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Mare e laghi

Penisola di Hel

  

La Penisola di Hel (Mierzeja Helska) è un lembo di terra sabbioso che si estende sul Mar Baltico e che si sviluppa all'interno del Nadmorski Park Krajobrazowy.

L'area si è formata in seguito al processo sedimentario che dovrebbe portare alla chiusura della baia di Puck e di quella di Danzica, cosa che invece non sta avvenendo a causa dell'intervento antropico.
Si è quindi creata una stretta lingua di terra che vede proprio il paese di Hel all'estremità.
La penisola comincia all'altezza del paese di Władysławowo e termina presso Hel, paese da cui prende il nome.
Hel è un piccolo paese, molto caratteristico, che vive di pesca e, soprattutto di turismo, particolare per la sua posizione geografica che la porta a essere circondata dal mare a 270°.
E' ormai quasi interamente antropizzata: lungo il percorso che porta da Władysławowo a Hel è una continua presenza di piccoli edifici, campeggi e strutture per turisti.
Si trova nel territorio in cui si è sviluppato il casciubo, una lingua parlata nelle zone prossime al Mar Baltico (basti pensare che le città di RumiaReda e Wejherowo, a Nord di Gdynia, costituiscono il trójmiasto kaszubskie, ovvero le tre città casciube), anch'essa slava ma talmente diversa dal polacco al punto da risultare incomprensibile anche agli stessi polacchi che non vivono nei dintorni.
La spiaggia  fa una certa impressione in quanto si sviluppa in maniera pressochè circolare: passeggiando sulla battigia è possibile, dopo pochi km, passare dal versante meridionale (dov'è presente una base militare) a quello settentrionale senza problemi, rientrando poi in paese dal lato opposto. La sabbia è molto chiara e grossolana, infatti camminarci si rivela, alla lunga, alquanto faticoso.
Il centro è tipico di un paesino di mare: piccole case di pescatori, molto caratteristiche, trasformate in ristoranti e in negozi per turisti, talmente tanti da far passare l'architettura praticamente inosservata. Dappertutto è possibile mangiare dell'ottimo pesce o comprare degli oggetti in ambra, un tempo molto diffuso nel Baltico e ora quasi del tutto razziato.
Il porto è grande e contiene una discreta flotta di pescherecci: da lì è possibile partire per Gdynia e per Danzica nonchè partecipare a corse ad alta velocità in gommone, molto pericolose ma alquanto in uso nel Baltico. Anche lì gli odori caratteristici del pesce affumicato e i versi dei tantissimi gabbiani fanno da contorno a un paesaggio molto piacevole.
Di notevole interesse sono i fari di Hel e di Jastarnia. Il primo, costruito nel 1838 è situato a Nord del paese sulla ul. Bałtycka, mentre il secondo risale al 1872. Da essi è possibile vedere, soprattutto nei periodi di bel tempo, tutta la costa che circonda Hel, l'estensione della penisola e anche la terraferma sul lato opposto del Baltico, dove sono presenti Gdynia, Sopot e Danzica.
 
  
 
Ma il posto che assume il maggiore significato da un punto di vista culturale, naturale ed educativo è il Fokarium. Si tratta di una importante struttura che si occupa della ripopolazione delle foche sul Baltico.
Vengono lì tenute coppie di foche, spesso trovate ferite o ammalate sulle rive del mare e poi curate dagli stessi responsabili, i cui cuccioli vengono gradualmente inseriti nell'ambiente allo scopo di aumentare la popolazione delle foche, drammaticamente diminuita a causa delle attività umane.
Proprio i responsabili del Fokarium stanno compiendo un'importante opera di sensibilizzazione per il turismo sostenibile, per il rispetto dell'ambiente e del mare, dimostrando con studi come le attività umane stanno gravemente compromettendo l'ecosistema marino.
Era infatti consuetudine, un tempo, trovare foche sulle spiagge di Hel, ora, a causa dell'eccessivo turismo, è diventata una cosa ormai sporadica.
Nel Fokarium è presente una piscina dove le foche pigramente nuotano e si mostrano vanitose ai turisti. All'interno è possibile assistere a mostre volte a sensibilizzare i turisti sul problema ambientale, sui rifiuti e sui danni che l'eccessiva pesca e il turismo hanno provocato al mare.
 
  
 
INDICAZIONI IMPORTANTI
Assolutamente vietato e pericoloso sia provare a toccare le foche che lanciare monetine all'interno della piscina: nello stesso Fokarium è documentato lo stomaco di una foca morta in quanto ha ingoiato le monetine lanciate dai turisti.
Per effettuare una donazione è presente una curioso "salvadanaio" che emula il modello di Keplero sul moto dei pianeti. Inserendo una moneta in un'apposita fessura, essa effettua una rotazione ellittica fino ad aumentare la sua velocità all'altezza della fessura, cadendo poi all'interno. E' possibile inoltre contribuire alla causa del Fokarium acquistando dei gadget presso un negozietto adiacente, cosa da fare in quanto è per una giusta causa.

COME RAGGIUNGERE LA PENISOLA DI HEL

E' assolutamente sconsigliato raggiungerla in macchina, sia per una ovvia questione ambientale, sia perchè la strada n. 216, soprattutto durante il periodo estivo, ha solo una corsia per senso di marcia ed è teatro di lunghissime code, anch'esse causa della precaria situazione ambientale della Penisola.
E' possibile raggiungere Hel sia in traghetto, partendo da Gdynia o da Danzica, oppure con un comodissimo treno direttamente collegato a Gdynia..
Si sconsiglia di visitarla in estate. La penisola è troppo piccola per sostenere il massiccio turismo estivo, nel mese di Agosto in particolare supera abbondantemente il limite sopportabile. Proprio i responsabili del Fokarium "invitano" a Hel in primavera, in inverno e in autunno.
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