Parco Nazionale dei Monti Tatra

I Monti Tatra sono una catena montuosa compresa fra la Polonia e la Slovacchia. Quando si parla di Tatra e di Zakopane si pensa subito ad alte montagne e scenari naturalistici unici per bellezza e accessibilità. Non per nulla sono definiti il tetto della Polonia.

Un luogo adatto sia alle famiglie per Zakopane e le valli incastonate fra le montagne, sia per gli escursionisti in cerca di avventure fra rilievi che superano anche i duemilaseicento metri.

Premessa sui Monti Tatra

Su questo blog ho pubblicato molti articoli sui Monti Tatra, ciascuno scritto in seguito alle mie escursioni sul posto.

Questo articolo va trattato come un riassunto generale sul Parco Nazionale dei Tatra, per approfondire certi percorsi ti invito a cliccare su uno dei tanti link presenti su questo articolo.

Se non trovi un percorso...semplicemente vuol dire che non l'ho ancora affrontato. Ciò non vuol dire che non lo farò più avanti, solo a quel punto troverai un mio resoconto dettagliato.

Per cui ti invito a seguirmi con costanza attraverso uno dei tanti canali raccontati in fondo all'articolo.

 

Monti Tatra Occidentali (Tatry Zachodnie)

Geologia

I Tatra Occididentali sono caratterizzati da rocce sedimentarie come calcari, marne e dolomiti con quote massime che vanno dai 2.176 metri dello Starorobociański Wierch, ovvero la cima più alta del versante polacco e i 2.248 metri del Bystra su quello slovacco.

Data l'origine la zona è ricca di grotte come quelle lungo Dolina Kościeliska a cominciare da Jaskinia Mroźna che fra le tante è quella maggiormente frequentata dai turisti.

Sul Monte Giewont, una delle cime più frequentate dai turisti, affiorano calcari e dolomiti del Triassico a Sud e Calcari a Calpionelle risalente in un periodo fra la fine Giurassico Medio e il Basso Cretaceo con un confine sedimentario Est-Ovest.

Una faglia NE-SO a Ovest di Suchy Wierch Kondracki e un esteso sovrascorrimento Est-Ovest lungo la cresta che delimita il confine fra Polonia e Slovacchia determina il confine tettonico con il nucleo cristallino sul versante polacco.

 

I percorsi

Dolina Chochołowska

Cominciando da Ovest, da Dolina Chochołowska si possono raggiungere cime superiori ai duemila metri. Bisogna premettere che, trattandosi della valle più lunga dei Monti Tatra, per raggiungere la base dei rilievi sono necessarie circa due ore di marcia.

Uno dei circuiti più conosciuti è quello per lo Grześ, il Rakon e il Wołowiec passando per Polana Chochołowska. Si prevede un'escursione di circa dieci ore con un dislivello di oltre milletrecento metri.

Un'escursione più breve è quella che porta a Trzydniowiański Wierch che può essere chiusa in circuito a Polana Chochołowska oppure proseguita fino a Kończysty Wierch a duemila metri e per la principale cima dello Starorobociański Wierch.

Le escursioni citate hanno delle pendenze accessibili a una persona allenata, sono percorsi lunghi ma privi di catene e difficoltà se non quelle provocate dal meteo o dalla noncuranza degli escursionisti.

Per ulteriori informazioni, ti invito a consultare il mio articolo.

 

Dolina Kościeliska

Dolina Kościeliska è la valle maggiormente frequentata sui Monti Tatra polacchi per le sue suggestive gole a ridosso dei sentieri e per le varie grotte.

Un punto di partenza ideale per raggiungere Czerwone Wierchy, il percorso sul sentiero lungo le quattro cime principali dei Tatra Occidentali.

Subito dopo l'accesso alla valle si trova l'indicazione per il sentiero rosso che porta al Ciemniak in oltre tre ore di marcia e da lì si prosegue sulla cresta lungo il confine slovacco verso il Krzesanica, il Małołączniak e Kopa Kondracka.

Dal Kopa Kondracka si può poi chiudere il circuito tornando a Dolina Kościeliska attraverso uno dei sentieri che porta a valle.

Così come i percorsi da Dolina Chochołowska, sono sentieri semplici e facilmente affrontabili da escursionisti attrezzati e in forma.

Per ulteriori approfondimenti, ti invito a leggere il mio articolo.

 

Giewont

Monte Giewont

Il Monte Giewont merita un discorso a parte perché lo ritengo il miglior allenamento per affrontare le quote più elevate degli Alti Tatra.

È uno dei simboli di Zakopane e dei monti Tatra per la sua forma caratteristica e per questo viene definito cavaliere dormiente o śpiący rycerz.

Il Giewont lungo o długi Giewont costituisce l'armatura mentre la cima dov'è situata una grossa croce in ferro ne costituirebbe l'elmo.

La salita dura oltre tre ore con un ultimo tratto attrezzato con catene alquanto complesso. Viene a volte scelto come tappa di riscaldamento per salite più complesse come quella sul Monte Rysy o semplicemente per ammirare Zakopane dall'alto.

Per salire occorre raggiungere il parcheggio di Dolina Strążyska e seguire il sentiero rosso. Per i dettagli leggete l'articolo sulla nostra escursione sul Giewont e sul Kopa Kondracka.

Si può raggiungere da Dolina Strążyska o da Kuźnice, non prevede delle lunghissime escursioni e consente di testare sia solo le proprie condizioni che la propria capacità di salire e scendere utilizzando le catene fisse.

Il Monte Giewont è anche un ottimo punto di partenza per i già citati Czerwone Wierchy data la vicinanza al Kopa Kondracka.

Per ulteriori approfondimenti, ti invito a leggere il mio articolo.

 

Kasprowy Wierch

Vista da Kasprowy Wierch

 

È una delle principali vette dei Tatra occidentali nonché una delle cime più conosciute per via della funivia che parte da Kuźnice.

La funivia è situata nei pressi della Direzione del Parco Nazionale dei Monti Tatra. È molto frequentata e la salita alla vetta richiede spesso pazienza per le lunghe code. In cima le condizioni climatiche cambiano repentinamente per cui, prima di avventurarsi è fondamentale assicurarsi delle condizioni metereologiche.

Oltre a poter visitare il più alto Osservatorio Meteorologico in Polonia (Wysokogórskie Obserwatorium Meteorologiczne IMGW-PIB na Kasprowym Wierchu) si può percorrere la pista rossa lungo il confine polacco-slovacco verso lo Świnica a Est e Kopa Kondracka a Ovest scendendo poi a Zakopane dopo aver affrontato la salita sul Giewont.

Può essere raggiunta a piedi sia da Hala Gąsienicowa che come proseguimento di un'escursione per Czerwone Wierchy o per il Monte Giewont.

Proseguendo da Czerwone Wierchy, non bisogna far altro che seguire il sentiero rosso lungo la cresta sul confine slovacco. Chi arriva dal Monte Giewont dovrà prima raggiungere Kopa Kondracka e andare avanti sullo stesso sentiero accennato.

 

Ku Dziurze

Sentiero per Ku Dziurze

 

Si tratta di un breve percorso di una ventina di minuti nell'omonima valle sul sentiero blu adiacente quello per Dolina Strążycka e per il Monte Giewont.

Si trova alla fine di Droga do Daniela a Zakopane e in venticinque minuti di passeggiata fra i boschi si arriva a una grotta scavata nelle rocce dolomitiche.

Non è consentito l'accesso all'interno della grotta.

 

Alti Tatra (Wysokie Tatry)

Geologia

Gli alti Tatra sono costituiti da rocce magmatiche formatasi durante l'orogenesi alpina che costituiscono il nucleo della catena montuosa.

Data la costituzione, le cime sono più elevate rispetto ai Tatra Occidentali con il monte Rysy, la montagna più alta in Polonia che raggiunge i 2.500 metri e il Gerlach (Gerlachovský štít) in Slovacchia che con i suoi 2.655 metri costituisce la cima più alta dei Monti Tatra.

Sulla cima del monte Rysy, sui rilievi lungo il confine polacco-slovacco affiorano granodioriti del Carbonifero, tonaliti e pegmantiti mentre in minor percentuale come a Ovest di Morskie Oko affiorano granitoidi ricchi di feldspati in gran parte ricoperti da depositi morenici.

Grazie alla loro impermeabilità e l'attività erosiva delle ultime glaciazioni di oltre 10.000 anni fa si sono formati laghi alpini come Morskie Oko (l'Occhio del Mare) e quelli presso la valle dei cinque laghi polacchi dove affiorano granitoidi con cristalli di feldspato sempre del Carbonifero.

 

I percorsi

Hala Gąsienicowa

Pur partendo dai Tatra Occidentali, Hala Gąsienicowa porta ad alcune delle cime più interessanti e impegnative degli Alti Tatra.

Uno di questi è lo Świnica a quota 2301 metri, una delle cime più difficili dei Monti Tatra. Il percorso tuttavia più frequentato per raggiungerne la cima è partendo da Kuźnice per Kasprowy Wierch.

A prescindere dal percorso scelto, bisogna tener presente le forti pendenze con tanto di catene fisse.

Proseguendo verso Czarny Staw Gąsienicowy, l'obiettivo principale non può essere che il Kościelec, il rilievo che domina il lago con la sua caratteristica forma piramidale. Un percorso privo di difficoltà tecniche ma comunque riservato a escursionisti esperti e attrezzati.

Dal lago parte infatti il sentiero nero che, dopo una salita di oltre cinquecento metri porta alla cima. Anche questo sentiero presenta delle notevoli difficoltà ed è quindi indicato solo a escursionisti esperti.

Sempre da Hala Gąsienicowa parte uno dei vari sentieri per l'Orla Perć, un lungo percorso sugli Alti Tatra indicato come il più difficile in assoluto per i suoi elevati dislivelli e vari passaggi tecnici facilitati dalla presenza di scalette e catene.

Si tratta di un sentiero indicato con il colore rosso che parte dallo Zawrat a Ovest fino allo Krzyżne a Est, facilitato dalla presenza di scale e catene ma che ha pur sempre registrato oltre un centinaio di morti fin dalla sua apertura.

Si può raggiungere sia da Hala Gąsienicowa che come continuazione dell'escursione sullo Świnica. Si consiglia questo percorso solo a escursionisti con elevata esperienza alle spalle.

Per ulteriori approfondimenti, ti invito a consultare il mio articolo.

 

Valle dei Cinque Laghi

Come raccontato sulla mia guida turistica, quello per Dolina Pięciu Stawów Polskich è già di suo un sentiero alquanto impegnativo per i suoi vari saliscendi.

Tuttavia può essere un valido punto di partenza per raggiungere le cime lungo l'Orla Perć dallo Zawrat al Kozi Wierch fino allo Krzyżne.

Anche in questo caso, sul blog troverai un dettagliato approfondimento.

 

Morskie Oko

 

Il sentiero per l'Occhio del Mare o Morskie Oko attrae una quantità esagerata di visitatori. Troppi a dire il vero e lo si nota già sulla strada per arrivare a Palenica Białczańska dove si trova il parcheggio principale dove dal mese di Luglio del 2020 si può accedere solo prenotando online.

Tuttavia è una tappa che ogni turista in visita sui Monti Tatra dovrebbe raggiungere, naturalmente non in alta stagione.

Per conoscere il sentiero nel dettaglio e prepararsi all'escursione, consiglio la lettura del mio articolo. Chi attraversa il facile sentiero per il famoso Occhio del Mare lo fa per due motivi. O si è dei semplici turisti e si vuole raggiungere il lago o si è degli escursionisti molto esperti e si vogliono raggiungere le sue cime.

Chi frequenta i Monti Tatra collega sistematicamente Morskie Oko con il Monte Rysy, la montagna più alta in Polonia. Da qui si prosegue infatti per Czarny Staw pod Rysami per raggiungere i duemilacinquecento metri del Rysy dopo un percorso con catene e notevoli pendenze.

Come raccontato nei precedenti articoli, il sentiero rosso che porta al Rysy è il più difficile. Più semplice è quello lungo il versante slovacco come raccontato sul mio articolo.

Da Morskie Oko parte però un altro sentiero interessante come quello per Szpiglasowy Wierch a quota 2172 metri, ben più accessibile rispetto a quello per il Rysy.

 

Monte Rysy, il tetto della Polonia

Panorama dal Monte Rysy sul versante slovacco

 

C'è chi pensa che per andare sui Monti Tatra bisogna per forza salire sulla montagna più alta in Polonia. Niente di più scorretto perché, sebbene le quote non siano come quelle delle Alpi italiane, è un rilievo di tutto rispetto e va affrontato solo da escursionisti con una certa preparazione e con parecchie salite alle spalle.

Il versante polacco è quello più difficile, prima di arrivare occorre camminare per i 7,8 km a piedi fino a Morskie Oko e poi affrontare una ripida salida di circa tre ore e mezza fra rocce e catene. Inoltre data l'altura le variazioni metereologiche possono essere improvvise creando non poche difficoltà.

Inoltre è un percorso affollatissimo ed è sovente trovarsi invischiati in vere e proprie coda per salire sulla cima perdendo tutto il piacere del contatto con la natura.

Salendo dal versante slovacco si può arrivare in cima con minore difficoltà, la salita ha pendenze costanti e c'è solo un breve tratto attrezzato con le catene. Tuttavia anche questo sentiero non è per tutti ed è sconsigliato alle persone inesperte.

Il "traffico" è minore rispetto alla via polacca ma anche qui non mancano gli escursionisti e salire sulla cima può essere snervante quanto pericoloso.

I turisti inesperti farebbero bene ad ammirare la maestosità del Monte Rysy da lontano. Se invece avete una certa esperienza e decidete di affrontare la salita, il consiglio è di iniziare dal versante slovacco come raccontato sul mio articolo.

 

Bielanskie Tatra (Bielskie Tatry)

Catena montuosa a Sud-Est rispetto agli Alti Tatra. Si trova interamente in territorio slovacco ed è composta da rocce sedimentarie come calcari e dolomiti.

 

Zakopane, capitale invernale polacca

Zakopane vista dal Gubałówka

 

È la "Cortina D'Ampezzo" o spesso definita come la capitale invernale polacca. In ogni periodo dell'anno è invasa da turisti appassionati di sci, escursioni o semplici visitatori con famiglie intenti a passeggiare nella natura.

La città è un susseguirsi di hotel e ristoranti che però non solo ha mantenuto una sua identità ma vanta un'architettura esclusiva definita Stile Zakopane o Styl zakopiański con edifici inizialmente in legno dove successivamente sono state integrate strutture in muratura o murowanice.

Alcune delle caratteristiche sono il tetto spiovente molto inclinato per evitare gli accumuli di neve, il piano più basso in muratura sopra il quale sono presenti delle verande o dei terrazzi.

Stile Zakopane - architettura tipica dei Monti Tatra

 

Alcuni esempi sono Willa Koliba, Willa pod Jedlami e il Museo dei Tatra (Muzeum Tatrzańskie) situato a Krupówki, centro nevralgico di Zakopane perennemente affollata dai turisti.

Si dice che quello di Krupówki sia l'unico percorso di montagna affrontato da alcuni dei visitatori della città o almeno da quelli non venuti sui Tatra per faticare ma per godere dei locali del centro. Da lì si può godere di un piacevole panorama sulle montagne circostanti e in particolare sul Monte Giewont magari gustando comodamente un oscypek di cui parleremo più avanti.

 

Gubałówka

Si tratta di un blando rilievo a Nord Ovest di Zakopane da dove si può godere di uno dei migliori panorami sui Monti Tatra.

Può essere raggiunto con la funivia o in macchina. In cima c'è un parcheggio che costa 25 złoty per l'intera giornata.

Per chi sale a piedi, si sconsiglia di prendere la scorciatoia all'altezza della funivia in quantto attraversa terreni privati dove hanno pensato di imporre ben due accessi a pagamento dove in ciascuno di essi occorre pagare quattro złoty.

Consiglio quindi di seguire il sentiero blu per Wałowa Góra o quello nero per Gładkie come indicato sulle mappe ufficiali dove si può salire sul Gubałówka gratuitamente dopo una passeggiata di circa un'ora.

 

Cucina del Podhale

Sebbene Zakopane e dintorni siano un susseguirsi di ristoranti di ogni tipo, la zona vanta una propria identità culinaria distinta dal resto della Polonia.

Fra le pietanze locali, il bryndza è uno dei formaggi a base di capra più conosciuti. Può essere mangiato a parte o come base per varie pietanze come pierogi, bruschette o moskole, pietanza tipica della zona a base di farina, patate e acqua cucinato alla piastra.

Arrivando dalla zakopianka lungo la strada statale n. 47 ci sono parecchi negozietti di formaggi locali come gli oscypki venduti al naturale, affumicati o marinati. Oppure i korbaciki, un formaggio intrecciato collegato alla tradizione della vicina Slovacchia. 

Durante le giornate di freddo un bicchiere di wino grzane aiuta a scaldarsi dalle rigide temperature dell'inverno polacco. Simile al più conosciuto in Italia vin brulè, viene utilizzato un apposito vino scaldato e servito con l'aggiunta di cannella.

 

Monti Tatra con i bambini

Si consiglia di visitare le valli come Dolina Kościeliska e Dolina Chochołowska dove il percorso alquanto pianeggiante consente di muoversi in sicurezza godendo di panorami unici.

Un po' più impegnativo è quello per Hala Gąsienicowa anche se lo splendido panorama sugli Alti Tatra giustifica pienamente ogni sforzo.

Senza allontanarsi troppo da Zakopane si può comodamente salire sul Gubałówka dove ci sono parecchi negozi e splendidi panorami.

Per salire allora il percorso migliore è quello per Morskie Oko. Chi scrive ha avuto modo di provare il percorso con il proprio figlio quando aveva nove mesi. È bene però avere con sé una carrozzina ben strutturata con ruote gonfiate ad aria. Non è il caso con una normalissima da passeggio.

Qualora i bambini fossero già più indipendenti, bisogna tenere presente che ci sono un po' di chilometri dove c'è solo da camminare e da guardarsi intorno. Tutto dipende da come è preparato il bambino e dalla sua volontà.

Importante stare attenti al già accennato passaggio delle carrozze con i cavalli.

Volendo si può salire anche sul Kasprowy Wierch con la funivia ma la passeggiata con i bambini più piccoli sarebbe comunque limitata alla zona dell'osservatorio. I venti sono forti e si andrebbe incontro a rischi ingiustificati.

Un eventuale trekking sulla cresta andrebbe effettuato con tutte le dovute precauzioni in base alla preparazione del bambino.

 

Biglietto d'ingresso al Parco Nazionale dei Tatra

L'accesso al Parco Nazionale dei Tatra nel versante polacco è consentito previo pagamento di un biglietto d'ingresso.

Il costo per una giornata è di sette złoty a persona (circa 1,50 euro) mentre quello ridotto costa 3,50 złoty (circa 0,75 euro). I prezzi sono aggiornati al primo marzo 2021, data dell'ultimo aumento.

È possibile acquistare un biglietto per sette giorni qualora si decidesse di pernottare presso uno dei rifugi. In questo caso il biglietto normale costa trentacinque złoty a persona (circa 7,75 euro) mentre quello ridotto costa 17,50 złoty (circa 3,90 euro).

Il biglietto può essere acquistato presso una delle biglietterie all'ingresso del parco. Si può pagare in contanti o tramite carta.

Tuttavia il consiglio è di acquistarlo online sul sito ufficiale del Parco Nazionale dei Tatra tramite questo link per poi salvare il biglietto in PDF sullo smartphone e mostrarlo all'accesso. Il personale del parco è dotato del QR Code scanner.

Si sconsiglia di stamparlo in modo da risparmiare carta.

Sulla stessa pagina si può acquistare anche il biglietto per il parcheggio di Palenica Białczańska e di Siwa Polana in direzione di Morskie Oko e di Dolina Pięciu Stawów.

Il 15% degli incassi dalla vendita dei biglietti sono destinati al finanziamento del TOPR (Tatrzańskie Ochotnicze Pogotowie Ratunkowe) ovvero il soccorso di montagna sui Monti Tatra che svolge un ruolo fondamentale per la sicurezza degli escursionisti.

Parte della rimanente somma viene utilizzata a fini educativi, di monitoraggio, di manutenzione dei sentieri e della tutela dell'ambiente.

 

Come raggiungere i Monti Tatra

Monti Tatra visti dal Gubałówka

 

Zakopane è raggiungibile da Cracovia tramite la superstrada S7 che poi prosegue per la DK47.

Può essere raggiunta anche in treno sempre da Cracovia mentre da Katowice ci sono alcuni treni diretti nei periodi di alta stagione.

Considerato la massiccia presenza turistica, nei weekend il tragitto verso Zakopane è spesso soggetto a lunghissime code.

Trattandosi di cime elevate, bisogna essere ben attrezzati per le alte quote. L'abbigliamento deve essere ben adeguato ed è sempre bene documentarsi in anticipo sulle condizioni climatiche in vetta.

 

Mappa del Parco Nazionale dei Tatra

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