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Foresta di Białowieza
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SłabyŚwietny 
Wpisany przez Emilio Pontillo   
niedziela, 22 stycznia 2012 15:52
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La Foresta di Białowieża (puszcza białowieska in polacco, belavezhskaya pushcha in bielorusso) è forse il più importante paradiso naturale di tutta la Polonia. E' l'ultima testimonianza della foresta che, un tempo, ricopriva l'intera Europa. Adesso è rimasto solo questo lembo di terra di poco più di 100 km2, ma il significato storico e ambientale di questa foresta è unico al mondo.
Si estende in parte in Bielorussia e in parte in Polonia. E' il primo parco a essere instaurato in Polonia, nel 1947, mentre dal 1979 è nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Bisogna dire che la Foresta di Białowieża è ben più estesa, infatti, il vero Parco Nazionale di Białowieża, è interamente riserva stretta, dove non è consentito entrare senza una guida turistica.

ATTUALITA'
Da qualche anno imperversano colloquio fra ambientalisti, governo e autorità locali per l'allargamento dei confini del parco.
Buona parte della foresta non è all'interno della riserva, per cui priva delle necessarie protezioni.
Motivo per cui le associazioni ambientaliste chiedono un allargamento alle aree della foresta non protette mentre le autorità locali non vogliono compromettere le attività economiche legate al commercio del legno.
La ricerca di un compromesso fa parte del programma del secondo governo di Donald Tusk, eletto nuovamente nel 2011.

HAJNÓWKA
E' la località più grande nelle prossimità del parco. Immediatamente adiacente alla foresta, è una tappa obbligata per l'arrivo a Białowieża.
Fra le curiosità da vedere, spicca la chiesa della SS. Trinità, una bella cattedrale ortodossa (circa i 2/3 degli abitanti della zona sono di religione ortodossa) non lontano dalla stazione ferroviaria.
Lo stile mischia il classico al moderno, le tipiche cupole delle chiese ortodosse sono contornate da tetti irregolari e in stile decisamente contemporaneo.
Nel centro della città, oltre a un monumento raffigurante un bisonte (è un vero e proprio simbolo per la città, di raffigurazioni se ne trovano un po' dappertutto), definito sulla targa sottostante “l'imperatore della foresta”, nel mezzo di un piccolo parco nel centro della piazza principale, e vale la pena visitare il museo della cultura bielorussa.

BIAŁOWIEŻA
E' il centro nevralgico del parco. Piccolo centro turistico di circa 13.000 abitanti, praticamente vive in funzione dello stesso parco.
E' molto vicino al confine con la Bielorussia e in città si trova anche un'indicazione per andare verso la dogana pedonale e ciclabile, distante soli 4 km.
In alcuni punti, il confine dista giusto alcune centinaia di metri, per questo è bene fornirsi di una mappa quando si va nella foresta, se si sbaglia di poche centinaia di metri si rischiano guai seri.
Le case hanno quasi tutte uno stile tipico della zona (i blocchi tipici del socialismo sono pochissimi, isolati e in periferia, mai troppo alti), molte sono costruite in legno e con tetti spioventi.
Diverse case sono state adibite dai privati a un uso turistico, per alcune decine di złoty è possibile affittare una stanza con cucina a disposizione.
Il portale in legno indicante l'ingresso nel parco del Palazzo si trova all'inizio della ul. Waszkiewicza. Prima di entrarci, vale però la pena visitare una piccola cappella all'inizio della ul. Tropinka e, soprattutto, una chiesa ortodossa a destra dell'ingresso del parco.
Costruita intorno al 1895, era considerata parte del palazzo dello Zar Alessandro III.
All'ingresso della chiesa, erge un monumento dedicato ai caduti per la libertà e per il socialismo.
Superando il fiume e seguendo la pista blu, per poi passare alla rossa, si arriverà alla ex stazione ferroviaria di Białowieża Towarowa.
In paese si vedono ancora chiaramente i binari, tempo fa, infatti, la linea ferroviaria veniva utilizzata soprattutto per il trasporto di legname e di cloro.
Adesso è stata chiusa, mentre la stazione, ormai ridotta in rovina, è stata ristrutturata e al suo posto sorge un elegante ristorante.
Tutto attorno si è creato un piccolo museo ferroviario, con una piccola locomotiva, il tabellone della stazione ancora intatto e altri pezzi di antiquariato ferroviario recuperato e rimesso a nuovo anche con un certo buon gusto.
Uscendo dalla stazione e proseguendo sulla strada verso destra, si tornerà a Białowieża e si passerà davanti l'unica chiesa cattolica del paese.

PARCO DEL PALAZZO
Il parco nel cuore di Białowieża potrebbe essere ancor più bello di quanto non sia già adesso.
Infatti, fino agli anni '60, sorgeva un bellissimo palazzo, abitato prima dai Re di Polonia e poi dagli Zar di Russia.
Durante la seconda guerra mondiale, subì dei danni, ma non tali da deturparlo irrimediabilmente. Tuttavia, anziché ristrutturarlo, in pieno periodo socialista è stato deciso di abbatterlo, per ricostruire al suo posto un anonimo “blocco” in pieno stile brutale.
La scusa è stata di tipo architettonico, ovvero la cubatura non adeguata alle caratteristiche del parco, la realtà invece è che si è voluto abbattere un simbolo del capitalismo.
Adesso, l'opera della della direzione del parco (che ha la sua sede proprio nel nuovo palazzo), ha decisamente migliorato l'aspetto estetico della struttura e creato un moderno e interattivo museo.
E' possibile accedere a una mostra temporanea (4 zł biglietto intero, 2zł quello ridotto) con varie mostre fotografiche, oppure a quella permanente (6zł biglietto intero, 3 zł quello ridotto) dove però si può accedere solo con una guida (8zł, in diverse lingue, italiano incluso).
All'interno della mostra permanente si potranno vedere ricostruzioni della fauna e della flora del parco. Si vedranno bisonti, alci, cinghiali, lupo, insetti, varie forme vegetative e tanto altro.
Il sottofondo delle “voci della foresta” accompagna continuamente i turisti nel viaggio virtuale.
Sempre nel museo, ci sono diversi monitor touch-screen con informazioni sulla fauna, sulla flora e sulla storia del parco in lingua polacca, inglese e tedesca.
Dalla biglietteria, sempre muniti dello stesso biglietto, si potrà salire sulla torre del palazzo (o in ascensore a piedi, sono 2 piani), da dove si può ammirare un bel panorama lungo il parco.
Uscendo dalla direzione, proseguendo a sinistra, si potrà visitare il Dwór Miśliwski, l'edificio più antica del parco, datata 1845, costruito in tipico stile inglese.
Sempre più avanti, si passerà davanti un obelisco (proprio sulla riva del lago circostante). Si tratta del monumento più antico di Białowieża, datato 1792, in commemorazione del Re Augusto III.

MUSEO ALL'APERTO
Lo Skansen sorge nel luogo dove, prima della seconda guerra mondiale, sorgeva il villaggio di Kropiwnik.
Tutto il recinto è in legno, presenta due uscite dove si noteranno scritte sia in polacco che in bielorusso.
Partendo dalla seconda uscita del parco, all'altezza dell'ex rifugio PTTK, seguendo la pista blu, in direzione di Pogorzelce, su ul. Zestawa, sulla destra si arriverà al museo all'aperto (skansen in polacco).
Entrando saltano subito all'occhio due case in legno tipiche del tempo, mentre a sinistra si vedono due grossi mulini a vento, installati fra il 1978 e il 1998 e altri edifici in legno.
In fondo si noterà una piccola cappella ortodossa, ricostruzione di quella di Nowe Berezowo. con una croce accanto.

ŻEBRA ŻUBRA
E' il percorso che porta alla riserva dei bisonti. Partendo dal museo all'aperto, subito dopo l'inizio della foresta, si gira a sinistra e si potrà cominciare la passeggiata.
Il percorso è sconsigliato in bicicletta, è bene farlo solo a piedi in quanto buona parte di essi si trova su tavole di legno e su ponticelli. Questo sia per preservare la natura sottostante, sia per i diversi tratti fangosi.
Si consiglia di tenere gli occhi aperti, soprattutto quando si cammina sui ponticelli, a volte capita che le tavole si siano precedentemente rotte, oppure mancano completamente, per cui, onde evitare di farsi male, è bene stare attenti a dove mettere i piedi.
Il percorso è ricco di illustrazioni in polacco e in inglese sulla flora del posto.
Dopo 5,5 km immersi nella fittissima foresta (sembra una vera e propria giungla), si giunge alla riserva.
L'ingresso è di 3 złoty. All'interno si troveranno, subito sulla destra, i tarpań, ovvero i cavalli polacchi, piccoli cavalli sul grigio estintosi allo stato selvaggio già alla fine del XIX sec.
Subito dopo, si passerà dalla gabbia della lince, poi ci saranno antilopi, lupi (3 per l'esattezza), cinghiali, alci e caprioli.
Ma soprattutto, al centro della riserva, c'è “l'imperatore di Białowieża”, il bisonte, la cui riserva occupa tutta la parte centrale. Sono presente anche due esemplari di żubroń, ovvero un incrocio fra una mucca e un bisonte.
Per ritornare a Białowieża, occorre percorrere la pista gialla, della lunghezza di circa 3 km.
Sul percorso si incontrerà una croce ortodossa (non esattamente sulla pista, ma a poche decine di metri nel bosco, comunque si troverà l'indicazione), messa lì in memoria della pestilenza che ha colpito la città e che ha comportato la sua completa distruzione, per poi ricostruirla.
Non si sa se la croce è stata messa dove prima c'era una chiesa ortodossa o se rappresenta l'estremità della vecchia città.
Il percorso termina sulla strada principale dove, subito a sinistra, si trova una grossa roccia rappresentate il centro geometrico della foresta di Białowieża.

MIEJSCE MOCY
Questo piccolo lembo di foresta è un posto particolare e affascinante. Si dice infatti che, dal terreno, arrivino delle energie positive. I più sensibili dovrebbero percepire, infatti, un certo rilassamento o delle sensazioni di vertigini.
Il posto presenta solo una torretta da dov'è possibile vedere Miejsce Mocy dall'alto.
Attorno ci sono delle rocce affioranti (rare in questo territorio, probabilmente si tratta di residui di frane sottomarine nel passato geologico di Białowieża).
Sia queste che quelle sotto terra, sono disposte in una posizione particolare, a testimonianza dell'aspetto mistico del posto.
Per raggiungerlo da Białowieża, una volta presa la strada n. 689 per Hajnówka, dopo 2 km si troverà l'indicazione per girare a sinistra. Dopo si dovranno percorrere 3,8 km di strada non asfaltata.
Si consiglia di andarci in bicicletta, la strada è piena di buche, per cui, se si va in macchina, è bene procedere assai lentamente.
Alla fine si giungerà a un parcheggio e si potrà proseguire solo a piedi o in bici (si noterà il divieto di accesso alle automobili).
Superati i binari, girare a destra per la pista nera e seguirla per circa 1 km, dopo si vedranno le indicazioni per Miejsce Mocy.

VECCHIA BIAŁOWIEŻA
Stara Białowieża è un luogo di particolare interesse naturalistico e storico. Di particolare c'è da vedere le enormi querce aventi un'età compresa fra i 250 e i 450 anni.
Ognuna di essere è dedicata a un Re polacco o a un principe lituano purché legato, in qualche modo, a Białowieża. Fra questi ne spicca una dedicata a Bona Sforza.
Per raggiungere il posto, occorre seguire la pista blu che porta allo Skansen e poi a Pogorzelce.
All'incrocio per Narewka c'è un parcheggio. A questo punto seguire i vecchi binari fino ad arrivare in uno spazzale da cui comincia la passeggiata che durerà circa 20 minuti.
Tutto il percorso è su una passerella in legno: accanto a ogni quercia, si potranno leggere delle targhe con descrizioni in lingua inglese e polacca.
Si chiama Stara Białowieża (vecchia Białowieża) perché si suppone che in quel punto, fino a circa 200 anni fa, doveva sorgere un parco. Infatti, le enormi dimensioni delle querce fanno pensare a grandi spazi e, quindi, a maggiori nutrienti a disposizioni di ogni singolo albero, come avviene nei parchi comunali.
Ciò però contrasterebbe con l'ipotesi che la vecchia città sorgesse nei pressi dalla croce posizionata lungo Żebra Żubra.

CARSKA TROPINA E RISERVA DEI BISONTI
Piccola area fra Białowieża e Narewka, alquanto selvaggia e per questo da visitare.
Fino al 1996, non faceva parte del Parco Nazionale, per questo solo recentemente è stata ben attrezzata per il flusso turistico.
Partendo dal parcheggio che incrocia la pista verde (wilczy szlak, ovvero pista dei lupi) e nera, si consiglia di prendere il percorso nero.
Si camminerà lungo la foresta selvaggia fino ad arrivare sulle rive del fiume Narewka.
Seguendo le indicazioni per la torre panoramica (wieża widokówka in polacco), si arriverà a una torretta in legno a 3 piani.
La torre è molto recente, salendo si avrà modo di vedere dall'alto il Narewka, interamente coperto dalla vegetazione, lo sfondo della foresta e una piccola struttura in legno dove i bisonti ricevono da mangiare.
Occorre fare attenzione salendo sulla torre perché non può ospitare più di 5 persone.
Tornando indietro  di 100 metri, si potrà riprendere il percorso per Kasy Most. La passeggiata è di soli 700 m, ma se si è fortunati, si potranno fare incontri con la fauna caratteristica del luogo (inclusi bisonti e alci).
Arrivando sulla pista verde, girare a destra e superare Kasy Most, ovvero un piccolo ponte in muratura sul Narewka.
Subito dopo, girare a sinistra in direzione di Ostoja Zubrów, ovvero la riserva dei bisonti. Durante il breve tragitto, si potrà vedere chiaramente l'attività dei castori, soprattutto per gli alberi palesemente intaccati alla base (si noterà che, alcuni degli alberi, sono stati protetti con delle reti metalliche).
A fine percorso, dopo poche centinaia di metri, si arriverà a una recinzione in legno. Sullo sfondo, si vedranno delle strutture in legno dove i bisonti si nutrono. Secondo le guide turistiche, i momenti migliori per vederli sono all'alba e all'imbrunire. Ovviamente non sempre è possibile vederli, è tutta questione di fortuna.
Per raggiungere il posto da Białowieża ci sono due soluzioni: su può seguire la posta blu per Stara Białowieża e poi girare per Narewka a destra. Da lì si dovranno percorrere circa 10 km di strada non asfaltata e pienissima di buche che metteranno a dura prova le sospensioni della propria macchina. Alla fine si girerà a destra, quindi in senso opposto all'unico cartello che indica 2,5 km per Narewka.
La seconda soluzione è più lunga ma più sicura per chi va in macchina: arrivando da Hajnówka,  si proseguirà per la strada n. 685 passando da Dubiny, Nowosady per poi girare, una volta giunti a Narewka, a destra alla volta di Janowo. Da lì la strada non asfaltata sarà di soli 3,5 km, comunque anch'essi da percorrere a velocità decisamente ridotta.

RISERVA STRETTA
Il costo per una visita guidata è di 110 zł per gruppo (per cui è bene organizzarsi per dividere le spese). La visita guidata può essere richiesta nell'ufficio opposto alla biglietteria del museo (anche in lingua italiana).
La visita parte dallo stesso museo, si arriverà al portale d'ingresso dove è chiaramente scritto, anche in lingua italiana, che l'ingresso è consentito solo se accompagnati da una guida turistica (i controlli all'interno sono frequenti).
Una volta entrati, si passeggerà all'interno del parco per circa 3 ore in un vero paradiso naturale. Lì l'uomo ha influito pochissimo, la sua orma si vede solo nella costruzione della via principale (ovviamente non asfaltata) e un piccolo pontile in legno in un particolare punto del parco.
Si vedranno alberi secolari, funghi, uccelli, animali selvatici, alberi caduti naturalmente da diversi anni e mai spostati e molto altro.
Se si ha fortuna, si potranno incontrare cinghiali, volpi, lupi e, in casi sporadici, anche i bisonti.

COME RAGGIUNGERE IL PARCO
Białowieża si trova nel voivodato della Podlesia (woj. Podlaskie), il cui capoluogo è Białystok, che dista solo 60 km dal parco.
Da Varsavia ci vogliono circa 2 ore in macchina, occorre percorrere la strada fino a prima di Ostrów Mazowiecka, in direzione di Brok. Poi proseguire per Czechanowiec e Bielsk Podlaski.
L'arrivo a Białowieża è vincolato dal passaggio per Hajnówka. Da lì occorre seguire la strada n. 689, passando prima nei dintorni della chiesa ortodossa e poi per il centro.
Da Hajnówka a Białowieża ci sono circa 17 km.
In autobus da Varsavia c'è solo un collegamento quotidiano (escluso Natale, Capodanno e primo giorno di Pasqua) alle 14:50, mentre da Białystok i collegamenti solo leggermente più frequenti.
A Hajnówka si può anche arrivare in treno (a Białowieża la linea ferroviaria non è più attiva). Da Varsavia non ci sono collegamenti diretti (occorre cambiare a Siedlce o a Czeremcha e dura come minimo 3 ore e 26 minuti.

La guida è stata scritta in seguito a esperienza diretta dell'autore.
Molte delle informazioni storiche riportate provengono dalle indicazioni sui percorsi turistici.
I prezzi riportati risalgono all'ultima visita dell'autore, per cui possono essere soggetti a variazioni nel corso del tempo.

ALTRE FONTI
http://bpn.com.pl/
http://www.bialowieza-info.eu/pl/narodowy.php
http://wyborcza.pl/1,76842,10661041,Puszcza_Bialowieska_pierwszym_testem.html
http://pl.wikipedia.org/wiki/Puszcza_Bia%C5%82owieska

Discuti la guida turistica sul forum di italia-polonia.eu.

Poprawiony: sobota, 25 lutego 2012 19:31
 

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