Gorce in inverno. Escursione sul Turbacz

Il Parco Nazionale di Gorce è una piacevole meta anche nel freddo inverno polacco.

Vi racconto la mia escursione fino al Turbacz alla ricerca della migliore vista sui Monti Tatra.

Partenza da Koninki per il Turbacz

Il percorso programmato per la cima del Turbacz è di circa cinque ore e mezza per sedici chilometri con un dislivello di oltre ottocento metri.

La partenza è fissata dal parcheggio di Koninki a Polana Hucisko. È abbastanza ampio per affrontare il traffico dei fine settimana, tuttavia nei giorni di maggiore flusso turistico è bene arrivare in largo anticipo anche in inverno.

Il parcheggio è a pagamento e costa circa venti złoty per tutta la giornata (meno di cinque euro, dato del 2021). Per trovare il punto esatto su Google Maps occorre cercare Poręba Wielka 251 Parking.

Per cominciare l'escursione ci sono due soluzioni. La prima è la seggiovia che porta direttamente a Polana Tobołów in cima all'impianto sciistico all'interno dell'area del parco.

In questa escursione si procede interamente a piedi godendo a pieno i piaceri della natura.

Per raggiungere la partenza del sentiero verde occorre tornare indietro verso il centro abitato fino a raggiungere l'incrocio per Osiedle Malarze.

Da qui la strada sale repentinamente attraversando alcune ville monofamiliari prima di addentrarsi nel bosco e più si prosegue più le pendenze aumentano procedendo con un po' di fatica anche a causa della neve e del ghiaccio.

Dopo oltre un'ora si giunge a Polana Tobołów, ovvero il punto più alto dell'impianto di risalita da dove partono gli sciatori verso Polana Hucisko.

L'arrivo nei pressi di Polana Tobołów corrisponde all'ingresso nei confini del Parco Nazionale di Gorce.

Superando l'impianto di risalita il bosco si apre mostrando un piacevole panorama delle montagne di fronte verso Suchy Grón da dove passa il sentiero blu che verrà affrontato in discesa.

 

Da Polana Tobołów a Obidowiec

Da Polana Tobołów si procede adesso su un sentiero con pendenze decisamente più blande fino a raggiungere Suhora dopo circa mezz'ora di marcia.

Suhora si trova a circa mille metri di altezza ed è sede dell'Osservatorio Astronomico più alto in Polonia gestito dalla Cattedra di Astronomia dell'Università Pedagogica di Cracovia.

La posizione venne scelta per le favorevoli condizioni di osservazione grazie al maggior numero di giorni con cielo limpido e la mancanza di luci artificiali rispetto ad altre zone della Polonia.

Suhora si trova anche sul percorso migratorio dei lupi e non è raro trovare le loro impronte.

Da Suhora in poi parte il tratto più duro di tutto il percorso con le pendenze che aumentano considerevolmente per circa seicento metri fino a raggiungere Obidowiec a quota millecento.

 

Sentiero principale dei Beschidi verso il Turbacz

Babia Góra dalla cima del Turbacz

 

Giungendo a Obidowiec comincia il percorso lungo il Sentiero Principale dei Beschidi o Główny Szlak Beskidzki che da Rabka Zdrój porta sul Turbacz. Per raggiungere la cima è necessaria circa un'ora e mezza di marcia.

Le pendenze sono blande in un percorso prevalentemente all'interno della foresta ma che in vari punti si apre permettendo di godere dei panorami della zona.

Lungo il percorso, sulla sinistra, si trova un piccolo monumento in memoria di un disastro aereo avvenuto nel 1973.

L'areo sanitario stava trasportando un bambino ammalato all'ospedale di Rabka Zdrój. A causa delle pessime condizioni atmosferiche si schiantò sulla montagna causando la morte della madre del bambino e il grave ferimento del pilota alla colonna vertebrale mentre il bambino rimase lievemente ferito.

Lungo il percorso si trova, accanto alla croce, un'elica e alcuni piccoli resti del velivolo incastonati su una roccia.

Gorce è famosa anche per i suoi splendidi panorami sui Monti Tatra ed è all'altezza del Rozdziele, a quota 1188 metri che si aprono i primi scenari grazie a un tratto privo di alberi.

Siamo in inverno, il sentiero è interamente innnevato e oltre agli escursionisti a piedi ci sono alcuni ciclisti con apposite biciclette adatte alle condizioni e soprattutto parecchi sciatori di fondo.

L'ultimo tratto in salita prevede delle pendenze più elevate fino alla cima del Turbacz a quota 1310 metri.

Sulla cima si trova un obelisco che indica il luogo, la quota e le coordinate geografiche ma soprattutto un panorama mozzafiato verso i Monti Tatra e il Babia Góra che con la sua forma caratteristica si distingue dagli altri rilievi.

Anche qui come in altri luoghi della Polonia la cima appare spoglia di alberi per via dei tarli. Fino a una decina d'anni prima era interamente coperta da una fitta foresta.

Proseguendo lungo il sentiero rosso comincia la discesa verso il Rifugio PTTK del Turbacz a quota 1283 metri, interamente costruito in pietra e risalente al 1958 sebbene la prima costruzione risalga al 1925 poi distrutto.

Sia il Turbacz che il rifugio si trovano all'esterno dei confini del Parco Nazionale di Gorce.

 

Discesa verso Koninki

 

Dal rifugio PTTK sul Turbacz si attraversa il sentiero blu fino a valle.

Inizialmente il sentiero procede insieme a quello verde e giallo ma a Hala Turbacz si dirama e prosegue a Sud Ovest verso la Roccia del Diavolo o Diabelski Kamień, un affioramento roccioso precedente al rientro nella foresta e nei confini del Parco Nazionale di Gorce.

Alla stessa altezza si trova lo Szałasowy Ołtarz, un altare costruito nel 2003 in memoria di Giovanni Paolo II.

Proseguendo la discesa c'è un altro incrocio dove occorre proseguire a sinistra verso Ovest lungo il sentiero blu.

Il sentiero è interamente all'interno della foresta e di rado è possibile vedere a valle a causa della fitta vegetazione con una dominanza di pini e una minor quantità di querce e faggi.

Scendendo le pendenze aumentano e in inverno senza i ramponi si fa molta fatica a mantenere l'equilibrio.

Il sentiero prosegue fino a valle raggiungendo Polana Hucisko e il parcheggio di partenza chiudendo così il circuito.

 

Difficoltà del percorso

Salire sul Turbacz non presenta difficoltà tecniche. Rispetto alla salita sul Babia Góra in inverno è a mio avviso più impegnativa per via della costanza delle salite in alcuni tratti con pendenze alquanto elevate.

Tuttavia chiunque dotato di una buona condizione fisica e resistenza alle basse temperature può salire sul Turbacz in pieno inverno.

Importante avere un abbigliamento adeguato mentre i bastoncini telescopici e i ramponcini da neve sono vivamente consigliati.

Il percorso raccontato può anche essere affrontato in senso inverso senza variarne il livello di difficoltà.

Fondamentale verificare le previsioni del tempo sul Turbacz poco prima della partenza. In caso di brutto tempo è bene posticipare l'escursione.

 

Come arrivare a Koninki

Il Parco Nazionale di Gorce è uno dei sei parchi nel Voivodato della Piccola Polonia.

Per chi giunge in macchina da Cracovia o da Katowice occorre affrontare la superstrada S7 detta Zakopianka.

Allo svincolo di Lubień occorre proseguire alla volta di Mszana Dolna lungo la provinciale n. 968 e poi fino a Poręba Wielka.

In treno ci sono collegamenti diretti per la stazione di Rabka Zdrój raggiungibile in un paio d'ore da Cracovia. La stazione è attraversata dal Sentiero Principale dei Beschidi che porta da Rabka Zdrój sul Turbacz passando da Obidowiec.

 

Mappa del percorso

Ti è piaciuto il mio articolo? Vuoi rimanere aggiornato sulle mie ultime novità? Allora iscriviti alla Newsletter e seguimi sulle mie pagine social Facebook, Instagram e Pinterest.