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Montagne in Polonia

Parco Nazionale di Magura

Allocco degli Urali (Stryx uralensis)  Cinciallegra

Il Parco Nazionale di Magura (Magurski Park Narodowy in polacco) è uno dei più a Sud della Polonia. Si trova nella catena montuosa dei Bassi Beschidi (Beskid Niski), situato in gran parte nel voivodato dei Precarpazi (woj. Podkarpackie) e solo per il 10% in quello della Piccola Polonia (woj. Małopolskie). Il parco è presente anche nella confinante Slovacchia.
A differenza di molti altri luoghi di montagna in Polonia, non è molto frequentato dagli sciatori, per cui si rivela un posto ideale per chi vuole riposare e godersi delle belle e piacevoli passeggiate senza salite particolarmente impegnative.
Chiaro però che, data la localizzazione geografica, in inverno le temperature sono abbastanza rigide e possono capitare piccoli inconvenienti come quello di incontrare ruscelli sepolti sotto la neve affrontare guadi senza alcun supporto.
Ma è forse anche questo il fascino di Magura, un posto selvaggio e tranquillo dove godersi la natura e anche qualche piccola avventura.


Sia per la scarsità di turismo legato allo sci, sia perchè il concetto di “zona selvaggia” è oscurato dal non lontano parco di Bieszczady, Magura non è una zona molto conosciuta e frequentata, ma anche ciò lo rende un posto selvaggio e ideale per delle belle vacanze.
Ciò che ha di particolare è la viva cultura lemka occidentale, proveniente dall'omonima etnia. Di chiara origine russa, ha in Polonia la sua massima espressione nel voivodato della Podlachia (woj. Podlasie), ma lo spostarsi di questo popolo li ha portati fino ai Bassi Beschidi. Anche nell'Ucraina occidentale e nella parte settentrionale della Slovacchia, questa cultura e le sue tradizioni sono ancora vive.
L'etnia lemka ha una propria lingua, delle forti tradizioni, un orientamento religioso spiccatamente grecocattolico, una sua architettura. Proprio in questa zona si possono vedere diverse case in legno, ricche in ornamenti, che rispecchiano chiaramente la particolare cultura del luogo.
La zona del parco rientra nel Percorso dell'architettura in legno (szlak architektury drewniane): infatti, il voivodato della Piccola Polonia è ricchissimo di strutture in legno, chiese soprattutto, che sono rientrate sotto l'ala protettrice dell'UNESCO.
Proprio la zona compresa fra Nowy Sącz, Gorlice e il parco (dove si trova il confine del voivodato) vanta una notevole densità di obiettivi di particolare interesse. Tuttavia, questo tipo di architettura di questo tipo la si riscontra anche nella parte del parco all'interno del voivodato dei Precarpazi.

GEOLOGIA
Tettonicamente, è una zona interessata da forti movimenti compressivi che hanno generato un sistema di pieghe molto intenso. Gli affioramenti più antichi risalgono al Cretaceo con strati ricchi di calcari grigi con intercalazioni di marne e calcareniti a inoceramus (fossile di mollusco tipico del Cretaceo e del Giurassico). Tutta la zona di Bartne è caratterizzata da questo strato.
Lo strato superiore, che interessa la Riserva Kornuty e la Roccia del Diavolo, è caratterizzato dall'Arenaria di Magura (piaskowiec magurski), di età compresa fra l'Eocene e l'Oligocene.
Le cime sono spesso addolcite, a causa della natura meccanica non certo particolarmente resistente all'azione erosiva.
In alcuni punti sono presenti importanti affioramenti come presso la Roccia del Diavolo e presso la Riserva Kornuty. Solo però la prima sembra interamente caratterizzata da roccia in posto, dentro la riserva, sembra che le rocce siano state interessante da fenomeni di frana che le conferiscono una disposizione alquanto caotica. Oltre a questo, si nota che, da un punto di vista meccanico, le rocce siano più tenere di quelle in posto e ciò avvalorerebbe la tesi.
Le quote sono esigue, le cime più alte si trovano a Magura Wątkowska, nella parte settentrionale, lungo la pista verde, con cime che non vanno oltre gli 846 m.
Da un punto di vista idrologico, l'area è interessata dal passaggio del fiumi Wisłoka e Krempna, che s'incontrano nell'omonimo paese. Proprio la loro azione erosiva ha generato la valle dove sono sorti i paesi di Świątkowa Wielka, Świątkowa Mała, Kotań, Krempna, Polany e Olchowiec, ai limiti del quale sorge il parco.

NATURA
Sono presenti tre riserve strette: la Riserva “Kornuty” a Nord, la Riserva “Kamień” (in polacco vuol dire “pietra”) più a Est e la Riserva “Zimna Woda” (in polacco, “acqua fredda”) più a Sud.
Solo per visitare quest'ultima non ci sono piste turistiche.
Da un punto di vista faunistico, sono presenti varie speci di rapaci, come l'Aquila pomarina (orlik krzykliwy in polacco), simbolo tra l'altro del parco e l'Allocco degli Urali (nome scientifico Strix Uralensis, Puszczyk uralski in polacco). Si possono trovare orsi bruni (specialmente nella parte meridionale), vipere, salamandre, cervi, alci, caprioli, volpi, linci e molte altre speci.

Bartne  Bartne

BARTNE (1 ora)
Uno dei punti di riferimento di Magura, valido punto di partenza per raggiungere la riserva Kornuty e Magura Wątkowska.
E' uno dei posti dove maggiormente si percepisce la cultura Lemka-occidentale. Ascoltando la gente del posto, si nota come usino spesso questa lingua, alternandola al polacco. Buona parte degli abitanti sono di religione ortodossa, ciò è evidente dalle croci ai margini della strada e dalle due chiese del paese.
L'architettura palesa come questa cultura sia ben radicata, con case in legno, alcune di colore blu cielo e con finestre ricche di ornamenti.
Le due chiese ortodosse sono la principale attrazione di Barne: la prima (in ordine, arrivando da Gorlice) risale al 1842. Dopo la seconda guerra mondiale è caduta in disuso e ha subito notevoli danni. All'interno è possibile vedere un altare con un crocifisso risalente al 1797. Per visitarla all'interno, occorre chiamare al n. (018) 351 84 56, le chiavi le tiene il proprietario della prima casa subito dopo il ponte.
La seconda, interamente in legno, risale invece al 1928-29 e si trova a poche centinaia di metri più avanti.
Fra le due chiese, si trovano due cimiteri, in uno di questi sono sepolti soldati austriaci e russi morti durante la I guerra mondiale e soldati tedeschi e polacchi morti durante la seconda. In un altro, spicca la tomba di un prete che, insieme ad altre persone, ne 1914 venne ucciso dagli austriaci in quanto dichiarato filo-russo.
Lungo la strada, si notano diverse croci ortodosse, con un'età compresa fra la fine dell'800 (una di esse risale al 1876) agli inizi del '900.
In fondo alla strada, è presente la bacówka PTTK, dov'è possibile pernottare.

BODANY (20 minuti)
Paesino a Nord di Bartne, di passaggio per raggiungere Gorlice. Da visitare sono due chiese, una cattolica e una ortodossa, molto vicine l'una all'altra. In particolare, è interessante la piccola chiesa ortodossa di S. Demetrio, costruita nel 1932, priva di torri, anch'essa costruita interamente in legno.
Fra tutte le chiese ortodosse della zona, probabilmente si tratta della più piccola.

PERCORSO BARTNE-BARTNE (4 ore circa)
Un buon percorso per raggiungere Magura Wątkowska da Bartne è attraverso le piste rossa o gialla. Bisogna sottolineare che quella rossa, in un tratto, almeno nel periodo invernale, è soggetta al passaggio di piccoli ruscelli che, una volta sepolti dalla neve, sono difficili da individuare e porta spesso a bagnarsi eccessivamente le scarpe.
La pista rossa parte dalla bacówka PTTK, si percorre in almeno 1 ora fino a Magura. In cima, a quota 842 m, è presente un monumento dedicato a Giovanni Paolo II, in quanto il 14 Agosto del 1953, proprio nei dintorni ha celebrato una messa.
Da lì si può proseguire, sulla sinistra, sulla pista verde per circa 45 minuti alla volta della Riserva Kornuty. Una volta visitata la riserva, si può tornare indietro e riscendere a Bartne attraverso la pista gialla, nel giro di 1 ora.
Un'alternativa è quella di proseguire, anziché per la cresta, da Magura a Folusz, attraverso la pista verde, segnata come ścieżka pierwszego dnia (pista del primo giorno), raggiungere la Roccia del Diavolo e poi ritornare a Bartne attraverso la pista gialla.
Quest'ultimo percorso in totale può venire effettuato entro 6 ore.

RISERVA “KORNUTY” (30 minuti)
Il nome farà sicuramente sorridere, in effetti il significato ha qualcosa in comune con il termine italiano.
Per “kornuty” s'intende una particolare razza di pecora, le cui corna ricordano le rocce del posto.
La fauna è molto ricca di diverse specie, come linci, cinghiali, caprioli, cervi, salamandre e alcuni serpenti come la vipera berus (serpente anche se non fra i più velenosi) e la coronella austriaca.

GORLICE (1 ora)
E' la città più grande nei dintorni del parco. Conta quasi 30.000 abitanti, è un passaggio obbligato per raggiungere sia la parte occidentale che orientale.
Da visitare c'è il bel centro (rynek) e la sede del comune (ratusz), ma soprattutto, sull'incrocio che porta a Bartne, la prima lanterna stradale a nafta, installata nel 1854, accanto al quale erge un piccolo monumento, e la galleria d'arte Dwór Karwacjanów, ubicata in uno storico edificio.

ROCCIA DEL DIAVOLO (DIABLI KAMIEŃ) (15 minuti)
Uno dei punti più interessanti del parco. Si tratta di un affioramento di una quindicina di metri di piaskowiec magurski. A differenza della Riserva Kornuty, l'affioramento è caratterizzato sicuramente da roccia in posto (la stratificazione è evidente).
Da un punto di vista meccanico, le rocce sono molto compatte e suddivise in blocchi con spessori di alcuni metri, alcuni dei quali probabilmente crollati, con fratturazione sia parallele che perpendicolari alla stratificazione.
Il modo migliore per raggiungere il posto è partendo da Folusz (tempo 35 minuti): percorrendo la strada principale, si seguiranno le piste gialla, verde e nera. A un certo punto, occorre girare a sinistra per quella nera.
Qui bisogna stare attenti, perchè si dovrà affrontare un piccolo guado lungo il fiume Kłopotnica (kłopot, in polacco, vuol dire, appunto, guaio). Non sempre è semplice guadare il fiume perchè, sebbene la pista passi proprio da lì e la sezione del fiume sia di un paio di metri, non ci sono attrezzature per facilitare il passaggio.
Superando il fiume comincia la salita. Seguendo la pista nera, a un certo punto, si dovrà seguire un simbolo della pista leggermente diverso, sempre nero ma con un quadratino nero sopra. Questo simbolo indica una deviazione dal percorso principale che però non incrocia con nessun'altra pista.

Chiesa ortodossa in legno  Chiesa ortodossa in legno

FOLUSZ (15 minuti)
Piccola località a Nord del parco, punto ideale per raggiungere la Roccia del Diavolo.
E' presente un allevamento di trote, motivo per cui sono presenti alcuni ristoranti dov'è possibile mangiare del buon pesce fritto.

POLANY (20 minuti)
Piccola località a Est del parco. Oltre alle tipiche costruzioni del luogo, vale la pena visitare la bellissima chiesa di S. Giovanni di Labbra d'Oro (Sw. Jana Złotoustego).
Inizialmente utilizzata per funzioni ortodosse, nel 1944 subù un grosso incendio che la danneggiò parzialmente. Successivamente passò sotto la custodia della chiesa cattolica.
Tuttavia, al giorno d'oggi, vengono lì celebrate sia funzioni cattoliche che ortodosse.
E' una delle poche chiese in muratura del territorio, la sua architettura palesa comunque la sua origine grecocattolica.
Per raggiungerla, occorre prendere lo svincolo a destra per Huta Palańska, dopo poche centinaia di metri la si ritroverà sulla sinistra.

ŚWIĄTKOWA WIELKA (20 minuti)
Località nella parte settentrionale ai confini del parco.
Da visitare la chiesa ortodossa di S. Michele Arcangelo (Sw. Michała Archanioła). Risalente al 1757, è rimasta inutilizzata dal 1947 al 1986. Una volta ripreso l'utilizzo, è stata ristrutturata nel 1990.

ŚWIĄTKOWA MAŁA (20 minuti)
Immediatamente a Sud di Świątkowa Wielka, anche qui vale la pena visitare la chiesa di S. Michelangelo.
Probabilmente risale al 1762, anche se si suppone sia ancora più antica. E' stata ristrutturata nel 19esimo secolo. Al giorno d'oggi viene utilizzata per funzioni cattoliche. E' molto simile a quella si Świątkowa Wielka e anch'essa rispecchia molto l'architettura Lemka Occidentale.
Per raggiungerla, al ritorno da Swiątkowa Wielka, in direzione di Krempna, occorre superare il ponte e girare a destra (si troverà l'indicazione). Dopo 400 m, si troverà la chiesa, su una collina.

KOTAŃ (20 minuti)
Altra località lungo il percorso stradale fra Świątkowa Wielka e Krempna. Da visitare la chiesa ortodossa di Ss. Cosimo e Damiano. Anch'essa rispecchia l'architettura lemka e, così come quella di Świątkowa Mała, è sotto la custodia della chiesa cattolica.
Probabilmente risalente al 18esimo secolo, è stata ristrutturata nel 1963.
Attorno la chiesa, sono presente diverse croci di chiara origine ortodossa.

KREMPNA (20 minuti)
Paese principale lungo la valle del fiume Wisłoka, vi si trova la sede del Parco Nazionale di Magura.
Bellissima la chiesa (una volta ortodossa, ora cattolica) dei Ss. Cosimo e Damiano. Secondo il vestibolo, risale al 1778, tuttavia si presume che questa chiesa sia stata costruita sulle basi di un tempio ben più antico.
L'ultima ristrutturazione risale al 1971-72, dal quale sono fuoriusciti colori sgargianti che, sebbene non l'abbiano allontanata dalla cultura lemka, la rende ben diversa dalle altre dei dintorni.
Anch'essa è suddivisa in tre parti con torri asimmetriche ed è orientata verso Sud.
Sulla cima della collina a Sud-Ovest del paese, sorge un cimitero dove sono sepolti soldati austro-ungarici e russi, morti durante la I guerra mondiale.
Ristrutturato nel 1990 dai soldati austriaci, il cimitero è uno dei simboli in memoria dei soldati caduti nella ex-Galizia.

Sempre a Krempna, da visitare, in giro per il paese, le varie case caratteristiche della cultura lemka.

CENTRO EDUCATIVO DI KREMPNA (1 ora)
All'interno del Centro Educativo del parco, è possibile effettuare una interessante visita guidata. Innanzi tutto, avviene una proiezione con animazioni relative l'evoluzione geologica dei Bassi Beschidi, della durata di circa 15 minuti.
Subito dopo, è possibile vedere le ricostruzioni della flora e della fauna del parco suddivisa in base alle 4 stagioni. Accanto ciascuna di esse, si trova un monitor dove si possono leggere interessanti informazioni da un punto di vista naturalistico.
Il centro educativo è aperto, dal 1 novembre al 1 maggio, dal martedì al venerdì dalle 7:00 alle 15:00, il sabato, la domenica e i festivi dalle 12:00 alle 16:00, mentre dal 1 maggio al 31 ottobre, dal martedì al venerdì dalle 7:00 alle 17:00, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 18:00. Il lunedì è sempre chiuso. L'ingresso è di 3 zł a persona.

RISERVA “KAMIEŃ” (20 minuti)
Situato a Nord di Krempna, è uno dei punti di maggior interesse naturalistico del parco.
Sulla strada n. 992, si raggiunge Przełęcz Halbowska. Prima di cominciare la salita per la riserva, vale la pena fare un salto dall'altra parte della strada e visitare un cimitero ebraico in memoria di 1250 persone uccide dai tedeschi nel luglio del 1942.
Tornando indietro, comincia una salita non troppo impegnativa, seguendo la pista rossa, della durata di 35 minuti fino alla riserva. Al suo interno si può fare una bella passeggiata fra alberi alte decine di metri e alcuni affioramenti arenacei tipici della geologia del territorio.

PERCORSO KREMPNA – KREMPNA (6 ore)
Per visitare tutte le località nella Valle del Wisłoka, i mezzi migliori sono la macchina (in inverno) e la bicicletta (in estate). Partendo da Bartne, si può prima raggiungere la parte Sud-Orientale, visitando Polany.
Tornando indietro a Krempna, si può proseguire alla volta di Świątkowa Wielka, visitare la chiesa ortodossa e, da lì, fare il percorso a ritroso passando da Świątkowa Mała e da Kotań.
Tornati a Krempna, si può concludere la giornata visitando il paese.
Durante il tragitto, è bello fermarsi sulla strada e ammirare le huty, ovvero le case in legno tipiche del luogo, hanno un'architettura unica che attribuisce un piacevole clima alla passeggiata.

COME ARRIVARE
Cracovia dista circa circa 160 km dal parco, percorribili in macchina in circa 2-3 ore.
Occorre seguire l'autostrada A4 uscendo a Brzesko, per poi girare a destra alla volta di Nowy Sącz (strada n. 75). Da lì proseguire per la strada n. 28 alla volta di Gorlice.
La parte occidentale del parco (Bartne e dintorni) si raggiunge attraverso la 977, voltando a destra in direzione di Konieczna e della Slovacchia. Se invece si vuole raggiungere la zona di Krempna, proseguire sul prossimo incrocio in direzione della 993, per poi, dopo 30 km, voltare per la 992.
In treno, la stazione più vicina è quella di Gorlice, da lì partono alcuni autobus per il parco, ma non sono molto frequenti.

QUANDO VISITARE IL PARCO
Il territorio è bello tutto l'anno: in estate la natura e il verde rendono piacevoli le passeggiate su queste colline non troppo impegnative.
In inverno la neve rende il paesaggio incantevole e ancora più selvaggio. Ovviamente i rischi sono maggiori, perchè la zona è molto fredda (con punte di -30°C, anche se succede molto di rado).

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