Jelenia Góra. Cosa vedere ai piedi di Karkonosze

Jelenia Góra è una città medievale ai piedi del Parco Nazionale di Karkonosze. È una meta obbligata per chi visita il parco non solo per la sua sede direzionale ma soprattutto per le sue bellezze architettoniche.

Vi racconto la mia escursione nel centro di questa cittadina.

Museo di Karkonosze

Museo di Karkonosze

I primi documenti storici associati a Jelenia Góra risalgono al 1288. Da qui si sono sviluppate le prime costruzioni attorno al fiume Bóbr.

L'escursione parte da ul. Jana Matejki, nella zona Sud di Jelenia Góra dove si trova il Museo di Karkonosze.

Pagando un biglietto d'ingresso è possibile accedere ai due piani del museo. Al pianterreno si trova una ricostruzione in legno degli antichi edifici in legno della zona di Karkonosze.

Passeggiando fra le stanze si può visitare la mostra multimediale con la storia di Jelenia Góra e dei Monti Sudeti con tanto di reperti trovati nelle zone.

Sono esposti mobili, suppellettili e oggetti vari. È possibile ascoltare racconti sulla storia della città in varie lingue. La registrazione è anche in lingua inglese, manca l'italiano.

Al primo piano del museo si può ammirare una mostra di oggetti in vetro. Alcuni di essi sono in uranio, uno dei vari minerali estratti in zona. I Monti Sudeti sono ricchi in minerali come oro, argento e metalli pesanti.

Nella vicina Konary, a ridosso di Karpacz, si trova infatti il museo nei pressi di una vecchia miniera.

 

Piazza del Mercato di Jelenia Góra

Jelenia Góra. Edifici medievali nel centro storico della città

Terminata la visita, si prosegue a piedi in direzione del Rynek. La città, pur mantenendo il clima storico fortemente legato ai Monti Sudeti, richiede dei sostanziali interventi di ristrutturazione. 

Oltrepassando ul. Bankowa si entra nel centro storico.

Si passeggia fra portici ed edifici medievali. Il primo obiettivo è la piazza del mercato.

Anche a Jelenia Góra, come molte altre città polacche, l'architettura del Rynek è simile.

Kamienice medievali a contornare la piazza mentre al centro si trova la sede del Municipio con una torre a dominare la città.

Sulla parte occidentale della piazza si trova una scultura in bronzo con un cervo, il simbolo di Jelenia Góra.

Il monumento è in commemorazione dei novecento anni della città festeggiati nel 2008.

Ai piedi del monumento si trova una mappa con l'elenco e le distanze dalle città gemellate. Fra queste si annovera la romagnola Cervia per probabili similitudini legate al nome della città.

Purtroppo parte del Rynek è attraversabile dal flusso automobilistico. Come altre città quali la vicina Świdnica, per rivalutarla sarebbe opportuno chiuderla interamente.

 

Passeggiando fra le vie di Jelenia Góra

Jelenia Góra. Chiesa ortodossa

Nei pressi del centro, attraversando ul. Boczna, si trova la Basilica di Sant'Erasmo e Pancrazio.

Si tratta della chiesa più antica in città. Le prime informazioni risalgono al 1303 con una struttura in legno. Si tratta di una chiesa gotica e barocca con una torre di cinquantun metri.

Ul. Marii Konopnickiej e ul. 1go Maja sono fra quelle più trafficate dagli abitanti di Jelenia Góra e dai turisti.

Al limite fra le due vie si trova la Cappella di Sant'Anna, anch'essa in stile gotico con vari elementi architettonici barocchi.

Dopo aver attraversato ul. 1go Maja e aver notato una scultura in bronzo con un toro cavalcato da una donna mascherata, si arriva alla chiesa ortodossa degli apostoli Pietro e Paolo, la più grande della città.

Risalente al 1453, è stata ricostruita fra il 1737 e il 1738. Entrando nel cortile, sulla sinistra, si trova un monumento in memoria dei morti in seguito all'incidente aereo di Smoleńsk del 2010, con particolare riferimento a Ryszard Kaczorowski, ex presidente della Repubblica Polacca e il deputato Jerzy Szmajdziński, entrambi cittadini onorari di Jelenia Góra.

 

Come arrivare a Jelenia Góra

Jelenia Góra si trova a poca distanza dal confine con la Repubblica Ceca. Per raggiungerla da Wrocław ci sono vari collegamenti ferroviari diretti. Il viaggio dura circa due ore.

In macchina si attraversa la superstrada S3 che collega il Mar Baltico con la Repubblica Ceca. Uscendo a Bolków si prosegue sulla statale n. 5.

 

Diavoli di sabbia di Emilio Pontillo 

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