Noli, con il battistero del VI-VII sec., su cui sorge la chiesa di S. Paragorio del XI sec. in stile protoromanico lombardo, e per Savona, abitata ininterrottamente dall’età del Bronzo, con La Torretta del XIV sec., la fortezza di Priamar del XVI sec. e il Palazzo Della Rovere del futuro Papa Giulio II.

GENOVA

Siamo arrivati al capoluogo della Liguria che è una stretta striscia di terra, strappata alle montagne e al mare, lunga circa 30 km. La Genova di oggi conta meno di 700 mila abitanti e pochi decenni fa ha “inghiottito” i paesini vicini che ora sono i suoi quartieri, come Voltri o Pegli. Per questa ragione è una città policentrica, non omogenea, il cui panorama cambia ad ogni chilometro: dall’industriale Ovest (Sampierdarena), attraverso il centro storico con il Porto Vecchio fino alla parte residenziale con bellissimi parchi (Nervi) e incantevoli borghi di pescatori e Est (Boccadasse).
Nervi

Tra i monumenti più antichi di Genova c’è di sicuro la Porta Soprana del XII sec. che faceva parte delle mura della città medievale. Vicino si trova la casa di Colombo che in realtà è ricostruzione secentesca di una casa della seconda metà del ‘400 ma non di Cristoforo Colombo. Oggi la città non finisce con la Porta, ma con questa finisce la Piazza delle Erbe che è un punto di ritrovo dei giovani genovesi. Ancora più antica è la chiesa di S. Stefano (del X sec.) che si può raggiungere trovando le scale che portano sopra la Via XX Settembre, piena di negozi e caffetterie. Possiamo vedere nella cattedrale di S. Lorenzo (del XIII sec.) lo sviluppo dello stile architettonico, anche questa costruita con la pietra chiara e scura a strisce alternate, ma col portale tipicamente gotico. Dal S. Lorenzo andando verso il mare ci troviamo nel Porto Vecchio con i palazzi e i portici (Sottoripa) che non sono cambiati da secoli, dove ancora oggi possiamo sentire la gente parlare il genovese.
San Lorenzo
Il monumento secentesco più importante è La Lanterna – il Faro di Genova, simbolo della città che secondo le fonti scritte doveva esistere già nel XII sec., forse sotto forma un po’ diversa. Del periodo della Repubblica di Genova, la “Superba”, possiamo ammirare il Palazzo Ducale (in centro storico) che oggi ospita mostre d’arte e il Palazzo Doria-Pamphily (detto del Principe) che aveva funzione di una residenza suburbana e attualmente ubicata leggermente fuori centro.
Le famose Via Garibaldi (già Strada Nuova) e Via Balbi sono anche progetti del ‘500 che nel corso del XVII e XVIII sec. sono state arricchite dei palazzi più belli di Genova: Palazzo Reale (della famiglia Durazzo), Palazzo Rosso e Palazzo Bianco (oggi la galleria di quadri).
Piazza De Ferrari
Il XIX e XX sec. portano lo sviluppo urbano che si vede soprattutto in Piazza De Ferrari con una fontana monumentale e accanto il Teatro Carlo Felice del 1828. Un’opera d’arte in sé è il cimitero di Staglieno aperto nel 1851. La bellezza delle sculture in stile liberty dalle fattezze delle persone realmente viventi quasi 200 anni fa e i mausolei che sembrano le piccole copie di Notre Dame o Chartres si nascondono timidamente tra le colline e gli alberi.

LEVANTE
Camogli


Il viaggio per il Levante Ligure inizia a pochi chilometri da Genova, a Camogli – uno dei posti più affascinanti della regione. Un porticello di pescatori con una spiaggia rocciosa e dei romantici vicoletti con tante focaccerie da qualche anno subisce l’assalto dei turisti. Dal bellissimo porto di Portofino invece possiamo raggiungere in battello (ed è l’unico modo) San Fruttuoso, una vecchia abbazia dei frati bernardini che nel XIII-XIV sec. faceva da mausoleo alla famiglia Doria.
Entrando in Cinque Terre attraversiamo la soglia della terra magica, in cui sembra che non esista né il tempo né il mondo esterno. Viaggiando lungo la costa (in battello o in treno, le strade sono sconsigliate, cioè non sono ben mantenute e manca una vista mozzafiato) passiamo attraverso: Monterosso, Vernazza con la chiesa gotica si S. Margherita d’Antiochia, Corniglia con dei pittoreschi scogli, Manarola con la chiesa di S. Lorenzo (XIV sec.). Da Manarola possiamo scegliere la Via dell’Amore (entrata a pagamento!) per passare a piedi all’ultima terra, Riomaggiore con la chiesa di S. Giovanni Battista (XIV sec.).
L’ultima tratta del Levante Ligure da vedere consiste in tre tappe obbligatorie. La prima è ovviamente Portovenere, la città di Venere e di tutti gli innamorati, già dai tempi antichi. La seconda è La Spezia ubicata nel golfo chiamato dei Poeti – il nome che parla per sé. La terza e l’ultima fermata è Luni che può interessare soprattutto chi ama la storia e l’archeologia, perché là troverà dei tesori stupendi. Luni è stata fondata nel 177 a.C. In questa città dedicata alla dea Luna troverete il tempio di Luna dell’età repubblicana. Lo sviluppo avviene soprattutto nel periodo augusteo, quando Luni diventa fonte dei marmi per tutto l’impero. Lì troverete abbastanza ben conservati: teatro (età giulio-claudia), anfiteatro (II sec. d.C.), Casa degli Affreschi (II sec. d.C.), Casa dei Mosaici (III sec. d.C.) e basilica paleocristiana.
Passo del Bracco
La ricchezza della Liguria è unica. Ognuno può trovare qualcosa per sé: mare o montagne, sabbia o scogli, un largo viale lungo il mare o un vicolo stretto e buio ma pieno di vita, la folla del porto o la solitudine tra i forti sulle colline. Tutte quelle cose fanno parte di questa regione, ma appartengono anche a un semplice viaggiatore che non dimenticherà mai più quello che ha visto.



Bibliografia:
Włochy – Przewodnik Pascala, Optimus Pascal S.A. 2000
L’Italia Antica. Siti, musei e aree archeologiche, Touring Club Editore, Milano 2002
Merlo R., Genova in volo, Tormenta, Genova 2002
 

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