Piccoli Beschidi (Beskid Mały)

I Piccoli Beschidi sono una catena di blandi rilievi a Ovest di Bielsko-Biała dove vive una delle principali comunità di italiani. Tappe ideali per una passeggiata domenicale nella natura con piacevoli paesaggi sul Lago di Żywiec e sulla Slesia.

Come per i Beschidi Slesiani, questi sono i luoghi ideali per la comunità di italiani concentrata nel Sud della Polonia.

Si tratta dei rilievi a Ovest di Bielsko-Biała e della superstrada S1 che porta in Slovacchia.

I Piccoli Beschidi si trovano in un'area compresa fra il Voivodato della Slesia e quello della Piccola Polonia. 

A Nord si trovano le città di Kęty e Andrychów mentre a Sud si trova Żywiec con il suo lago.

La località di Międzybrodzie Żywieckie si trova nel cuore del parco proprio sotto Góra Żar.

Dal nome si capisce subito che i rilievi non sono elevati: la cima più alta, il Czupel, arriva fino a 930 metri.

Tuttavia a partire dagli 800 metri il clima è tipicamente di montagna. Motivo per cui rispetto al clima a valle possono esserci sostanziali differenze sia di temperatura che di precipitazioni.

Buona parte dei rilievi possono essere raggiungibili in auto attraverso strade tortuose. Tuttavia parlando di natura ci focalizzeremo sui percorsi pedonali di montagna con qualche accenno alle funivie.

 

Geologia dei Piccoli Beschidi

È la continuazione dei Beschidi Slesiani. Entrambi fanno parte della catena dei Beschidi Occidentali (Beskidy Zachodnie) e la linea di separazione è data dalla Brama Wilkowicka, ovvero la valle scavata dal fiume Biała lungo formazioni maggiormente friabili.

Strutturalmente sono formati da una monoclinale inclinata verso Sud. Pur essendo formata prevalentemente da arenarie, si possono trovare affioramenti calcarei più antichi nella zona di Targanice a Sud di Andrychów.

Riguardano il Klippen di Andrychów (Skałka Andrychowska). Sono maggiormente presenti lungo il torrente che attraversa la località e sono spesso meta dei geologi locali.

Nel quartiere di Straconka, sulla salita per Równica, si trova una cava abbandonata. In quel punto si può visitare un affioramento della parte superiore della Formazione Godula.

Si tratta di sedimenti di mare profondo costituiti da un'alternanza di calcareniti a granulometria molto fine e argilliti formatasi nel Senoniano (Cretaceo Superiore) sopra il Bacino Slesiano.

 

Czupel, la cima principale dei Piccoli Beschidi

Panorama dalla cima del Czupel

 

Il Czupel è la cima principale dei Piccoli Beschidi e con i suoi 933 metri di altezza fa parte dei rilievi della Corona delle montagne polacche

Si trova nella parte occidentale dei Piccoli Beschidi. Ci sono diversi percorsi che portano in cima sia da Bielsko-Biała, sia da Łodygowice che da Międzybrodzie Bielskie.

Un ottimo punto di partenza per raggiunge la sua cima chiudendo l'escursione in cerchio è da Czernichów, località situata nei pressi della diga compresa fra il Lago di Żywiec e quello di Międzybrodzie. 

Qui sotto il racconto dell'escursione.

 

Salita verso la cima del Czupel

 

L'escursione programmata dura poco più di quattro ore con un dislivello di circa seicento metri.

Il punto di partenza e di arrivo si trova all'altezza della sede del Comune di Czerników (per trovare il luogo esatto su Google Maps o su Waze, cercate Urząd Gminy Czernichów).

Nella sua area c'è un piccolo parcheggio usufruibile nei weekend ma circa quattrocentro metri più a Nord, accanto alle rive del fiume Soła, se ne trova uno decisamente più ampio.

Per intraprendere il sentiero blu occorre svoltare a destra per ul. Turystyczna. Nei pressi della sede del Comune di Czernichów sono presenti alcune indicazioni d'inizio percorso tra cui quella che indica l'arrivo sul Czupel dopo due ore e quindici minuti di marcia.

La salita comincia subito e dopo aver superato alcuni edifici, si attraversa un tratto fra dei terreni agricoli da dove si possono ammirare il lago di Międzybrodzie e la sovrastante Góra Żar con il suo impianto sciistico e il serbatoio d'acqua sulla sua cima. La sua immagine sarà dominante fino all'ingresso nel bosco.

Per oltre un'ora la salita procede con pendenze non troppo elevate ma che potrebbero mettere in difficoltà persone non in forma.

Solo raggiungendo Suchy Wierch dopo oltre un'ora di marcia, a quota 781 metri le pendenze diminuiscono proseguendo sulla cresta.

Da qui, sulla sinistra, soprattutto nei periodi invernali si aprono piacevoli panorami sui Beschidi Slesiani e in particolare sullo Skrzyczne, altro rilievo della Corona delle montagne polacche riconoscibile dal traliccio sulla sua cima.

Una volta giunti sul Rogacz, a quota 899 metri, si incrocia il sentiero rosso e per un breve tratto prosegue insieme a quello blu. Qui occorre svoltare a sinistra.

Dopo un breve tratto il sentiero rosso si dirige verso valle, tuttavia per la cima del Czupel occorre ancora proseguire dritto su quello blu che porta al rifugio PTTK di Magurka.

La cima del Czupel si riconosce, oltre che per la targa, anche per una piccola area attrezzata con alcune panchine in legno da cui godere il panorama sullo Skrzyczne.

Si tratta di un punto di passaggio, chi vuole proseguire può raggiungere in poco più di mezz'ora il rifugio PTTK di Magurka ma chiudendo l'escursione in cerchio si allungherebbe di circa due ore, per cui chi vuole tornare a Czernichów deve tornare indietro.

 

Discesa verso Czernichów

 

Raggiunto il primo incrocio, stavolta si scende per il sentiero rosso precedentemente incrociato che in circa mezz'ora porta a Diabelski Kamień o Roccia del Diavolo, un affioramento di Flysch dei Carpazi immerso nella foresta. Le pendenze sono alquanto elevate e in inverno, senza almeno dei ramponcini turistici, si procede con un po' di difficoltà.

L'incrocio con il sentiero giallo a Polana Przysłop è mal segnalato. Il sentiero è a gomito in leggera salita mentre le indicazioni sono circa cento metri più avanti accanto a un altro non segnalato che procede in discesa. Occorre prendere quello in salita, per cui procedendo è bene assicurarsi di seguire la segnaletica sugli alberi.

A conferma, sulla destra, si trova un edificio in mattoni in apparente stato di abbandono recintato. Dopo una leggera salita si procede sulla cresta per circa quarantacinque minuti fino a incrociare il sentiero verde.

I due sentieri procedono insieme fino a un incrocio. Il sentiero giallo prosegue a destra più a Sud mentre per chiudere l'escursione occorre seguire quello verde di fronte a noi. In diverse occasioni la foresta si apre permettendo un piacevole panorama verso Góra Żar.

Le pendenze sono maggiori e anche qui in inverno, senza ramponcini, si corre il rischio di scivolare sul ghiaccio o nel fango nelle stagioni più calde. Passati circa tre quarti d'ora si raggiungono i primi edifici che portano a valle fino alla sede del comune.

 

Mappa del percorso

 

Laghi di Żywiec e di Międzybrodzie

Lago di Żywiec

 

Sono due laghi di ritenzione costruiti artificialmente sul fiume Soła. Si trova nella stretta valle fra Żar e il Czupel e sono separati da una diga costruita nel 1966 come centrale idroelettrica.

I laghi sono meta di velisti durante il periodo estivo grazie alla presenza di numerosi club privati. Date le temperature medie sempre più alte, sono ormai rare le condizioni adeguate per la slitta a vela (bojer in polacco), sport invernale praticato in Polonia con slitte monoposto con solo una randa (niente fiocco), due coltelli laterali e uno a prua che consente di manovrare sul ghiaccio. Consiglio di leggere il mio articolo in merito.

Una parte a Ovest del Lago di Żywiec è attrezzata con una lungolago e con alcune spiagge. Sulla Diga Tresna si gode di un bel panorama dei laghi e delle montagne a ridosso.

 

Góra Żar

Panorama da Góra Żar

 

Si tratta del rilievo che domina Międzybrodzie Żywieckie. Sul versante Sud sono stati installati dei binari che portano direttamente in cima, quindi per salire si può utilizzare un trenino che porta su in pochi minuti.

A piedi si può salire seguendo la pista rossa attraverso i boschi per circa 3,5 km da percorrere in meno di due ore fino a incrociare quella verde.

Dalla cima, ben attrezzata per i turisti, si può godere del panorama sulla valle verso i laghi di Żywiec e di Międzybrodzie. Accanto all'area attrezzata è presente una piccola centrale elettrica alimentata da un lago artificiale.

La pista rossa prosegue verso Est in direzione del punto panoramico Kiczera per poi proseguire fino ai limiti della Riserva Stretta dei Piccoli Beschidi. A un certo punto si attraversa l'incrocio con la pista blu che porta al punto panoramico Jaworzynka verso Sud.

Il percorso si può chiudere nuovamente a Międzybrodzie seguendo la pista gialla o all'altezza della diga Tresna.

 

Come raggiungere i Piccoli Beschidi

Da Katowice si percorre la DK1 fino a Bielsko-Biała. Da lì si può proseguire a Sud sulla S1 in direzione di Zwardoń uscendo a Żywiec.

Chi vuole visitare il versante Nord può proseguire lungo la DK52 in direzione di Kęty e Andrychów. La stessa strada può essere percorsa da Est per chi arriva da Cracovia.

Il Czupel può essere raggiunto da varie località come Bielsko-Biała e Łodigowice, tuttavia il miglior modo per chiudere l'escursione in cerchio è proprio da Czernichów..

In treno si possono raggiungere le località di Bielsko-Biała, Łodigowice e Żywiec. Chi vuole raggiungere la base del Czupel in treno può scendere alla stazione di Łodigowice da dove parte il sentiero rosso parzialmente affrontato durante l'escursione.

 

Come prepararsi alle escursioni

L'escursione sul Czupel e sulle altre cime non richiede alcuna esperienza e può essere affrontata anche dalle famiglie con bambini in età scolastica.

Le scarpe da trekking sono d'obbligo, sconsigliate quelle da tennis per la facilità di trovare fango. I bastoncini telescopici possono essere d'aiuto così come i ramponcini turistici nella stagione invernale.

Un buono stato di forma fisica è naturalmente d'obbligo.

 

Mappa dei Piccoli Beschidi

Se ti è piaciuto il mio articolo e vuoi rimanere aggiornato sulle mie ultime novità, iscriviti alla Newsletter e seguimi sulle mie pagine social Facebook, Instagram e Pinterest.


VUOI RIMANERE AGGIORNATO SULLE MIE ULTIME NOVITÀ? ISCRIVITI ALLA MIA NEWSLETTER.

Una volta iscritto potrai scaricare gratuitamente la mia guida «Valli dei Monti Tatra» in formato PDF.

Abilita il javascript per inviare questo modulo