Danzica, la città che ha cambiato il mondo

Danzica è una città ricca di storia, soprattutto nel XX secolo. L'evento più notevole avvenuto qui è stato lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale a Westerplatte. Quarant'anni dopo, i famosi scioperi dei Cantieri Navali hanno rappresentato un momento storico importante, poiché hanno dato il via alla caduta del comunismo in Europa.

Danzica è quindi un luogo significativo per chi è interessato alla storia moderna. Se sei un appassionato di storia e visiti Danzica, non puoi perdere la visita a Westerplatte e ai Cantieri Navali.

 

 

 

Danzica, conosciuta anche come Gdańsk in polacco, è una vera perla del Nord della Polonia, situata sulle sponde del Mar Baltico nel voivodato della Pomerania. Tra le Tre Città polacche (Trójmiasto in polacco, le altre due sono Sopot e Gdynia) , Danzica è la più grande e popolare. La città ha una ricca storia e patrimonio culturale e accoglie numerosi visitatori ogni anno.

In particolare, Danzica è famosa per essere il luogo di nascita del movimento Solidarność, che ha svolto un ruolo fondamentale nella caduta del comunismo in Europa.

 

 

Cantieri Navali di Danzica

I Cantieri Navali di Danzica, conosciuti anche come Stocznia Gdańska, costituiscono un sito di inestimabile valore storico e simbolico, teatro degli scioperi del 1980 che segnarono l'inizio della fine del comunismo in Polonia. Questo luogo è strettamente legato alla figura di Lech Wałęsa, il cui celebre salto sul muro dei Cantieri diventò il simbolo della lotta per i diritti dei lavoratori e preludio alle prime elezioni libere nel Paese.

All'ingresso del sito, tre maestose ancore commemorano i lavoratori caduti, simbolo della solidarietà e del sacrificio. Intorno, varie targhe offrono una testimonianza tangibile delle radici profonde del movimento Solidarność su scala nazionale.

 

Non distante, la Strada per la Libertà presenta una mostra permanente dedicata al movimento, inaugurata per offrire ai visitatori una profonda immersione nella lotta per l'indipendenza polacca. Già all'ingresso, si è accolti da un carro armato della Milicja, la polizia comunista, evocando la memoria degli scontri e della resistenza.

La mostra si snoda attraverso ambientazioni fedelmente ricostruite del periodo comunista, dai negozi alle sale comuni, arricchite da pannelli interattivi e sagome rappresentative della Milicja, permettendo di rivivere le fasi cruciali dell'ascesa di Solidarność, dalle prime proteste fino al trionfale crollo del regime. Queste ricostruzioni offrono uno sguardo intimo sulla vita quotidiana sotto il comunismo, arricchendo la comprensione storica con un tocco personale.

 

Solidarność

Il movimento Solidarność trae origine dagli scioperi del luglio e agosto 1980, nei Cantieri Navali di Danzica, guidati da Lech Wałęsa. Questi scioperi erano inizialmente motivati da richieste economiche, ma rapidamente si trasformarono in una rivendicazione più ampia di diritti civili e libertà sindacali. Il 31 agosto 1980, dopo intense negoziazioni, il governo comunista polacco firmò l'Accordo di Gdańsk, concedendo ai lavoratori il diritto di formare sindacati indipendenti e di scioperare, una pietra miliare senza precedenti nell'Europa comunista.

Danzica divenne l'epicentro di un movimento che avrebbe ispirato cambiamenti radicali ben oltre i suoi confini. I Cantieri Navali di Danzica, con le loro tre ancore commemorative, diventarono un simbolo di resistenza e speranza. La "Strada per la Libertà", una mostra dedicata al movimento Solidarność, offre oggi ai visitatori la possibilità di immergersi nella storia di questa lotta per la libertà, evidenziando il coraggio e la determinazione dei lavoratori polacchi.

Solidarność non fu solo un movimento sindacale; divenne il catalizzatore per un cambiamento democratico su scala nazionale e internazionale. La sua esistenza sfidò l'autorità del Partito Comunista in Polonia, dimostrando che era possibile una resistenza organizzata e pacifica. Il successo di Solidarność ispirò movimenti simili in tutta l'Europa dell'Est, contribuendo a innescare le rivoluzioni che portarono al crollo del comunismo alla fine degli anni '80.

Dopo la caduta del comunismo, Solidarność continuò a svolgere un ruolo significativo nella politica polacca, trasformandosi da un movimento sindacale a un partito politico. Lech Wałęsa, uno dei fondatori del movimento, divenne il Presidente della Polonia nel 1990, simbolo del legame indissolubile tra Solidarność e la nascita della Polonia moderna.

 

Canale al centro di Danzica

 

Città vecchia di Danzica

Se stai pianificando un viaggio a Danzica, immergiti nel cuore pulsante della sua storia visitando il centro storico della città. Qui, l'incontro tra terra e mare crea uno sfondo unico per monumenti e edifici che raccontano storie di secoli.

All'ingresso del centro storico ti accoglie la magnifica Chiesa di Santa Caterina, gioiello gotico del XIII secolo, testimone silenzioso degli scioperi del 1980 che hanno scosso la Polonia. Nonostante un devastante incendio nel 2006, la sua bellezza rimane intatta, custode di storie e tradizioni.

Adiacente alla chiesa, il Museo Nazionale e un antico Mulino sorgono accanto al canale, ponti tra il passato industrioso e la vita culturale contemporanea di Danzica.

Attraversando la stazione centrale, emerge la Fortezza Grodzisko, con il suo Cimitero dei cimiteri inesistenti - un toccante omaggio a coloro che sono rimasti senza nome, ma non dimenticati.

Dirigendoti verso il cuore della città, la Porta dell'Altipiano ti introduce a mostre dedicate all'ambra, tesoro del Baltico, mentre la Porta Dorata segna l'entrata nella storica Ulica Długa. Questa strada, con la sua architettura che ricorda le facciate di Amsterdam, conduce a scoperte senza tempo come la casa di Uphagen, capolavoro del XVIII secolo.

Nella piazza principale, la fontana di Nettuno ti trasporta in un mondo quasi fiabesco, con la maestosa presenza del municipio a dominare la scena. Ricorda: il lunedì l'accesso alle mostre interne è gratuito, anche se la salita alla torre è riservata agli altri giorni della settimana.

Ulica Długa si snoda fino ai portici di Porta Verde, per poi concludersi presso il vibrante canale del Motława, dove la vita della città si specchia nell'acqua e i ponti diventano palcoscenici di vita quotidiana e avventure inaspettate, come il brivido del bungee jumping dalla gru.

 

Basilica di Santa Maria

La Basilica di Santa Maria, situata nel vibrante cuore del centro storico di Danzica, emerge maestosa nel paesaggio urbano, un monumento testimonianza dell'ingegnosità e della devozione umana. Essendo la più grande chiesa in mattoni al mondo, la sua grandiosità non è solo un fatto architettonico ma anche un simbolo del patrimonio culturale e spirituale della città.

La basilica, il cui imponente altare in legno si eleva per trenta metri, rappresenta una delle meraviglie artistiche della Polonia, connotandosi tra gli altari più maestosi a livello globale. Questo capolavoro, insieme all'intero edificio, narra storie di fede, arte e storia, intrecciate nei secoli.

Iniziata nel 1343, la Basilica di Santa Maria è un libro aperto sulle vicissitudini storiche di Danzica. Ha assistito a eventi che hanno modellato non solo la città ma anche la regione intera. Il crollo della torre nel 1577 è solo uno dei tanti episodi che hanno richiesto la resilienza e la dedizione della comunità per la sua ricostruzione e conservazione. Ogni pietra, ogni mattona, porta in sé il segno del tempo e del lavoro umano, offrendo ai visitatori un legame tangibile con il passato.

Nel corso dei secoli, la basilica non ha perso il suo ruolo centrale nella vita della città. Oltre ad essere un luogo di culto, è diventata un punto di incontro culturale, ospitando concerti di musica sacra e performance d'organo che risuonano tra le sue navate, creando un'atmosfera di sublime bellezza. Queste esibizioni offrono un modo unico per esperire la spiritualità e l'arte, attirando sia fedeli che amanti della musica da tutto il mondo.

La Basilica di Santa Maria è, senza dubbio, una tappa obbligatoria per chi visita Danzica. Le visite guidate disponibili offrono approfondimenti sulla sua storia, architettura e opere d'arte contenute, permettendo ai visitatori di comprendere appieno l'importanza di questo luogo. La possibilità di ascendere la torre della chiesa regala inoltre una vista panoramica mozzafiato sulla città e sul Mar Baltico, un'esperienza che arricchisce ulteriormente la visita.

 

Gru di Danzica

Gru di Danzica

La Gru di Danzica, conosciuta anche come Żuraw Gdański, si erge maestosa sulle rive del fiume Motława, rappresentando non solo un punto di riferimento iconico della città ma anche un testimone silenzioso della sua storia turbolenta e del suo spirito indomito. Questa straordinaria struttura in legno e metallo, risalente al XV secolo, simboleggia l'importanza di Danzica come centro nevralgico del commercio marittimo nella regione del Mar Baltico.

Originariamente progettata per sollevare merci pesanti dalle navi al molo, e viceversa, la Gru svolgeva un ruolo vitale nel commercio di Danzica, facilitando il trasporto di vari carichi, inclusi grani, legname e vino. Azionata manualmente attraverso un complesso sistema di argani e funi, questa tecnologia medievale dimostra l'ingegnosità e l'avanzamento tecnologico dell'epoca. La transizione verso macchinari più moderni nel corso dei secoli ha gradualmente ridotto l'utilizzo pratico della Gru, ma non il suo significato storico e culturale.

Trasformata in museo marittimo, la Gru di Danzica oggi invita i visitatori a immergersi nella ricca storia marittima della città attraverso esposizioni multimediali e collezioni che narrano sia la vita quotidiana del porto sia gli eventi significativi che hanno segnato la città e il suo porto nel corso dei secoli. La Gru non solo illustra la storia del sollevamento delle merci ma anche la vita dei marinai, dei costruttori navali e degli abitanti di Danzica che hanno vissuto e lavorato a stretto contatto con il mare.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Gru di Danzica testimoniò la devastazione e la resistenza: danneggiata gravemente dai nazisti, la sua distruzione sembrava segnare la fine di un'era. Tuttavia, il suo successivo restauro nel dopoguerra ha simboleggiato la resilienza di Danzica e la sua capacità di rinascere dalle proprie ceneri, mantenendo viva la memoria storica e il patrimonio culturale.

Westerplatte, dove cominciò la seconda guerra mondiale

Westerplatte, una penisola situata all'ingresso del porto di Danzica, in Polonia, è un sito di cruciale importanza storica, essendo il luogo dove ebbe inizio la Seconda Guerra Mondiale il 1° settembre 1939. L'attacco tedesco alla guarnigione polacca stazionata qui segnò l'inizio del conflitto globale che avrebbe devastato il mondo nei successivi sei anni.

L'accesso a Westerplatte è possibile attraversando il canale di Danzica, da cui si può ammirare non solo la famosa Gru di Danzica ma anche i cantieri navali e la storica posta della città, fino a raggiungere il luogo stesso della battaglia. Nonostante fosse apparentemente una postazione minore, la difesa eroica di Westerplatte da parte di circa 182 soldati polacchi contro l'assalto tedesco rimane un simbolo potente di resistenza. Per una settimana, questi soldati riuscirono a tenere testa alle forze d'invasione, ben più numerose, prima di essere sopraffatti.

 

Oggi, un monumento eretto sulla collina di Westerplatte rende omaggio a questi difensori, con la scritta "Nigdy więcej wojny" (mai più guerre) che invita alla riflessione sulla follia della guerra e sull'importanza della pace. Questo sito è diventato un luogo di memoria, dove si conservano le testimonianze di quegli eventi tragici.

La morfologia di Westerplatte è notevolmente cambiata nel corso degli anni, principalmente a causa dell'allargamento del porto di Danzica. Nonostante ciò, le poche strutture rimaste, tra cui i resti delle fortificazioni e alcuni edifici, sono diligentemente protette per mantenere viva la memoria degli eventi che qui si sono svolti.

La battaglia di Westerplatte non è solo un episodio isolato nella storia della Seconda Guerra Mondiale, ma rappresenta l'inizio di una lotta per la sopravvivenza della nazione polacca e un simbolo dell'indomito spirito di resistenza che caratterizzò il popolo polacco nel corso del conflitto. Visitare Westerplatte offre l'opportunità di riflettere sulle tragedie della guerra e sull'importanza della memoria storica, affinché le generazioni future possano apprendere dalle lezioni del passato e lavorare per un futuro di pace.

 

Quartiere Oliwa

Palazzo Oliwa a Danzica

Il Quartiere Oliwa di Danzica rappresenta una tappa imprescindibile per chi desidera immergersi nella storia, nella cultura e nella natura di una delle città più affascinanti della Polonia. Questo quartiere, uno dei più antichi di Danzica, seduce i visitatori con la sua incantevole bellezza naturale, arricchita da secoli di storia e un patrimonio culturale straordinariamente ricco.

Al cuore di Oliwa si trova il Parco di Oliwa (Park Oliwski), un'oasi di verde che si estende su una superficie di settantuno ettari, rendendolo uno dei polmoni verdi più significativi della città. Il parco invita a momenti di relax e attività all'aperto, con i suoi sentieri ombreggiati, aree picnic, e il pittoresco laghetto abitato da eleganti cigni. Non meno affascinante è l'Ogród Botaniczny w Oliwie, il giardino botanico di Danzica, che con la sua varietà di specie vegetali rappresenta un vero paradiso per gli amanti della botanica e della natura.

L'architettura del quartiere riflette la sua storia plurisecolare, con magnifici esempi di stile barocco e gotico. La Cattedrale di Oliwa è il gioiello architettonico del quartiere: un imponente edificio sacro che custodisce al suo interno affreschi mozzafiato e sculture di grande valore artistico, testimonianza della ricca tradizione religiosa e culturale di questa area.

Il Museo dell'Abbazia Cistercense di Oliwa, o Muzeum Opactwa Cystersów w Oliwie, offre un ulteriore tuffo nella storia, presentando una collezione di opere d'arte sacra che include dipinti, sculture e manoscritti preziosi, tracciando le vicende storiche dell'abbazia e dei monaci che vi hanno vissuto.

La cucina del quartiere Oliwa aggiunge un altro strato all'esperienza di visita, con una proposta gastronomica che attinge alle tradizioni culinarie tedesche, polacche ed ebraiche, garantendo un'esperienza gustativa unica. Il salmone affumicato, preparato secondo tradizione con i salmoni pescati nelle fredde acque del Mar Baltico, rappresenta una delle specialità locali da non perdere.

 

Sopot

Sopot, una città situata a circa dieci chilometri a nord di Danzica e merita una visita per il suo molo e per le ville in stile liberty.

 

 

Gdynia

Gdynia, con la sua posizione privilegiata sulla baia di Danzica, rappresenta un vero e proprio gioiello del Mar Baltico, esemplificando una sintesi perfetta tra vitalità portuale e attrattiva turistica. Fondata nel 1926 primariamente come porto commerciale, Gdynia ha saputo evolversi, trasformandosi in una metropoli moderna e vivace, meta ambita dai visitatori in cerca di storia, cultura marittima e splendide vedute costiere.

Il Museo Marittimo di Gdynia, o Muzeum Marynarki Wojennej w Gdyni, è una tappa imperdibile per chi desidera immergersi nelle tradizioni nautiche che hanno plasmato la città e l'intera regione. Questo museo, uno dei più rilevanti in Polonia nel suo genere, si trova in prossimità del porto e offre un'esperienza educativa coinvolgente attraverso esibizioni interattive che narrano secoli di storia navale, esplorando l'evoluzione delle tecniche di navigazione, le imprese marittime e la vita quotidiana dei marinai.

Il porto di Gdynia, inaugurato proprio con la fondazione della città, è ben più di un semplice scalo commerciale; è il cuore pulsante di Gdynia, un luogo dove il dinamismo economico si fonde con il fermento culturale. Visitare il porto significa scoprire l'anima di Gdynia, passeggiando tra moderne imbarcazioni, ristoranti che offrono il meglio della cucina locale e internazionale, e boutique che espongono l'artigianato marittimo tradizionale. 

Non da meno sono le spiagge di Gdynia, che offrono spazi ampi e accoglienti per il relax e attività ricreative, rendendo la città una destinazione ideale anche per gli amanti del mare e delle vacanze estive. Il centro storico, con i suoi edifici che raccontano la rapida evoluzione della città dal XX secolo ad oggi, rappresenta un altro aspetto fondamentale dell'identità di Gdynia, offrendo spunti di riflessione sulla modernizzazione e sull'importanza del mantenimento della propria eredità storica e culturale.

Il Festival del Film di Gdynia è un appuntamento annuale imperdibile per gli appassionati del cinema polacco, celebrato nella vivace città costiera di Gdynia. Questo festival, uno dei più prestigiosi della Polonia, ha l'obiettivo di promuovere il cinema polacco presentando una vasta gamma di opere, dalle grandi produzioni cinematografiche alle indipendenti, offrendo una piattaforma di lancio per i nuovi talenti e una vetrina per i registi affermati.

Dal suo esordio negli anni '70, il festival ha guadagnato un posto di rilievo nel panorama cinematografico internazionale, attirando critici, cineasti e appassionati di cinema da tutto il mondo. Oltre alle proiezioni, il festival offre workshop, incontri con gli artisti, dibattiti e una competizione cinematografica che culmina con la cerimonia di premiazione degli ambiti "Leoni di Gdynia". Il Festival del Film di Gdynia non è solo un evento per celebrare il cinema polacco ma anche un'occasione per esplorare le tendenze contemporanee e discutere di tematiche sociali e culturali attraverso la lente del cinema, rendendolo un'esperienza culturale ricca e stimolante.

 

 

Come arrivare a Danzica

Dall'Italia ci sono parecchi voli low cost diretti verso l'aeroporto Lech Wałęsa. In macchina si raggiunge da Sud tramite l'autostrada A1 che collega la città alla Repubblica Ceca. Da Ovest è tutt'ora in costruzione la superstrada S6 in direzione di Stettino.

Anche in treno ci sono diversi collegamenti con le città principali, Varsavia su tutte.

 

Cosa vedere nei dintorni di Danzica

Il viaggio a Danzica si può integrare visitando le parecchie attrazioni nella zona, gran parte delle quali sono già state trattate in questo sito.

A Sud non può mancare una visita al maestoso Castello di Malbork così come vale la pena passeggiare per il centro di Elbląg che ricorda un po' la vicina Danzica.

In alternativa, si può andare in direzione del Mar Baltico, visitare la Penisola di Hel, il Parco Nazionale di Słowiński e andare alla scoperta dei tanti fari sulle sue coste.

 

Ti è piaciuto il mio articolo? Seguimi su Facebook e Instagram per accedere ai contenuti speciali di Natura in Polonia.

Utilizziamo i cookie sul nostro sito web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e le tue visite ripetute.

Cliccando su "Approvo", acconsenti all'utilizzo di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato. Per saperne di piu'

Approvo