Rovine della chiesa di Trzęsacz

Se qualcuno si chiede come funziona l'erosione costiera, le rovine della chiesa di Trzęsacz ne sono una chiara testimonianza. In questa piccola località nel Nord della Polonia il Mar Baltico si è "mangiato" quasi due chilometri di costa in soli settecento anni.

Trzęsacz è una piccola località sulla costa del Mar Baltico. Situata nel voivodato della Pomerania occidentale fra Świnoujście e Koszalin, non è lontana dal Parco Nazionale di Wolin. Ha nella sua principale attrazione....la parete di una chiesa gotica.

A primo acchito sembra paradossale un così elevato interesse per un così esiguo rudere. In verità si tratta di una vera e propria Mecca per i geologi in quanto testimonianza didattica dell'erosione costiera.

La chiesa gotica di San Nicola era stata costruita nel 1270 a 1,8 km dalle coste baltiche dove sorgeva la vecchia Trzęsacz che a suo tempo era una piccola località di pescatori. Inizialmente la struttura era in legno e nulla avrebbe fatto presagire a un così accelerato arretramento della costa tanto che nel XV secolo la struttura in legno venne sostituito da quella definitiva in mattoni.

Per 600 anni c'è stato un arretramento medio della costa di circa 0,33 m/anno che hanno portato la falesia, nel 1750, a soli 58 metri dalla chiesa.

Nel 1782 una grossa tempesta ha portato un innalzamento del mare fino a 2,2 metri accelerando l'erosione costiera a 0,7 m. Da quel momento la popolazione locale ha iniziato a preoccuparsi sul futuro della chiesa. Preoccupazioni fondate dato che nel 1820 la distanza si è ridotta a 13 metri. Solo a quel punto sono stati posti alla base della falesia dei massi provenienti da adiacenti depositi morenici.

Nel 1828 un'altra tempesta ha distrutto il campanile provocando le prime spaccature alle pareti.

Nel 1835 la distanza dalla falesia era di soli cinque metri.

Nel 1874 viene chiusa la chiesa e si giunge al 1880 alla fatidica distanza zero con la chiesa ormai a ridosso della falesia.

Nel 1887 crolla il tetto.

Nel 1900 avvengono le prime spaccature del muro settentrionale che crolla del tutto nel 1901 insieme alla falesia a causa di una tempesta.

I crolli proseguono fino al 1920 dove si registra un rallentamento dell'erosione seguita da una temporanea stabilizzazione con conseguente ritorno della vegetazione. Ma ormai è rimasta solo la parete meridionale.

Nel 1972 si registrano ulteriori crolli in seguito a una tempesta che si ripete nel dicembre nel 1994 dove crollano alcuni frammenti della parete meridionale con corrispondente rimozione della vegetazione cresciuta negli anni precedenti.

Attualmente, sulla base della falesia sono presenti dei gabbioni con blocchi di granito che si estendono per centinaia di metri sulla spiaggia, mentre all'altezza dei resti della chiesa sono stati installati dei tiranti in acciaio con del tessuto-non tessuto volto a ricoprire uno strato di cemento armato.

Rovine della chiesa di Trzęsacz

  

Per creare un'ulteriore attrazione turistica (a ulteriore discapito del paesaggio) è stata costruita una piattaforma panoramica. Si tratta di una notevole costruzione in acciaio dove i turisti possono salire per ammirare i ruderi e la spiaggia nella sua lunghezza da circa 30 m di altezza oltre che agevolare la discesa sulla riva grazie a una scala.

Accanto ai resti, sulla ul. Klifowa, è stato aperto un museo multimediale dove, ogni 15 minuti, i turisti possono vedere modelli e animazioni rappresentanti la storia della chiesa e della sua distruzione.

La leggenda dice che una sirena dal nome Zielenica, figlia del Re del Baltico, è stata catturata dal mare dai terresti e portata sulla terraferma. A causa della mancanza del mare, muore e viene sepolta nelle vicinanze della chiesa. A questo punto, arriva la vendetta del mare che distrugge progressivamente la costa fino a raggiungere la tomba della sirena in modo tale da restituire il corpo al mare causando quindi il crollo della chiesa.

Trzęsacz si trova lungo la strada provinciale n. 102 a circa due ore di auto da Stettino. La linea ferroviaria è ancora a scartamento ridotto, per cui non è servita se non saltuariamente da trenini turistici nel periodo estivo.

 

 

FONTI:

Morphotectonic of Wolin Island and adjacent areas (NW Poland)