Tarnów e le bellezze del suo centro storico

Tarnów o Tarnovia è la seconda città per grandezza del Voivodato della Piccola Polonia.

Una piacevole meta turistica per le bellezze del suo centro storico, una valida alternativa per chi visita Cracovia e vuole conoscere luoghi fuori dai soliti itinerari turistici.

Storia di Tarnów

Tarnów è una città con poco più di centomila abitanti situata nella Conca di Sandomierz. Fino al 1787 era una città privata finché gli austriaci non gli stabilirono la diocesi, il tribunale e il ginnasio.

Dal Novembre del 1914 al maggio del 1915 Tarnów era sotto l'occupazione dell'esercito russo. Nel 1918 subentrarono gli austriaci che dichiararono lealtà verso il futuro governo polacco.

Per questo Tarnów è stata dichiarata la prima città indipendente.

 

Tarnovia

È il nome italianizzato della città di Tarnów e ricorda molto quello di città come Cracovia e Resovia.

Tuttavia, mentre per Cracovia la traduzione da Kraków è ormai di uso comune, così come per Rzeszów preferisco utilizzare il suo nome originale.

La pronuncia corretta della città di Tarnów è tarnuv in quanto la "ó" nella lingua polacca viene definita "u chiusa".

 

Jan Szczepanik

L'escursione che racconto parte da un comodo parcheggio situato a Plac Kapłanówka a Nord della città. Si tratta di un ampio parcheggio gratuito, un ottimo luogo dove lasciare la propria auto provenendo dall'autostrada.

Da qui in poi si prosegue solo a piedi.

Non ho scelto il treno per motivi logistici, sebbene Tarnów vanti dei buoni collegamenti ferroviari, i tempi di percorrenza per un'escursione di un giorno sono purtroppo troppo lunghi.

Per raggiungere il centro si può attraversare la ul. Goldhammera, lungo la quale si trova una piazza con una fontana e il monumento dedicato a Jan Szczepanik, chiamato l'Edison polacco nonché precursore dell'invenzione della televisione.

Jan Szczepanik era legato a Tarnów. Per questo oggi è sepolto presso l'antico cimitero locale.

 

Ul. Wałowa

Tarnów. Ul. Wałowa

 

Proseguendo si arriva alla frequentata ul. Wałowa, uno dei luoghi di maggior interesse per le sue kamienice, ovvero i vecchi palazzi che la circondano.

Salta subito all'occhio, all'incrocio con ul. Rybna, il monumento in bronzo dedicato a Roman Brandstaetter, scrittore, poeta, drammaturgo e traduttore polacco di origine ebraiche nato nel 1906 a Tarnów.

Dirigendosi verso Ovest si giunge alla Panchina dei Poeti o Ławeczka Poetów w Tarnowie.

La panchina è dedicata ad Agnieszka Osiecka, Zbigniew Herbert e Jan Brzechwa, poeti polacchi che attualmente "siedono" a Tarnów con le statue in bronzo a loro dedicate. Accanto si trovano delle cassette in metallo con al loro interno con la collezione delle loro poesie.

Adiacente alla Panchina dei Poeti si trova la Piazza dedicata ai Caduti di Katyń. Scendendo le scale si può visitare una fontana e un monumento dedicato al Milite Ignoto polacco in lotta per la patria dal 1914 al 1920.

 

Basilica di Tarnów

Tarnów. Centro storico con la sua basilica

 

Giungendo all'incrocio con plac Sobieskiego salta all'occhio un vecchio tram rosso trasformato in bar.

Per proseguire la passeggiata si va invece dalla parte opposta verso ul. Katedralna dove si trova il monumento dedicato al poeta polacco Adam Mickiewicz di fronte al quale ci sono alcune panchine singole dove sedersi, forse pensate come soluzione antiCOVID.

La Basilica si trova più avanti sulla sinistra, purtroppo l'adiacente plac Katedralny è utilizzata come parcheggio e l'eccessiva apertura al traffico del centro di Tarnów è una pecca perché ha tutti i presupposti per essere chiusa al traffico per dedicata esclusivamente al turismo pedonale.

 

Rynek, il centro di Tarnów

Superata la Basilica si giunge al Rynek ovvero la Piazza del Mercato il centro nevralgico di Tarnów ricco di musei e locali e attrazione principale della città.

Il Rynek ricorda tante città della Polonia come Poznań, Rzeszów, Opole o Wrocław con il suo Ratusz, la sede del Municipio al centro della piazza e vecchie kamienice attorno.

I primi documenti sulle origini del Municipio risalgono al 1448. Sulla parte settentrionale si trova la torre dell'orologio mentre sulla terrazza spiccano dei pinnacoli e quattordici maschere simboleggianti i vecchi e i nuovi membri del Consiglio Comunale.

Sotto la torre con l'orologio si trova il Tarnowski Dół Złoczyńców, un pozzo cilindrico profondo circa tre metri utilizzato un tempo come cisterna. Al suo interno, durante i lavori di ristrutturazione, sono stati trovati vari frammenti archeologici come vasi d'argilla.

Il Ratusz e la Galleria d'arte al suo interno possono essere visitati in orari stabiliti a parte il lunedì. Nel corso della mia visita purtroppo l'accesso non era consentito.

Controntando le dimensioni delle piazze presso le varie città storiche della Polonia, il centro di Tarnów è annoverato fra i più piccoli per estensione con i suoi settantadue ettari. Tuttavia forse gli edifici così vicini con il loro fascino medievale rendono il Rynek un piacevole salotto tutto da scoprire.

Di fronte all'accesso della Galleria d'arte si trova l'Ufficio Informazioni. Oltre a poter richiedere una mappa, alcuni cataloghi anche in italiano e utili notizie sugli eventi in città, è possibile acquistare il tè locale chiamato Tarninówka, a base di Prugno spinoso che, in polacco, si chiama Tarnina ed è tipico della zona.

L'ho provato a casa e ho apprezzato molto il suo aroma.

Le kamienice attorno alla piazza, fino al quindicesimo secolo in legno, sono state poi costruite in muratura a causa anche dei vari incendi. È stato poi Jan Tarnowski a contribuire alla ricostruzione con edifici a due-tre piani e alcune arcate sul lato settentrionale.

 

Museo della storia di Tarnów

Tarnów. Museo della città e della regione

 

Sulla parte settentrionale del Rynek, sotto ai portici sulla quale è evidente la scritta MUZEUM, è possibile visitare il Museo della Storia di Tarnów e della regione (in polacco Muzeum historii Tarnowa i regionu).

Al suo interno si può viaggiare nella storia del territorio partendo dai reperti preistorici fino agli eventi della guerra e successivi al periodo bellico.

Lungo il tragitto si trovano cinque obliteratrici, inserendo il biglietto d'ingresso viene bucato ed emesso un rumore tipico del contesto che si sta visitando.

Una volta obliterato per cinque volte vale la pena, al primo piano dove si trova un carretto, inserire nuovamente il biglietto per l'ultimo messaggio al suono del carillon, tutto però squisitamente in polacco.

Ho visitato il museo e mi sento di consigliarlo, è molto ben curato e il personale è gentilissimo e disponibile.

Può essere visitato tutti i giorni tranne il lunedì, la domenica l'accesso è gratuito.

 

Zona ebraica

Bima. Resti della sinagoga di Tarnów

 

A Est dei portici si trova la ul. Żydowska, ovvero la via ebraica. Insieme alla parallela ul. Wekslarska costituisce la parte più antica di Tarnów abitata un tempo da popolazioni ebraiche.

Questa stretta via fra vecchie kamienice risalenti a un periodo fra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo porta alla Bima, l'ultimo residuo dell'antica sinagoga.

La sinagoga è stata quasi completamente distrutta dai nazisti il nove Novembre del 1939 agli inizi della Seconda guerra mondiale e a oggi hanno resistito solo una minima parte con quattro colonne.

I resti della sinagoga si trovano in un parco dove dal 1996 si esibiscono vari artisti come si evince dai murales adiacenti.

 

Altre attrazioni di Tarnów

A causa del cattivo tempo non ho avuto modo di visitare le altre attrazioni di Tarnów, sarà per un'altra occasione.

Di sicuro sarà di mio interesse tornarci in treno per visitare la storica stazione ferroviaria, piacevole biglietto da visita per chi arriva in città. Si attende solo che i collegamenti ferroviari diventino più efficienti.
Nella parte meridionale della città si trovano le rovine dell'antico castello. Per raggiungerlo occorre percorrere circa quattro chilometri dal centro verso Sud. Una volta raggiunto il luogo ho dovuto abbandonare la visita causa temporale.

A circa una trentina di chilometri a Nord di Tarnów vale la pena visitare il villaggio di Zalipie, salito alla ribalta d'Instagram per le sue casette in legno colorate.

Date le limitazioni dovute al Covid che hanno reso non fruibili alcune attrazioni, ho preferito spostare la visita a un altro termine, tanto il villaggio non dovrebbe spostarlo nessuno.

A Ovest della città il Biała va a sfociare sul Dunajec, uno dei fiumi principali in Polonia. Tuttavia secondo le indicazioni dell'ufficio turistico non è un'attrazione turistica facilmente raggiungibile.

Opzione da verificare.

 

Come arrivare a Tarnów

Tarnów si trova nel Voivodato della Piccola Polonia fra Cracovia e Rzeszów.

È comodamente raggiungibile in auto attraverso l'Autostrada A4 che collega la Germania con l'Ucraina. Il tratto autostradale nella zona è gratuito.

Per chi giunge da Ovest e vuole raggiungere il Parco Nazionale di Bieszczady, l'uscita di Tarnów è al momento la più indicata per proseguire verso Sud in direzione Jasło e Krosno.

L'aeroporto più vicino collegato direttamente con l'Italia è quello di Cracovia.

 

Gemellaggi con città italiane

Tarnów ha un rapporto di gemellaggio con la città di Casalmaggiore, in provincia di Cremona.

 

Come visitare Tarnów

La città è pressoché pianeggiante e può benissimo essere visitata da famiglie con bambini di tutte le età.

Come raccontato, la maggior parte delle attrazioni si trova in centro dove ci si muove benissimo a piedi.

La stazione centrale si trova a Sud della città e dista poco più di un chilometro dal centro.

 

Quanto tempo occorre per visitarla

Durante la mia escursione di un giorno non ho potuto godere a pieno dei piaceri della città.

Per una visita in centro, nei luoghi principali e in un paio di musei, una giornata può bastare.

Tuttavia se si vuole approfondire visitando tutti i musei principali, le rovine del castello e la vicina Zalipie, ma soprattutto per ammirare il suo centro di notte, allora mi sento di consigliare almeno un pernottamento.

Mappa con i luoghi principali di Tarnów

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