Bagno in inverno nei laghi ghiacciati in Polonia

Il bagno in inverno nei laghi ghiacciati è una delle nuove mode che sta spopolando in Polonia.

Un'attività con molti benefici sulla salute ma che necessita di una serie di accorgimenti per affrontarlo in sicurezza.

Concezione del bagno in inverno

Il morsowanie, così è chiamato in polacco, consiste nel bagno nei laghi ghiacciati in pieno inverno.

Negli ultimi anni sta spopolando e nei laghi della Polonia è ormai consuetudine vedere gruppi di persone immergersi nell'acqua gelida sorridenti e festanti mentre chi sta fuori batte i denti soli a guardarli.

Quest'attività al limite ha sostenitori di qualunque sesso ed età e sta raccogliendo sempre più consensi.

 

Benefici per la salute nel bagno in inverno

Premetto di non essere un medico ma un semplice osservatore e le informazioni che pubblico sono frutto di colloqui con i tanti appassionati del bagno in inverno che invano hanno cercato di convincermi a partecipare a un gioco per me fin troppo polacco.

Chi si immerge lo fa innanzitutto per una sfida personale, si affronta il freddo estremo per aumentare la propria resistenza all'inverno rigido che in Polonia è sempre più raro per via degli evidenti cambiamenti climatici.

Inoltre ci sono i benefici per la salute. Il funzionamento sembra alla stregua della crioterapia in cui si viene avvolti da una nube gelida per alcuni minuti per curare traumi e aumentare la resistenza fisica.

C'è chi si immerge per dimagrire. Il contatto con il freddo permette di bruciare i grassi in eccesso che l'organismo utilizza per mantenere la temperatura corporea.

Infine il divertimento, i polacchi appassionati di morsowanie si riuniscono e trovano quest'attività piacevole da svolgere in compagnia.

 

Effetti negativi per la salute del bagno in inverno

Da una mia osservazione non ci sono particolari differenze corporee, ho visto immergersi uomini e donne di qualsiasi età e peso.

A questi includo i più magri che non hanno necessità di bruciare grassi ma teoricamente meno resistenti al freddo estremo.

Tuttavia per immergersi in un'acqua con una temperatura vicina allo zero occorre avere un ottimo stato di forma e non avere malattie che con il freddo possano portare a conseguenze deleterie per la proria salute.

Per questo, in caso di dubbi, è opportuno rivolgersi a un medico il quale sarà in grado di consigliare l'idoneità all'immersione a basse temperature.

 

Come prepararsi al bagno nei laghi ghiacciati

Come già accennato, chi affronta queste temperature deve avere un buon stato di forma, quindi è indicato a chi svolge regolarmente attività sportive.

Bisogna abituarsi agli sbalzi repentini di temperatura, per questo si consiglia di cominciare con delle docce fredde alternandole all'acqua calda.

Prima di provare a immergersi in inverno, è bene prendere dimestichezza magari cominciando in autunno quando le temperature sono più miti testando così il proprio stato di forma.

Solo una volta pronti si può provare in pieno inverno e goderne di tutti i benefici.

Prima d'immergersi, è bene fare un po' di riscaldamento con salti sul posto e un po' di corsa per favorire la circolazione del sangue.

Ci si immerge solitamente fino al petto lasciando fuori braccia e soprattutto la testa.

 

Come vestirsi

Trattandosi di un bagno vero e proprio, si comincia dal comune costume utilizzato in estate.

Scarpette e guanti sono molto importanti per evitare la dispersione termica. Possono essere utilizzati quelli per le immersioni o per la canoa in neoprene.

Fondamentale è il berretto. Gran parte del calore fuoriesce dalla testa per cui è vitale coprirla bene onde evitare ipotermie.

 

Cosa succede una volta fuori dall'acqua

Salta all'occhio la pelle estremamente arrossata battuta dal freddo.

Asciugarsi, togliersi il costume bagnato e vestirsi il prima possibile riprendendo saltelli e corsa per riportare la temperatura corporea a un livello naturale.

È consigliato portarsi una bevanda calda in un thermos. Assolutamente sconsigliati gli alcoolici in quanto causerebbero l'effetto inverso.

 

Trekking di montagna in tenuta estiva

Un'evoluzione (o involuzione) del bagno nei laghi ghiacciati è fare trekking in montagna in pieno inverno in abbigliamento estivo.

Chi come me è un assiduo frequentatore delle montagne si è abituato alla vista di temerari con cappello, guanti, scarpe da trekking, un paio di pantaloncini e a torso nudo.

In questo caso resto perplesso dai benefici in quanto si è sottoposti a un contatto prolungato, anche di diverse ore, con il freddo in luoghi dove eventuali soccorsi possono giungere in ritardo e con molta difficoltà.

È già capitato che temerari escursionisti in pantaloncini abbiano costretto i soccorritori a intervenire e a portarli a valle in avanzato stato di ipotermia.

 

Perché non faccio il bagno nei laghi ghiacciati

Su questo blog parlo spesso di montagna e di attività in alcuni casi estreme per cui ci si aspetta che io sia il primo temerario a volerlo provare.

In effetti adoro la montagna in inverno e il movimento unito a un abbigliamento adeguato e a un'ottima condizione fisica (pratico da anni regolarmente la capoeira) mi consente di sopportare i rigidi freddi sulle montagne polacche.

Tuttavia anche un siciliano come me ha i suoi limiti e al momento non sono mai stato attratto, nonostante gli anni passati in questo paese non mi sono ancora polacchizzato del tutto.

Ciò non vuol dire che abbia chiuso le porte al morsowanie e ammetto che le docce gelide cominciano a piacermi. L'importante è non essere rigidi nelle proprie opinioni e restare aperto a nuove esperienze da raccontare sul blog.

Dopotutto il lago su cui ho imparato ad andare in barca a vela è sempre lì pronto ad accogliermi nelle sue gelide e fangose acque.

Di certo non apprezzo gli escursionisti di montagna in pantaloncini in pieno inverno, reputo questa nuova moda pericolosa per loro stessi e soprattutto per i soccorritori costretti a intervenire in condizioni e luoghi impervi per l'incoscienza degli altri.

Il mio abbigliamento di montagna rimane quello di un buon escursionista rispettoso della montagna.

Ti è piaciuto il mio articolo? Vuoi rimanere aggiornato sulle mie ultime novità? Allora iscriviti alla Newsletter e seguimi sulle mie pagine social Facebook, Instagram e Pinterest.