La città dei caproni e della Grande Polonia: cosa vedere tra lo Stary Rynek, l’isola della cattedrale e i centri creativi.
Poznań è il capoluogo della Grande Polonia, la regione dove nacque lo Stato polacco. Città universitaria e fieristica, unisce un centro storico colorato a una scena creativa vivace, lontano dalle folle di Cracovia.
Proprio qui, sull’isola di Ostrów Tumski, sorsero il primo vescovado e le prime sedi dei sovrani Piast: Poznań è a tutti gli effetti una delle culle della Polonia. Oggi è una città giovane e dinamica, nota per le sue grandi fiere internazionali, per una gastronomia in fermento e per i celebri rogale świętomarcińskie, i cornetti di San Martino ripieni di semi di papavero. Il centro, raccolto e colorato, si gira facilmente a piedi e si presta bene a una tappa tra Varsavia e Berlino, in abbinata alla vicina Breslavia.
Simbolo della città sono i due capretti che ogni giorno a mezzogiorno si danno cornate sulla torre del municipio rinascimentale, richiamando una piccola folla nella piazza del mercato.
La vivace piazza del mercato con le case dei mercanti colorate e il municipio rinascimentale.
A mezzogiorno due caproni meccanici si incornano sulla torre: il rito più amato della città.
L’isola della cattedrale, culla della Polonia, con le tombe dei primi sovrani.
L’ex birrificio trasformato in premiato centro di shopping, arte e design.
Aeroporto Poznań-Ławica (POZ), vicino al centro.
Sulla linea veloce Varsavia–Berlino: comodissima.
Sull’asse autostradale ovest-est del paese.
Poznań è nella Grande Polonia, a ovest, a metà strada tra Varsavia e Berlino.
Il cuore è lo Stary Rynek con il municipio e i celebri caproni meccanici che si incornano a mezzogiorno. Da vedere anche l’isola-cattedrale Ostrów Tumski, culla dello Stato polacco, e il centro Stary Browar.
Sulla torre del municipio, ogni giorno a mezzogiorno, due caproni di metallo escono e si incornano dodici volte. La leggenda dei due animali sfuggiti al cuoco è diventata il simbolo della città.
Da maggio a settembre per la vita all’aperto nello Stary Rynek. La città è anche sede di importanti fiere internazionali, che possono far salire i prezzi degli alberghi.
Ha un aeroporto (POZ) con voli da varie città europee ed è sulla linea ferroviaria veloce Varsavia–Berlino: ottimi collegamenti in treno.
Sì: è una città universitaria dinamica, con un bel centro storico, una scena gastronomica vivace e meno turisti di Cracovia. Ideale per una tappa tra Varsavia e Berlino.
Il simbolo goloso della città è il rogal świętomarciński, un cornetto ripieno di pasta di semi di papavero bianco, frutta secca e glassa, preparato soprattutto attorno all’11 novembre, giorno di San Martino. È un prodotto a indicazione geografica protetta: assaggiarne uno in una pasticceria del centro è quasi d’obbligo.