Polonia con i bambini. Consigli per un viaggio sicuro

Essendo padre di due bambini, sin dalla loro nascita ho dovuto adattare i miei viaggi alle loro esigenze. Ho sempre cercato di unire la vacanza all'educazione avendo cura soprattutto per la loro sicurezza.

Sappiamo che molti bambini tendono a lamentarsi per la stanchezza, il caldo, il freddo, la noia e le cose che vogliono comprate. Conciliare le loro esigenze con quelle dei genitori non è facile.

Bisogna ricordare che noi siamo in vacanza ma lo sono anche loro. È giusto che si divertano tutti.

 

Dove andare con i bambini in Polonia?

Si può andare più o meno dappertutto ma sempre con le dovute precauzioni. Qui sotto i miei consigli dopo tanti anni di vita in Polonia.

 

Montagne polacche con i bambini

In Polonia ci sono rilievi che richiedono una certa preparazione, altri che possono essere tranquillamente visitati con i piccoli al seguito.

Premessa: prima di pianificare un viaggio in montagna in Polonia con i bambini occorre controllare le previsioni del tempo in cima. In caso di brutto tempo, non salite.

Con bambini piccoli ancora in carrozzina, è possibile raggiungere alcune strutture come sui Piccoli Beschidi anche in macchina per poi muoversi in zona.

Tuttavia la carrozzina è meglio lasciarla in macchina e caricare il proprio bambino in spalla su uno zainetto apposito. In vendita ce ne sono di diversi tipi. Non consiglio quello sul busto, pur avendo il bambino più vicino a sé, scivolando esiste maggiore probabilità di cadere in avanti che all'indietro con il rischio di schiacciarlo con il peso.

Ai genitori consiglio di aiutarsi con i bastoncini sia per ridurre il carico sulle gambe che per mantenere meglio l'equilibrio in caso di terreno scivoloso.

Una buona soluzione può essere quella d'individuare i rilievi con le funivie. Sui Monti Beschidi ce ne sono parecchi. 

Escluderei le cime principali dei Monti Tatra. Sotto i duemila metri si può salire con bambini già in fase preadolescenziale ma il tutto in base alla preparazione e alle condizioni climatiche.

Per ulteriori informazioni sulle montagne in Polonia con i bambini consigliamo i nostri articoli sulla Polonia meridionale.

 

Mar Baltico

I nostri piccoli sono in grado di divertirsi con poco e sulle chilometriche spiagge sabbiose della Polonia non avranno di che lamentarsi.

Non ci sono i bagni come in Italia per cui bisogna attrezzarsi da sé anche per il vento, magari con i parawan tanto amati dai polacchi.

In base alla spiaggia che si frequenta, ci si può informare se sono presenti attrazioni organizzate per i più piccoli.

Come in tutto il Mar Baltico, il livello dell'acqua è basso per cui i bambini possono fare il bagno in relativa sicurezza.

Gli scogli sono una rarità, in compenso occorre prestare attenzione ai pennelli, ovvero strutture in legno perpendicolari alla linea di costa volte a ridurre l'azione erosiva del mare. Non è il caso di fare il bagno nelle immediate vicinanze. La stessa raccomandazione riguarda i moli.

La temperatura dell'acqua è spesso molto bassa. Chi visita il Mar Baltico può notare che in estate, pur essendo le spiagge piene in acqua c'è di solito poca gente.

Solitamente si frequenta località balneari adiacenti alla costa dove si svolge la vita serale. I ristoranti non mancano mentre occorre informarsi su eventuali attrazioni per i bambini.

Bisogna considerare che il grosso dei turisti è polacco ma nelle località turistiche è sempre più facile comunicare in inglese. Inoltre più ci si trova a Ovest maggiore è la possibilità di comunicare in tedesco. Usare l'italiano è alquanto arduo.

 

Parchi Nazionali

Oltre ai già accennati luoghi di montagna, molti parchi si trovano nella parte centrale e settentrionale della Polonia. Ciascuno di essi può essere una piacevole attrazione per i più piccoli ma sempre con le dovute precauzioni.

Nelle foreste non ci sono particolari pericoli ma è comunque importante tenere d'occhio i propri figli affinché restino all'interno del percorso turistico.

Il rischio d'incontrare animali selvatici è molto basso. Solitamente stanno lontani dai percorsi turistici ma possono sempre esserci delle eccezioni.

I serpenti sono pochi, l'unico velenoso è la vipera e solitamente attacca solo come estrema difesa. Di solito è il serpente ad aver più paura e ad allontanarsi dal pericolo ma è bene non rischiare.

Molti fiumi sono accessibili in canoa anche ai bambini e non presentano particolari difficoltà. È normale che sia l'adulto a condurre l'imbarcazione ma è bene che anche il bambino abbia la sua pagaia. L'andamento solitamente blando di molti fiumi può essere un buon esercizio per bambini in età scolastica.

Si consiglia nelle canoe biposto di far sedere il bambino davanti in modo tale da permettere all'adulto di tenerlo sott'occhio.

Fondamentale però che il genitore abbia esperienza. Si sconsiglia vivamente di andare in canoa con i bambini in caso di genitore inesperto, bisogna essere in grado di reagire in caso di capovolgimento dell'imbarcazione o di un eventuale aumento della corrente. Il bambino deve rimanere seduto composto senza inclinarsi troppo.

Si consiglia di scegliere strutture per i pernottamenti con un minimo di organizzazione per i bambini. Molti agriturismi mettono a disposizione una cucina e alcuni sono dotati di un piccolo parco giochi. Meglio chiarire subito con i gestori che si vuole soggiornare con bambini.

Altro pericolo da tener presente sono le zanzare. In zone paludose o in alcuni boschi dopo un periodo di pioggia si rischia di venire letteralmente assaliti rendendo la passeggiata spiacevole. È di estrema importanza essere preparati con spray contro le zanzare e un adeguato vestiario con pantaloni e magliette a manica lunga.

Negli ultimi anni è aumentato il pericolo delle zecche. Con gli inverni sempre più miti la popolazione è aumentata. Si consiglia di tutelarsi adeguatamente controllando i propri bambini al termine di ogni escursione.

Qualora si sia sprovvisti di repellenti, ci si può spalmare addosso una foglia di aglio orsino, in Polonia è presente in alcuni sentieri. Si ricorda però che è vietato toccarlo in aree protette come le riserve e i parchi nazionali. Non è una soluzione ideale ma è pur sempre di aiuto.

Se ti è piaciuto il mio articolo e vuoi rimanere aggiornato sulle mie ultime novità, iscriviti alla Newsletter e seguimi sulle mie pagine social Facebook, Instagram e Pinterest.