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Piotr Szulkin
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SłabyŚwietny 

Regista, scenografo e scrittore, autore di film surreali, grotteschi e ai limiti della fantascienza.
I temi delle sue opere riguardano spesso scenari distopici, ambientati nel futuro o in altri pianeti, dove spesso sono solo i protagonisti a mantenere una parvenza di realtà al cospetto di un ambiente al limite della follia.
In diverse circostanze si nota, da parte del regista, una critica verso un sistema burocratico, guerrafondaio e verso il tentativo di controllo delle masse da parte dei potenti.
Con Szulkin hanno collaborato i migliori attori del cinema polacco, come Krystyna Janda, Jerzy Stuhr, Roman Wilhelmi, Daniel Olbrychski, Marek Walczewski, Krzysztof Majchrzak e tanti altri, aggiundicandosi diversi premi soprattutto negli anni '70 e '80, dove sono usciti i suoi film di maggior successo.
Nel 1980 esce Golem. Il film ricalca parzialmente il mito del gigante della mitologia ebraica. Degli scienziati, in uno scenario post-atomico, sono convinti di poter fabbricare il Golem, che lo porta, dandogli un codice, a eseguire alla lettera gli ordini dati.
Il Golem (interpretato da Marek Walczewski), però, pur essendo costantemente controllato, esce dall'abnegazione e cerca di ribellarsi al sistema e cerca di fuggire, ma viene fermato e arrestato.
Il film è girato in vecchi edifici in stato post-bellico, abitato da una prostituta (interpretata da Krystyna Janda), con cui cerca invano di fuggire e, fra gli altri, da un orologiaio che cerca di costruire artigianalmente il suo Golem, senza però riuscirci.
Ambientato in un sistema totalitario, l'intento è quello di criticare la manipolazione delle persone e le stesse istituzioni.
In Guerra dei mondi (Wojna światów - Następne stulecie) del 1983, Roman Wilhelmi interpreta Iron Idem, ovvero un noto personaggio televisivo del 2000 costretto a dover parlare dai suoi superiori in maniera positiva dei marziani che hanno invaso la terra.
I marziani, per vivere, sono costretti a continue trasfusioni di sangue (chiamato dagli stessi marziani czerwony cukierek ovvero "dolcetto rosso"), per cui il sistema impone alle persone di dare il proprio per la loro sopravvivenza.
Ma il vero obiettivo è il controllo delle masse attraverso i media, i quali sostengono successivamente come i marziani siano invece ostili, motivo per cui la colpa della loro iniziale accoglienza ricade proprio su Iron Item, che invece cerca invano di farle ragionare.
Per questo Iron Item perde la moglie, la casa, tutti i suoi averi, la sua libertà, trovandosi in una sorta di inferno dantesco dove la gente fa la fila per dare il proprio sangue e i potenti perseguono nella sua azione di controllo.
Il finale lascia però il dubbio sul fatto che la storia intera sia stata per Iron Item reale o semplice finzione.
In questo caso la critica verso i media è notevole: le masse sono condizionate dalla televisione e sono del tutto incapaci di avere una chiara visione della realtà.
In O-Bi, O-Ba. Fine della civiltà (O-Bi, O-Ba. Koniec cywilizacji) del 1984, Soft, interpretato da Jerzy Sturh, si trova ad un anno dalle esplosioni atomiche e vive sotto terra insieme a un altro migliaio di persone.
L'obiettivo di Soft è quello di costruire un'arca, alla stregua di quella biblica, che avrebbe portato lui e alcuni prescelti in un mondo migliore.
Motivo per cui, cerca di convincere in ogni modo tutti coloro che, a suo parere, sono in grado di costruirla.
Fra questi c'è anche il mito di un aereo, sepolto in un hangar, che farebbe da arca e buona parte del film è concentrata verso la sua ricerca.
Anche qui si nota un controllo delle masse da parte di coloro che cercano di convincerli sulla non esistenza dell'arca, con il cibo che scarseggia ed estratto dalla cellulosa dei libri che vengono progressivamente distrutti, con soldi creati da pezzi di metallo e corpi bollati da adesivi rossi.
Il finale vive una sorta di distacco fra il corpo e l'anima di Soft che vola verso il cielo dopo aver perso completamente la speranza.
Ga, ga. Gloria agli eroi (Ga, ga. Chwała bohaterom), del 1986, è ambientato inizialmente in un mondo in cui le persone sono talmente felici da non essere più interessate alla ricerca di nuovi mondi, motivo per cui mandano nello spazio dei carcerati.
In questo caso, Scope, interpretato da Daniel Olbrychski, viene spedito con un'astronave rudimentale su Australia-458, un pianeta dove viene visto come eroe e portato però poi all'impalamento in quanto accusato prima di omicidio e poi di violenza verso una minorenne (ovvero Once, interpretata da Katarzyna Figura).
Tutto il film è in un ambiente grottesco, con uomini dotati di una gran forza a cui però si staccano facilmente le braccia, persone oltre il limite della follìa, cibo fatto con parti del corpo.
Nel film, Scope cerca di trovare Once, scappata dopo il primo incontro in quanto minorenne, con l'obiettivo di portarla in un posto migliore.
Il titolo "Ga-ga" è semplicemente il verso che fanno i bambini ed è stato scritto come firma su uno dei tanti documenti che gli vengono chiesti di firmare in un sistema iper-burocratico, anche qui con una evidenza di sarcasmo del regista verso il sistema.

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