Babia Góra d'inverno. Percorso da Przełęcz Krowiarki

Babia Góra è una cima raggiungibile in inverno anche programmando un'escursione di un giorno.

Un percorso di oltre tredici chilometri da affrontare in cinque ore che richiede una buona condizione fisica per via delle proibitive condizioni meteorologiche sulla cima.

Partenza da Przełęcz Krowiarki

Il percorso proposto parte dal versante orientale della montagna e del Parco Nazionale di Babia Góra.

A Przełęcz Krowiarki, spiazzale a 1012 metri di altezza, raggiungibile dopo una serie di tornanti lungo la strada provinciale n. 957, si trovano diversi parcheggi dove lasciare il proprio mezzo.

Il primo è all'inizio del sentiero, tuttavia è facile trovarlo pieno nonostante l'inverno dato che molti escursionisti cominciano la salita alle prime ore dell'alba.

A poche centinaia di metri ce ne sono almeno due e pagando un biglietto di quindi złoty si può lasciare la macchina per tutto il giorno.

Da Przełęcz Krowiarki partono due sentieri: quello rosso, lungo il Sentiero Principale dei Beschidi, porta direttamente in cima dopo due ore e mezza.

Il consiglio è d'iniziare l'escursione dal sentiero blu, spiegherò più avanti il perché.

Il sentiero blu porta al Rifugio PTTK di Markowe Szczawiny dopo un'ora e quarantacinque minuti di marcia.

Questo tratto attraversa interamente il bosco ed è pressoché pianeggiante. I ramponi non sono indispensabili a meno che non sia presente del ghiaccio.

In inverno è possibile godere del panorama sui monti a Nord di Babia Góra come Hala Śmietanowa e il Polica, quest'ultimo a quota 1369 metri.

Dopo circa un'ora e mezza di marcia si raggiunge l'incrocio con il sentiero giallo chiamato Perć Akademików.

Si tratta del sentiero più impegnativo del parco ma è solitamente chiuso in inverno per l'alto rischio valanghe. In questa escursione occorre ancora proseguire dritto fino a raggiungere Markowe Szczawiny.

 

Salita per Przełęcz Brona

Babia góra. Sentiero blu in inverno da Przełecz Krowiarki a Markowe Szczawiny

 

Chi non ha indossato i ramponi, può farlo adesso perchè da qui in poi comincia la vera escursione.

Da Markowe Szczawiny si segue il Sentiero Principale dei Beschidi fino al termine dell'escursione.

Il primo tratto dura solo mezz'ora ma è il tratto più impegnativo dell'escursione per le pendenze molto elevate  I ramponi facilitano la salita ma il terreno solitamente innevato richiedono comunque attenzione.

Il consiglio di iniziare l'escursione dal sentiero blu è legata proprio a questo tratto. Date le pendenze, in discesa il rischio di incidenti aumenterebbe notevolmente, per cui è bene affrontare certi tratti in salita.

Già prima di raggiungere Przełęcz Brona la foresta si dirada consentendo di godere dello splendido panorama sui rilievi lungo il versante polacco a Nord e verso il Diablak, la cima del Babia Góra, a Est.

Da Przełęcz Brona, situato a 1408 metri, si può proseguire a Ovest verso Mała Babia Góra a quota 1517 metri mentre la cima del Pilsko è raggiungibile dopo oltre otto ore di marcia, percorso in inverno alquanto improbabile data la distanza.

In questa escursione si procede a Est lungo la linea di confine.

 

Salita verso il Diablak

Babia Góra. Panorama invernale da Przełęcz Brona

 

Da Przełęcz Brona in poi manca circa un'ora di marcia per il Diablak, la cima del Babia Góra.

Trovandosi in un'altitudine tipica di un clima alpino, si cammina attraverso delle conifere alte circa un metro e mezzo.

Il sentiero inizialmente non presenta pendenze elevate ma uscendo dalla vegetazione aumentano notevolmente.

I venti soffiano solitamente anche a forte velocità e la possibile scarsa visibilità unita alla mancanza di riferimenti può causare difficoltà, per cui è bene prestare molta attenzione.

In inverno il personale del Parco Nazionale di Babia Góra installa alcuni paletti come riferimento, tuttavia il loro numero è alquanto esiguo per le difficoltà del sentiero.

La cima del Diablak è a quota 1725 metri, chi la raggiunge punta solitamente al cumulo di rocce che garantisce un riparo dal vento a prescindere da dove soffia.

Nelle giornate di cielo limpido si può godere di un piacevole panorama sui Monti Tatra e sui rilievi slovacchi come i Bassi Tatra (Niżne Tatry).

 

Discesa verso Przełęcz Krowiarki

Il sentiero rosso prosegue lungo la linea seguita in salita. Questo perché dal Babia Góra partono altri sentieri verso Sud in direzione Slovacchia che, in questa escursione, non vanno affrontati così come il già accennato Perć Akademików.

Nel tratto iniziale in discesa la mancanza di riferimenti può creare problemi, è importante prestare attenzione a imboccare il sentiero corretto.

Scendendo appaiono nuovamente le basse conifere e a questo punto si può proseguire in sicurezza.

Lungo da discesa ci sono un paio di punti panoramici in direzione del versante polacco come il Sokolica a quota 1367 poco dopo l'incrocio con il sentiero verde chiamato Perć Przyrodników che riporta a quello blu iniziale.

Da qui in poi il sentiero rosso prosegue dentro la foresta in una piacevole discesa fino a Przełęcz Krowiarki chiudendo l'escursione.

 

Come prepararsi

Chi in Italia è abituato alle Alpi o agli Appennini potrebbe sorridere leggendo le quote.

Tuttavia chi sottovaluta la montagna sbaglia di grosso perché Babia Góra è in Polonia e le condizioni climatiche sono estremamente variabili.

Chiunque affronti questa salita in inverno deve essere opportunamente equipaggiato e avere un minimo di esperienza di montagna.

Importante munirsi con una buona giacca a vento. I bastoncini telescopici sono un buon aiuto ma sono più importanti i ramponi per camminare senza affrontare inutili rischi.

 

Mappa del percorso

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