Percorso di montagna Jaworze - Błatnia

Siamo al mese di giugno del 2020 e finalmente stiamo uscendo dalle limitazioni dovute al Covid. Approfittando del bel sole ho proposto ai miei figli di nove e sette anni: andiamo in montagna! I compiti possono aspettare per un giorno.

Dopotutto è da mesi che studiano da casa, avranno tempo per recuperare.

Al grande abbiamo comprato i suoi primi bastoncini per il Dzień Dziecka, la festa dei bambini che in Polonia cade il primo giugno. Nei giorni successivi ha già chiesto quando andremo in montagna per utilizzarli. È giunto il fatidico momento.

Guardo la mappa e punto a un percorso facile quanto piacevole. Alla fine opto per il Błatnia sulla catena dei Beschidi Slesiani.

Da Tychy a Bielsko-Biała c'è meno di un'ora di macchina. Arriviamo al parcheggio di Jaworze. Ci sono già stato parecchie volte ma quando ci torno è sempre un piacere. Oltre a poter parcheggiare gratuitamente, mi piace perchè il sentire lo scorrere del ruscello adiacente mi fa capire che ci stiamo per immergere nella natura. Oltretutto non sono mai salito durante la settimana ma sempre nei weekend più o meno affollato mentre oggi ci saranno si e no un paio di macchine.

Preparo i bastoncini anche per la piccola, ha ancora difficoltà a utilizzarli ma impara in fretta. Nei giorni precedenti ha piovuto parecchio. I primi metri di salita sono fangosi ma si sale agevolmente. Siamo in mezzo ai boschi in una giornata di sole ma con una temperatura adeguata a una tranquilla passeggiata. I bambini sono bravissimi. Faccio notare loro il simbolo con la pista gialla, il loro compito è quello di stare attenti per seguire il percorso giusto.

 

Panorama in salita verso il Błatnia

 

Dopo una ventina di minuti mi sento chiamare: papà, guarda! Mi avvicino e riconosco subito le macchine gialle della salamandra. Giace su una roccia, immobile e con il busto piegato. Mio figlio la stava quasi per calpestare ma per fortuna si è accorto in tempo della sua presenza. Credo però che si sarà spaventata parecchio.

La osservo e sembra stia bene. Non voglio avvicinarmi per non spaventarla ancora. Le scatto qualche foto mantenendo la giusta distanza prima di allontanarmi. È stato un incontro piacevole almeno per noi ma adesso si riprende la marcia. La salamandra potrà stare tranquilla, oggi è una giornata tranquilla e troverà pochi curiosi nel suo percorso.

 

Salamandra comune

 

Il sentiero prosegue in un'alternanza di bosco e terreno aperto. Siamo prossimi all'estate e la vegetazione permette solo a sprazzi di godere del panorama sulla Szalinowa Dolina, ovvero la valle sottostante.  Arriviamo davanti un monumento dedicato a Heinrich Richter, comandante dei Vigili del Fuoco di Bielsko-Biała e morto sotto il Błatnia nel 1921. A lui è dedicata una targa posta su una roccia. Conosco quel posto e so che si trova più o meno a metà percorso.

Saliamo ancora e notiamo alcuni boscaioli al lavoro. Non mi piace vedere dei mezzi pesanti sul percorso turistico così come i tronchi accatastati e anche i miei figli guardano quella scena con poco piacere. Davanti al mezzo hanno acceso un piccolo falò ma non ne capisco il motivo. In compenso faccio notare loro delle aree recintate con le piantagioni dove crescerà la nuova foresta con alberi autoctoni. Mi auguro che il lavoro di quelle persone venga fatto con responsabilità. Abbiamo bisogno di foreste e l'ingerenza dell'uomo è già troppa.

Incrociamo la pista blu a Siodło Pod Przykrą. Il terreno si fa in pendenza e più duro per le rocce lungo il sentiero. Ma i bambini sono in forma, salgono e ammirano la vista attorno a loro. L'aria limpida ci permettere di riconoscere il lago di Goczałkowice e la nostra Tychy lontana all'orizzonte.

 

Siodło Pod Przykrą

 

Dopo un'ora e mezza di marcia arriviamo al Rifugio PTTK Błatnia. Per via del Covid è ancora inaccessibile ma è possibile almeno ordinare qualcosa da mangiare. Noto che i prezzi sono aumentati ma posso capire. Negli ultimi mesi non hanno praticamente lavorato mentre i costi di mantenimento della struttura sono rimasti. Questa pandemia ha trasformato le vite di tutti ma è anche grazie al tempo libero che posso godermi una giornata con i miei cuccioli all'aria aperta.

 

 

La giornata procede a gonfie vele e la vista sui Beschidi è allietata dal tepore del sole. Mentre godiamo del panorama della cima studio la mappa per il ritorno. Ragiono sulla pista blu per la discesa ma per tornare al parcheggio dovremmo percorrere un tratto fuori dal sentiero turistico attraversando uno sconosciuto sentiero didattico. Arrivando in fondo al parcheggio sulla pista blu avremmo poi dovuto percorrere un lungo tratto fra le case che francamente preferisco evitare.

Trattandosi poi della prima esperienza da solo con i miei bambini decido di rinunciare agli esperimenti. Torniamo indietro dallo stesso percorso. Anche se il sentiero è lo stesso, il paesaggio cambia e si cammina con la vista della pianura di Pszczyna sullo sfondo. Anche il ritorno procede pressoché in solitudine. A noi va bene così e scendiamo a buon ritmo.

Giungiamo al parcheggio dopo un'ora. Poca stanchezza ma tanta soddisfazione. Un'esperienza da ripetere.