Strona główna Forum Galeria zdjęć Słownik Współpracujcie z nami

Login Form



Warszawa 2008 - On the road again - Sabato 21 Giugno 2008: Warszawa
Ocena użytkowników: / 1
SłabyŚwietny 
Wpisany przez Geom. Calboni   
Spis treści
Warszawa 2008 - On the road again
Sabato 21 Giugno 2008: Warszawa
Domenica 22 Giugno 2008: Warszawa
Lunedì 23 Giugno 2008: Warszawa
Wszystkie strony
 
SABATO 21 GIUGNO: WARSZAWA.

Di colpo mi sveglio. Stranamente l’aria condizionata ha retto e nonostante la lunghezza del viaggio sono in perfette condizioni fisiche e di pulizia. Guardo fuori dal finestrino: stazione di Wiener Neustadt. Guardo l’orologio.
Non ci posso credere! siamo in perfetto orario, considerando che da qui ci vuole circa mezz’ora per Wien Südbahnhof, la stazione ferroviaria dove attracca il mio treno.
Mi pettino in bagno, stranamente pulito, ed in perfetto orario atterriamo a Wien.
Le ferrovie italiane dimostrano ancora una volta tutta la loro inefficienza. In Austria si è recuperata un’ora di ritardo. Cosa a cui mai ho assistito.
In pole position all’uscita del treno e senza perdere un secondo mi fiondo sul binario attiguo dove, tra pochissimi minuti, parte l’intercity per Warszawa.
Il biglietto lo acquisterò direttamente sul convoglio.
Il capostazione fischia in orario. La Cappa è svanita quasi definitivamente. Questa volta è stata sconfitta.
Via verso l’agognata Warszawa.
Schifato da una callarona compagna di scompartimento, mi concedo, in onore dei tempi che furono, una rasatura negli eleganti cessi dell’intercity polacco. L’ultima volta, combinazione, fu su di un WarszawaKraków.
Il viaggio scorre via lento e rivedo con il sole, tutti quei paesaggi a me familiari, avendo coperto questa tratta in treno svariate volte, ma visti quasi sempre con ghiaccio e neve.
Tutto ora mi appare un po’ diverso. Da Breclav fino ad Ostrava, il mio vagone sarà riempiti dall’allegria di una scolaresca ceka in gita. Già da giovani, le giovanette locali appaiono molto simpatiche.
Il treno sosta ad Ostrava, un città che scoprii tempo fa e che è sempre nel mio cuore. Almeno una volta l’anno mi ci reco, infatti, in pellegrinaggio.
La tentazione di scendere è forte ma è sconfitta dalle alte motivazioni che sono alla base del mio viaggio e che mi spingono fino a Warszawa in treno. Passiamo da Katowice, un’altra città che ha regalato grosse soddisfazioni in passato e con circa quindici minuti di ritardo approdo, finalmente, nella capitale polacca.
In aereo sarei arrivato allo stesso orario. Ma con molte ore di viaggio in meno.
Essendo abituato a viaggiare in tutte le condizioni e spesso in queste zone, il viaggio, comunque, non mi è pesato poi in fondo molto.
Sono assente da Warszawa da circa due anni. L’emozione un po’ si fa sentire. Ed avverto ancor di più la bramosia di rivedere la persona che mi sta aspettando.
Assalito dalla confusione, perdo l’orientamento tra i cunicoli della galleria al di sotto della stazione ferroviaria e trovo la retta via solo fuoriuscendo da essa. L’attesissimo incontro rilascia grosse emozioni.
Fino ad uno o due giorni prima della partenza, i piani non erano chiari. Tutto è lasciato, come quasi sempre accade, alla casualità.
Il motivo del mio viaggio, il fido Jena che già si trova in giro per la Polonia ed un eventuale nostro incontro, il dubbio se restare nella capitale o trascorrere questi giorni in altre località, tutto è lasciato all’improvvisazione.
Solamente un paio di giorni prima, viene in soccorso una mia vecchia amica ex erasmus a Firenze di qualche anno fa. Una sua amica è in vacanza fuori città, il suo centrale appartamento ci è offerto.
Dalla stazione ferroviaria di Warszawa Centralna, sormontata dal sovietico Pałac kultury i nauki, e circondata da moderni centri commerciali e grattacieli sedi di internazionali uffici direzionali, ci rechiamo, appunto, a casa.
Fattasi l’ora e dopo che una clamorosa pettinata d’altri tempi, vista l’occasione, siamo pronti a raggiungere il luogo dell’appuntamento con la mia amica ex erasmus e a vivere il sobota varsaviese.
Qualche piccolo cambiamento in centro città lo noto ma in fondo è sempre come me la ricordo. A parte il restyling ancora in atto nella centralissima Nowy Świat.
Sotto la Kolumna Zygmunta, incontriamo la mia amica. Saluti, presentazioni e commozione la fanno da padrone nei minuti seguenti.
La città è in fermento. Oggi si festeggia l’avvento dell’estate e tutti sono fuori a festeggiare. In vari punti sono organizzati concerti ed happening e le strade della stare miasto e tutti i suoi locali sono strabordanti. La Stare miasto l’avevo vista, praticamente, sempre d’inverno e l’effetto che suscita con tutti quei tavolini dei locali all’aperto, il fiume umano, la Wisła non ghiacciata ma che scorre nel suo letto, regalano certe sensazioni.
Sarà anche che le mie due accompagnatrici, entrambe per motivi diversi, mi regalano forti emozioni.
Dopo un lungo girovagare per il centro e dopo aver preso visione di spezzoni della partita OlandaRussia degli Europei di calcio qua e là, ci attestiamo in un bar dove, finalmente, riassaporo una gustosissima Żywiec.
Forse la mia birra preferita.
Tra ricordi e sputtanamenti trascorriamo piacevoli momenti.
E’ quasi mezzanotte e ci rechiamo in plac Bankowy, dove altri amici ci aspettano.
In auto ci rechiamo in un punto, per me, sconosciuto del fiume Wisła dove è in corso una festa giusto sulle sue rive. Il posto è molto affollato ed è in corso un rito propiziatorio, è la “festa della corona”.
Numerose fanciulle, addobbate per l’occasione in eccentrici vestiti che richiamano al matrimonio, spingono sulle acque della Wisła dei lumini accesi e a seconda se questi prendono il largo o meno, hanno indicazioni se troveranno marito entro l’anno o resteranno all’asciutto.
Dopo il rituale, parte un concerto di un noto gruppo locale di musica folk.
Quando le nostre Żywiec, sono terminate e segno che la serata è volta al termine.
 
 

Cambia lingua/Zmień język

Italian (Italy)Polish (Poland)

Kto jest online

Naszą witrynę przegląda teraz 29 gości