Parco Nazionale di Pieniny

Salite fra i boschi fino a cime con panorami mozzafiato. Strette gole dove scorrono le limpide acque del fiume Dunajec da percorrere sulle storiche zattere. Un lungo sentiero adiacente al fiume da percorrere in bicicletta.

Questo è Pieniny, il primo parco nazionale istituito in Polonia nel 1932.

Geografia

Il Parco Nazionale di Pieniny (Pieniński Park Narodowy in polacco), si trova nel Voivodato della Piccola Polonia (woj. Małopolskie) esteso fra la Polonia e la Slovacchia presso la valle del fiume Dunajec (confine naturale fra i due paesi) fino al lago Czorsztyn.

È situato a poco più di 100 km a Sud di Cracovia. Le località più vicine sono quelle di Szczawnica e Krościenko nad Dunajcem a Est e Czorsztyn a Ovest.

 

Geologia

Geologia Pieniny - Sistema di pieghe

 

Il territorio si trova su una cintura di strati sovrascorsi (Pieninski klippen belt in inglese, Pieniński pas skałkowy in polacco).

Strutturalmente presenta infatti una delle strutture tettoniche più complesse dei Carpazi: sono evidenti nel percorso complesse pieghe, sovrascorrimenti e strati verticali dovute a forti compressioni dei terreni adiacenti.

Si trova al confine fra i Carpazi interni e quelli esterni flyshoidi, con alternanze di depositi di mare profondo e di piattaforma a testimonianza dell'intensa attività tettonica.

Sono presenti diverse unità tettoniche: l'unità Czorsztyn, caratterizzata da depositi di piattaforma come i calcari a crinoidi e calcari rossi; l'unità Kysuka-Pieniny, la più profonda con una notevole presenza di radiolariti che caratterizzano la cima del Tre Corone e quella del Sokolica; l'unità Pruske, transizionale; l'unità Klape, con depositi di mare superficiale come i conglomerati; l'unità Orava, caratterizzata dalla presenza di calcilutiti ad ammoniti e l'unità Manìn, anch'essa interessata da una presenza di calcilutiti.

La serie comincia nel Giurassico medio fino Cretaceo inferiore.
Da un punto di vista geomorfologico la zona è caratterizzata dai fitti meandri del fiume Dunajec la cui evoluzione è avvenuta erodendo i calcari fino a scavarsi un letto con pareti fino a 500 m di dislivello.

 

Natura

La flora di Pieniny è alquanto diversificata: si possono trovare due piante che non crescono da nessun'altra parte del mondo, ovvero il mniszek pieniński, ovvero una particolare specie di tarassaco e lo pszonak pieniński della famiglia delle Crucifere.

La fauna del parco rappresenta quasi la metà delle specie conosciute in Polonia. Fra gli invertebrati si calcolano infatti più di 6000 specie di insetti tra cui farfalle come Parnassius apollo, Cauchas leucocerella e Zygaena brizae.

Sono inoltre presenti i plecopteri, importanti indicatori di purezza dell'acqua dei fiumi. La loro popolazione è però diminuita dopo la costruzione del lago Czorsztyn così come rarissime speci di molluschi come la lumaca Pupilla triplicata.

Il mondo dei vertebrati è rappresentato da uccelli che hanno trovato il loro habitat naturale sulle pareti rocciose come il picchio muraiolo e il falco pellegrino.

Altri volatili vivono nelle foreste come gufi, picchi o la rara cicogna nera. Lungo il Dunajec si può a volte sentire il re di quaglie.

I grandi mammiferi si vedono raramente a Pieniny per via dello spazio limitato: il gruppo più numeroso è costituito da piccoli roditori tra cui il ghiro (a rischio di estinzione) e vari
pipistrelli.

Nel Parco si possono incontrare anche anfibi e sette delle nove specie di rettili presenti sul teritorio polacco.

 

Sokolica

Pino secolare sulla cima del Sokolica prima del danneggiamento del 2018

 

I percorsi di montagna sono piacevoli e non troppo complicati, anche se si consiglia sempre una buona attrezzatura per il trekking come un buon paio di scarpe da montagna (vivamente sconsigliate le scarpe da tennis), delle ghette e dei pantaloni adatti a ripararsi dal fango.

Partendo da Szczawnica, all'inizio della Strada di Pieniny (percorso che porta fino al Convento Rosso, in Slovacchia) si vedrà una specie di chiosco in legno e le indicazioni per il Sokolica (pista blu).

Per andarci occorre scendere verso la riva del fiume dove una zattera vi porterà dalla parte opposta del fiume pagando un biglietto simbolico.

Tutto il percorso scorre lungo una fitta vegetazione con salite più o meno difficili spesso assistite da dei passamano (prima erano in legno, ora sono in un gelido metallo).

Salendo è possibile incontrare delle anziane signore del luogo intente a vendere il ser góralski, ovvero un buonissimo formaggio del luogo fatto con latte di capra (affumicato e non) e diversi punti illustrati con la descrizione delle caratteristiche della tappa.

Dalla cima del Sokolica (747 m.) si gode di un bellissimo paesaggio verso le montagne slovacche e i meandri del fiume Dunajec.

Caratteristica della cima è la presenza dei resti di un pino centenario. Purtroppo il 6 settembre 2018 è stato gravemente danneggiato da un elicottero durante un'operazione di soccorso e adesso ne è rimasto veramente poco.

Per salire sul punto panoramico del Sokolica occorre pagare un biglietto normale o ridotto per studenti, pensionati, invalidi e militari. È necessario conservare il biglietto perchè sarà validoper salire sul Tre Corone.

 

Tre Corone (Trzy Korony)

Valle del Dunajec

 

Dal Sokolica si può proseguire verso le rovine del castello (ormai ridotto a poche mura) e il Massiccio delle Tre Corone, simbolo del parco chiamato così per gli spuntoni di roccia che danno proprio l'impressione di una montagna "coronata".

Le cime del Tre corone sono l'Okrąglica (ovvero la cima più alta del parco a quota 984 m), Płaska Skała (950 m), Nad Ogródki (940 m), Pańska Skała (920 m) e Kopa (837 m). Dalla cima c'è un bel paesaggio lungo la Slovacchia, il Convento Rosso e il fiume Dunajec.

Per salirci occorre acquistare un biglietto oppure mostrare quello acquistato sul Sokolica e seguire il percorso, costruito interamente in metallo, che porta direttamente al punto panoramico.

 

Szczawnica

Szczawnica - Rifugio PTTK Orlica

 

Piccolo paese immediatamente adiacente al parco. Insieme a Krościenko nad Dunajcem rappresenta il principale centro turistico di Pieniny.

La vita di Szczawnica si sviluppa sulle rive del fiume Dunajec che taglia in due il paese. Sono presenti diversi locali, ristoranti e negozi con souvenir.

Sul Dunajec è sovente imbattersi in gare di canoa, rafting e canadesi oltre a molta gente dedita alla pesca.

Arrivando a Szczawnica è presente in un grande parcheggio proprio adiacente al fiume. Da lì si attraversa un ponte che porta poi a un lungo percorso pedonale e ciclabile che porta fino all'ingresso del parco.

Nei dintorni del parcheggio sono presenti diversi noleggi di biciclette, a prezzi accessibili, nonché navette che accompagnano i turisti nel luogo di inizio della traversata.

Seguendo il percorso pedonale si arriva all'ingresso del parco dov'è presente un museo con plastici e documentazioni sulla storia del parco.

Per chi vuole proseguire per la pista rossa si andrà dritto per il percorso adiacente al fiume fino al confine con la Slovacchia.

 

Krościenko Nad Dunajcem

Paesino un po' più a Ovest di Szczawnica dove si trova la sede direzionale del Parco NazionaleFra le curiosità, sicuramente da visitare c'è il museo del Parco Nazionale di Pieniny e una caratteristica chiesa in legno del XIV secolo in stile barocco.

Da lì parte e finisce la pista verde che porta fino ai pressi del Sokolica per poi rientrare in paese chiudendo il circuitoÈ anche la tappa finale della traversata in zattera.

Krościenko è attraversata dal Sentiero Principale dei Beschidi sfiorando soltanto i limiti del parco. La lunga pista rossa prosegue a Ovest verso il Turbacz nel Parco Nazionale di Gorce e a Est verso i Bassi Beschidi.

 

Traversata in zattera sul Dunajec (spływ nad Dunajcem)

Pieniny - zattere sul fiume Dunajec

 

La traversata in zattera è sicuramente la più interessante peculiarità di Pieniny.

Da Szczawnica partono diverse navette (autobus a 12 posti) che accompagnano direttamete a Kąty dov'è presente la struttura da dove partono le zattere per la traversata.

All'interno della struttura saranno presente descrizioni sulla geologia e l'evoluzione geomorfologica del territorio (in polacco) e alcune istruzioni generali in diverse lingue (manca però l'italiano).

Verrà quindi attribuito un numero corrispondente all'imbarcazione dove ci si dovrà recare per imbarcarsi.

Subito fuori la struttura, sono presenti alcuni campioni di rocce rappresentanti la geologia del territorio come conglomerati, calcari bianchi di Pieniny, calcari rossi e calcari bianchi a crinoidi.

L'impatto con la “flotta” è notevole: si calcola che i polacchi abbiano circa 250 zattere contro le 50 degli slovacchi.

Le imbarcazioni sono come quelle di un tempo, ovvero vecchie zattere in legno spinte da lunghi bastoni in legno che si muovono facendo leva sul fondale. Sono adattate per il turismo con 12 posti a sedere condotte da due montanari con i vestiti caratteristici. Quello a poppa è sovente raccontare le tradizioni del luogo intrattenendo i turisti. Non createvi problemi a chiedere di scattarvi una foto con la vostra macchina fotografica, sono solitamente molto gentili.

Nel costume tradizionale spicca un cappello contornato da conchiglie: secondo la tradizione, i montanari portavano a Danzica il legname e dopo ogni viaggio ne veniva aggiunta una  al copricapo.

All'inizio della traversata viene chiesto ai passeggeri se sono interessati a una foto ricordo: da una torretta, un fotografo scatterà alcune foto all'imbarcazione che, all'arrivo a Szczawnica, sarà già pronta per il ritiro in formato cartolina ricordo.

La durata é di circa 2-3 ore e si viaggia infatti con la Polonia alla propria sinistra e la Slovacchia sulla sponda destra.

Fino all'inizio della seconda guerra mondiale anche il versante slovacco apparteneva alla Polonia: infatti la Strada di Pieniny, adiacente la sponda slovacca, fu costruita proprio dai polacchi prima dell'inizio della guerra.

Lungo il tragitto si passa nel pressi del Convento rosso e sotto un vistoso ponticello in legno che collega la Polonia con la Slovacchia.

Oltre a questi, si passa sotto i principali pendii del luogo tra cui il  Tre Corone con i suoi spuntoni calcarei a simboleggiare l'intero parco.

Si alternano zone molto tranquille del fiume a rapide e meandri stretti che rendono un po' più piccante il tragitto. Comunque nessuna paura, le guide sono molto esperte.

La traversata è possibile da Aprile a Ottobre. Gli orari di apertura delle biglietterie sono, ad Aprile, dalle 9:00 alle 16:00, da Maggio ad Agosto dalle 8:30 alle 17:00, a Settembre dalle 8:30 alle 16:00 e a Ottobre dalle 9:00 alle 15:00.

 

Strada di Pieniny e Convento Rosso

Ingresso al Parco Nazionale di Pieniny

 

Il Parco Nazionale di Pieniny è anche molto piacevole da girare anche in bicicletta.

Nei pressi dell'esteso parcheggio di Szczawnica, a prezzi accessibili (circa 3 zł l'ora) si possono noleggiare delle mountain-bike col quale è possibile sconfinare.

Da lì si percorre la Strada di Pieniny (pista rossa, droga pienińska in polacco, pieninská cesta in slovacco) che porta all'ingresso del parco fino a entrare in Slovacchia.

Una volta superato il confine ci si può dirigere verso la già accennata pista ciclabile, lunga circa 10 km, che percorre a ritroso il Dunajec. Ci si muove all'interno di Schengen per cui non ci sono controlli.

Sostanzialmente si percorre controcorrente il Dunajec. Ci si imbatte nelle zattere piene di turisti e in alcuni punti dove vale la pena fermarsi per godere del paesaggio lungo i meandri del fiume.

Alla fine della Strada di Pieniny, dopo poco più di mezz'ora, si arriva al Convento Rosso (Czerwony klasztor in polacco, Červený kláštor in slovacco), un monastero cartusiano e camaldolese di origine medievale dove ci si può fermare a mangiare e bere.

Questo monastero ispirò Claudio Piras nella stesura del libro “Il Convento Rosso”. Adesso si trova un museo e alcuni locali dov'è possibile ristorarsi con una salsiccia e un buona birra slovacca.

 

Lago Czorsztyn

Lago Czorsztyn e Castello di Niedzica

 

Suggestivo lago artificiale sulla parte settentrionale del parco e si estende da NO a SE.

Nella parte meridionale, sono presenti due castelli, quello di Czorsztyn sulla costa settentrionale e quello di Niedzica adiacente la diga.

In base a quale castello si visita per primo, conviene raggiungere il secondo con uno dei tanti battelli che fanno avanti e indietro per il lago.

Entrambi i castelli sono visitabili e i dintorni sono ben attrezzati per i turisti.

 

Pieniny con i bambini

Il parco è accessibile per i più piccoli. La salita sul Tre Corone e il Sokolica è ripida ma non troppo lunga e impegnativa. Impegnativo per i bambini in età prescolare.

Da escludere la gita in zattera per i più piccoli ancora in carrozzina mentre per bambini già in età scolastica è un'attrazione da non perdere.

La gita al Convento Rosso può essere impegnativa per bambini in età scolastica da soli in bicicletta ma è comunque un'attività da consigliare.

Alcuni tratti sono in salita e i bambini saranno costretti a scendere e spingere. Inoltre ci si muove adiacenti al fiume Dunajec dove in alcuni tratti il dislivello è notevole e non ci sono barriere.

Esperienza del tutto personale: mi è capitato di affrontare il percorso con i miei figli di 6 e 4 anni. Per la piccola ho preferito un seggiolino aggiuntivo agganciandolo sulla mia bici. Il grande se l'è cavata ma non ce la faceva nelle salite e lo tenevo sempre accanto a me nella parte lato monte mentre noi genitori stavamo verso il fiume. Siamo comunque arrivati al Convento Rosso in sicurezza tornando a Szczawnica dallo stesso percorso.

Si raccomanda comunque il casco che andrebbe indossato a prescindere quando si va in bici.

Anche il lago Czorsztyn con i suoi castelli è accessibile per i più piccoli. La gita in battello è una piacevole attrazione per i bambini.

 

Come raggiungere Pieniny

Nei dintorni del parco non sono presenti linee ferroviarie.

Szczawnica e Krościenko sono invece ben collegate a diverse città della Polonia attraverso autolinee PKS.

Fra le grandi città, la più vicina è Cracovia, capitale del Voivodato della Piccola Polonia (woj. małopolskie) dove tra l'altro si trova il parco.

Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Nowy Targ (a Ovest) e Nowy Sadz (a Est). Da lì sono frequenti gli autobus per i paesi prossimi al parco.

La strada principale nei dintorni del parco è la regionale (droga wojewódzka in polacco) n. 969 che va da Nowy Targ a Stary Sącz.

Arrivando da Nowy Targ, consiglio il Lago di Czorsztyn come prima tappa, per poi proseguire per Krościenko o Szczawnica.

 

Mappa del parco di Pieniny