Colline boscose, faggete secolari e cavalli konik in semilibertà: cosa vedere nel Roztocze, la Polonia più verde e meno battuta, a due passi da Zamość.
Il Parco Nazionale del Roztocze protegge una delle zone meno frequentate e più sorprendenti della Polonia: una fascia di colline coperte da faggete e abetaie, incisa da ruscelli che scavalcano gradini di roccia arenaria formando piccole cascate. Non ci sono vette né panorami vertiginosi, e forse è proprio questo il suo carattere: un paesaggio raccolto, da percorrere lentamente.
Il Roztocze corre in diagonale per circa 180 chilometri dalla zona di Lublino fino oltre il confine ucraino, e segna il passaggio tra l’altopiano e le pianure meridionali. Il parco, istituito nel 1974, ne tutela il cuore attorno al villaggio di Zwierzyniec, un tempo residenza di caccia della famiglia Zamoyski, la stessa che fece costruire la vicina città ideale di Zamość. Le due mete distano una trentina di minuti e si visitano bene insieme: pietra e geometria da un lato, boschi e acqua dall’altro.
Il simbolo del parco sono le faggete secolari, che in autunno accendono i versanti di rame e oro; alcuni esemplari superano i due secoli. A sud, il fiume Tanew scende per una serie di soglie rocciose creando gli szumy — letteralmente “i fruscii” — piccole rapide larghe e schiumose, tra le poche del genere in un paese così pianeggiante. Il sentiero che le collega è breve, ombreggiato e adatto a tutti.
La visita più particolare è però la riserva di Florianka, dove vive in semilibertà un gruppo di konik polacchi: cavalli piccoli, robusti, dal manto grigio-topo e una riga scura lungo la schiena, considerati i discendenti più diretti del tarpan, il cavallo selvatico europeo estinto nell’Ottocento. Un percorso dedicato permette di osservarli da vicino senza disturbarli. A Zwierzyniec, infine, merita una sosta la chiesa sull’acqua, costruita su un isolotto in mezzo a uno stagno e raggiungibile da una passerella: una delle immagini più fotografate della Polonia orientale.
Il punto di partenza è Zwierzyniec, dove si trovano il centro visitatori del parco e la maggior parte dei sentieri. Da Lublino ci vuole circa un’ora e mezza in auto o autobus; chi viaggia in automobile ha vita più facile, perché le distanze tra i vari punti d’interesse sono comode ma il trasporto pubblico locale è poco frequente. La stagione migliore va da maggio a ottobre: in primavera i ruscelli sono al massimo della portata, d’estate gli stagni diventano luoghi di bagno, e in ottobre il bosco cambia colore.
Zwierzyniec, a ~1h30 da Lublino e ~30 min da Zamość.
Maggio–ottobre; ottobre per il foliage delle faggete.
Abbina il parco a Zamość: bastano due giorni per entrambi.
Il parco si trova nel sud-est della Polonia, nel voivodato di Lublino, vicino al confine ucraino; la base è Zwierzyniec.
Il Roztocze è una fascia di colline boscose che attraversa la Polonia sud-orientale e prosegue in Ucraina, separando l’altopiano di Lublino dalle pianure a sud. La sua parte più preziosa è protetta dal Parco Nazionale del Roztocze, con sede a Zwierzyniec.
Le mete principali sono le faggete secolari, le cascatelle del fiume Tanew conosciute come szumy, la riserva dei cavalli konik a Florianka e il villaggio di Zwierzyniec con la sua chiesa costruita su un isolotto in mezzo allo stagno.
Il konik è un’antica razza equina polacca di piccola taglia e manto grigio-topo, considerata la più vicina al tarpan selvatico europeo. Nel Roztocze un gruppo vive in semilibertà nella riserva di Florianka, dove è possibile osservarli lungo un sentiero dedicato.
La base naturale è Zwierzyniec, raggiungibile da Lublino in circa un’ora e mezza di auto o autobus. Chi arriva da Zamość ha il parco a una trentina di minuti: le due mete si combinano molto bene in un unico itinerario.
Da maggio a ottobre. La primavera regala i faggi al germoglio e i corsi d’acqua gonfi, l’estate è ideale per i sentieri e i bagni negli stagni, mentre in ottobre le faggete assumono colori accesi. L’inverno è tranquillo ma i sentieri sono meno praticabili.
Sì. Non ci sono dislivelli impegnativi: i percorsi seguono valli e ruscelli e molti sono brevi e ben segnalati. Il sentiero dei konik e la passeggiata lungo gli szumy sono le opzioni più apprezzate da chi viaggia con bambini.