Guglie di calcare bianco, grotte, due castelli e una cappella costruita sopra un torrente: il parco più piccolo della Polonia, a mezz’ora da Cracovia.
Il Parco Nazionale di Ojców è il più piccolo della Polonia e, insieme, uno dei più densi di cose da vedere. In pochi chilometri di valle si concentrano guglie di calcare bianco che spuntano dal bosco, oltre quattrocento grotte, due castelli e un torrente che scorre sotto una cappella di legno. Tutto a meno di mezz’ora da Cracovia, il che lo rende la gita fuori porta più naturale per chi visita la città.
Siamo nell’altopiano giurassico che si estende tra Cracovia e Częstochowa, una zona dove il calcare depositato da un mare scomparso da centocinquanta milioni di anni è stato inciso dall’acqua fino a lasciare in piedi soltanto le parti più resistenti. Il risultato sono torri, pinnacoli e pareti isolate che i polacchi chiamano ostańce, e una lunga catena di fortezze medievali costruite sfruttandone la posizione — il celebre “sentiero dei nidi d’aquila”.
Il monumento naturale più noto è la Clava di Ercole (Maczuga Herkulesa): un pilastro di roccia alto una trentina di metri, più ampio in cima che alla base, in equilibrio apparentemente precario nel fondovalle. Alle sue spalle si alza il castello di Pieskowa Skała, fortezza medievale trasformata in residenza rinascimentale, con un cortile a loggiati che ricorda molto da vicino le corti italiane del Cinquecento — non per caso, dato che alla sua ricostruzione lavorarono architetti formati in Italia.
Più a sud restano le rovine del castello di Ojców, di cui sopravvivono la torre ottagonale e la porta d’ingresso, affacciate sulla valle. Tra le grotte, la più visitata è la grotta di Łokietek, un dedalo di corridoi lungo circa 320 metri legato alla leggenda del futuro re Ladislao il Breve, che vi si sarebbe nascosto dai nemici. Il dettaglio che colpisce di più i visitatori, però, è la piccola cappella sull’acqua: costruita nel 1901 a cavallo del torrente Prądnik per aggirare un divieto di edificare sul suolo del villaggio, sta letteralmente appoggiata su piloni in mezzo alla corrente.
Da Cracovia servono circa 40 minuti di auto verso nord-ovest. Ci sono anche autobus suburbani, ma poco frequenti e non comodissimi per raggiungere entrambi i castelli nello stesso giorno: chi può, arriva in automobile. La stagione utile va da aprile a ottobre; la primavera è la più bella, con i faggi appena aperti e la valle ancora silenziosa. Nei fine settimana estivi il fondovalle si riempie, quindi conviene partire presto. Le grotte restano fresche in ogni stagione: una felpa serve anche a luglio.
~40 min in auto; autobus suburbani meno frequenti.
Aprile–ottobre; primavera per il bosco e la quiete.
Porta una felpa: nelle grotte la temperatura resta bassa.
Il parco si trova nel sud della Polonia, a circa 25 km a nord-ovest di Cracovia, nell’altopiano giurassico.
È il più piccolo dei parchi nazionali polacchi, a circa 25 km da Cracovia: una valle calcarea strettissima con guglie di roccia bianca, grotte, due castelli e boschi di faggio, nel cuore dell’altopiano giurassico tra Cracovia e Częstochowa.
I punti chiave sono la Clava di Ercole, il pilastro di roccia alto una trentina di metri accanto al castello di Pieskowa Skała, le rovine del castello di Ojców, la grotta di Łokietek e la cappella costruita sopra il torrente Prądnik.
È un pilastro calcareo isolato, più larga in alto che alla base, alto circa trenta metri: la formazione rocciosa più famosa della Polonia. Si trova nel fondovalle sotto il castello di Pieskowa Skała ed è visibile dal sentiero principale.
Secondo la tradizione locale un divieto zarista impediva di edificare luoghi di culto “sul suolo” di Ojców: la cappella fu quindi costruita nel 1901 a cavallo del torrente Prądnik, appoggiata su piloni, rispettando la lettera del divieto se non il suo spirito.
In auto ci vogliono circa 40 minuti verso nord-ovest. Esistono anche autobus suburbani da Cracovia, meno frequenti: chi vuole visitare sia Ojców sia Pieskowa Skała nello stesso giorno viaggia più comodo in automobile.
Mezza giornata basta per i punti principali lungo la valle. Chi vuole aggiungere la grotta di Łokietek, la salita ai punti panoramici e la visita agli interni del castello di Pieskowa Skała metta in conto una giornata intera.