Danzica, la città che ha cambiato il mondo

Gli eventi del XX secolo hanno fatto la storia. A Westerplatte è scoppiata la Seconda Guerra Mondiale e quarant'anni dopo gli scioperi dei Cantieri Navali hanno dato il via alla caduta del comunismo in Europa.

Danzica è anche una città tutta da scoprire.

Danzica (Gdańsk in polacco) è un'autentica perla del Nord della Polonia. Si affaccia sul Mar Baltico ed è la più grande delle Tre Città (Trójmiasto in polacco, le altre due sono Sopot e Gdynia) oltre a essere una delle maggiormente visitate in Polonia.

In questa città qui è nato il movimento di Solidarność, precursore della caduta del comunismo.

 

Cantieri Navali di Danzica

Proprio a Danzica è possibile visitare la Stocznia Gdańska dove avvenne lo storico salto sul muro di Lech Wałęsa. L'evento diede inizio agli scioperi che coinvolsero l'intera nazione e portarono alle prime libere elezioni e al riconoscimento dei diritti civili per i lavoratori.

Proprio nel piazzale antistante l'ingresso dei Cantieri, sorgono tre ancore dedicate ai caduti sul lavoro, oltre a diverse targhe testimonianti come il movimento si sia radicato in tutta la Polonia.

Vicino ai Cantieri Navali si può visitare la Strada per la libertà, ovvero una mostra dedicata proprio al movimento di Solidarność.

All'ingresso è presente un carro armato della vecchia Milicja polacca, lasciato lì a testimonianza dei diversi scontri sanguinosi avvenuti nel corso delle proteste.

Scendendo le scale che portano alla mostra si è subito fermati da una voce che dice "Alt! Milicja! Dokumenty do kontroli!" (ovvero Alt! Polizia! Controllo dei documenti).

Entrando dopo aver pagato il biglietto c'è una rappresentazione di com'erano i negozi durante il periodo comunista, ovvero grigi e poveri, con pane, aceto e nient'altro e con la classica scritta zaraz wracam (Torno subito).

Proseguendo il percorso, è possibile rivivere la storia dalla fine della guerra fino al 1989 tramite appositi computer: le lotte, le repressioni, la nascita di Solidaność, il salto sul muro, le trattative e la caduta del comunismo.

Sono presenti inoltre sagome della Milicja con rappresentazioni dei vecchi luoghi in cui si organizzavano le manifestazioni, sale interattive e molto altro.

 

Canale al centro di Danzica

Centro di Danzica

Dai cantieri navali al centro storico il salto è breve e lì si ha subito l'impressione di un paesaggio unico: la città è ricca di monumenti, di edifici in simbiosi col mare che la circonda.

Il primo contatto si ha con la Chiesa di Santa Caterina (Koscioł Św. Katarzyny). In stile gotico, costruita nel XIII secolo, è stata occupata nel 1980 proprio durante i primi scioperi. Nel 2006 è stata danneggiata a causa di un grosso incendio.

Accanto alla chiesa si trovano il Museo Nazionale e un Mulino vicino al quale scorre ancora il canale.

Passando dall'altra parte della stazione centrale sono presenti la Fortezza Grodzisko, una croce e il Cimitero dei cimiteri inesistenti, ovvero un monumento dov'è riportata la scritta "Coloro che non hanno nomi, solo Dio sa come si chiamano".

Proseguendo verso il centro, si consiglia di andare in direzione della Porta dell'Altipiano, dove sono presenti mostre sull'ambra e la Porta Dorata da dove comincia la Ulica Długa.

L'architettura ricorda un po' Amsterdam per i suoi edifici stretti, le finestre ampie e le facciate decorate, tra le quali è presente la casa di Uphagen costruita nel XVIII secolo.

Arrivando nella piazza principale il colpo d'occhio è impressionante: la fontana di Nettuno fa da sfondo a una città uscita quasi dalle favole, difficile da spiegare, occorre solo visitarla.

Proprio in centro si può visitare la sede del municipio e le sue mostre all'interno. Da sottolineare che il lunedì l'ingresso è gratuito ma non è possibile visitare la torre, cosa che invece si può fare negli altri giorni.

Ulica Długa prosegue fino ai portici di Porta Verde per poi arrivare al canale principale del Motława.

Nei pressi del ponte sono spesso presenti diversi stand ed è possibile imbattersi nel bungee jumping, ovvero pazzi pronti a buttarsi da una gru fino a sfiorare lo specchio del canale.

Sempre in centro, da visitare l'imponente Basilica Mariacka.

Il simbolo di Danzica è però la Gru, struttura adiacente al canale opposta al Museo marittimo, entrambi ben visibili soprattutto se si prende un traghetto.

 

Gru di Danzica

Westerplatte

Proprio dal canale è possibile partire per Sopot, Gdynia, Hel, per la Svezia e per Westerplatte. Si tratta del luogo dove ebbe inizio alla seconda guerra mondiale il 1 settembre 1939.

Pagando un biglietto è possibile attraversare infatti tutto il canale, vedere bene la Gru, le imbarcazioni ancorate, i cantieri navali, la vecchia posta fino ad arrivare proprio nel teatro della sanguinosa battaglia.

Secondo le testimonianze, a Westerplatte 182 soldati difesero fino all'ultimo le rive di Danzica.

Il monumento che sorge sulla collina di Westerplatte è proprio in loro onore.

 

 

A valle è inoltre presente una scritta Nigdy więcej wojny (mai più guerre), una frase che dovrebbe essere tenuta in considerazione dai governi.

Del teatro di Westerplatte sono rimaste solo poche testimonianze. Da allora la morfologia è parecchio cambiata a causa dell'allargamento del porto. Quanto rimasto viene tutt'ora protetto per mantenerne la memoria.

Ritornando a Danzica, vale la pena visitare il quartiere di Oliwa, dov'è presente un gran bel parco e una cattedrale in stile gotico, dove ogni ora è possibile assistere a performance di organo.

Come arrivare a Danzica

Dall'Italia ci sono parecchi voli low cost diretti da Bari, Bergamo e Pisa oppure con scalo a Varsavia.

Come muoversi a Danzica

In centro ci si muove a piedi, mentre, per spostarsi verso il quartiere di Oliwa, c'è un comodissimo tram.

Come già detto precedentemente, sono frequenti traghetti per diverse destinazioni sia in Polonia che in Svezia.