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Parchi

Deserto di Błędów

  

Stranamente, anche in Polonia esistono i deserti.
Esattamente, si tratta del Deserto di Błędów (Pustynia błędowska), a Sud della Polonia, al confine fra i voivodati della Slesia e della Małopolska, fra le località di Olkusz (Sud), Chechło (Nord) e Klucze (Ovest).
Per le sue caratteristiche, viene denominato come il "Sahara polacco", tuttavia, date le ben diverse condizioni climatiche, l'origine è ben differente.
Proprio nel caso del Deserto di Błędów, è evidente quanto l'influenza antropica possa avere gravi ripercussioni sull'ambiente: la sua origine risale al XX secolo, periodo in cui nella zona proliferava l'industria pesante, in particolare con miniere di piombo e argento.
Per solidificare le strutture delle miniere, sono stati disboscati interi ettari di terreno (il deserto di Błędów si estende per ben 33 ettari), motivo per cui il suolo sabbioso ha cominciato a subire intense azioni eoliche che l'hanno portato allo stato attuale.
Adesso l'industria pesante del tempo non è più presente, nel frattempo il deserto è entrato in zona protetta all'interno del Parco Regionale dei Nidi dell'aquila, per cui, tutto intorno, è presente un bosco, per lo più di alberi di pino.
All'interno della zona desertica, le uniche forme di vegetazione sono date dal Paleo Bianco (koeleria glauca) e dal Panico Bianco (Corynephorus canescens), ovvero piante tipicamente presenti sulle dune e volte a frenare l'azione eolica.
La zona è adesso di notevole interesse turistico, sono presenti diverse torrette panoramiche e si può ammirare un'interessante fauna di volatili, oltre a godere di silenzio e tranquillità.

  


Al parco si può accedere da vari punti, uno dei più interessanti punti panoramici è da Klucze, a Ovest, passando attraverso una strettissima e poco segnalata ul. Górna (meglio usare il navigatore per arrivarci), alla fine della strada si può godere di una panoramica di tutto il deserto.
Da lì, si può scendere tramite la pista gialla attraverso la foresta di pini, fino ad arrivare a valle verso il deserto.
Un altro accesso è a Sud, ma bisogna lasciare la macchina su una strada alquanto trafficata, inoltre l'ingresso è molto mal segnalato, oppure, ben più facile, a Nord da Chechło.
La Primavera è un ottimo periodo per visitare il deserto, dove le temperature sono piacevoli, meglio portarsi con sè delle borracce con l'acqua, in quanto la zona non è per niente attrezzata.
Buona passeggiata.

 

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Parco Nazionale di Roztocze

 Zwierzyniec - chiesa sull'acqua  Ingresso del Parco Nazionale di Roztocze

Il Parco Nazionale di Roztocze (Roztoczański Park Narodowy) è situato nella parte orientale della Polonia, non lontano da Lublino e da Zamość.

Il parco è prevalentemente pianeggiante, fra foreste, laghi e fiumi di facile accesso per tutti.

Data la facilità di accesso alle varie attrazioni del parco, la visita è assolutamente consigliata per le famiglie con i bambini.

La sede principale si trova a Zwierzyniec, dove è possibile visitare la sede del parco e la cosiddetta "Chiesa sull'acqua", ovvero una chiesa su un piccolo isolotto facilmente raggiungibile tramite un ponticello.

Nei pressi della sede del parco, occorre fare attenzione ai vari formicai, anche di notevoli dimensioni, dov'è altamente sconsigliato di avvicinarsi, dato che le formiche attaccano facilmente.

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Parco Nazionale "Góry Świętokrzyskie"

  

Il Parco Nazionale di Santa Croce (Świętokrzyski Park Narodowy in polacco) è uno dei più interessanti per gli appassionati di geologia e delle scienze della terra in genere.
Su queste collinette si trovano, infatti, testimonianze di particolari forme geologiche che rende il parco di un certo interesse scientifico.
E' un posto ideale per piacevoli passeggiate fra i boschi e per chi non è intenzionato a percorsi particolarmente impegnativi, oltretutto la facilità di raggiungimento lo rende accessibile a chi dall'Italia si avventura per una visita.

GEOGRAFIA
Il parco è situato nella parte centro-meridionale della Polonia, a pochi km a Est della città di Kielce, capoluogo del Voivodato di Santa Croce (woj. Świętokrzyskie). Insieme al parco di Kampinos, è uno dei parchi più vicini alla principale città di un voivodato.

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Sentiero dei Nidi dell'Aquila

Castello di Ogrodzieniec  Castello di Ogrodzieniec

Il Sentiero dei Nidi delle Aquile (Szlak Orlich Gniazd) é un percorso turistico di 163,9 km che si estende da Częstochowa a Cracovia.
Il nome proviene dal sistema di castelli medievali costituenti i confini del Regno Polacco vigente dal 1025 al 1385.
Viene segnalato con il simbolo rosso, parte da Jasna Góra e finisce alla cattedrale di Wawel, passando per varie località della Slesia e della Piccola Polonia.
Esiste anche un sentiero alternativo, con il colore blu, passante per i posti di interessi non presenti su quello rosso.
Il percorso può essere seguito a piedi così come in bici.

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Parco Nazionale dell'estuario del Warta

Ingresso del Parco dell'estuario del Warta  Parte sommersa del parco

Il Parco Nazionale dell'Estuario del Warta (Ujście Warty) è l'ultimo dei 23 situati in Polonia. Soltanto nel 2001 è stato istituito allo scopo di proteggere un'area di particolare interesse naturalistico.
Si trova vicino alla foce del fiume Warta (uno dei più lunghi in Polonia) che poi prosegue per alcuni km fino a sfociare sull'Odra, spartiacque con la Germania.
Ma soprattutto, è un importante punto di ritrovo per uccelli di vario tipo che hanno trovato, nelle acque del Warta, un ideale habitat naturale.
Spesso l'area del parco è in buona parte allagata, per cui i punti di ingresso a piedi o in bici sono fortemente limitati.
Per questo, il miglior modo per visitare il parco è in canoa, seguendo il corso del fiume che va da Est verso Ovest, con un percorso non particolarmente impegnativo.
A piedi, il miglior percorso è il Ptasim szlakiem (ovvero percorso con gli uccelli) a Sud e l'Olszyński a Nord, da dove è possibile ammirare una fauna e un paesaggio fuori dal comune.
Per godersi nel migliore dei modi il parco di Ujście Warty lo strumento principale è il binocolo: viste infatti le difficoltà a percorrere l'area e vista la fugacità della fauna, il miglior modo per ammirarle, anche per evitare di disturbarle, è da lontano.

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Parco Nazionale di Kampinos

Cumuli di fieno a Kampinos  Cumuli di fieno a Kampinos

Non è certo un caso frequente quello di trovare un parco nazionale adiacente alla capitale di una nazione. In Polonia invece, l'istituzione del Parco Nazionale di Kampinos, ha permesso di salvaguardare una preziosa foresta dallo sviluppo urbanistico, a punto tale da portarla, nel 2000, nella lista delle Riserve della Biosfera dell'UNESCO.
Istituito nel 1959, è un'importante meta turistica soprattutto per i varsaviesi, in cerca di quiete dalla caotica capitale. Purtroppo non tutti sanno che Kampinos è un posto importante da un punto di vista naturalistico e geologico, motivo per cui la foresta si trova “dilaniata” da una preesistente strada, la 579, con un notevole traffico automobilistico e dalla incuria dei turisti, spesso a spasso per il parco con cani, anche senza guinzaglio, pur considerando l’assoluto divieto.
Kampinos è un posto con un grande significato storico: il cimitero di Palmiry in particolare lega molto i varsaviesi a questa terra, per tutte le persone che vi sono sepolte e che sono morte in questa foresta.

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Parco Nazionale di Ojców

Pieskowa Skała nel Parco Nazionale di Ojców  Maczuga Herculesa

Si tratta di uno dei più piccoli della Polonia, è situato a circa 30 km da Cracovia, ma è facilmente raggiungibile anche da altre città come Katowice o Kielce.
L'arrivo nel parco avviene passando attraverso piccoli paesini, si nota l'avvicinarsi al parco vedendo delle piccole colline rocciose (per i geologi, calcari giurassici) a strapiombo sulla strada.
A Nord, all'accesso nel parco (è raggiungibile anche da Sud), spicca il castello di Pieskowa Skała, presso la città di Skała (in polacco, skała vuol dire roccia), costruito sulla cima di una collina, con un museo aperto tutto l'anno, circondato da giardini puliti e molto ben curati.

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Parco Nazionale di Białowieża

Bisonti europei a Zebra Zubra  Tarpan

La Foresta di Białowieża (puszcza białowieska in polacco, belavezhskaya pushcha in bielorusso) è l'ultima testimonianza della foresta che, un tempo, ricopriva l'intera Europa.
Adesso è rimasto solo questo lembo di terra di circa 105 km2 (almeno in territorio polacco) ma il significato storico e ambientale di questa foresta è unico al mondo.

La foresta si estende in parte in Bielorussia e in parte in Polonia. E' il primo parco a essere instaurato in Polonia, nel 1947, anche se il cuore della foresta è Parco Nazionale sin dal 1921, mentre dal 1979 è nella lista delle riserve della biosfera e dei patrimoni culturali dell'UNESCO.Bisogna dire che la Foresta di Białowieża è ben più estesa del parco, infatti, il vero Parco Nazionale è quasi interamente riserva stretta, dove non è consentito entrare senza una guida turistica.

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