Parco Nazionale dei Monti Tatra

Quando si parla di montagne in Polonia la mente fionda sistematicamente a Zakopane, alle vette attorno alla capitale polacca invernale e ai panorami di Morskie Oko e da Kasprowy Wierch.

A pieno diritto la catena montuosa dei Tatra si può definire il Tetto della Polonia.

  

Geologia dei Monti Tatra

I Monti Tatra sono la principale catena montuosa dei Carpazi e si estendono sia in Polonia che in Slovacchia. Le quote sono ben più alte rispetto alla media dei rilievi polacchi. Quando in tutto il Sud della Polonia le quote non arrivano ai 2.000 m, sui Tatra polacchi si arriva fino ai 2.500 m mentre la cima più elevata della catena è il Gerlach che con i suoi 2.655 metri giace in territorio slovacco.

I Monti Tatra si sono formati prevalentemente nel Paleozoico e Mesozoico fra Triassico, Giurassico e Cretaceo. Sono suddivisi in:

 

Tatra Occidentali (Tatry Zachodnie)

Sono caratterizzati da rocce sedimentarie come calcari, marne e dolomiti.

Data l'origine la zona è ricca di grotte come quelle lungo la Dolina Kościeliska a cominciare da Jaskinia Mroźna che fra le tante è quella maggiormente frequentata dai turisti.

Sul monte Giewont, una delle cime più frequentate dai turisti, affiorano calcari e dolomiti del Triassico a Sud e Calcari a Calpionelle risalente in un periodo fra la fine Giurassico Medio e il Basso Cretaceo con un confine sedimentario Est-Ovest.

Una faglia NE-SO a Ovest di Suchy Wierch Kondracki e un esteso sovrascorrimento Est-Ovest lungo la cresta che delimita il confine fra Polonia e Slovacchia determina il confine tettonico con il nucleo cristallino sul versante polacco.

 

Alti Tatra (Wysokie Tatry)

Sono costituiti da rocce magmatiche formatasi durante l'orogenesi alpina che costituiscono il nucleo della catena montuosa.

Sulla cima del monte Rysy, sui rilievi lungo il confine polacco-slovacco affiorano granodioriti del Carbonifero, tonaliti e pegmantiti mentre in minor percentuale come a Ovest di Morskie Oko affiorano granitoidi ricchi di feldspati in gran parte ricoperti da depositi morenici.

Grazie alla loro impermeabilità e l'attività erosiva delle ultime glaciazioni di oltre 10.000 anni fa si sono formati laghi alpini come Morskie Oko (l'Occhio del Mare) e quelli presso la valle dei cinque laghi polacchi dove affiorano granitoidi con cristalli di feldspato sempre del Carbonifero.

 

Bielanskie Tatra (Bielskie Tatry)

Catena montuosa a Sud-Est rispetto agli Alti Tatra. Si trova interamente in territorio slovacco ed è composto da rocce sedimentarie come calcari e dolomiti.

 

Zakopane

Zakopane vista dal Gubałówka

 

È la "Cortina D'Ampezzo" o spesso definita come la capitale invernale polacca. In ogni periodo dell'anno è invasa da turisti appassionati di sci, escursioni o semplici visitatori con famiglie intenti a passeggiare nella natura.

La città è un susseguirsi di hotel e ristoranti che però non solo ha mantenuto una sua identità ma vanta un'architettura esclusiva definita Stile Zakopane o Styl zakopiański con edifici inizialmente in legno dove successivamente sono state integrate strutture in muratura o murowanice.

Alcune delle caratteristiche sono il tetto spiovente molto inclinato per evitare gli accumuli di neve, il piano più basso in muratura sopra il quale sono presenti delle verande o dei terrazzi.

Stile Zakopane - architettura tipica dei Monti Tatra

 

Alcuni esempi sono Willa Koliba, Willa pod Jedlami e il Museo dei Tatra (Muzeum Tatrzańskie) situato a Krupówki, centro nevralgico di Zakopane perennemente affollata dai turisti.

Si dice che quello di Krupówki sia l'unico percorso di montagna affrontato da alcuni dei visitatori della città o almeno da quelli non venuti sui Tatra per faticare ma per godere dei locali del centro. Da lì si può godere di un piacevole panorama sulle montagne circostanti e in particolare sul Monte Giewont magari gustando comodamente un oscypek di cui parleremo più avanti.

 

Gubałówka

Si tratta di un blando rilievo a Nord Ovest di Zakopane da dove si può godere di uno dei migliori panorami sui Monti Tatra.

Può essere raggiunto con la funivia o in macchina. In cima c'è un parcheggio che costa 25 złoty per l'intera giornata.

Per chi sale a piedi, si sconsiglia di prendere la scorciatoia all'altezza della funivia in quantto attraversa terreni privati dove hanno pensato di imporre ben due accessi a pagamento dove in ciascuno di essi occorre pagare quattro złoty.

Consigliamo quindi di seguire il sentiero blu per Wałowa Góra o quello nero per Gładkie come indicato sulle mappe ufficiali dove si può salire sul Gubałówka gratuitamente dopo una passeggiata di circa un'ora.

 

Dolina Kościeliska

Una delle valli scavate dall'erosione glaciale che tagliano da Nord a Sud i Tatra Occidentali.

È la seconda valle più lunga dei Tatra dopo Dolina Chochołowska nonché importante meta turistica.

L'ingresso è all'altezza di Kira Leśnicka dove si trova un parcheggio. L'intero tratto è facilmente percorribile a piedi anche con i più piccoli e sempre adiacente il Torrente Kościeliska.

Il percorso si sviluppa lungo la pista verde con alcune deviazioni verso alcune grotte come la Grotta Mrozna o la Grotta Raptawicka. 

 

Occhio del Mare o Morskie Oko

Morskie Oko - Profilo altimetrico

 

Come raccontato nell'articolo sulla valle dei cinque laghi polacchi, il sentiero per l'Occhio del Mare attrae una quantità esagerata di visitatori. Troppi a dire il vero e lo si nota già sulla strada per arrivare a Palenica Białczańska dove si trova il parcheggio principale dove dal mese di Luglio del 2020 si può accedere solo prenotando online.

Tuttavia è una tappa che ogni turista in visita sui Monti Tatra dovrebbe raggiungere.

Dopo aver pagato un biglietto d'ingresso di tre złoty a testa acquistabile anche online, inizia il tragitto su un percorso in leggera pendenza di 7,8 km. L'intero tratto è asfaltato ed è stato rinnovato nel Luglio del 2020. Si può salire con delle comode scarpe da tennis e volendo anche con le carrozzine per i bambini.

Si può raggiungere Morskie Oko anche tramite carretti trainati da cavalli direttamente da Palenica Białczańska ma è una pratica a cui sono assolutamente contrario, gli animali sono soggetti a un enorme sforzo dato dal peso di una decina di turisti sopra un carro in legno.

 

Morskie Oko o Occhio del Mare

 

Se si vuole visitare Morskie Oko ma siete soggetti a una disabilità tale da impedirvi di affrontare il percorso allora la salita con i cavalli può essere un valido compromesso anche perché non esistono alternative.

Se siete invece in buona salute, salite a piedi e risparmiate l'energia del cavallo, vi farà bene. State però attenti ai vostri bambini durante il percorso perché i carretti passano più o meno in continuazione.

Il sentiero è di simbolo rosso. A Wodogrzmioty Mieckiewicza ci sono le cascate del torrente Roztoki e subito dopo c'è l'incrocio, sulla destra, per salire alla valle dei cinque laghi polacchi. Come raccontato sull'articolo, questo sentiero è alquanto impegnativo e va affrontato solo se avete un buon paio di scarpe da trekking.

Raggiunto l'affollatissimo rifugio di Morskie Oko troverete davanti a voi un lago glaciale situato a 1.395 m s.l.m. Lo scenario naturale davanti a voi renderà giustificato ogni sforzo. Si può passeggiare sulle rive del lago seguendo il sentiero rosso ma trattandosi di un luogo protetto e dall'acqua limpidissima, non è consentito immergersi.

Inoltre è un importante punto di partenza per raggiungere il Monte Rysy dal versante polacco, percorso più difficile rispetto a quello slovacco a causa delle pendenze più elevate e il lungo sentiero attrezzato con le catene.

 

Valle dei cinque laghi o Dolina Pięciu Stawów

Suggestiva tappa per chi è già stato a Morskie Oko e vuole affrontare una salita più impegnativa ma ripagati da un panorama unico. Per i dettagli consigliamo la lettura del nostro articolo.

 

Monte Giewont

Monte Giewont

 

È uno dei simboli di Zakopane e dei monti Tatra per la sua forma caratteristica e per questo viene definito cavaliere dormiente o śpiący rycerz. Il Giewont lungo o długi Giewont costituisce l'armatura mentre la cima dov'è situata una grossa croce in ferro ne costituirebbe l'elmo.

La salita dura oltre tre ore con un ultimo tratto attrezzato con catene alquanto complesso. Viene a volte scelto come tappa di riscaldamento per salite più complesse come quella sul Monte Rysy o semplicemente per ammirare Zakopane dall'alto.

Per salire occorre raggiungere il parcheggio di Dolina Strążyska e seguire il sentiero rosso. Per i dettagli leggete l'articolo sulla nostra escursione sul Giewont e sul Kopa Kondracka

 

Kasprowy Wierch

Vista da Kasprowy Wierch

 

È una delle principali vette dei Tatra occidentali. Può essere facilmente raggiunta tramite la funivia di Kuźnice situata nei pressi della Direzione del Parco Nazionale dei Monti Tatra oppure a piedi percorrendo la pista verde.

La funivia è molto frequentata e la salita alla vetta richiede spesso pazienza per le lunghe code. In cima le condizioni climatiche cambiano repentinamente per cui, prima di avventurarsi è fondamentale assicurarsi delle condizioni metereologiche.

Oltre a poter visitare l'Osservatorio Meteorologico (Wysokogórskie Obserwatorium Meteorologiczne IMGW-PIB na Kasprowym Wierchu) si può percorrere la pista rossa lungo il confine polacco-slovacco verso lo Świnica a Est e Kopa Kondracka a Ovest scendendo poi a Zakopane dopo aver affrontato la salita sul Giewont.

 

Monte Rysy, il tetto della Polonia

Panorama dal Monte Rysy sul versante slovacco

 

C'è chi pensa che per andare sui Monti Tatra bisogna per forza salire sulla montagna più alta in Polonia. Niente di più scorretto perché, sebbene le quote non siano come quelle delle Alpi italiane, è un rilievo di tutto rispetto e va affrontato solo da escursionisti con una certa preparazione e con alle spalle parecchie salite.

Il versante polacco è quello più difficile, prima di arrivare occorre camminare per i 7,8 km a piedi fino a Morskie Oko e poi affrontare una ripida salida di circa tre ore e mezza fra rocce e catene. Inoltre data l'altura le variazioni metereologiche possono essere improvvise creando non poche difficoltà. Inoltre è un percorso affollatissimo ed è sovente trovarsi invischiati in una vera e propria coda per salire sulla cima.

Salendo dal versante slovacco si può arrivare in cima con minore difficoltà, la salita ha pendenze costanti e c'è solo un breve tratto attrezzato con le catene. Tuttavia anche questo sentiero non è per tutti ed è sconsigliato alle persone inesperte. Il "traffico" è minore rispetto alla via polacca ma anche qui non mancano gli escursionisti e salire sulla cima può essere snervante quanto pericoloso.

I turisti inesperti farebbero bene ad ammirare la maestosità del Monte Rysy da lontano. Se invece avete una certa esperienza e decidete di affrontare la salita, il consiglio è di iniziare dal versante slovacco come raccontato sul nostro articolo.

 

Ku Dziurze

Sentiero per Ku Dziurze

 

Breve percorso nell'omonima valle sul sentiero blu adiacente quello per Dolina Strążycka e per il Monte Giewont. Si trova alla fine di Droga do Daniela a Zakopane e in venticinque minuti di passeggiata fra i boschi si arriva a una grotta scavata nelle rocce dolomitiche.

Non è consentito l'accesso all'interno della grotta.

 

Cucina del Podhale

Sebbene Zakopane e dintorni siano un susseguirsi di ristoranti di ogni tipo, la zona vanta una propria identità culinaria distinta dal resto della Polonia.

Fra le pietanze locali, il bryndza è uno dei formaggi a base di capra più conosciuti. Può essere mangiato a parte o come base per varie pietanze come pierogi, bruschette o moskole, pietanza tipica della zona a base di farina, patate e acqua cucinato alla piastra.

Arrivando dalla zakopianka lungo la strada statale n. 47 ci sono parecchi negozietti di formaggi locali come gli oscypki venduti al naturale, affumicati o marinati. Oppure i korbaciki, un formaggio intrecciato collegato alla tradizione della vicina Slovacchia. 

Durante le giornate di freddo un bicchiere di wino grzane aiuta a scaldarsi dalle rigide temperature dell'inverno polacco. Simile al più conosciuto in Italia vin brulè, viene utilizzato un apposito vino scaldato e servito con l'aggiunta di cannella.

 

Monti Tatra con i bambini

Si consiglia di visitare le valli come Dolina Kościeliska dove il percorso alquanto pianeggiante consente di muoversi in sicurezza godendo di panorami unici.

Senza allontanarsi troppo da Zakopane si può comodamente salire sul Gubałówka dove ci sono parecchi negozi e splendidi panorami.

Per salire allora il percorso migliore è quello per Morskie Oko. Chi scrive ha avuto modo di provare il percorso con il proprio figlio quando aveva nove mesi. È bene però avere con sé una carrozzina ben strutturata con ruote gonfiate ad aria. Non è il caso con una normalissima da passeggio.

Qualora i bambini fossero già più indipendenti, bisogna tenere presente che ci sono un po' di chilometri dove c'è solo da camminare e da guardarsi intorno. Tutto dipende da come è preparato il bambino e dalla sua volontà.

Importante stare attenti al già accennato passaggio delle carrozze con i cavalli.

Volendo si può salire anche sul Kasprowy Wierch con la funivia ma la passeggiata con i bambini più piccoli sarebbe comunque limitata alla zona dell'osservatorio. I venti sono forti e si andrebbe incontro a rischi ingiustificati.

Un eventuale trekking sulla cresta andrebbe effettuato con tutte le dovute precauzioni in base alla preparazione del bambino.

 

Come raggiungere i Monti Tatra

Monti Tatra visti dal Gubałówka

 

Zakopane è raggiungibile da Cracovia tramite la superstrada S7 che poi prosegue per la DK47.

Può essere raggiunta anche in treno sempre da Cracovia mentre da Katowice ci sono alcuni treni diretti nei periodi di alta stagione.

Considerato la massiccia presenza turistica, nei weekend il tragitto verso Zakopane è spesso soggetto a lunghissime code.

Trattandosi di cime elevate, bisogna essere ben attrezzati per queste quote. Il vestiario deve essere ben adeguato ed è sempre bene documentarsi in anticipo sulle condizioni climatiche in vetta.

 

Mappa del Parco Nazionale dei Tatra

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