L’est della Polonia, più autentico e fuori dalle rotte di massa: città multiculturali, castelli teutonici, laghi e foreste primordiali ai confini d’Europa.




La Polonia orientale è la parte meno turistica e forse più autentica del paese: una terra di confine dove per secoli si sono incontrate culture polacca, ebraica, ucraina, lituana e armena. Lontano dalle folle di Cracovia, qui si viaggia con calma tra città d’arte sorprendenti, fortezze imponenti e una natura ancora intatta, lungo un itinerario che molti italiani non si aspettano.
Il cuore urbano è Lublino, vivace città universitaria e capitale storica dell’est, da cui si raggiunge facilmente la vicina Zamość, gioiello rinascimentale patrimonio UNESCO soprannominato la “Padova del Nord” e progettato da un architetto italiano. Più a nord domina il castello di Malbork, la più grande fortezza in mattoni del mondo, mentre verso i Carpazi Rzeszów fa da porta d’accesso al sud-est e ai suoi paesaggi collinari.
Chi ama la natura non può perdere la foresta di Białowieża, l’ultima foresta primordiale d’Europa e regno del bisonte, al confine con la Bielorussia. Tutta la regione è punteggiata di laghi, boschi e villaggi di legno con le loro chiese ortodosse, testimoni di un’anima di frontiera che la rende diversa dal resto del paese.
La primavera e l’estate sono le stagioni migliori per godere della natura e della vita all’aperto, mentre l’autunno regala colori spettacolari nelle foreste; l’inverno è rigido ma suggestivo. Gli spostamenti si fanno comodamente in auto, che dà la libertà di raggiungere anche i borghi più isolati, ma le città principali restano collegate in treno e autobus, spesso passando per Varsavia.
È la meta giusta per chi ha già visto le grandi classiche polacche e vuole scoprire un paese più intimo e genuino, fatto di buona cucina di tradizione, ospitalità sincera e luoghi dove il tempo sembra scorrere più lento. Per organizzare il viaggio possono tornare utili le nostre guide pratiche e l’elenco completo delle città della Polonia.
Le mete principali sono Lublino, vivace città storica dell’est; Zamość, città ideale rinascimentale patrimonio UNESCO; il castello di Malbork, la più grande fortezza in mattoni del mondo; Rzeszów, porta dei Precarpazi; e la foresta di Białowieża, l’ultima foresta primordiale d’Europa con i suoi bisonti.
Per un assaggio bastano 3-4 giorni con base a Lublino, da cui visitare Zamość. Per includere anche Białowieża e il nord-est con Malbork conviene mettere in conto una settimana, muovendosi soprattutto in auto.
La primavera e l’estate sono ideali per la natura e la vita all’aperto, l’autunno per i colori delle foreste. L’inverno è rigido ma suggestivo. Per avvistare i bisonti a Białowieża le ore migliori sono l’alba e il tramonto.
L’auto è il mezzo più comodo per raggiungere borghi, parchi e piccoli centri. Le città principali come Lublino, Zamość e Rzeszów restano comunque collegate in treno e autobus, spesso passando per Varsavia.