Affascinante, cara, unica - Cracovia ignota

Cracovia è la città più visitata in Polonia dai turisti provenienti da tutto il mondo.

Una meta fissa per le bellezze architettoniche del centro storico che fa parte del patrimonio culturale dell'umanità.

Vi racconto Cracovia, una città multietnica ma che non ha perso il fascino della Polonia storica.

Premessa

L'articolo precedente, risalente al 2013, è stato eliminato e scritto da zero nel 2021 dall'autore di questo blog.

Pur essendo molto ben scritto, non ero io l'autore e richiedeva una rinfrescata e un arricchimento con nuove informazioni più utili agli italiani che si recano in vacanza a Cracovia.

Per cui, se sei già passato da qui, rileggi l'articolo perché lo troverai interessante.

 

Dove si trova Cracovia

Cracovia, Kraków in polacco (si pronuncia più o meno cracuv) è il capoluogo del Voivodato della Piccola Polonia o województwo Małopolskie.

Si trova nel Sud della Polonia fra Katowice e Rzeszów, dista circa un centinaio di chilometri dai Monti Tatra e dal confine con la Slovacchia.

È la seconda città per numero di abitanti in Polonia dopo Varsavia. Solo a Cracovia vivono oltre settecentomila persone senza contare gli abitanti delle città limitrofe e il gran numero di studenti presso l'Università Jagiellonica.

 

Stazione ferroviaria di Cracovia

Cracovia. Stazione Centrale e Galeria Krakowska

 

Il percorso proposto comincia da Kraków Główny, la stazione centrale di Cracovia.

Cracovia è molto ben collegata con il resto della Polonia con treni frequenti, economici e confortevoli.

Condizioni ideali per lasciare la macchina a casa. Così ho fatto per la mia visita a Cracovia che è proseguita esclusivamente a piedi data anche la morfologia interamente pianeggiante della città.

La stazione centrale di Cracovia ha subito notevoli trasformazioni. Quella vecchia è ormai chiusa e sostituita da una sotterranea.

Per uscire occorre attraversare Galeria Krakowska, un centro commerciale con centinaia di negozi su due piani da percorrere prima di ritrovarsi all'aperto.

Prima di cominciare la passeggiata, acquisto subito un obwarzanek krakowski, un pane a forma di ciambella condito con sale grosso, seme di papavero o formaggio. Costa dai due ai tre złoty e viene venduto presso uno dei tanti carretti azzurri che trovate per strada.

Se avete un vostro contenitore, usatelo anziché farvelo servire nel sacchetto di plastica.

 

Brama Floriańska

Barbacane di Cracovia

 

Uscendo dalla stazione si attraversa il sottopassaggio dove si trovano alcuni negozietti tra cui due pasticcerie dove si possono mangiare i pączki, bomboloni ripieni con marmellate di vario tipo come raccontato in questo articolo.

Si entra così nel planty, il giardino che circoda l'esterno delle mura della vecchia città di Cracovia.

Lungo il viale si cammina accanto alcune aiuole dedicate a personaggi famosi, una delle quali è dedicata al regista polacco Andrzej Wajda.

Di fronte si può ammirare la maestosità del teatro di Cracovia dedicato a Juliusz Słowacki, aperto nel 1893 e in ristrutturazione dal 2017.

Proseguendo si arriva al Barbacane, la fortificazione settentrionale del centro di Cracovia utilizzata come difesa contro le invasioni turche.

Interamente in mattone rosso con torri gotiche, l'ingresso si trova nella parte meridionale di fronte a Brama Floriańska.

L'accesso al centro della città avviene attraversando la stessa Brama Floriańska. Si tratta di una torre in mattone che, passandoci sotto, consente l'ingresso su ul. Floriańska.

Entrando all'interno delle mura, sulla parte destra si trova l'antico arsenale. Sulle mura non è difficile trovare dei quadri esposti dai commercianti locali.

Ul. Floriańska è uno dei luoghi maggiormente frequentati nelle notti cracoviane. Sono parecchi i locali e i ristoranti oltre ad altre attrazioni come il Museo delle Cere.

In fondo alla strada svettano già le due torri della Basilica di Santa Maria.

 

Centro di Cracovia

Percorsa ul. Floriańska, giungo nel centro della città.

Il Rynek è il cuore pulsante di Cracovia, luogo di grande flusso turistico. Talmente interessante da meritare un giorno intero solo per scoprirne tutte le sfaccettature sia sopra che sottoterra.

Le principali attrazioni sono la Basilica di Santa Maria, il mercato di Sukiennice e la Torre del municipio.

Per un italiano in Polonia come me, passeggiare per il Rynek è un po' come stare in Italia. Sono talmente tanti i turisti provenienti dalla mia cara penisola e così frequente il suono della lingua italiana che sembra quasi di essere tornato a casa.

 

Basilica di Santa Maria

La Basilica di Santa Maria di Cracovia o Kościół Mariacki si distingue per le due torri diverse una dall'altra.

La più alta, chiamata Hejnalica è ornata di una guglia dorata con una grande corona. Quella più bassa è coperta solo da un tetto nero senza ornamenti.

Secondo la leggenda, le due torri le costruirono due fratelli. Il più grande dei due, quando si rese conto che l'altro era più abile e veloce di lui, divenne invidioso della sua opera.

Quando un giorno vide terminata la torre del fratello, perse la ragione. Afferrò un coltello e uccise il ragazzo mentre stava ancora lavorando dei particolari sull'impalcatura.

Appena però vide il fratello che giaceva morto a terra, si rese conto del suo errore e per il rimorso si gettò dalla torre.

 

La storia di Hejnal Mariacki

Dalla torre principale, ogni ora, si sente la musica di una tromba. Si tratta di Hejnal Mariacki.

La storia risale all'Alto Medioevo. In quel periodo Cracovia era continuamente tormentata dalle invasioni tartare in cerca di ricchezze e di nuovi schiavi.

Per individuare movimenti sospetti, sulle torri le guardie erano all'erta giorno e notte.

Una notte, una guardia sulla Torre vide alcuni guerrieri tartari che si avvicinavano alle mura della città.

La guardia, nonostante il pericolo di venire colpito, diede l'allarme suonando la tromba. Ciò consentì di chiudere le porte di accesso alla città per prepararsi alla difesa.

I cracoviani avvertiti in tempo riuscirono a respingere l'attacco.

Passato il pericolo, salirono in molti sulla torre per ringraziare la guarda per il suo coraggio. La trovarono però morta con la gola trafitta da una freccia con piume nere.

In memoria di quell'evento, ogni ora del giorno e della notte, Hejnal nella torre del Duomo suona lo stesso segnale con una trombetta.

Al termine dell'esibizione Hejnak saluta gli spettatori nel Rynek che hanno assistito.

 

Torre del Municipio

Cracovia. Torre del Municipio e Sukiennice

 

Nella parte occidentale del centro di Cracovia si trova la Torre del Municipio o Wieża Ratuszowa.

È possibile visitarla e salire in cima per capirne la storia.

Un tempo l'edificio del municipio era molto più complesso e copriva gran parte dell'area occidentale della piazza.

Durante dei lavori nei secoli passati sono state abbattute alcune mura che hanno compromesso l'intera struttura.

È stato così deciso di raderla interamente al suolo lasciando solo la torre.

Salendo si possono visitare le varie sale al suo interno con in cima l'ingranaggio dell'orologio e uno splendido panorama della città.

 

Sukiennice, l'antico mercato delle stoffe

Sukiennice, il mercato delle stoffe

 

Sukiennice è l'antico edificio dove un tempo si svolgeva il mercato delle stoffe.

Situato al centro del Rynek, si può accedere da tutti e quattro i lati. È dotato di un lungo corridoio con due uscite laterali.

Sulle volte in alto sono riportati gli stemmi delle più antiche città polacche.

Ai due lati del corridoio è una continua presenza di stand con souvenir di vario tipo da prodotti in legno a stoffe con fogge tradizionali.

Oltrepassando l'uscita laterale che porta di fronte al monumento dedicato ad Adam Mickiewicz, sulla sinistra in alto si nota appeso un coltello da macellaio arrugginito dal tempo.

Questo coltello si riferisce proprio alla storia precedentemente raccontata sui due fratelli.

La leggenda dice che proprio con quel coltello il fratello invidioso uccise l'autore della torre principale.

 

Museo di Cracovia. Mostra Rynek Podziemny

Sukiennice può anche essere visitata sottoterra. Sotto ai portici, di fronte alla fontana a forma di piramide fra Sukiennice e la basilica, si accede al Museo di Cracovia.

Scendendo si può visitare Sukiennice sotto terra per capire l'evoluzione storica di Cracovia.

Il museo multimediale narra la storia del Rynek. Si possono ammirare le strutture sotterranee in legno e in ciottolato con tanto di ritrovamenti degli antichi mercati da monete a coltelli fino a oggetti in cuoio.

Inoltre si notano degli scheletri di sei donne sepolte proprio sotto Sukiennice.

La visita dura circa un'ora. Si consiglia di acquistare il biglietto unico insieme a quello per salire sulla Torre del Municipio.

 

Ul. Grodzka

Per dirigersi verso Sud in direzione della Cattedrale di Wawel occorre attraversare una delle vie principali di Cracovia, ovvero ul. Grodzka.

La via è sede di negozi e ristoranti che attirano i tanti turisti arrivati a Cracovia da tutto il mondo.

Al numero quarantanove si trova l'Istituto Italiano di Cultura Italiana ovvero uno dei luoghi di riferimento per gli italiani in Polonia.

 

Quartiere ebraico di Kazimierz

Sinagoga di Kazimierz

 

Il quartiere ebraico di Cracovia è uno dei luoghi più visitati dai turisti fuori dalle antiche mura.

Percorrendo ul. Stradomska, accanto alla cattedrale di Wawel, attraverso la strada giungendo a ul. Krakowska.

Arrivati all'altezza del Museo Etnografico, vale la pena "perdersi" fra le stradine di Kazimierz.

Personalmente sono passato accanto alla Chiesa dello Spirito Santo, una delle tante chiese gotiche in mattone rosso e ho attraversato ul. Świętego Wawrzyńca dove si trova il Museo dell'Ingegneria locale.

L'obiettivo però è raggiungere il cuore di Kazimierz, ovvero ul. Szeroka.

Si tratta in verità di una piazzetta dove nel lato meridionale si trova l'antica sinagoga e il museo della storia e cultura ebraica di Cracovia.

Tutto attorno è un insieme di locali, librerie e ristoranti con tanto di sottofondo dei tipici ritmi ebraici. Ciò che a mio avviso stona è il parcheggio nel centro della piazza. Ritengo possa essere una buona soluzione chiuderla interamente al traffico per valorizzarla.

Potee anche seguire il Percorso dei monumenti ebraici o Trasa Zabytków Żydowskich. Parte dal vicino cimitero ebraico, passa per la stessa ul. Szeroka e prosegue nel quartiere accanto alle sinagoghe e al Centro di cultura ebraica. Troverete le indicazioni sul percorso da seguire.

 

Cattedrale di Wawel

 

Tornando indietro in direzione del centro di Cracovia, raggiungo la maestosa Cattedrale di Wawel.

Già da ul. Grodzka si nota Kurza Stopka, una torre della parte abitabile del Castello più sporgente rispetto alle altre.

Kurza Stopka vuol dire in polacco zampetta di gallina per via degli archi allungati.

Si dice che al crepuscolo, la torre con i suoi sotterranei diventa scena di uno dei più misteriosi spettacoli di fantasmi.

Chi avrà la fortuna di trovarsi nei pressi di Kurza Stopka dopo il tramonto sentirà frusci di mantelli, scricchiolio di porte, nitriti di cavalli, voci.

A Cracovia si dice che sono i Re del passato che vegliano sulla città e che al chiarore della luna si radunano in una sala per discutere del futuro del loro paese.

Salendo da ul. Podzamce prima dell'antico portone noto, sulle mura, le targhe di chi ha contribuito alla costruzione della Cattetrale di Wawel.

Una volta attraversato il portale, troverete la biglietteria sulla destra per accedere alle tante mostre all'interno della Cattedrale di Wawel.

Sul portone d'ingresso si trovano appese delle ossa annerite. Sono costole di mammut e di balene trovate del caso nei pressi del Castello.

Secondo le credenze locali, il giorno in cui si romperà la catena e i resti preistorici cadranno per terra segnerà “l'inizio della fine del mondo”. Finora le costole sembrano ben salde.

Attraversato il portale, sulla destra si trova il museo dedicato a Giovanni Paolo II con tanto di statua al suo ingresso.

Sul lato opposto si trova l'accesso alla Basilica dei Santi Stanislao e Venceslao. È possibile entrare pagando un biglietto con la possibilità di salire sulla torre.

Attorno si trova un esteso prato dalla cui parte opposta è possibile scattare splendide foto della Cattedrale.

Passando accanto alla cattedrale si arriva al Castello di Wawel. Si accede al cortile dove si trova l'Archivio Nazionale di Cracovia. Anche quest'area è visitabile.

Dalla parte opposta, si raggiunge il terrazzo da cui si può ammirare il fiume Vistola e la ruota panoramica. Nelle belle giornate si vedono sullo sfondo sia i Monti Tatra che Babia Góra.

 

Mostra Wawel Zaginiony

Cattedrale di Wawel dal cortile interno

 

L'ingresso si trova accanto al bar, sulla sinistra uscendo dal cortile. Per alcuni aspetti la mostra è simile a quella nei sotterranei di Sukiennice.

Nella mostra Wawel zaginiony o Wawel disperso si trovano gli antichi fondamenti delle prime chiese e cattedrali rudimentali sorte dove oggi sorge il Castello rinascimentale.

Scendendo sempre più in profondità si possono ammirare oggetti come pettini, anelli, bracciali di osso o di rame, le prime collane di vetro portate nelle terre vicine dalle legioni Romane e trasportate dai mercanti.

 

La Testa con la bocca fasciata

La Stanza delle Teste venne così chiamata per via della grande quantità di teste umane scolpite in legno.

Fra tutte le teste esposte, solo una si differenzia dalle altre, ovvero quella di una donna di mezza età con la bocca fasciata.

All'epoca del Rinascimento quella era la Stanza dei Giudizi, ovvero dove si tenevano i processi e in cui il Re rilasciava le sue irrevocabili sentenze.

Un giorno, nella Stanza si tenne un processo.

Il Re Sigismondo Augusto, figlio di Sigismondo il Vecchio (uno dei monarchi più potenti e più importanti della Polonia, marito di Bona Sforza) stava ancora riflettendo sulla sentenza che doveva annunciare.

Il caso era difficile e il Re stava seduto sul trono in attesa del suo giudizio.

Improvvisamente, si sentì una voce: “Re Augusto, sii giusto nei tuoi giudizi!”.

Fu proprio quella donna, il cui volto venne poi scolpito nel legno, a interrompere i pensieri del re ricordandogli che i suoi giudizi avevano la facoltà di cancellare o di ridare la vita.

Il Re, furioso, ordinò allo scultore di fasciarle la bocca affinché non desse mai più lezioni a nessun monarca.

 

Lungofiume sul Vistola

Fiume Vistola

 

Uscendo dal castello di Wawel sul lato meridionale, si può raggiungere la riva orientale della Vistola, il fiume più lungo in Polonia.

Attorno alla Cattedrale c'è questo parco dove i cracoviani passeggiano nelle belle giornate.

La principale attrazione è Smok Wawelski, il drago di Cracovia.

Sopra una roccia, è stato montato un drago metallico che periodicamente sputa veramente fuoco. Non mancano naturalmente i turisti che si arrampicano per una foto ricordo.

Sulla strada adiacente, c'è una hall of fame, una via delle stelle con le targhe con tanto d'impronta delle mani di alcuni personaggi di spicco del cinema polacco e internazionale come Krystyna Janda, Andrzej Wajda, Bogusław Linda e Daniel Olbrychski.

 

Percorso universitario

A Cracovia si trova l'Università Jagiellonica, la più antica in Polonia nonché una delle maggiormente rinomate al mondo.

La Trasa Uniwersytecka è un percorso nel centro di Cracovia mirato a visitare i principali riferimenti legati all'Università Jagiellonica.

Partendo da ul. Grodzka nei pressi della Cattedrale di Wawel, oltre alla sede dell'università si possono visitare luoghi come il Museo Archeologico, quello Geologico e il seminario.

Parte del percorso avviene attraversando l'area occidentale del planty. Lungo il viale troverete le indicazioni su quale direzione seguire.

 

Lajkonik, il cavallino colorato

A giugno, a circa una settimana dal Corpus Domini, si svolge a Cracovia la manifestazione folcloristica del Lajkonik.

A capo di una lunga fila di uomini in costumi di guerrieri, sbandieratori e musicisti procede la figura di un uomo dalla folta barba nera.

Quest'uomo con gli stivali rossi e un cappello a punta, galoppa su un cavallino finto colpendo gli spettatori con una frusta. Dall'altra tiene invece una coppa in legno per le offerte.

Si dice che la frustrata del Lajkonik porta fortuna, soldi e buona salute per tutto un anno. Chi vuole essere colpito deve prima gettare una moneta nel bicchiere di legno che tiene in mano.

Tiene in mano un bicchierone di legno con delle monete, nell'altra invece brandisce qualcosa di simile a un grosso scettro con cui colpisce, a volte con forza, gli spettatori radunati lungo il suo percorso.

Ogni tanto si ferma per danzare agli incroci stradali facendo finta galoppare un cavallino irrequieto.

La leggenda dice che, un tempo, un gruppo di ragazzi che portavano alle segherie dei tronchi di alberi, legati, seguendo il corso del fiume, avvistarono delle spie tartare nei pressi di Cracovia.

Allarmati, dopo aver capito che sarebbe stato impossibile avvisare in tempo la città, decisero di combattere da soli.

Dopo una breve lotta, riuscirono a battere i nemici. Li legarono, si misero i loro abiti, presero le loro bandiere e, cantando, li condussero seminudi alla città.

Il più grande dei ragazzi si travestì da ghan tartaro e, in groppa ad un cavallo bianco, entrò per primo precedendo sia i compagni sia i prigionieri.

I cracoviani all'inizio erano più che sconcertati, ma capirono subito quale fosse il gioco.

Si fece una grande festa, fino all'alba, e per commemorare il giorno in cui i guerrieri tartari furono battuti da un gruppo di ragazzi si festeggia fino ad oggigiorno, ogni anno.

 

Parco Paesaggistico di Bielany-Tyniec

A pochi minuti di tram o di autobus, è possibile visitare il Parco Paesaggistico di Bielany Tyniec o Bielańsko-Tyniecki Park Krajobrazowy, il polmone verde di Cracovia.

Al suo interno si possono visitare le Rocce di Twardowski o Skaly Twardowskiego.

Twardowski era un mago leggendario che, secondo la credenza popolare, avrebbe dovuto stabilire un patto col diavolo. In cambio dei poteri straordinari, doveva poi prendersi la sua anima.

Il furbo mago però venne meno alla promessa data. Dopo una serie di drammatiche avventure fuggì dalle grinfie del male rifugiandosi sulla Luna.

Una delle leggende di Cracovia è che, nelle chiare notti d'estate, sia ancora possibile vedere il vecchio Twardowski che, seduto sull'orlo della Luna a fumare una lunga pipa, ride dell'ingenuità del diavolo e guarda la sua Cracovia.

L'unico suo compagno è un ragno nero che, tessendo un lungo filo, scende fino sopra i tetti delle case per ascoltare le ultime novità e poi ripeterle fedelmente al maestro Twardowski.

 

Inquinamento a Cracovia

Cracovia si trova in una valle e a causa dell'inquinamento legato dalle caldaie a carbone e all'industria pesante del quartiere Nowa Huta, è stata per tanto tempo una delle città più inquinate in Polonia.

Ultimamente si sta però invertendo il trend. Oltre alla progressiva scomparsa dell'industria pesante, Cracovia è stata la prima città in Polonia a vietare l'utilizzo delle caldaie a carbone.

Questo per compensare i gravi ritardi del governo centrale che non ha mai emanato una legge nazionale volta a risolvere il problema legato alla massiccia presenza di caldaie a carbone prive di qualsiasi norma anti emissioni.

Il divieto ha parzialmente risolto il problema. Mentre il tasso d'inquinamento nel centro di Cracovia è drasticamente diminuito, nelle città limitrofe rimangono in vigore le vecchie normative provocando tutt'ora emissioni ben fuori dalla norma.

Il problema inquinamento riguarda il periodo invernale. Nei mesi più caldi il livello di emissioni, nonostante il traffico tipico delle grandi città, è sempre nelle norme europee.

Per approfondire l'argomento legato all'inquinamento in Polonia, suggerisco di leggere il mio articolo.

 

Cosa vedere nei dintorni di Cracovia

La principale attrazione sono senza dubbio le miniere di sale di Wieliczka.

Le miniere, insieme a quelle della vicina Bochnia, sono state dichiarate patrimonio dell'umanità e attirano ogni giorno dell'anno migliaia di turisti per addentrarsi nelle sue viscere.

Dalla parte occidentale, si può passeggiare nella natura nel Parco Paesaggistico delle Valli di Cracovia o nel Parco Nazionale di Ojców situato a una trentina di chilometri dalla città.

Solitamente, chi visita Cracovia comprende nel suo percorso il Museo di Auschwitz e Birkenau nella città di Oświęcim.

La Cattedrale di Wawel è anche il punto di partenza (o di arrivo) del famoso Sentiero dei Nidi d'Aquila, un percorso campestre già raccontato in questo articolo.

 

Come raggiungere Cracovia

L'aeroporto di Balice è uno di quelli meglio collegati con l'Italia. Sono parecchi i collegamenti aerei delle compagnie lowcost Ryanair e Wizzair.

Per chi viaggia in macchina, Cracovia è attraversata dall'autostrada A4 che collega la Germania con l'Ucraina passando nei pressi di WrocławOpole e Katowice a Ovest mentre prosegue a Est verso Tarnów, Rzeszów fino al confine ucraino non lontano da Leopoli.

A Nord di Cracovia è in fase di costruzione la superstrada S52. Una volta completata Cracovia sarà dotata di una circonvallazione interamente attorno alla città. Il ring verrà ultimato nel 2024.

Lungo l'asse Nord-Sud è in fase di ultimazione la superstrada S7 che porta a Kielce, Varsavia e Danzica. Alcuni tratti sono già aperti al traffico mentre altri sono ancora in costruzione. L'ultimazione è prevista per il 2024.

 

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Mappa di Cracovia

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